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<br/> TITOLO: Università e accademie negli anni del Fascismo e del Nazismo. <br/> AUTORE: Atti del Convegno Internaz.:<br/> CURATORE: Torino, 11-13 maggio 2005. A cura di Pier Giorgio Zunino.<br/> EDITORE: Olschki Ed.<br/> DATA ED.: 2008,<br/> COLLANA: Coll.Fondaz.Luigi Firpo. Centro di Studi sul pensiero Politico. Studi e Testi,30.<br/> EAN: 9788822257352
Firenze, Le Monnier, 1942, in-8, br. editoriale, pp. 349. Allegata circolare in ciclostile del Rettore A. Serpieri ai professori, con invito a fornire elementi sul lavoro scientifico svolto al Prof. E.P. Lamanna, incaricato di coordinare il materiale in funzione d'una pubblicazione in volume. Sottosegretario al Ministero dell' Agricoltura e Foreste dal 1929 al '35, Serpieri fu Rettore a Firenze dal 1937 al '42, presidente dei Georgofili dal 1926 al '44 e ideatore del concetto di "bonifica integrale". In ottemperanza alle leggi razziali del 9/1938 fece espellere dall'Università di Firenze 42 fra docenti e assistenti perché ritenuti di razza ebraica. Anche E. P. Lamanna, titolare della cattedra di Filofofia a Firenze dal 1924, dove fu poi Rettore dal 1947 al '61, aveva firmato nel 1925 il "Manifesto degli intellettuali antifascisti" di B. Croce, ma in seguito aderì al fascismo, come la maggioranza dei professori. Quando nel 1931 il Ministero della Pubblica Istruzione richiese giuramento di fedeltà al Regime solo 12 su 1225 rifiutarono.
Firenze, Stabilimento Grafico C. Ruffilli, 1937, in-8, br. editoriale, pp. 558. L'Università fiorentina in epoca fascista: il volume si apre colle relazioni del Pro-Rettore (si rivolge ai professori chiamandoli "camerati", inneggiando alle conquiste dell'Impero a cui han preso parte attiva docenti e studenti dell'Ateneo) e del Segretario del G.U.F. Nel 1931 il Ministero della Pubblica Istruzione aveva richiesto giuramento di fedeltà al Regime (su 1225 professori si rifiutarono solo in 12) e nel settembre del 1938, colla legge per la difesa della razza, furono espulsi i docenti ebrei.
Roma, 1931, Anno II, n. 1. (Dicembre 1930 - Gennaio 1931). 8vo, brossura edit. pp. 118 con 2 t?av. f.t. Scritto di A.O. Olivetti, A.C. Jemolo, F.T. Marinetti, G. Gentile, N. Padellaro, ed altri.
8°, br. edit. figurata, pp. 64. Un profilo di Cesare Maria De Vecchi di Val Cismon scritto da Renzo Battistella. Inoltre scritti di Giuseppe Maranini, Renato Bisignani, Amleto Di Marcantonio, Tommso Accardi, Ugo Alieri, Federico Di Gualtierotti, ed altri.
Lotto di 25 numeri della Rassegna: 1931: n. 1, 2; 1933: n. 2; 1934: 9 numeri mensili (mancano i n.2 - 3- 4); 1935: n. 9/10, 11/12; 1936: n. 6, 11/12; 1937: n.5; 1938: n. 4, 7/8. Uno dei numeri dedcato al "Bolscevismo" e un'altro dedicato al XV Annuale della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Alcuni dorsi con mancanze restaurate.
In 8° br edit pp 64-4. Interessante scritta di dono di S.Ec. Gustavo Fara Articoli di Valentino Orsolini Cencelli Sergio Panunzio -Renato Bisignani - Ennio Ronchi Ugo Ovazza Carmelo Ottaviano Elemo D'Avila Benedetto Colaleo.
In 16°, brossura edit. con titolo in rosso e nero, pp. 34. Buon esemplare.
Consorzio provinciale pubblica lettura Bologna 1974, I edizione, pagine 119, volume impeccabile
Roma-Scli, 1940 in 8° pp. 152 con 24 tavv. fotogr. b.n. Brossura edit. ill.
Milano, 1939, 16 aprile, "Corriere della Sera" di 8 pp. (lievemente rifilato ai bordi sup.) con titolone in prima pagina.
Zecca di Roma, metallo, diametro mm. 36,5, peso gr. 12.78.
106, [6] pp.; 21 cm. Bross. edit. Piccola mancanza al dorso, gora alla cop. ant. e macchioline di inchiostro alla cop. post., carta legg. ingiallita
S.l., Edizioni Roma, Anno XVII - 1939, in-8, br. edit., pp. 174, (2). Copertina grafica in tricromia (bianco/rosso/verde: colori della bandiera ungherese), 8 tavv. in b.n. f.t., una cartina in fine e bibliografia. Nella sezione finale anteprima dei progetti per l'"Olimpiade delle Civiltà del 1942 (anche per il padiglione dell'Ungheria). Collezione "Il Mondo d'oggi".
ORD-18182Lyon. Imprimerie Commerciale. Sans date, après 1936. In-4 (210 x 283 mm) broché, couverture imprimée et illustrée sur les 2 plats en brun très foncé, 32 pages couverture comprise, texte sur 2 colonnes, très nombreuses illustrations, souvent dramatiques, dans le texte ou à pleines pages. Ouvrage assez fragile devenu rare. Bon état.
Oudard Georges Une experience communiste. Kohn, dit Bela Kun. Recit historique. Firenze, Le Monnier 1939, In 16, pp. 69. Brossura con lievi fioriture. Tavole fuori testo. Contes pour le peuple, 1 Buono (Good) . <br> <br> <br>
In 8° br edit sovracoperta, pp 2-301-2. 16 tavole ft. Esemplare intonso.
in 8°, pp. 445, p/tela edit. con tit. in oro al ds.; le trasformazioni economiche e sociali introdotte dal fascismo, dalla tutela dei lavoratori, delle madri e dei bambini al dopolavoro e alla lotta all'analfabetismo. 197/36
Roma, Stabilimento Poligrafico per l’Amministrazione della Guerra, 1923. 8vo, brossura edit. figurata, pp. XII - 136, ritratto su tav. f.t.
Foglio normalmente brunito, con minime lacerazioni perimetrali non deturpanti. Raro volantino del 26 maggio 1920 con la lettera inviata del Generale Sante Ceccherini - Comandante della Prima Divisione di Fiume - al «Gazzettino di Venezia» in risposta ad alcune dichiarazioni del 23 maggio del Capitano Rocco Vadalà, Comandante dei carabinieri che avevano preso parte all’impresa di Fiume. La “vivace smentita” di Ceccherini riguarda in particolare le accuse di «gravi complotti antimonarchici» mosse da Vadalà contro i legionari e deve essere compresa all’interno della confusa situazione sociale, politica e istituzionale della città del Quarnaro, resa incandescente dai fatti del 30 marzo al Teatro Fenice quando Alceste De Ambris, sostenuto da D’Annunzio, aveva avanzato la possibilità di creare una “Repubblica di Fiume”, indipendente dal Regno d’Italia. Queste dichiarazioni, che provocarono immediati scontri tra arditi e carabinieri fuori dal teatro, portarono Vadalà e i suoi 300 militari ad abbandonare la città poche settimane dopo, il 6 maggio. Molto raro, due sole copie censite nell’Opac Sbn (presso la Biblioteca dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano e la Biblioteca di storia moderna e contemporanea, entrambe a Roma).
Presentazione di Indro Montanelli 1 21x13,5 cm., in brossura con risvolti, pagg.293, 35 fotografie fuori testo, in italiano, prima edizione, dedica in frontespizio con data, buone condizioni.
IN 8°, pp.204, INDICE. COPERTINA EDITORIALE ILLUSTRATA CON TITOLO SU FONDO GIALLO.<BR>NUMEROSE ILLUSTRAZIONI FOTOGRAFICHE in b/n.f.t. DOPO IL TITOLO, STEMMA DEL NISTRI DISEGNATO DA PAOLO CACCIA DOMINIONI. OTTIMA CONSERVAZIONE. ID,5988
Roma, XX Secolo, 1982. Cartonato editoriale. pp. XVI (le prime due bianche), 381(1), (2). Seconda edizione. Si unisce: Caro Duce. Lettere di donne italiane a Mussolini 1922 - 1943. Prefazione di Camilla Cederna. Milano, Rizzoli, febbraio 1989. pp. 251(1)(le prime due bianche), (4). Con 16 tavole f.t.
br. Uno dei fattori cruciali per l'affermazione del fascismo fu la violenza. Da questa constatazione dovrebbe prendere le mosse qualunque studio volto a ricostruire le vicende storiche che condussero il movimento fondato da Benito Mussolini nel marzo del 1919, trasformatosi in partito nel novembre del 1921, prima a conquistare il potere e poi ad instaurare una dittatura ventennale. In effetti, mancava uno studio approfondito e completo sulle gesta degli squadristi in terra di Siena. La lacuna viene adesso colmata, grazie ad un'assai ampia documentazione archivistica e allo spoglio sistematico della stampa cittadina. La ricerca di Maccianti delinea la geografia della violenza fascista; chiarisce una volta di più come questa venisse esercitata con un efficace metodo "para-militare"; conferma le molte complicità di cui si giovarono le camice nere senesi per le loro azioni punitive e devastatrici; descrive il contributo dato dagli squadristi senesi alla costruzione di una sorta di network operativo, territorialmente incentrato nella Toscana meridionale, che fu una delle vie attraverso cui si perfezionò il processo di "regionalizzazione" del fascismo nato all'ombra della Torre del Mangia.
In-8° pp. 265 con alcuen foto f.t. Bross.e dit. priva della socrac.