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PP. 58, CM. 24,5X17, BROSS.
Lingua italiana, Spazio Libri, Amministrazione provinciale de Ferrara, 1992, 317 pp., brossura editore, condizioni buone.
Aleksandr I. Herzen - A un vecchio compagno - 1^ ed. 1977 Einaudi Pag. LXXIX, 304 Copertina morbida - Testo in italiano Condizioni molto buone.
Milano, Garzanti, 1954, 8vo (cm. 22 x 14) legatura artigianale muta, copertina conservata all’interno, pp. 118 con tavole fotografiche in nero fuori testo.
In-8° pp. 118, con 17 tav. f.t. bross,. edit. con sovracc. ill. a col. Buono stato.
In 8°, br. edit. (piccoli strapetti e mancanze agli angoli dei piatti), pp. (6),118,(2), con fot. f.t. b.n.; lieve brunitura del bordo delle pp., nel complesso buon es..
Prefazione di Michele Saponaro. La famiglia e gli studi. La professione a Forlì. Il partito operaio italiano. Le "comunali" del 1889. La "Lotta" a Forlì. Il "Risveglio". Processo in minore della Banca Popolare. Il processo Fortis - Balducci. Il 1898. Balducci capolista alle comunali. Illustrazioni in nero a piena pagina fuori testo. Esemplare ottimo. Brossura editoriale, sopracoperta illustrata, pp. 118, in 8°
G. SILEI Alessandro Schiavi : il socialista riformista. Manduria, P. Lacaita 2006 italian, 205 CR.56 Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda, Relazioni presentate a un convegno tenuto a Forlì nel 2005. 205 pagine circaCopertina come da foto
bross. edit. ill. con bandelle - prima edizione
4to. 105 pages. Illustrated with tables. In Finnish. SUBJECT (S) : Finnish literature -- 20th century - history and criticism; Alcoholism in literature; Drinking of alcoholic beverages in literature. OCLC lists 4 copies worldwide (Harvard, Library of Congress, National Library of Finland, Niedersachsische Staats-UndUniv) . SERIES: Alkoholipoliittisen tutkimuslaitoksen tutkimusseloste, ; n: o 164. ISBN: 9519192204. Good+ condition. (FIN-13-39)
4to. 44 pages. In Finnish. SUBJECT (S) : Alcoholism - Finland. OCLC lists 1 copy worldwide (National Library of Finalnd) . SERIES: Alkoholipoliittisen tutkimuslaitoksen tutkimusseloste, ; n: o 152. ISBN: 9519191992. Very good condition. (FIN-13-36)
Roma, La Rivolta, 1946, 16mo punto metallico, pp. 14 (intonso)
br. "Avevo il dovere di scrivere questo libro. Perché ho due figli ventenni che affrontano, come tutti i loro coetanei, il mercato del lavoro più difficile dai tempi della Grande Depressione. Perché devo rispondere delle mie responsabilità: appartengo a una certa generazione della sinistra occidentale che ha creduto di poter migliorare la società usando il mercato e la globalizzazione. Ho voluto sfogliare il mio album di famiglia, la storia che ho vissuto con un pezzo della sinistra italiana, per capire le ragioni delle nostre sconfitte, quindi aprire una pagina nuova. Plutocrazia, tecnocrazia, populismo, autoritarismo sono i mali che minacciano le nostre democrazie. L'Italia è un piccolo laboratorio mostruoso di queste patologie. Avendo vissuto un'esperienza pluridecennale da nomade della globalizzazione - in Europa, in America, in Asia - ho il dovere di dire ciò che è accaduto all'immagine del nostro paese nel mondo. Devo raccontare dal mio osservatorio attuale nell'Estremo Occidente" quali sono i costi dell'era Berlusconi, e anche le radici profonde del berlusconismo, che gli sopravvivranno, i vizi di un'Italia "volgare e gaudente" con cui dovremo fare i conti anche dopo. Che cosa farà questa Italia "da grande"? C'è ancora speranza? Alla sinistra indico le possibili vie d'uscita attingendo alle mie esperienze nelle nazioni emergenti, dall'Asia al Brasile: perché non possiamo farci risucchiare in una sindrome del declino tutta interna all'Occidente."
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA; NUMERO DI CATALOGAZIONE A PENNA SUL RETRO. Ieri come oggi il tema della guerra interroga le coscienze europee che puntualmente, di fronte al prodursi di grandi tragedie, riscoprono l'ambiguità e la complessità della relazione tra guerra e pace. Questo volume, basato su una estesa ricerca archivistica e sulla stampa del tempo, affronta una inedita comparazione di due pensieri profondamente diversi, quello del socialismo francese e quello del socialismo italiano, proponendo un'interpretazione innovativa del complicato legame tra guerra e pace nella difficile congiuntura della prima guerra mondiale. Informazioni bibliografiche Titolo: Alla prova del fuoco: socialisti francesi e italiani di fronte alla Prima Guerra mondiale (1911-1916) Collana: Volume 2 di Opere prime; Università degli Studi di Napoli "L'Orientale", Dipartimento di Scienze Sociali Autore: Francesca Canale Cama Editore: Napoli: Alfredo Guida, 2006 ISBN: 8860422574, 9788860422576 Lunghezza: 289 pagine; 23 cm Soggetti: Storia contemporanea, Novecento, Politica, Ideologie politiche, Sinistra, Socialismo, Grande Guerra, Trionfalismo, Fascismo, Prima Guerra Mondiale, Pace, Alleanze, Socialisti, Diplomazia, Comunismo, Marxismo, Imperialismo, Pacifismo, Stampa, Opinione pubblica, Pacifisti, Pubblicistica, Stampa, Editoria, Propaganda, Conflitti sociali, Società, Borghesia, Jaurès, Internazionalismo, Congressi, Armamenti, Basilea, Guerra giusta, Luglio 1914, Girardoux, Rasmussen, Zimmerwald, Kienthal, Relazioni internazionali, Bibliografia, Studi storici, Saggi, Riferimento, Consultazione, Libri Vintage Fuori catalogo, Contemporary history, Twentieth century, Politics, Political ideologies, Left, Socialism, Great War, Triumphalism, Fascism, World War I, Peace, Alliances, Socialists, Diplomacy, Communism, Imperialism, Pacifism, Press, Public opinion, Pacifists, Publicity, Press, Publishing, Propaganda, Social conflicts, Society, Bourgeoisie, Internationalism, Congresses, Armaments, Basel, Just War, July, International relations, Bibliography, Historical studies, Essays, Reference, Consultation, Out of print books Parole e frasi comuni 21 settembre agosto Angelica Balabanoff antimilitarista Avanti balcanica Basilea classe coinvolti Conferenza conflitto confronto Congresso Convegno crisi marocchina Critica Sociale delegati Internazionale dibattito difesa nazionale dirigenti Francia franco-tedesco fronte governo guerra Libia giusta Haupt Hervé ideale intransigente Jean Jaurès Kienthal L'Humanité leader libica linea lotta antimilitarista maggioranza manifesto militari momento mouvement ouvrier movimento mozione Mussolini nazione necessità neutralità operaio opposizione pace paesi belligeranti paix Paris patria patriottismo pensiero Pinzani politica posizioni proletariato propaganda proposito pubblica questione rapporti risoluzione riunione rivoluzionaria Rosmer sacrée sciopero generale scoppio Sembat settembre SFIO sindacalista situazione socialdemocrazia socialisme socialismo europeo italiano socialistes paesi socialisti francesi social-patrioti solidarietà Stoccarda tedesca Turati Vaillant Zimmerwald
Mm 145x230 Brossura editoriale di pagine VIII-332, sovraccoperta figurata. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Antonio Giolitti (1915-2010) è stato un protagonista della storia italiana del Novecento. Questo volume è la prima ricostruzione della sua vicenda politica e umana basata sullo studio di fonti archivistiche inedite e a stampa. L'autore si sofferma in particolare sulla militanza giolittiana nella sinistra, prima nelle file del PCI dalla Resistenza sino alla drammatica rottura del 1956 con il partito di Togliatti, per poi analizzare il suo passaggio al PSI e la successiva nomina a ministro del Bilancio nel primo governo di centro-sinistra guidato da Aldo Moro. Sono anni centrali nella storia di Giolitti, divenuto simbolo di una generazione di giovani che avevano aderito al comunismo con convinzione durante l'impegno antifascista per poi giungere al distacco traumatico e doloroso dal PCI dopo la repressione sovietica in Ungheria, cui seguì l'inizio della ricerca di un nuovo "socialismo possibile". Il libro ricostruisce non solo un periodo fondamentale della vita di una grande personalità della nostra Repubblica, ma anche uno snodo cruciale nelle vicende della sinistra italiana e nel dibattito sul rapporto tra socialismo e democrazia, riformismo e radicalità che ne ha attraversato la storia sino ai nostri giorni.
Memorie di un recluso politico Ottimo stato.
Mantova, Arturo Frizzi, 1913, 8vo pp. 16
In-8° (cm. 24,6), pp. 21 (da p. 246 a p. 266). Bross. edit. Piatti ingialliti ai bordi e staccati, orecchie. Sottolineature correzioni e punti esclamativi a matita ai margini (di sicuro interesse e attribuibili al mazziniano Vittorio PARMENTOLA, cui l'estratto appartenne), D'HÉRICOURT (Jeanne-Marie-Fabienne Poinsard (Besançon, 1809 - Parigi, 1875), scrisse articoli ne «La Voix des femmes» e nella «Revue philosophique et religieuse», tradotti anche in italiano nel giornale «La ragione» di Ausonio Franchi, nei quali denunciò l'esclusione delle donne dalla politica, attaccando tanto le teorie, laiche e clericali, contrarie all'emancipazione femminile, quanto quelle sessiste di Proudhon, sostenitore della naturale inferiorità della donna rispetto all'uomo. (wiki). Ed ebbe una polemica anche con Giulia Molino Colombini, neoguelfista giobertiana e fautrice dell'educazione femminile..
brossura Partendo dai fascicoli personali dei "sovversivi" nel Casellario Politico Centrale, quindi dalle biografie dai militanti di base, si è abbozzata una ricostruzione "dal basso" della storia del movimento operaio e socialista per alcune aree della Lombardia, del Piemonte, e dell'Emilia. Partendo sempre dalle biografie, ma questa volta da quelle dei dirigenti e quadri politici e sindacali del movimento operaio e socialista, abbiamo abbozzato una ricostruzione della storia dei due "centri dirigenti" liguri: quello riformista di Genova, che si innesta sulla tradizione mazziniana, cui fa da contraltare quello "sindacalista rivoluzionario" e anarchico dell'hinterland industriale di Genova: Sestri Ponente e Sampierdarena. Nelle altre aree della Liguria: il Ponente savonese, il Ponente imperiese, il Levante spezzino, il Levante del Tigullio, non ci furono veri e propri "centri dirigenti" che abbiano esercitato una egemonia nei loro territori, ma emersero leaders che, usciti dall'ambito locale, si proposero sulla scena nazionale, quali Giacinto M. Serrati, Pasquale Binazzi, Umberto Marzocchi, Arrigo Cervetto, che riteniamo meritevoli di essere rivisitati.
Ottimo stato.