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pp. 244, in 8°, bross.
pp. 184, in 8°, bross.
Mm 150x215 Collana Saggi. Brossura editoriale di 522 pagine, buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
DE DONATO 1974 160 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO E TRACCE DI POLVERE ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
in-8°, 435 pages, broche, couv. Tres bel exemplaire, non coupe. [CL-6]
ERI EDIZIONI RAI 1976 DETTAGLIATISSIMO PANORAMA SULLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA, DA HEIDEGGER A SARTRE, DA RICOEUR A WITTGENSTEIN, DA POPPER ALL'EPISTEMOLOGIA, DALLA PPSICOANALISI AL MARXISMO. SAGGI, TRA GLI ALTRI, DI PAREYSON, CARACCIOLO, VATTIMO, ABBAGNANO MORAVIA GARRONI OLIVETTI ENZO PACI PIETRO PIOVANI MATHIEU, 553 PP. SEGNI DEL TEMPO, OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI.
SANSONI 1988 FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA (FRONTE - RETRO), VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
LATERZA 1969 132 PP. FIRMA DI APPARTENENZA ALLA PAGINA DEL FRONTESPIZIO PER IL RESTO ECCELLENTI CONDIZIONI, CONSIDERATI GLI OLTRE 40 ANNI DEL VOLUME.
In-16 (cm. 18.50), brossura illustrata, pp. 293, (3). A cura di Gian Mario Bravo. Prima edizione. Tracce di polvere alla brossura; peraltro, volume in buono stato di conservazione (good copy).
DEDALO 1999, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO, MAI SFOGLIATO. La guerra sembra essere un evento che si sottrae, quasi per definizione, ad ogni possibile definizione logica. Eppure, in tutto l'arco dela storia della cultura occidentale, si è costantemente cercato di "pensare la guerra", di comprenderne la logica, anche là dove essa sembrava oscura o assente. Si può anzi affemare che non vi è autore o filone speculativo nel quale non sia possibile ritrovare il realistico riconoscimento della "dura realtà" della guerra. Nello stesso tempo, in quella stessa tradizione è ricorrente la tensione al superamento di questo vincolo e lo sforzo per individuare le condizioni per l'instaurazione di qualcosa che almeno assomigli alla "pace perpetua".
PERFETTO, MAI SFOGLIATO; LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Informazioni bibliografiche Titolo: Crisi del marxismo? La teoria alla prova della società di massa Comprende: Sulla strategia del PCI- Umberto Cerroni. - p. 109-134 Collana: Volume 8 di Interventi Autore: Umberto Cerroni Intervista di: Roberto Romani Editore: Roma: Editori riuniti, 1978 ISBN: 8835918626, 9788835918622 Lunghezza: 134 pagine; 20 cm Soggetti: Marxismo, SISTEMI MARXISTI, Politica, Crisi, Comunismo, Lenin, Marx, Engels, Teorie, Filosofia politica, Analisi, Eurocomunismo, Interviste, Strategie, Lotta politica, Movimento operaio, Cultura, Sindacalismo, Rivoluzione, Socialismo reale, Togliatti, Gramsci, Berlinguer, Partito Comunista Italiano, Libri Vintage, Anni Settanta, Unione Sovietica, Partiti di massa
L'INDIVIDUO NELL'EPOCA DELLA GLOBALIZZAZIONE PREFAZIONE DI SANDRO MEZZADRA IL MULINO 2003 XII - 195 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO. Che cosa ce ne facciamo della libertà se il mondo ci fa paura? Scegliendo come filo conduttore questa contraddizione, Beck affronta il tema dell'individuo nella seconda modernità. L'ultimo decennio ha visto acutizzarsi il tema dell'incertezza, le persone avvertono il venir meno di importanti garanzie, devono preoccuparsi delle proprie chance nel mercato del lavoro, della formazione dei figli e della sicurezza della vecchiaia. E spesso i cittadini si mobilitano contro tutto ciò che ai loro occhi appare come una minaccia destabilizzante e, chiedendo protezione alle istituzioni, chiedono anche di fatto limitazioni alla libertà, tanto anelata nel corso del Novecento.
br. Questa è l'edizione italiana completa dei seminari sul "Capitale", tenuti presso l'Ecole Normale di Parigi nell'anno accademico 1964-1965 da Althusser e i suoi allievi. La rilettura proposta da Althusser e dalla sua scuola è diventata un punto di riferimento fondamentale e costituisce tuttora, come sottolineano i curatori dell'edizione francese del 1996, "una sorta di classico". Si tratta di una lettura sistematica, che considera tutta l'opera di Marx, mettendo in luce le profonde differenze filosofiche presenti nel "giovane Marx" dei "Manoscritti" e nel "Marx maturo" della critica dell'economia politica. Dunque a ragion veduta veniva privilegiato, alla fine, "Capitale", anch'esso affrontato nella sua interezza, nelle sue contraddizioni apparenti o reali, nelle difficoltà terminologiche e concettuali che ne rendono ardua l'interpretazione, nella complessità della sua articolazione per cogliere "l'unità profonda di un testo, [...] ossia la sua problematica".
br. È possibile Marx non filosofo della storia, nel senso deteriore del termine, non monista, non convinto della necessità di ridurre la storia al solo fattore economico e realmente avveduto riguardo ai fondamenti epistemici dei normali "procedimenti di analisi scientifica" necessari nelle indagini della sociologia economica? Sulla base di precise convinzioni epistemologiche essenzialmente "neokantiane" elaborate fra il 1893 e il 1895, Benedetto Croce dà una risposta positiva a questa domanda ed afferma che il "Marx reale" (il rivoluzionario che non ha avuto il tempo di occuparsi a fondo di questioni di critica teorica) non è tanto lontano da un "Marx possibile". Quest'ultimo rappresenta, per il giovane Croce, ciò che si può scorgere indagando l'"intimo pensiero" del "Marx reale". È muovendo da queste certezze che Benedetto Croce elabora le celebri tesi sul "canone" e sul "paragone ellittico". Ma la storia del Novecento ha spazzato via rapidamente il "Marx possibile" del giovane Croce. Oggi in un clima culturale che si è lasciato dietro le spalle le rigidità delle ortodossie dell'idealismo e del "materialismo reale", in un contesto storiografico che ha saputo rivalutare il ruolo storico di quel complesso fenomeno ottocentesco che va sotto il nome di "ritorno a Kant", appare facile tornare a leggere il "Marx possibile" del giovane Croce.
215pp., br.orig., 23cm., dans la série "Bibliothèque scientifique", ex-libris du propr.sur p.d.t.
(Scie). 8°, pp.335 + 4 tavv.f.t. T.tela ed., sovrac.
Mm 105x170 Seconda edizione. Collana "Profili" - Brossura editoriale con sovraccoperta incollata alle sguardie, 70 pagine. Carte un poco brunite, ma nel complesso ottimo esemplare. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
in-12, 283 pages, broche, couv. Bel exemplaire. [HI-2/2] .
br. In questo breve ma incisivo saggio apparso nel 1940 come introduzione a un compendio del "Capitale" di Marx, Lev Trockij si propone di dimostrare l'oggettiva validità della teoria marxista applicandola al contesto economico e sociopolitico degli anni Trenta. In particolare focalizzandosi sulle dinamiche degli Stati Uniti, divenuti nel secolo scorso "lo specchio più perfetto del capitalismo". Il risultato è un'analisi di estrema lucidità che, al di là degli aspetti più ideologici, risulta essere un prezioso strumento di metodo anche per leggere l'attuale situazione storica, per molti versi non troppo dissimile da quella presa qui in esame.
Mm 160x230 Collana "Cultura storica" - Volume in copertina rigida con sovraccoperta, xii-368 pagine. Libro come nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
brossura La parabola dei marxismi del XX secolo, che ha accompagnato la fine del comunismo di questo stesso secolo, è terminata. Se il legame con la pratica del marxismo in generale è ormai spezzato, il pensiero di Marx non è morto; è certo finito e circoscritto all'interno di un proprio contesto, ma la sua capacità di spiegazione rimane inesauribile, fintanto che sussiste il suo oggetto, il modo di produzione capitalistico; è un pensiero che sarà tanto più capace di generare mille marxismi inediti quanto più di esso ci si riapproprierà criticamente e a tal fine diviene filosoficamente strategica l'individuazione dei suoi presupposti filosofici problematici, tra i quali vi è il paradigma della produzione compreso nella prospettiva «grande borghesia» dell'illimitatezza dell'autoproduzione e della sua immaginazione di dominazione assoluta. Ma Marx si oppone a Marx ed è possibile delineare gli elementi di un comunismo della finitudine che anima la critica dell'economia politica e della valorizzazione capitalistica. La determinazione e lo sviluppo di questi elementi, intorno alle tematiche del lavoro, della politica, della giustizia e della scientificità, costituiscono il compito di questi studi. La fine del comunismo del XX secolo può aprirsi sul futuro di un comunismo della finitudine nel XXI secolo. Una prospettiva che può fornire le armi teoriche per analizzare e combattere il nichilismo della produzione capitalistica che minaccia il mondo con una barbarie inedita le cui premesse sono già qui davanti a noi, visibili a tutti coloro che le vogliono vedere. Nato prima di Marx e del comunismo fallito del XX secolo, il comunismo non si esaurisce nelle sue forme note ed esiste come tendenza sempre attualmente determinata. Lo sforzo di ripensare l'opera di Marx (e anche quella di Engels, compresi quegli aspetti più manifestamente discutibili) al di là della volontà nichilistica di potenza, al di là della coppia speculare del dominio e della servitù, intende contribuire alla determinazione di questo comunismo dell'avvenire e a mettere in luce la figura ancora enigmatica delle possibilità reali del nostro essere-in-comune.