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Aurelio Boschini Aurelio Boschini. Carlo Marx volume 3. Roma, Coletti Editori 1947 - I italiano, in ottavo cm 20 x 14 pp. 176 Saggio di storia della filosofia su Marx. La coperina è un po' usurata agli angoli e ai bordi del dorso, presenta delle macchie ed è ingiallita. Le pagine sono ingiallite con qualche macchia.
Nell'ambito del recente revival di studi su Marx che vanno anche in direzioni sorprendenti, è necessario ricondurre il suo pensiero sul terreno filosofico, "ripensarlo" e liberarlo dalle interpretazioni tendenziose. Ma questo "ripensare Marx" fa affiorare lo stretto legame tra teoria e prassi che caratterizza il suo pensiero e soprattutto la convinzione - filosofica e insieme politica - che la realtà può essere cambiata dall'azione dell'uomo. Così il Politico - che ritorna negli scritti di Marx come il "revenant" evocato da Derrida - è l'assunto che il Reale non è dato una volta per tutte, non è immutabile o inevitabile, ma è storicamente determinato, è radicalmente trasformabile. All'interno del pensiero di Marx, il concetto di "crisi" ha un ruolo fondamentale. Si tratta di una crisi economica e di una crisi di sovrapproduzione che, ciclicamente, porta al blocco dei mercati. Ma la crisi in Marx è sempre, nel contempo, una crisi di valori che investono la qualità della vita e il modello di sviluppo. Non è un caso se il "ripensamento" di Marx già da tempo in atto nei paesi "post-coloniali", che passa attraverso una sua rilettura "mediata" dal pensiero di Gramsci, stia ora avvenendo con forza nei paesi industriali (o post-industriali, se si vuole) investiti dalla crisi economica. Questo libro si propone di "ripensare" Marx, partendo dal concetto di "crisi" che oggi sembra configurarsi sempre più come dispositivo di dominio. Il volume vuole essere un momento di incontro e di confronto tra studiosi che si occupano dell'argomento, partendo da prospettive diverse e sottolineando aspetti diversi di tale problematica: dalla concezione della storia all'aspetto sociologico della divisione del lavoro, dalle implicazioni etiche della crisi dei "valori" alla dimensione economica, dal problema dell'antagonismo della forza-lavoro al ripensamento del rapporto tra soggetto e oggetto, dalla caduta tendenziale del saggio di profitto all'emergere di nuovi soggetti sociali. Curatori: Mauro Ponzi.
DIRETTA DA LUIGI LONGO E ALESSANDRO NATTA SETTEMBRE DICEMBRE EDITORI RIUNITI 1963 378 PP. INTERVENTI, TRA GLI ALTRI, DI REICHLIN, BERLINGUER PAJETTA, AMENDOLA... LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO, PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO.
CRITICA MARXISTA ANNO 11 N. 2 MARZO APRILE 1973 EDITORI RIUNITI 237 PP. SCRITTI, TRA GLI ALTRI, DI NICOLA BADALONI, NICOLAO MERKER ANGELO BARACCA CLAUDIA MANCINA FRANCESCO FISTETTI V. G. MOSOLOV. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
SAMONà E SAVELLI 1968 CONTRIBUTI DI FIDEL CASTRO, PRAVDA MAO TSE TUNG TSE - DUN E DELLA PRESIDENZA E DEL COMITATO ESECUTIVO DEL COMITATO CENTRALE DELLA LEGA DEI COMUNISTI JUGOSLAVI 121 PP. SEGNI DEL TEMPO, BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
SAGGI DI CARMELO FAILLA GéRARD ROSSé PIERO PASOLINI JEAN MICHEL MERLIN SILVANO COLA CITTà NUOVA 1971 117 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, BRUNITURE AI TAGLI, OTTIME CONDIZIONI GENERALI. ANCORA PRESENTE LA CEDOLA DI COMMISSIONE LIBRARIA DELLA CASA EDITRICE. TIMBRO DELLA LIBRERIA D'ACQUISTO IN ANTIPORTA
PREFAZIONE DI RICCARDO CAMPA EDIZIONI NUOVA ANTOLOGIA 1969 XIII - 316 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, TAGLI BRUNITI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
ANNATA COMPLETA UNIVERSITà DEGLI STUDI DI PAVIA GIUFFRè EDITORE 899 PP. SEGNI DEL TEMPO, SEGNI DI LETTURA AL DORSO, BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI GENERALI. EDIZIONE MULTILINGUE
INTERA ANNATA 942 PP. SEGNI DEL TEMPO, BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI GENERALI
INTERA ANNATA 883 PP. SEGNI DEL TEMPO, BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
PER UN TOTALE DI CIRCA 1000 PP. FIORITURE AI TAGLI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUMI PRESSOCHé PERFETTI.
CESES CENTRO STUDI SULL'EUROPA DELL'EST 1970 PER UN TOTALE DI CIRCA 1000 PP. FIORITURE AI TAGLI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LEGATURE UN PO' LENTE, MA VOLUMI PROBABILMENTE MAI SFOGLIATI.
CESES CENTRO STUDI E RICERCHE SUI PROBLEMI ECONOMICO - SOCIALI MILANO 1972 CONTRIBUTI DI FRANçOIS FEJTO JACK GRAY ZYGMUNT BAUMAN ALESSANDRO SAKOFF LUIGI VALSALICE, JANNAZZO... 241 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO.
CESES CENTRO STUDI SULL'EUROPA DELL'EST 1966 PER UN TOTALE DI CIRCA 1000 PP. FIORITURE AI TAGLI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUMI PRESSOCHé PERFETTI.
LA ROSA DI NESSUNO 2/2007 CULTURA NAZISTA? CULTURE NAZIE? LA TENTAZIONE LETALE DEGLI INTELLETTUALI DEL NOVECENTO LA TENTATION LéTALE DES INTELLECTUELS DU XXE SIèCLE, A CURA DI ANDREA CAVAZZINI MIMESIS 2007 309 PP. FONDO DI MAGAZZINO, ALLO STATO DI NUOVO. Le ralliement à la politique meurtrière du nazisme de la part de plusieurs penseurs incontournables comme Martin Heidegger ou Carl Schmitt reste aujourd'hui à penser. Les discours et les interrogations à l'égard de ce fait indéniable et "scandaleux" ne cessent pas de proliférer : pour cette raison, il faut à tout prix soustraire le traitement de ce sujet au journalisme policier et à la censure moralisatrice, qui ne s'attaquent aux égarements de la pensée radicale que pour jeter le marque du scandale sur la pensée elle-même. Les enjeux réels soulevés par ce sujet sont multiples : d'abord, la signification et la valeur de la radicalité dans la exercice de la pensée ; deuxièmement, l'"essence" de l'Etat National-socialiste et de sa politique exterminatrice ; enfin, les liens de notre présent avec l'âge des exterminations de masse. Tout cela peut être traité à partir de l'étude des tentations létales qui unirent plusieurs représentants de la pensée et du savoir au destin du cauchemar bio-politique national-socialiste. Il ne s'agit que de traiter ces enjeux au-delà des scandales préfabriqués, en essayant de comprendre si la radicalité intellectuelle recèle-t-elle une complicité structurelle avec l'horreur et les catastrophes, et quelle place faut-il attribuer à la rationalité économique et scientifique dans les pratiques génocidaires du nazisme. Par là, on pourra (du moins, espérons-le) jeter un peu de lumière sur le jeu entre radicalité et aveuglement qui est inhérent à toute pensée guidée par la "passion du réel" - ce qui aidera peut-être à reconnaître les dangers qui habitent notre présent, non pas à cause d'un excès de radicalité, mais plutôt à cause de l'emprise étouffante d'une passion meurtrière pour la normalisation.
GIUFFRè INTERA ANNATA 666 PP. TOTALI, CONTRIBUTI, TRA GLI ALTRI, DI UMBERTO CERRONI, RODOLFO DE MATTEI, MARIA SILVESTRI, BRUNO UVA, DOMENICO CORRADINI, ALCEO RIOSA, RAFFAELE COLAPIETRA, LUIGI CALTAGIRONE, A. J. P. TAYLOR. SEGNI DEL TEMPO, OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI GENERALI, CON MOLTE PAGINE ANCORA CHIUSE E DA APRIRE
LATERZA 1969 XII-395 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
In-8°, pp. 109, (2) con RITR. di Labriola disegn. da Almerindo Santucci. Cartoncino leggero editoriale. Ottimo es.
Minuit, Arguments, 1961, 324 pp., broché, couverture un peu brunie, passages signalés au crayon, état correct.
8°, pp.463, br.ed. Sottolin. a penna all'indice.
PBE 114
br. Il volume raccoglie alcuni tra i più importanti contributi di Hans-Georg Backhaus, l'iniziatore della corrente teorica che nel mondo tedesco è conosciuta come Neue Marx-Lektüre. Partendo da una prospettiva teorica che affonda le proprie radici nella Scuola di Francoforte - in particolare nell'approccio critico di Adorno - Backhaus sviluppa una rilettura complessiva della critica dell'economia politica marxiana a partire dalla dialettica della forma di valore. Il procedimento argomentativo si sviluppa attraverso una comprensione stratigrafica dell'opera marxiana che l'autore presenta attraverso gli interrogativi a cui la tradizione marxista e la teoria economica l'hanno sottoposta. Alla esposizione e alla comprensione critica dell'opera marxiana, l'autore affianca una prospettiva ricostruttiva nella quale, spesso argomentando Marx contro Marx, la critica dell'economia diviene il principio fondante della teoria critica della società. Il volume è arricchito da una lunga introduzione dell'autore sugli inizi della Neue Marx-Lektüre e da un saggio critico dei curatori in cui l'opera di Backhaus è analizzata e contestualizzata all'interno del dibattito sulla teoria marxiana del valore.
br. La crisi del "pensiero unico" neoliberista riapre la possibilità di una riflessione critica e, in prospettiva, di un'azione politica volte al superamento dell'attuale organizzazione economica e sociale. Questo saggio propone, in quest'ottica, un incontro fra il pensiero di Marx e le recenti teorizzazioni della decrescita, nella convinzione che l'anticapitalismo che si ispira a Marx ha bisogno della decrescita, mentre la decrescita ha bisogno del pensiero di Marx per dare un adeguato fondamento alla propria prospettiva.
New English Paperback. Cr. 8vo. (20 x 11,5 cm). In English. 47 p. Agaist NATO, EU militarism & foreign bases. Balkan Anti NATO Center (BAN-C), London - October 15, 2004. This small booklet contains the contributions made in the seminar "Against NATO, EU militarism & foreign bases" that took place on Friday, October 15, 2004 at Alexandra Palace in London. It had been the one and only Seminar dealing with NATO & EU militarism during the European Social forum of 2004.".