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16° , vignette n. t.
br. Nel 2019 uscì un pamphlet di Umberto Eco titolato "Il fascismo eterno", pubblicato da "La nave di Teseo". Il breve scritto del 1997, una cinquantina di pagine, aveva lo scopo di elencare una lista di caratteristiche tipiche di quello che Eco chiama "Ur-Fascismo o Fascismo eterno", con lo scopo di mettere in guardia chiunque sulla possibilità di un rigurgito del fascismo che a suo dire è - se non in tutti - latente in tanti di noi. Questo saggio è una risposta al suo pamphlet, una sorta di eco a Eco per constatare quanto possa essere opinabile la sua interpretazione. Giacché, sempre a suo dire, «l'Ur-Fascismo può ancora tornare sotto le spoglie più innocenti (e) il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l'indice su ognuna delle sue nuove forme ogni giorno, in ogni parte del mondo.»
Nel 2019 uscì un pamphlet di Umberto Eco titolato "Il fascismo eterno", pubblicato da "La nave di Teseo". Il breve scritto del 1997, una cinquantina di pagine, aveva lo scopo di elencare una lista di caratteristiche tipiche di quello che Eco chiama "Ur-Fascismo o Fascismo eterno", con lo scopo di mettere in guardia chiunque sulla possibilità di un rigurgito del fascismo che a suo dire è - se non in tutti - latente in tanti di noi. Questo saggio è una risposta al suo pamphlet, una sorta di eco a Eco per constatare quanto possa essere opinabile la sua interpretazione. Giacché, sempre a suo dire, «l'Ur-Fascismo può ancora tornare sotto le spoglie più innocenti (e) il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l'indice su ognuna delle sue nuove forme ogni giorno, in ogni parte del mondo.» Autori: Lodovico Ellena.
8vo, br. ed. 248pp. Fondatore del Partito comunista d'Italia nel 1921, antiparlamentarista, principale icona dell'"estremismo infantile" secondo Lenin, visionario e grande scrittore, Amadeo Bordiga ebbe una vita avventurosa, la stessa di Don Chisciotte: il marxismo (di cui proclamò l'"invarianza", come l'hidalgo della tradizione cavalleresca) fu la sua avventura. Un'avventura teorica, dunque letteraria. Alla testa del "partito storico", difese il "programma inalterabile" del comunismo dalle derive della modernità. In attesa che la storia allentasse le briglie al "partito formale", che avrebbe proceduto con un oplà alla riforma generale del mondo, Bordiga si fece beffe del comunismo pop, sdolcinato e genocida insieme. Non tifò per le catastrofi socialiste e nazionalsocialiste che devastarono il XX secolo (poi detto "breve") ma lavorò al romanzo della rivoluzione proletaria, di cui illustrò miserie e splendori. Fu un comunista senza colpa. Diego Gabutti, molti anni fa, gliene rese merito con "Un'avventura di Amadeo Bordiga" (Longanesi 1982). Berlino, 1926. Al centro d'un intrigo storico, che coinvolge Karl Marx e il cancelliere tedesco Otto von Bismarck, una storia segreta le cui radici affondano nella Londra vittoriana, Bordiga dovrà vedersela con i demoni e le furie della teoria marxista. Al suo fianco terroristi russi e legionari fiumani, stelle del cabaret, Nero Wolfe, il mago Gurdlieff, il regista Fritz Lang, il grande giornalista americano Edgar Snow, l'astronomo e comunista di sinistra Anton Pannekoek. Ultima tappa: Mosca, dove Bordiga si misurerà faccia a faccia col Grande cannibale, Stalin in persona. "Questa domanda non m'era mai stata rivolta. Non pensavo che un comunista potesse rivolgermela. Dio vi perdoni per averlo fatto, compagno Bordiga". "Un'avventura di Amadeo Bordiga" torna in libreria con un'edizione reloaded, profondamente rivista e aggiornata.
In-8 (Cm 21 x 14,5), pp. 80, br. ed., 1 carta al contropiatto posteriore. PRIMA COPIA IN OTTIMO STATO DI CONSERVAZIONE. Seconda copia con piatto post. e margine alto di quello ant. con ingialliture, pp. 10 e 11 ingiallite. Ordinari segni d'uso e del tempo. BUONO
br. Nel 1962 Rossana Rossanda viene inviata dal Partito comunista italiano nella Spagna franchista - dove si avvertivano i primi segni di sgretolamento del regime - con l'incarico di riannodare i fili dell'opposizione, non più ricomposti dopo la guerra civile. Ma la peregrinazione, peraltro clandestina, si rivela priva di senso. Le risposte degli esponenti delle organizzazioni illegali sono ambigue, diffidenti, immature. È il centro-destra a porsi concretamente come forza di ricambio, proponendo un'esperienza storica nuova, cioè la liquidazione del fascismo dall'interno della stessa classe che l'ha creato. L'esperienza frustrante di tale inutile viaggio, che questo libro racconta con ironia e sapienza narrativa, diventa per Rossanda un punto di snodo, che ritornerà più volte negli anni: "è la storia di quando, per la prima volta, a me membro del comitato centrale del Partito comunista, i conti non tornarono".
24 cm, ril. editoriale, sovracop. ill. con strappetti; p. 321, numerose tavole f.t
Vol. n. IX ( 9 ) della collana. Brossura con copertina in cartoncino flessibile, scurita da polvere, brunito il dorso, trascurabili abrasioni alle estremità. Pagine intatte, stampate su carta Grifo vergata, tono avorio ossidato, pulviscolo scurisce i tagli. Sporadiche sottolineature con biro. Traduzione di Liliana Magrini. N. pag. 211. USATO
(Codice ME/9938) In 8º (20,5 cm) 224 pp. Prima edizione. Brossura editoriale. Allegato foglietto di Errata-Corrige. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
22 cm, pp. 75, brossura editoriale, titolo al piatto e dorso, scheda bibliografica allegata. Collana: Saggi. Esemplare ottimo
Paris, Editions Sociales, [1948], in-16, br. editoriale, pp. 31, [1]. Firma di possesso sulla copertina anteriore: P. Parenti. Ottime condizioni.
cm. 19 brossura; pp. 340, qualche disegno in nero nel testo
br. Nelle società industriali degli anni Sessanta e Settanta del Novecento si verificarono in contemporanea tre tipologie di conflitto: generazionale, di genere e di classe. Protagonisti di questi conflitti furono i giovani. La ribellione giovanile fu inizialmente una rivolta individuale, dei singoli nei confronti dell'autorità familiare e di una società avvertita come opprimente. Si espresse tramitew l'assunzione di nuovi stili di vita, trasformandosi successivamente in legame generazionale fino a diventare movimento sociale di contestazione. I giovani, unitamente alla ripresa della lotta operaia e alle rivendicazioni del neofemminismo, si costruirono in generazione politica. Una nuova generazione sviluppò quindi la consapevolezza che non era sufficiente sostituire gli adulti nella direzione della società, ma che occorreva ristruttrare i ruoli e la posizione delle classi per trasformarla in modo radicale e collettivo.
br. Nelle società industriali degli anni Sessanta e Settanta del Novecento si verificarono in contemporanea tre tipologie di conflitto: generazionale, di genere e di classe. Protagonisti di questi conflitti furono i giovani. La ribellione giovanile fu inizialmente una rivolta individuale, dei singoli nei confronti dell'autorità familiare e di una società avvertita come opprimente. Si espresse tramitew l'assunzione di nuovi stili di vita, trasformandosi successivamente in legame generazionale fino a diventare movimento sociale di contestazione. I giovani, unitamente alla ripresa della lotta operaia e alle rivendicazioni del neofemminismo, si costruirono in generazione politica. Una nuova generazione sviluppò quindi la consapevolezza che non era sufficiente sostituire gli adulti nella direzione della società, ma che occorreva ristruttrare i ruoli e la posizione delle classi per trasformarla in modo radicale e collettivo.
br. Comunismo e femminismo: c'è contiguità tra due dei movimenti che hanno segnato più profondamente il Novecento? Rossana Rossanda affronta teorie e percorsi storici che hanno influenzato gran parte della sua vita, tracciando anche un bilancio di una generazione politica. Introduzione di Maria Luisa Boccia.
(Codice SO/2550) In 8º (24,5 cm) 413 pp. Introduzione e cura di Luigi Canapini, presentazione di Morena Piccinini. Con indice dei nomi. Cartone editoriale, sovraccoperta, nastrino segnapagina. Ottimo stato, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Cm. 16x22, pp. 223, brossura editoriale illustrata. Leggeri segni del tempo, nel complesso ottimo.
br. La più efficace presentazione di questa ricerca di Leonty Soloweitschik sul proletariato ebraico, pubblicata per la prima volta in Italia, è contenuta in un commento che un professore dell'Università di Ginevra rivolse all'autore, che gli aveva proposto una tesi sullo stesso argomento: «Credevo che gli ebrei fossero tutti banchieri». Il titolo originale del volume, "Un prolétariat méconnu", rimanda proprio a questo pregiudizio: "méconnu", infatti, include il doppio significato di "sconosciuto" e "rimosso", e da qui è derivata anche la scelta della traduzione italiana. La ricerca, che venne discussa come tesi di dottorato a Bruxelles e che fu pubblicata nel 1898, rappresenta uno studio pionieristico di storia sociale e culturale dei mondi del lavoro nelle sue diverse forme, ed è ricchissima di fonti di prima mano. Soloweitschik era infatti lituano, e conosceva molto bene quel mondo ebraico a maggioranza proletario che a cavallo dei secoli XIX e XX avrebbe dato vita a importanti esperienze rivendicative e politiche nonché a una significativa emigrazione di massa in Europa e negli USA. Pubblicato nello stesso anno del J'accuse di Émile Zola, che riportò all'attenzione dell'opinione pubblica francese l'affaire Dreyfus, il volume è anche un antidoto potente contro il pregiudizio antisemita, che nelle sue pagine viene colpito alla sua stessa radice.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIVE BRUNITURA. Descrizione bibliografica Titolo: Un programma migliorista Autore: Napoleone Colajanni Editore: Milano: SugarCo Edizioni, 1988 Lunghezza: 173 pagine; 21 cm Soggetti: Partito comunista italiano, PCI, Sinistra, Scienze politiche, Ideologie, Riforme, Programmi politici, Comunismo, Prima Repubblica, DC, Democrazia cristiana, Socialismo, Anni Settanta, Anni Ottanta, Politica economica, Riformismo, Libri vintage, Fuori catalogo, Società, Costume, Intellettuali palermitani, Comitato Centrale, Antistalinismo, Migliorismo, Questione morale, Centralismo democratico, Salvatore Veca, Correnti interne, Enrico Berlinguer, Bettino Craxi, Giorgio Napolitano, Achille Occhetto, Gerardo Chiaromonte, Emanuele Macaluso, Congressi, Discussioni, Miglioramento dall'interno, Capitalismo, Giorgio Amendola, Marxismo-leninismo, Unione Sovietica, Pietro Ingrao, Armando Cossutta, La Torre, Governo, Cooperative rosse, Giancarlo Pajetta, Svolta, Sicilia, Bolognina, PDS, Crisi, Scissione, Cambiamenti, Idee, Italian Communist Party, Left, Political Sciences, Ideologies, Reforms, Political Programs, Communism, First Republic, Christian Democracy, Socialism, Seventies, Eighties, Economic Policy, Reformism, Books Out of Print, Society, Intellectuals, Central Committee, Antistalinism, Bestism, Moral Issue, Democratic Centralism, Internal Currents, Congresses, Discussions, Improvement from within, Capitalism, Marxism-Leninism, Government, Red Cooperatives, Turnaround, Sicily, Crisis, Split, Changes, Ideas
in 16°, fascicolo di 52 pp., bross. edit. ill., lievi pieghe e bruniture in cop., piccolo timbro di appartenenza
(Codice VS/0467) In 16° 320 pp. Quindici importanti documenti. Timbro doppione e firma. Brossura originale. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. ed. pp. 414
(Codice LN/5716) In 8º (22 cm) 93 pp. Prima edizione. Prefazione di Fernanda Pivano. Brossura editoriale con alette. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Mm 145x210 Volume nella sua brossura originale con alette, vii + 138 pagine con una tavola in nero fuori testo. Opera in buone condizioni, presenta un' etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta, mostra leggere fioriture. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.