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Leuven, Davidsfonds, 1969, 238pp., wat vlekjes op boeksnede, gebruiksslijtage
157, [3] p.; 22 cm. Bross. edit. Come nuovo
br. A 150 anni dalla nascita di Rosa Luxemburg, un libro per celebrare la vita e le opere di una grande rivoluzionaria. È stata Rosa Luxemburg il leader rivoluzionario del primo dopoguerra più lungimirante e più radicale e libertario. Fondò con altri il movimento degli spartachisti, represso nel sangue nel 1919. Lelio Basso, leader socialista e grande studioso del movimento operaio, ne racconta la vita con partecipe intelligenza: "il pensiero di Rosa Luxemburg è un pensiero vivo, creatore, nemico di ogni chiuso dogmatismo e di ogni meccanico burocratismo. Sotto questo aspetto, essa è certamente, come ha scritto Lukacs, il miglior continuatore del pensiero di Marx: anzi, il discepolo che più di ogni altro ha contribuito a uno sviluppo creativo del pensiero marxiano. Perciò la conoscenza e lo studio del pensiero luxemburghiano risultano tanto più necessari nel momento attuale di fronte alla crisi dei vecchi dogmi marxisti-leninisti".
br. Rinnovamento o restaurazione? L'Italia è un Paese di funamboli in bilico tra queste due scelte. Vogliamo novità: ed ecco lo tsunami grillino. Ma vogliamo anche stabilità: voilà il governissimo. Intanto succede di tutto: presidenti uscenti che rientrano, elezioni "non perse" ma neanche vinte, ex premier dati per spacciati che risorgono, candidati che cadono crivellati dai colpi dei franchi tiratori. Scene dal declino di un impero? O fotogrammi di un nuovo Sessantotto? Dario Fo veste i panni del saggio giullare per raccontare la corte senza più miracoli della politica allo sbando. Spiega, dall'ottica privilegiata del collega clown, chi è e dove va Beppe Grillo, il castigamatti sbucato dalla Rete per travolgere un intero sistema di potere. Indaga le radici dell'autolesionismo in fase terminale che ha annientato in poche settimane gli eredi dell'onorato Pci. E ricordando altre rivoluzioni e altre piazze, ricostruisce in pochi tratti scanzonati e veri il filo di una narrazione del nostro passato e del nostro presente. Restituendoci, con rabbia e speranza, il senso del futuro.
br. Questo libro, curato dalla Fondazione Langer di Bolzano, inizia con una piccola autobiografia, Minima personalia, in cui Alex (così era noto tra gli amici) racconta la sua vita di sudtirolese di sinistra, italiano di lingua madre tedesca, cresciuto tra ebrei, cattolici e protestanti, allievo e amico di don Milani. Tra i vari testi sulla questione, ci sono Dieci punti per la convivenza inter-etnica, in cui vengono enunciati e spiegati concretamente i princìpi e i comportamenti necessari per evitare i disastri dell'odio e della guerra. Alexander Langer - sessantottino, deputato dei Verdi, dirigente pacifista - è stato tra i pochi in Italia a vivere e a ragionare sull'esplosiva questione dei rapporti tra gruppi etnici, minoranze e maggioranze, razzismo, immigrazione, guerre inter-etniche. Tutta la sua vita è stata dedicata a questo grande problema di oggi: come convivere con gli altri, con i diversi da noi. «Alex Langer avrebbe avuto per sé, ricevute in dono dalla nascita, risorse e qualità tali da ottenere qualsiasi livello di gloria mondana concesso a chi condivida, di questa società, valori e obiettivi e stili di vita. Come Cristoforo, il santo dipinto in tante chiesette di montagna che Alex, ragazzo, incontrava nelle sue passeggiate, ha invece deciso di mettere tali risorse e qualità al servizio di una causa radicalmente diversa. Ha accettato la fatica di traghettare oltre la corrente i viandanti che lo volessero o che ne avessero bisogno». (dall'Introduzione di Gianfranco Bettin). Commenti di Gad Lerner.
bross. edit. ill., lieve abrasione in quarta di cop. - prima edizione
trad. di Luigi Rossetti n. 65 in 16, bross. edit. ill.
21 cm, pp. 241, brossura editoriale, titolo al piatto e dorso. Il referendum sul divorzio ha riproposto al movimento operaio una tematica, quella della famiglia, da decenni negletta, restituendola alla battaglia politica e al programma comunista. Esemplre molto buono
trad. di Attilio Chitarin n. 123 in 16°, bross. edit.
trad. di Attilio Chitarin n. 123 in 16°, bross. edit. ill.
bross. edit. ill. - prima edizione
in 16°, bross. edit. ill., fascicolo di 48 pp.
in 16°, bross. edit. ill., fascicolo di 48 pagine
in 16°, bross. edit. con sovrac. ill.
in 16°, bross. edit. ill. - prima edizione it. - trad. di Attilio Chitarin
bross. edit. ill., scotch all'occhietto - prima edizione
CONDIZIONI ACCETTABILI
al front.: a cura di Rodolfo Mondolfo, II edizione riveduta e ampliata da Gaetano Arfé - bross. edit. ill., lieve macchia in quarta di cop.
bross. edit. ill. - con dedica autografa di una delle autrici - prima edizione
bross. edit. con titoli e bandelle, alcune sottolineature a penna rossa, bruniture in cop., firma d'appartenenza - prima edizione it. - trad. di Amato Herzel
bross. edit. ill., lievi tracce d'uso in cop., leggere fioriture al taglio di testa - prima edizione
bross. edit. ill. con bandelle - prima edizione