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Paris, La Nouvelle Société d'Edition, 1929. In-12, broché, 256 pp dont " Courte confession de l'auteur en manière de préface ". Edition originale sur papier courant (il n'a été tiré de cet ouvrage que 25 ex hc sur vergé de Rives). " Cellule 93 " : Souvenirs sur le communisme des années 1920. Albert Crémieux est un journaliste, écrivain et homme politique français. Militant communiste jusqu’en 1925, journaliste à L’Humanité puis à La Victoire, secrétaire général de la Confédération générale ouvrière créée le 15 juin 1936. Son père Eliezer Alexandre Crémieux, né à Marseille en 1877, sera déporté et assassiné à Auschwitz, avec sa femme Isabelle, sa fille Roxane, et son petit-fils Serge, en octobre 1943. Membre de la SFIO puis du Parti communiste, Albert Crémieux est journaliste à L’Humanité et collabore par ailleurs à L’Ouvrier, et Le Travail, et les Travailleurs. En 1929, il quitte le Parti pour devenir écrivain, tout en continuant son activité de journaliste à La Victoire de Gustave Hervé et à L’Intransigeant.
Very Good English In contemporary hardcover made as saved original covers on cloth's faces. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. [iii], 124, [5] p. Cengiz Han'dan Stalin'e. veya 1-) Sevkulceysî bir manevranin teselsül ve tehavvülü. 2-) (Komünizm - Fasizim mücadeleleri) 1205-1939. Translator: Süruri Akalin.
Mosca, 1945, 8vo br. pp. 72
In 8. Dim. 22x14 cm. Pp. 266+(2). In 8. Dim. 22x14 cm. Pp. 266+(2). Edizione del 1970 della collana "La nuova sinistra Saggistica 28" di questa raccolta di saggi sul comunismo cent'anni dopo il "Capitale". I saggi: Altvater - L'attualità del Capitale, Amin - Lo sviluppo del capitalismo nell'Africa Nera, Barel - Marxismo e sviluppo, Chatelet - A proposito degli errori di Marx, Fay - Le classi medie salariate, LEfebvre - Bilancio di un secolo e due mezzi secoli, MAndel - L'accumulazione originaria e l'industrializzazione del terzo modno, Marz - Classe sociale struttura di classe e conflitto di classe, Naville - La metodologia nell'analisi del Capitale, Poulantzas - Brevi note sull'oggetto del Capitale, Rosdolsky - Il significato del Capitale per la ricerca marxista contemporanea, Vicnent - Scienza e ideologia un secolo dopo il Capitale, Voinea - Aspetti sociali della decolonizzazione ecc... In ottime condizioni Copertina editoriale con sovraccoperta in ottime condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni. All'interno le pagine si presentano in ottime condizioni con rare fioriture.Edition of 1970 of the series "La nuova sinistra Saggistica 28" of this collection of essays about comunism 100 years after "Capitale". The essays: Altvater - L'attualità del Capitale, Amin - Lo sviluppo del capitalismo nell'Africa Nera, Barel - Marxismo e sviluppo, Chatelet - A proposito degli errori di Marx, Fay - Le classi medie salariate, LEfebvre - Bilancio di un secolo e due mezzi secoli, MAndel - L'accumulazione originaria e l'industrializzazione del terzo modno, Marz - Classe sociale struttura di classe e conflitto di classe, Naville - La metodologia nell'analisi del Capitale, Poulantzas - Brevi note sull'oggetto del Capitale, Rosdolsky - Il significato del Capitale per la ricerca marxista contemporanea, Vicnent - Scienza e ideologia un secolo dopo il Capitale, Voinea - Aspetti sociali della decolonizzazione etc... In very good conditions. Editorial cover with dustjacket in very good general conditions slightly worn in the edges and spine. Binding in good conditions. Inside pages are in very good conditions with occasional foxings.<BR><BR> <BR><BR>
in 8° br. pp.189 raro
PRIMA EDIZIONE. SOVRACCOPERTA USURATA; PAGINE PERFETTE, MAI SFOGLIATO. Cento anni d'Europa: quelli che vanno dal consolidamento delle grandi potenze sino alla fine dell'egemonia del vecchio continente su tutto il mondo. Cento anni di storia pieni di mutamenti profondi, radicali come forse mai nel passato, ripercorsi e raccontati con lo stile avvincente della migliore storiografia anglosassone. Quando russi e americani si incontrano vittoriosi tra le macerie di Berlino, il destino dell'Europa è già segnato: divisa in due sfere. E i grandi intellettuali, i nuovi storici, gli uomini e le donne, usciti stremati da una terribile guerra, si interrogano sulla natura della civiltà europea, sul ruolo del continente, aprendo discussioni e polemiche. James Joll spiega i cicli economici, le guerre che hanno sconvolto il mondo per due volte, i movimenti culturali che hanno anticipato e registrato profonde trasformazioni del costume, entro un quadro ancora più ampio. E nella storia profonda chiarisce le origini di questa drammatica e affascinante avventura e le tendenze di sviluppo futuro, pur senza trascurare, anzi evidenziando in particolare maniera, l'incidenza che hanno avuto personalità come Bismarck e Lenin, Hitler e Mussolini, Churchill e Kennedy, Freud e Einstein, Brecht e Picasso. Come lo psicanalista aiuta ad affrontare il mondo insegnando a guardare in faccia la verità aldilà di moti reconditi, così qui lo storico contemporaneo aiuta ad affrontare il presente e il futuro per quelli che sono, aldilà delle nostre paure e delle nostre incertezze. Informazioni bibliografiche Titolo: Cento anni d'Europa, 1870 - 1970 Titolo originale: Europe since 1870. An International history Collana: Storia e società Autore: James Joll Traduzione di: Bruno Maffi Editore: Bari: Laterza, 1975 Lunghezza: 664 pagine: 32 illustrato; 23 cm Soggetti: Europa, Idea, Storia, Origini, Cultura, Imperialismo, Federalismo, Russia, Germania, Austria, Italia, Francia, Unione Sovietica, Cristianesimo, Radici culturali, Fascismo, Guerre mondiali, Relazioni internazionali, Diplomazia, Nazismo, Hitler, Mussolini, Comintern, Stalin, Imperi, Polonia, Suffragio universale, Diritti, Serbia, Balcani Lenin, Liberalismo, Ungheria, Cecoslovacchia, Leaders politici, Trade unions, Sindacalismo, Ventesimo secolo, Riforme, Socialismo, Comunismo, Capitalismo, Antisemitismo, movimento riformatore, Società europea, Belgio, Bismarck, Borghesia, Prussia, Gran Bretagna, Eredità, Rivoluzione francese, Illuminismo, Rivoluzione industriale, Gruppi di potere, Crisi, Sviluppo, Napoleone III, Cartismo, Geopolitica, Socialdemocrazia, Monarchie, Spagna, Franco, Tito, Lavoro, Bundestag De Gaulle, Conflitti, Gollismo, Repubblica, Programma politico, economia, Unione monetaria, fiscale, doganale, Truman, Guerra Fredda, Piano Marshall, patto di Varsavia, perestrojka, Laburisti, destalinizzazione, consumismo, crisi energetica, multipartitismo, bipolarismo, CICLI Economici, Churchill, Kennedy, Freud, Einstein, Brecht, Picasso, Marxismo, Movimenti culturali, Shoah, Sionismo, Spirito, Rivoluzioni, Controrivoluzione, Nazionalismo, Resistenza, Liberazione, Europa, Storia politica, De Gasperi, Togliatti, Gramsci, Croce, Filosofia, Scienza, apogeo ed il declino del vecchio continente, storia internazionale, Arte popolare, Medio Oriente, Palestina, Israele
In-8 (cm. 20.80), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. VIII, 664, (8). Traduzione di Bruno Maffi. Tracce d’uso/polvere e piccola mancanza all’altezza della cuffia inferiore, sempre della sovracoperta ; peraltro, volume in buono stato (good copy).
(Codice SO/3029) In 8° (19,5 cm) 238 pp. Brossura originale, firma. Ottimo r fresco volume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Ottimo stato.
Edizione: Seconda edizione . Pagine: 516 . Illustrazioni: Copertina di Tito Scalbi . Formato: 8° . Rilegatura: Brossura editoriale . Stato: Buono . Caratteristiche: Bruniture . Collana: Biblioteca di storia n°41 .
(Codice CN/1930) IIn 8º 88 pagine. Brossura originale. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
8vo, br. ed. pp.196. Alcanzar libertad en esta vida es un verso de Cervantes que encierra en sí mismo todo un programa de vida y acción para una persona de su tiempo y de todos los tiempos. Porque la riqueza cervantina está precisamente en ese descubrimiento que cada generación hace de él amedida que evolucionan nuevas sensibilidades, más allá de la mera erudición crítica de los cervantistas, siempre desbordada por ellas. Cuatro días antes de morirse, Cervantes mismo lo dice: no son los tiempos unos , y que vendrá un tiempo en el que la gente, anudando los rotos hilos sueltos de sus historias, verá lo que quiso decir y, más aún, lo que convenía decir. Este libro de Emilio Sola historiador con trabajos fundamentales sobre asuntos fronterizos y de información en la época de Cervantes, tanto en el Mediterráneo como en Extremo Oriente es una invitación precisamente a esa interpretación más libre de las obras de Cervantes, a una lectura libertaria o liberadora que en su tiempo histórico no son los tiempos unos era inviable. Para horror del sistema, de los casticistas, de los bienpensantes y políticamente correctos, sobrevuela la sospecha de un Cervantes antisistema, imposible cortesano, zahiriente del cambio injusto y trato con maraña (la corrupción económica más elemental), un Cervantes aconfesional y hasta feminista del que no se habla en la pompa de los centenarios, y cuyomensaje principal se esforzó en construir a lo largo de su vida de manera consciente. Por ello, Cervantes, el libertario cuerdo o lúcido, tiene que inventarse a don Quijote, el libertario loco, para poder decir lo que quería decir, pura búsqueda de libertad de expresión para alcanzar libertad en esta vida . Lecturas de Cervantes innumerables y siempre nuevas, renovables incluso a medida que cambien los tiempos, fundamentales para entender por ejemplo a Cervantes cuando dice que no vale para cortesano porque no sabe lisonjear, y cuyas quejas sobre la justicia son radicales, sin fisura, claramente antisistémicas, tal cual aparece en el discurso primero de la Edad de Oro, por boca de Quijote; o el Cervantes que en un análisis maestro de la modernidad que se avecinaba, compara la empresa económica moderna con la galeota corsaria, y lamenta que el nuevo dios de los nuevos tiempos sea el interese , el dinero, de manera que el cambio injusto y trato con maraña sea la nueva ley de esos nuevos tiempos bárbaros; o el Cervantes feminista que en una sociedad patriarcal y macha hace decir a Marcela que ella nació libre y que pasa de que su enamorado no correspondido, Crisóstomo, se haya suicidado, porque era un acosador; o el Cervantes que, en una sociedad confesional fundamentalista como era la monarquía católica, hace despedirse a un moro y a un cristiano en una pieza teatral así: Tu Cristo vaya contigo , dice el moro Ali; Tu Mahoma, Ali, te guarde , dice el cristiano; formulación sin parangón en la literatura europea de entonces y casi de hoy, tal como van las cosas. Ese es el Cervantes que no parece que las élites culturales y los especialistas tengan ningún interés en glosar para que todos lo entiendan. El que no puede digerir una sociedad formal que en el fondo no entra de lleno en él porque, como en vida le sucedió, lo desprecia y oculta, lo difumina o ningunea, y sólo es capaz de reírle gracias al loco que dice tonterías, y que inventó por pura necesidad de libertad de expresión, en un artilugio literario que crea la novela moderna. Ese es, sin duda, el Cervantes personaje histórico que encandila a los anarquistas, a los libertarios, y por ello son radicalmente cervantistas, más que quijotistas, pues enamorados del Quijote, focalizan su interés en ese hombre que está detrás de la obra literaria misma, que le da vida, que la hace posible. Ese Don Quijote de Alcalá de Henares, como sintetiza, puro emblema, José María Pujol, en el título de un libro que publicó en 1947 y que firma sencillamente PUYOL; un exiliado libertario que llegó a Argelia en el barco. en espanol.
Paris, à la revue, janvier/février 1956. Un volume broché de format in 8° de 224 pp. Bel état, mais il manque la page de titre. Complet de texte.
in 8 (21,5x14,5) Brossura; pp.175; Ottimo
Bologna, Edizioni "La lotta", 1953, 8vo br. pp. 64. Ristampa del discorso di Reggio E. del 1946.
Roma, (1946) 16mo br. pp. 64
Roma, (1946) 16mo br. pp. 64
Un fort volume broché de format in 8° de 424 pp. Envoi autographe de l'auteur. Bel état. Voir photos. Le calvaire de la déportation de résistant communistes.
21 cm, br. illustrata, p. 175, una tavola f.t
Editiosn Sociales 1971. In-12 broché de 251 pages. Introduction de Georges Marchais. Bon état
(Codice SO/1102) In 8º (21,7 cm) 126 pp. Textes espagnol/français et musiques de 26 chansons. signature en page de garde. Broché, très bon état. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Dedica di Henri Pourrat all'occhiello Ottimo stato.
Mm 100x165 Volume nella sua brossura originale, 59 pagine. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., ril. Questo è un libro che sa di leggenda. Realizzato in Argentina nel 1968, desta subito l'attenzione delle dittature militari che si susseguono alla guida del Paese. Che viene messo al bando: le copie rimaste vanno al macero e le tavole originali vengono distrutte. Gli autori, tre maestri del fumetto mondiale, finiscono nel mirino dei reazionari. Minacce senza conseguenze fino a quando, nel 1977, il nome dello sceneggiatore Héctor Oesterheld, a causa del suo impegno politico, finisce nella lunga e sanguinosa lista dei desaparecidos. Il libro diventa così un vero e proprio oggetto di culto - maledetto, prezioso e introvabile - per poi riapparire in Spagna, dopo quasi vent'anni di oblio. Oggi Che torna in un'edizione che inietta nuova linfa nella fibra rivoluzionaria di quest'opera: un capolavoro in cui i diari di Guevara e le parole di Oesterheld si fondono nel segno dei Breccia e riecheggiano come uno struggente grido di battaglia.
Bari, Laterza, 2001, 8vo brossura editoriale, pp. VIII-178