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Bologna, il Mulino, 1991, due volumi in 8vo (cm. 21 x 14) legature in cartonato con sovraccoperta illustrata a colori, pp. 651 + pp. 952. Numero d'inventario annotato alla sguardia di entrambi i volumi, piccolo strappo alla sovraccoperta del primo volume, per il resto in ottimo stato.
Mulino 2008, Saggi 694, I edizione, pagine 296, ottimo volume
Il Mulino 1991, I ed., Collezione di testi e studi storiografia, due volumi rilegati con sovraccopertine diversamente ill., pp. 651+ 952, 88-15-02670-3 e 88-15-02713-0. I due volumi sono in ottime condizioni, minimi segni alla sovraccoperta.
br. «Merito di Vivarelli è di avere mostrato tutta la complessità del quadro, in un'indagine che esige lettori attenti, curiosi, che non si accontentino» Roberto Pertici In questa fondamentale opera in tre volumi che ha accompagnato per più di cinquant'anni il suo itinerario intellettuale e umano, Roberto Vivarelli rilegge la storia dell'Italia postunitaria mostrando come il fascismo sia il frutto, non la causa, delle debolezze dello Stato liberale, incapace di gestire la propria trasformazione in Stato democratico dopo l'avvento del suffragio universale. Orientata da tale ipotesi interpretativa e sorretta da una rigorosa documentazione, questa opera è molto più di una cronaca delle vicende italiane tra il 1918 e il 1922: al di là della guerra, infatti, il problema delle origini del fascismo trova qui la sua definizione nell'intero contesto della storia politica, istituzionale e sociale dell'Italia dopo l'Unità. Questo primo volume copre il periodo fra l'ultimo anno di guerra e l'impresa dannunziana di Fiume nel settembre 1919.
br. «Merito di Vivarelli è di avere mostrato tutta la complessità del quadro, in un'indagine che esige lettori attenti, curiosi, che non si accontentino» Roberto Pertici In questa fondamentale opera in tre volumi che ha accompagnato per più di cinquant'anni il suo itinerario intellettuale e umano, Roberto Vivarelli rilegge la storia dell'Italia postunitaria mostrando come il fascismo sia il frutto, non la causa, delle debolezze dello Stato liberale, incapace di gestire la propria trasformazione in Stato democratico dopo l'avvento del suffragio universale. Orientata da tale ipotesi interpretativa e sorretta da una rigorosa documentazione, questa opera è molto più di una cronaca delle vicende italiane tra il 1918 e il 1922: al di là della guerra, infatti, il problema delle origini del fascismo trova qui la sua definizione nell'intero contesto della storia politica, istituzionale e sociale dell'Italia dopo l'Unità. Questo secondo volume riprende la narrazione dall'inaugurazione della nuova Camera, il 1º dicembre 1919 per concludersi con la fine, nell'ottobre del 1920, dello sciopero agrario nel Bolognese.
br. «Merito di Vivarelli è di avere mostrato tutta la complessità del quadro, in un'indagine che esige lettori attenti, curiosi, che non si accontentino» Roberto Pertici In questa fondamentale opera in tre volumi che ha accompagnato per più di cinquant'anni il suo itinerario intellettuale e umano, Roberto Vivarelli rilegge la storia dell'Italia postunitaria mostrando come il fascismo sia il frutto, non la causa, delle debolezze dello Stato liberale, incapace di gestire la propria trasformazione in Stato democratico dopo l'avvento del suffragio universale. Orientata da tale ipotesi interpretativa e sorretta da una rigorosa documentazione, questa opera è molto più di una cronaca delle vicende italiane tra il 1918 e il 1922: al di là della guerra, infatti, il problema delle origini del fascismo trova qui la sua definizione nell'intero contesto della storia politica, istituzionale e sociale dell'Italia dopo l'Unità. Questo terzo e ultimo volume prende le mosse dalla «rinascita dei Fasci», dopo la sconfitta elettorale del novembre 1919 e la successiva crisi organizzativa e ideologica, e si conclude nel novembre del 1922, con Mussolini che presenta il suo governo e il suo programma politico, prima alla camera a poi al senato.
Autori: Vivaldo Pagni.
In-8°, pp. 336, numrose illustrazioni f.t., cartonatura illustrata. Collana Uomini e storia.
2 volumi in-4, legatura cartonata editoriale in similpelle, pp. 1044(complessive). Esemplare con tracce d'uso e piccole abrasioni alle copertine. In complesso discreto.
Tre volumi. Ottimi, p. pelle con tit. oro, 28 cm, 961 pp+xciii ill. bn ft
LEGATURA IN BROSSURA EDITORIALE CON BELLA ILLUSTRAZIONI DI MILITARI CHE MARCIANO. DUE ILLUSTRAZIONI ALL'ANTIPORTA, UNA DEL DUCE E L'ALTRA DI ATTILIO TERUZZI. ALLA FINE DEL VOLUME PREGHIERA DEL MILITE DEL FUTURISTA AURO D'ALBA numero pagine: 346 + INDICE formato: 21.9X16 stato conservazione: BUONO, ALCUNE PIEGHE AD ANGOLI. DUE ILLUSTRAZIONI LEGGERMENTE ONDULATE edizione: SECONDA
Vol. in -8 (15 x 22,5 cm.), brossura editoriale verde chiaro con titoli in nero sul piatto e al dorso, velina trasparente di protezione, pp. 166, (2). Fogli leggermente ingialliti ai margini. per il resto in buone condizioni
LEGATURA IN BROSSURA EDITORIALE CON SOVRACCOPERTINA CON FOTO DEL DUCE. LA DEDICA AUTOGRAFA DI VITTORIO MUSSOLINI INDIRIZZATA AD UN ONOREVOLE E' AL FRONTESPIZIO numero pagine: 165 formato: 21X15.4 stato conservazione: BUONO, LIEVE ALONE AD ANGOLO DELLA RETROSOVRACCOPERTINA collana: UOMINI E IDEE NELLA STORIA
In-8, brossura editoriale con dorso in stoffa, pp. 231(9); foto in bianco e nero fuori testo. Abrasione al dorso. Tagli bruniti.
In 8 (cm 14,5 x 22,5), pp. 154 con tavole fuori testo con riproduzioni fotografiche in bianco/nero. Brossura editoriale con danni riparati al dorso. Al frontespizio la data di stampa e' 1937, all'interno 1936. Memorie autobiografiche di Vittorio Mussolini sulla guerra aerea in Etiopia.
LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA, PRIMA PAGINA ATTACCATA. VOLUME MAI SFOGLIATO. Una penetrante analisi di un ampio arco di storia contemporanea. Descrizione bibliografica Titolo: Manganelli e olio di ricino Autore: Vittorio Leonzio Editore: Milano: Italia Letteraria, 1978 Lunghezza: 212 pagine; 22 cm Soggetti: Letteratura Italiana, Contemporanea, Romanzi storici, Storia, Narrativa, Fascismo, Stato, Chiesa, Concordato, Squadrismo, Libri rari, Vintage, Anni settanta, lotte antifasciste, Livorno, Camicie nere
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LSEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Vittorio Foa rende pubbliche dopo sessant'anni le lettere spedite dal carcere ai genitori, unica scrittura che gli era consentita, dal 1935 al 1943. Mentre tutto il mondo cambiava attraverso guerre, stermini e odi razziali, Foa affermava con le sue lettere, settimana dopo settimana, la volontà di dare comunque un senso alla propria vita e di costruire un futuro. E il carcere consentiva al giovanissimo cospiratore torinese di "Giustizia e Libertà" di approfondire la propria formazione, soprattutto attraverso lo studio con uomini come Riccardo Bauer e Ernesto Rossi. Fu un esercizio della mente come scelta radicale e assoluta: più stretta era la costrizione, più determinata la voglia di provare nuovi percorsi. Nelle lettere del 1938-39 i commenti sulla campagna razziale italiana sono una singolare eccezione al silenzio imposto agli ebrei di quel tempo. Paradossalmente la sola libertà di giudizio venne dal fondo di un carcere. Nell'insieme queste lettere costituiscono un sorprendente documento, ricco di spunti sempre sorretti da un linguaggio privo di retorica: la loro lettura viene a riempire di nuove ragioni il delicato passaggio dell'Italia dal fascismo alla democrazia. Molte delle lettere di Foa subirono l'operato della censura. Alcuni passi resi illeggibili dall'inchiostro coprente sono stati per la prima letti in occasione di questa edizione grazie ad apparecchi in dotazione alla Polizia scientifica. Un atto certamente simbolico di necessaria riparazione. Mentre tutto il mondo cambiava attraverso guerre, stermini e odi razziali, Foa affermava con le sue lettere, settimana dopo settimana, la volontà di dare comunque un senso alla propria vita e di costruire un futuro. E il carcere consentiva al giovanissimo cospiratore torinese di «Giustizia e Libertà» di approfondire la propria formazione, soprattutto attraverso lo studio con uomini come Riccardo Bauer e Ernesto Rossi. Fu un esercizio della mente come scelta radicale e assoluta: più stretta era la costrizione, più determinata la voglia di provare nuovi percorsi, Nelle lettere del 1938-39 i commenti sulla campagna razziale italiana sono una singolare eccezione al silenzio imposto agli ebrei di quel tempo. Paradossalmente la sola libertà di giudizio venne dal fondo di un carcere. Nell’insieme queste lettere costituiscono un sorprendente documento, ricco di spunti sempre sorretti da un linguaggio privo di retorica: la loro lettura viene a riempire di nuove ragioni il delicato passaggio dell'Italia dal fascismo alla democrazia. Molte delle lettere di Foa subirono l’operato della censura. Alcuni passi resi illeggibili dall’inchiostro coprente sono stati per la prima volta letti in occasione di questa edizione grazie ad apparecchi in dotazione alla Polizia scientifica. Un atto certamente simbolico di necessaria riparazione. Descrizione bibliografica Titolo: Lettere della giovinezza. Dal carcere (1935-1943) Autore: Vittorio Foa Curatore: Federica Montevecchi Contributi di: Carlo Federici Editore: Torino: Giulio Einaudi, Maggio 1998 Lunghezza: 1111 pagine; 22 cm ISBN: 8806148400, 9788806148409 Collana: Volume 500 di Gli struzzi Soggetti: Storia, Biografie, Diari, Memorie, Personaggi storici, Epistolario, Lettere, Corrispondenza, Carcere, Internati, Autobiografie, Censura, Autocensura, Familiari, Genitori, Fratelli, Ernesto Rossi, Fascismo, Intellettuali, Delazioni, Condanne, Ovra, Pitigrilli, Tribunale Speciale fascista, Analisi storiche, economiche e letterarie, Politica, Meditazioni, Economia, Regina Coeli, Pensiero politico, Letture, Viaggio, Guerra, Affare Dreyfus, Bruno Revel, D'Annunzio, Prigionieri, Repubblica italiana, Sindacalismo, Comunismo, Antifascisti italiani, Assemblea Costituente, Resistenza, Democrazia Proletaria, Partito Comunista Italiano, Polizia, Mussolini, Repressione, Antifascismo, Ventennio, Ernesto Rossi, CGIL, Lotte operaie, Sinistra, Movimento operaio, Diritti sociali, Capitalismo, Raniero Panzieri, Quaderni rossi, Liberalismo, Benedetto Croce, Castelfranco Emilia, Fazzoletti verdi, Ugo La Malfa, Emilio Lussu, Altiero Spinelli, Oronzo Reale, Massimo Mila, Riccardo Bauer, Spie, Ebrei, Carlo Levi, Piero Luzzati, Dissidenti, Regime fascista, Novecento, Scritti politici, Documenti, Archivio, Casa Penale, Anni Trenta, Anni Quaranta, Cella, Poincaré, Perelli, Segre, Pellico, Gobetti, Mosca, Pareto, Omodeo, Hitler, Gramsci, Lattes, Gentile, Giolitti, Fubini, Crispi, Vindice Cavallera, Cavour, Clara Bensa Ferrero, Bauer, Lucy Bouvier, Beccaria, Italo Balbo, History, Biographies, Diaries, Memoirs, Historical characters, Letters, Prison, Internships, Autobiographies, Censorship, Self-censorship, Family members, Parents, Siblings, Fascism, Intellectuals, Delations, Condemnations, Special Fascist Court, Historical, economic and Literary, Politics, Meditations, Economy, Political Thought, Readings, Travel, War, Prisoners, Italian Republic, Syndicalism, Communism, Italian antifascists, Constituent Assembly, Resistance, Proletarian Democracy, Communist Party, Police, Repression, Antifascism, Struggles Workers, Left, Labor movement, Social rights, Capitalism, Red notebooks, Liberalism, Spies, Jews, Dissidents, Fascist, Twentieth century, Political writings, Documents, Archive, Criminal House, Thirties, Forties, Cell, Libri Vintage Fuori catalogo, Carteggio, Books Out of print, Correspondence Parole e frasi comuni abbraccio affettuosi Anna arrivato aspetto baci bella Beppe cari carissimi cartolina caso censurate compagni condizioni Cordova Davide desiderio Diano diritto economica filosofia fondo generale giorni guerra interesse italiana lavoro leggere lettera lettere libera libro maggior Mamma mandarmi mesi migliori Milano mille momento mondo morale nazionale Nonna notizie opera ottima pacco papà passato pensiero penso piacere piccola pochi politica possibile posta pubblica raccontarvi ragione ricevuto ricordo Rossi salute scritti scrivere sento sera sereno settimana sistema spero storia storico studio Torino vecchio Vittorio
Un volume (21 cm) di 188 pagine, con 23 foto fuori testo. Brossura editoriale illustrata, nella collana Intersezioni. Ottime condizioni.
Vittorio Emiliani.<br />Il paese dei Mussolini.<br />1984.<br />Collana Nuovi Coralli n° 362.<br />Einaudi Torino.<br />Brossura illustrata.<br />Pagine 132.<br />Cm. 11,5 x 19,5.<br />1^ edizione - Illustrazioni in b/n fuori testo.<br />Macchioline al taglio superiore, per il resto esemplare in buonissime condizioni.
Un volume (19,5 cm) di 131 pagine. Brossura editoriale illustrata, nella collana Gli Struzzi (362). Ottime condizioni.
In-8 (cm. 20.70), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 207, (1). Prima edizione. “Nome e lacrime, come è noto, non solo qualifica uno tra i più bei racconti di Vittorini, ma è anche il titolo che l’autore appose, per precauzione nei confronti della censura fascista, alla prima edizione di Conversazione in Sicilia..” Tracce di polvere minime alla sovracoperta. Taglio pagina leggermente brunito; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
leggerissimi segni del tempo
Edizione: Prima edizione . Pagine: 80 . Illustrazioni: Molte illustrazioni a colori . Formato: 4° . Rilegatura: Brossura . Stato: Ottimo .
In 8 (cm 17 x 23), pp. 62 + (2b). Lunga dedica autografa manoscritta dell'Autore al frontespizio. Si acclude inoltre lettera manoscritta dell'Autore, datata 3 giugno IX, di 3 facciate su carta intestata della Federazione Provinciale Fascista di Frosinone. Rara opera di Aurelio Vitto, gerarca fascista nato a Cassino nel 1906, e morto nel 1941. Fu segretario provinciale del G.U.F. e membro del Direttorio generale. Fu segretario della federazione provinciale di Frosinone del PNF dal 1934 al 1940. In quest'opera apologetica celebra il Fascismo come apportatore di 'incorruttibile unita' spirituale' nello sfacelo del mondo moderno definendo lo Stato fascista come uno Stato di tipo corporativo nel quale tutti i conflitti devono dissolversi.
Milano, F.lli Treves, 1920, in-16, br. editoriale, pp. 54, (10). Copertina di D. Cambellotti. Intonso. "Le pagine dell'ora", 66.