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MACCHIETTE E LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA; OMBRA D'UMIDO SUI TAGLI SUPERIORI. PAGINE BRUNITE MA IN OTTIMO STATO. PRIMA EDIZIONE. Lenin e il terrore, GPU - OGPU, Jagoda, la prima Jezovscina Beria, l'NKGB, la "guerra patriottica" di Stalin, fino a Breznev e Kossygin. Descrizione bibliografica Titolo: L'inquisizione rossa Titolo originale: Die rote Inquisition: die Geschichte der sowjetischen Sicherheitsdienste Autore: Boris (Borys) Levitskij (Lewitzkyj) Traduzione di: Aurelio Garobbio Editore: Firenze: Sansoni, 1969 Lunghezza: X, 312 pagine; 22 cm Livello bibliografico e tipo di documento: monografia Collana: Primo piano Soggetto: Stalinismo, Storia contemporanea, Novecento, Processi politici, Unione sovietica, Saggi, URSS, 1930-1940, 1935-1966, 1937, Servizi segreti, Processi stalinisti, Russia, Comunismo, Persecuzioni, Campi di Lavoro, Solzenicyn, Galanskov, Ginsburg, Siniavski, Daniel, Opposizione Politica, Pcus, Congressi, Kgb, Stalin, Grigorenko, Gorbanevskaja, Jachimovic, Fainberg, Borisov, Narica, Marxismo, Crimini, Breznev, Andropov, ONU, Guerra Fredda, Cimanov, Perizie, Soldatov, Gulag, Crimini contro l'umanità, NU, Nazioni Unite, Siberia, Esuli, Terrore, Kirov, CEKA, GPU, NKVD, SMERSC, Polizia segreta, Epurazioni, Lenin, Jezovscina, 1917, Rivoluzione Bolscevica, Mosca, Hitler, Ribbentrop, Pogrom, Breznev, Kossygin, Crimea, Leningrado, Serov, Bela Kun, Jezov, Petkoff, Rajk, Intellettuali, Regime, Totalitarismo, Jagoda, Beria, Politics and society in Soviet Union, Nomenklatura, The Stalinist terror, documentation from the Soviet, Anni Trenta, The uses of terror, the Soviet Secret Police, cult of Stalin's, Communism
Editions de l'Aube 1991. In-8 broché de 173 pages. Bon état Collection Monde en cours
Trad. di Giorgio Backaus. <BR>(La cultura).<BR>8°, pp.485 (11). Ottima mz.perg. con angoli, tass. in pelle e tit. oro al dorso. L'Autr. sposò Heinz Neumann, membro del partito comunista tedesco e parlamentare del Reichstag. Nel 1933, con l'avvento di Hitler, lasciò col marito la Germania, emigrando a Mosca, ma qui i coniugi furono arrestati come elementi pericolosi: Heinz fu giustiziato e Margarete internata in un gulag per 10 anni e nel 1940 riconsegnata alla Germania, dove, essendo comunista, fu internata in un campo di concentra-mento. Dopo la guerra divenne giornalista (morì nel 1989). Dall'indice: Infanzia e giovinezza; Heinz Neumann: uomo e politico; Il comunismo. Visto da vicino; Il Comintern e il fascismo; Nell'Unione Sovietica del 1932; Intermezzo spagnolo; Il principio della fine; Stazione terminale Mosca.
Milano, Saggiatore, 1966, 8vo brossura editoriale, pp. 485.
Bologna, Mulino, 2000, 8vo brossura editoriale con copertina illustrata, pp. 436 con illustrazioni n.t.
Mm 155x215 Collana "Biblioteca di Cultura Storica". Volume della Storia della Russia sovietica, tomo 3°/1 - Volume rilegato in tela con sovraccoperta origianle, xxii-937 pagine. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Torino, 1978, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 426/445. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In-16° pp. 12, bross. edit. Ottimo stato.
Plaquette sans date vers 1960. In-8 agrafé. Tache à la couverture.
Mm 280x400 Numero monografico dedicato a Louis Aragon, 40 pagine con numerose figure in nero e a colori nel testo in lingua francese - french text. Interventi tra gli altri di Jean Ristat, Philippe Sollers ed Louis Aragon (inediti). Copia in ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 130x215 Europe: revue littéraire mensuelle, 84 année, n° 921-922, Janvier-Février 2006. Brossura editoriale di 380 pagine. Esemplare in ottime condizioni. Testo in lingua francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 8°, legatura edit. con sovrac., pp.(2),859,(8) e 19 illustrazioni fuori testo, buona copia. (m198/1d) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
br. Da grandi letterati e poeti come Isaak Babel' e Osip Mandel'stam, a politici come Bucharin, Zinov'ev e Kamenev, a militari come il generale Tuchacevskij, a cittadini comuni che non sapevano nulla della tragica partita che si stava giocando sulle loro teste: il periodo del Grande Terrore fu una spaventosa ecatombe alla quale, da parte di molti, non si volle credere. Questo libro, spesso elogiato come il "testo definitivo" sugli anni dello stalinismo, conquista non solo per l'autorevolezza delle ricerche ma anche per la sua prosa evocativa e avvincente: Conquest ripercorre come in una cronaca le persecuzioni contro gli oppositori, le violenze per estorcere confessioni, lo sfruttamento e i maltrattamenti nei campi di lavoro, gli assassini in patria e all'estero. Ricco di vicende chiave, costruito grazie a materiali top secret e documenti raccolti negli archivi degli ex servizi segreti sovietici, "Il Grande Terrore" continua ad appassionare per la forza e l'attendibilità delle sue conclusioni, capaci di far luce su fatti rimasti troppo a lungo nascosti e di illuminare così uno dei periodi più tragici del Novecento.
in-8°, 579 pages, illustre h.t. n/b, tabl. en append., notes, index, broche, couverture plastifiee à rabats. Bel exemplaire. [NV-10]
Roma, Banco di Roma, 1952, in-8, brossura editoriale, pp. 31. Con ritratto fotografico in b.n. dell'On. Corbino.
Questo volume e i due che lo accompagnano contengono i testi scritti da Dante Corneli dopo il suo ritorno dalla Russia e dal Gulag. Essi furono autoprodotti e stampati in tipografie della zona di Tivoli, per essere messi in vendita presso edicole locali di giornali e tramite invii postali. Gli originali da noi utilizzati (tranne i quattro volumetti fornitici dalla Biblioteca comunale di Vicovaro tramite la Biblioteca comunale di Bolsena - a entrambe le quali vanno i nostri più vivi ringraziamenti) furono donati personalmente da Dante ad Antonella Marazzi e a Roberto Massari negli anni '70, all'epoca della loro frequentazione a Roma e a Tivoli. II lettore dovrà tener presente che Dante ebbe origini operaie, che non poté proseguire gli studi, che la sua formazione avvenne in gran parte nelle scuole di partito e che trascorse la maggior parte della propria vita in Russia (dentro e fuori il Gulag): un vero e proprio autodidatta bilingue. Ciò si riflette nel ricorso a determinate formule linguistiche, nella discontinuità dei criteri grammaticali, nell'uso improprio di maiuscole e minuscole, nella traslitterazione approssimativa di nomi e termini russi (che invece divenne rigorosamente scientifica negli ultimi volumetti, ad opera evidentemente di altra persona). Tra noi redattori dei tre volumi in cui è raccolta l'opera storico-politica di Corneli (Andrea Furlan, Antonella Marazzi e Roberto Massari) abbiamo discusso su come procedere. Alla fine è prevalsa la decisione di lasciare il testo il più possibile intatto, limitando le correzioni ai più evidenti errori grammaticali, tipografici a di punteggiatura, e mantenendo in gran parte inalterato l'uso incoerente di virgolette e corsivi, di maiuscole e minuscole. In particolare sono stati lasciati come nell'originale (tranne per gli errori troppo evidenti) i nomi di persone, riviste, luoghi, vocaboli russi (questi usati spesso in versione dialettale). Ci è sembrato, infatti, che avrebbe avuto un sapore artificiale e anacronistico dar loro la forma esatta corrente o, per i nomi russi, ricorrere alla traslitterazione scientifica. Questa, invece, è stata da noi utilizzata nell'Indice dei nomi. Abbiamo fatto eccezione solo per la grafia del nome Trotsky che, come i nostri lettori sanno, dovrebbe essere scritto sempre in questo modo sia per criteri editoriali sia perché egli stesso chiese che così fosse. Le note senza altra indicazione sono dell'Autore e non sono state modificate. Autori: Dante Corneli. Curatori: Antonella Marazzi.
Brossura coeva, copertina segnata da toni sbiaditi avvolti da fioriture e aloni di polvere ai piatti e dorso, leggero attrito alle estremità, fogli integri ben preservati, minimo pulviscolo ai tagli. N. pag. 103. USATO
Questo volume e i due che lo accompagnano contengono i testi scritti da Dante Corneli dopo il suo ritorno dalla Russia e dal Gulag. Essi furono autoprodotti e stampati in tipografie della zona di Tivoli, per essere messi in vendita presso edicole locali di giornali e tramite invii postali. Gli originali da noi utilizzati (tranne i quattro volumetti fornitici dalla Biblioteca comunale di Vicovaro tramite la Biblioteca comunale di Bolsena - a entrambe le quali vanno i nostri più vivi ringraziamenti) furono donati personalmente da Dante ad Antonella Marazzi e a Roberto Massari negli anni '70, all'epoca della loro frequentazione a Roma e a Tivoli. II lettore dovrà tener presente che Dante ebbe origini operaie, che non poté proseguire gli studi, che la sua formazione avvenne in gran parte nelle scuole di partito e che trascorse la maggior parte della propria vita in Russia (dentro e fuori il Gulag): un vero e proprio autodidatta bilingue. Ciò si riflette nel ricorso a determinate formule linguistiche, nella discontinuità dei criteri grammaticali, nell'uso improprio di maiuscole e minuscole, nella traslitterazione approssimativa di nomi e termini russi (che invece divenne rigorosamente scientifica negli ultimi volumetti, ad opera evidentemente di altra persona). Tra noi redattori dei tre volumi in cui è raccolta l'opera storico-politica di Corneli (Andrea Furlan, Antonella Marazzi e Roberto Massari) abbiamo discusso su come procedere. Alla fine è prevalsa la decisione di lasciare il testo il più possibile intatto, limitando le correzioni ai più evidenti errori grammaticali, tipografici a di punteggiatura, e mantenendo in gran parte inalterato l'uso incoerente di virgolette e corsivi, di maiuscole e minuscole. In particolare sono stati lasciati come nell'originale (tranne per gli errori troppo evidenti) i nomi di persone, riviste, luoghi, vocaboli russi (questi usati spesso in versione dialettale). Ci è sembrato, infatti, che avrebbe avuto un sapore artificiale e anacronistico dar loro la forma esatta corrente o, per i nomi russi, ricorrere alla traslitterazione scientifica. Questa, invece, è stata da noi utilizzata nell'Indice dei nomi. Abbiamo fatto eccezione solo per la grafia del nome Trotsky che, come i nostri lettori sanno, dovrebbe essere scritto sempre in questo modo sia per criteri editoriali sia perché egli stesso chiese che così fosse. Le note senza altra indicazione sono dell'Autore e non sono state modificate. Autori: Dante Corneli. Curatori: Andrea Furlan.
br. Durante gli anni 1932-33 milioni di contadini ucraini morirono a causa della mancanza di viveri, dello sfinimento fisico, del tifo, delle deportazioni, dei suicidi provocati dallo squilibrio psichico e dal collasso sociale. È quella che viene ricordata come la grande "carestia" in Ucraina e nel Caucaso del nord. Una carestia molto particolare, non dovuta a condizioni naturali avverse, ma alle scelte staliniane nella politica di collettivizzazione delle campagne e di industrializzazione dell'Unione Sovietica. Studiosi italiani e stranieri riesaminano in questo libro le vicende di quegli anni terribili, l'eco che ebbero nel mondo, i riflessi nella letteratura, le conseguenze sulla società ucraina che arrivano fino ai nostri giorni.
Mm140x205 Brossura editoriale con alette, pp. 229 con centinaia di foto di condannati a morte, vittime del grande terrore. Nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Milano, Rusconi, 1978, in-8, br., pp. 252.
Stalinismo e disgelo nei ricordi di uno scultore romeno. Traduzione dal francese di Olga Morandini Riondino. Esemplare intonso. Brossura editoriale illustrata, pp. 251, in 8°
Mm 130x210 Collana "La storia da vicino". Volume nella sua brossura originale, 251 pagine. Opera in condizioni molto buone, mostra un' etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta e segni di nastro adesivo in quarta di copertina. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Antwerpen/Hilversum, De Branding/C.De Boer/P.Brand 1963, 271pp., mooie staat
PREFAZIONE DI FRANCO BERTONE EDITORI RIUNITI 1968 75 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI GENERALI.