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20122090202120806916Not Available 2012. Soft Cover. Fine. Volume: 1 Not Available paperback
Berlino, “Politik”, 1912, in-16, br.
Feltrinelli 2001 237 PP. OMBRE DI SCOTCH DA PELLICOLA PROTETTIVA RIMOSSA AI PIATTI E AI CONTROPIATTI DELLA PRIMA E DELL'ULTIMA PAGINE, SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI, PER IL RESTO CONDIZIONI OTTIME. La tesi di questo libro è semplice e nuova: non esiste prova né biologica né psicologica che lo sviluppo omosessuale segua vie differenti da quello eterosessuale. Esiste invece la fondata possibilità che eterosessualità omosessualità e à siano due aspetti di un medesimo processo di crescita durante il quale, attraverso una complessa dinamica di interazioni, emozioni e vissuti personali, si forma si fissa l'esperienza affettiva. L'amore tra persone dello stesso genere poggia su questa affettività profonda, elaborata a partire dai primi istanti di vita, e, al pari dell'amore tra un uomo e una donna, è integralmente positivo, produttivo e felice. L'aspirazione a una vita amorosa serenamente accettata e gioiosamente vissuta non è solo un diritto che lesbiche e gay devono rivendicare come legittimo ma un bisogno profondo che corrisponde a una delle molteplici possibilità dello sviluppo affettivo umano. Il libro illustra sviluppo psicologico e relazionale delle persone omosessuali attraverso l'infanzia e l'adolescenza fino al raggiungimento dell'età matura, e analizza gli stereotipi, i luoghi comuni e le pressioni sociali che concorrono nel condizionarne gli esiti, imponendo modelli di comportamento e vissuti di sofferenza che contribuiscono al perdurare di una visione riduttiva e distorta di che cosa significhi essere lesbiche e gay. Paolo Rigliano dirige una struttura psichiatrica territoriale presso l'Ospedale "San Carlo" di Milano. Tra i suoi libri ricordiamo: Famiglia, schizofrenia, violenza. Un approccio sistemico e non violento al conflitto familiare (1998), Eroina, dolore e cambiamento (1991), L'Aids e il suo dolore (1994), Indipendenze. Alcol e cibo, farmaci e droghe, comportamenti a rischio e d'azzardo. Le relazioni di dipendenza (con altri, 1998).
Žižek , Slavoj Distanza di sicurezza. Cronache del mondo rimosso. Roma, manifestolibri 2005, Contemporanea cm 21 cm. 174 p. (0000000038080)
Žižek , Slavoj Un anno sognato pericolosamente: Frammenti di utopia vivono già nel nostro presente. Milano, PONTE ALLE GRAZIE 2013, Saggi cm 21 cm 189 p. (0000000028350)
New Turkish Paperback. Roy. 8vo. (24 x 16 cm). In Turkish. 319 p. Siyasetnâmeleri yeniden okumak: Bir yönetim bilimci gözüyle geleneksel siyasi düsünce.
br. Il sistema di civiltà statalista, sorto sulla base della formazione intrecciata di classi, città e Stato, si è moltiplicato fino alla fase finanziaria, l'ultima fase del capitalismo, che si basa principalmente sullo sfruttamento e sull'oppressione delle comunità agricole e dei villaggi e, più tardi, dei lavoratori urbani. Se la civiltà statalista vecchia di cinquemila anni è in grado di continuare la sua esistenza a dispetto della civiltà democratica, è essenzialmente dovuto alla sua egemonia ideologica. Sistemi basati sulla coercizione e la tirannia possono avere successo solo se hanno egemonia ideologica. Pertanto il conflitto principale non è solo a livello di divisione di classe, ma anche a livello di civiltà. La lotta storica, che può essere fatta risalire ad almeno cinquemila anni fa, è essenzialmente tra civiltà-Stato e civiltà democratica; quest'ultima formata da comunità pre-statali agricole e di villaggio. Tutte le relazioni ideologiche, militari, politiche e economiche, tutti i conflitti e le lotte, avvengono sotto questi due principali sistemi di civiltà.
brossura «Il diritto all'autodeterminazione dei popoli include il diritto a un proprio Stato. Tuttavia la fondazione di uno Stato non aumenta la libertà di un popolo. Il sistema delle Nazioni Unite che si basa sugli Stati-nazione è rimasto inefficace, e gli Stati-nazione sono divenuti veri ostacoli per qualsiasi sviluppo sociale. Il confederalismo democratico è il paradigma di contrasto dei popoli oppressi. Il confederalismo democratico è un paradigma sociale non statuale. (...) I suoi processi decisionali sono all'interno delle comunità».
brossura Con questo secondo volume Öcalan conclude la sua analisi della civiltà, giungendo a conclusioni radicali. Partendo dalle analisi di Fernand Braudel, Öcalan critica il capitalismo considerandolo un'inutile aberrazione che non ha mai posseduto un potenziale progressista, ma che distrugge la società al suo interno. Ne descrive la forma attuale, la Modernità capitalista, come una relazione a tre tra capitalismo, industrialismo e stato nazionale.
brossura «Il modello dello Stato-nazione rappresenta per le società innanzitutto una trappola, una rete di oppressione e sfruttamento. Il modello della nazione democratica rappresenta il ribaltamento di tale definizione. La nazione democratica non è vincolata da confini politici rigidi, da una sola lingua, cultura, religione o interpretazione della storia; al contrario essa significa pluralità e coesistenza solidale di comunità e di cittadini liberi ed eguali. La nazione democratica permette alle popolazioni di formare loro stesse delle nazioni, attraverso la loro politicizzazione, (...) costituendo istituzioni autonome in campo sociale, diplomatico, culturale, in economia, diritto e auto-difesa, senza dover diventare Stato o prendere il potere. La società democratica può essere realizzata solo attraverso questo modello di nazione. Alla società dello Stato-nazione è preclusa, per sua natura, la democrazia.»
br. La visione di Ocalan di una società democratico-ecologica organizzata in senso comunale ha dato una spinta importante al movimento curdo e stimolato allo stesso tempo il dibattito globale per un nuovo socialismo. La sua arringa contro i rapporti di potere statali, la guerra e la violenza, in quanto strumenti per l'affermazione degli interessi del potere, ne costituisce il fondamento teorico. Vengono formulati qui per la prima volta i principi del confederalismo democratico e dell'autonomia democratica, che sono alla base della rivoluzione del Rojava. Questo libro costituisce ad ora la descrizione più dettagliata della filosofia e della politica del PKK e del movimento di liberazione curdo, scritta dal suo più importante rappresentante politico.
brossura Nel suo secondo libro Abdullah Öcalan applica la filosofia politica e storica che ha sviluppato nel primo volume dei suoi scritti dal carcere alla questione kurda. Il libro affronta questioni politiche concrete al centro della questione kurda. Öcalan chiede un "Rinascimento del Medio Oriente" in cui l'integrazione dei valori democratici occidentali e dei diritti umani universali con i valori profondamente radicati delle società mediorientali, in particolare di quella kurda, formino una nuova sintesi tra civiltà.
br. La road map è un documento che ha costituito il cuore dei colloqui segreti tra Abdullah Ocalan e lo Stato turco, un processo avviato nel 2009 e interrotto a metà del 2011. In questo lavoro Ocalan definisce i passi necessari che devono essere intrapresi per l'inizio di un serio processo di pace. Allo stesso tempo delinea una soluzione reale per la questione kurda. Guarda oltre le soluzioni tradizionali come lo stato o l'autonomia territoriale, concepisce una nazione democratica e una patria comune per tutti i paesi in cui vivono i Kurdi, oltre che per tutto il Medio Oriente. Rifiuta gli argomenti classici, dando a tutte le parti in causa elementi su cui riflettere. Prefazione di Immanuel Wallerstein.
2741Paris Charles Douniol 1861 in 8 (25x16) 1 fascicule broché, 31 pages, quelques rousseurs éparses. Bon exemplaire
1848AMO-3279Paris, Au Bureau du Populaire, 1848. Typographie Félix Malteste et Cie. 1 volume in-12 (18,5 x 12 cm) de (4)-VIII-600 pages. Broché. Exemplaire resté non coupé (jamais lu). Extérieur et intérieur très frais, sans rousseurs, couvertures propres avec quelques légères salissures et marques (dos intact). Cinquième édition. L'aventure de l'ouvrage fondamental d'Étienne Cabet est une des plus intéressantes du XIXe siècle. Ce dijonnais, fils d'un maître-tonnelier, né en 1788 et mort à Saint-Louis (Missouri, USA) en 1856, était un théoricien politique français, classé parmi les socialistes utopiques par Karl Marx et Friedrich Engels, qui lui opposent un socialisme scientifique. C'est en 1840, à Londres, qu'il écrivit ce Voyage en Icarie (publié pour la première fois sous ce titre en 1842 et sous son véritable nom), description d'une cité idéale ; et fonda en 1848 une communauté utopique du même nom, Icarie, sur les bords de la rivière Rouge, au Texas. Son Voyage en Icarie est le plan détaillé d'une utopie communiste. Dans sa préface, Cabet le présente comme « un véritable traité de morale, de philosophie, d'économie sociale et politique », qu'il invite ses lecteurs à « relire souvent et étudier ». Les malheurs de l'humanité sont selon Cabet dus à la « mauvaise organisation de la Société », résultant dans son « vice principal », l'« Inégalité ». La première partie de Voyage en Icarie décrit un jeune aristocrate anglais découvrant sur l'île Icaria une « grande Nation organisée en Communauté », une république — mais Cabet précise dans sa préface qu'il s'agit là d'une res publica au sens large : « Une Monarchie réellement représentative, démocratique, populaire, peut être mille fois préférable à une République artistocratique », explique-t-il. La deuxième partie de l'ouvrage, plus didactique, explique comment la transition s'est effectuée, d'une « grande et vieille Nation » en une « Communauté », grâce à un « Régime transitoire » démocratique. Cabet expose les théories et les doctrines du régime communautaire. Selon Cabet, les communistes sont les disciples, les imitateurs et les continuateurs de Jésus-Christ et des premiers Chrétiens, qui avaient eux-mêmes renoncé à la propriété individuelle. Cabet propose de revenir à ce communisme primitif en éliminant d’abord ce qu'il voit comme la principale cause de la décadence actuelle, l'« Inégalité ». "(…) L'inégalité de fortune, la propriété et la monnaie, enfantent les privilèges et l'aristocratie, puis l'opulence et la misère, puis la mauvaise éducation, puis la cupidité et l'ambition, puis tous les vices et tous les crimes, puis tous les désordres et le chaos, puis toutes les calamités et toutes les catastrophes. Oui, examinez, réfléchissez, remontez, dans toutes les sociétés, à l'établissement de la propriété et de la monnaie, et surtout de l'illégalité illimitée de fortune, remontez de faits en faits, d'événements en événements, d'institutions en institutions, de législateurs en législateurs, de causes secondes en causes premières, de conséquences en principes, de nécessités en nécessités, de jour en jour et de siècle en siècle : vous trouverez toujours et partout, pour cause unique du mal, opulence et misère !" (Extrait) "Et par conséquent le remède, l'unique remède du mal, c'est la suppression de l'opulence et de la misère, c'est-à-dire l'établissement de l'égalité, de la communauté de biens et d'une bonne éducation. (…)" (Extrait) "Avec la communauté, plus de pauvres ni d'oisifs ; plus de crimes ni de supplices, plus d'impôts ni de police, plus de contestations ni de procès, plus d'inquiétudes ni de soucis ; tous les citoyens amis et frères ; tous non seulement heureux, mais également heureux !" (Extrait)
1837boz_003518Étienne ARAGO. Lettre autographe signée en date du 24 mai 1837. Dimensions : 20,9 x 13,7 cm Nombre de pages : 1 page Étienne ARAGO Étienne Vincent Arago est un dramaturge et homme politique français né à Perpignan le 9 février 1802 et mort à Paris 6ᵉ le 6 mars 1892. Républicain engagé, exilé, il fut maire de Paris en 1870.
Volume primo La Riforma: dalle origini al 1564; Volume secondo Il consolidamento: 1564-1700; Volume terzo parte prima Declino e rinascita: 1700-1900; Volume terzo parte seconda Declino e rinascita: 1900-1950 Con un'appendice sul Concilio Vaticano II - prima edizione it. - quattro volumi, bross. edit. ill., fioriture e bruniture in cop., lievi fioriture ai tagli - trad. di S. Cottarini, E. Martucci Romeo, A. Nacci, G. Picone
Opera completa in 4 volumi rilegati in tutta tela con titoli in oro al dorso, coperte con segni dovuti da fattore tempo e con lievi tracce di pregressa umidità, tagli e pagine con imbrunitura, libri completamente fruibili, numero complessivo pagine 3090 [volume I] Anno 1945, Tomo I: "Le origines (1610-1789)", tredicesima edizione, numero pagine 612 (VIII, 604) [volume II] Anno 1946, Tomo II: "Les Révolutions (1789-1830)", tredicesima edizione, numero pagine 806 [volume III] Anno 1948, Tomo III: "L'ère des Nations; L'éveil du Monde. De Metternich à Bismarck (1830-1878)", undicesima edizione, numero pagine 836 [volume IV] Anno 1949, Tomo IV: "La politique mondiale (1878-1919). Empires et Nations", con avvertenza dell'autore, quarta edizione, numero pagine 836 USATO
Opera incompleta, disponibile solo il presente volume. Coperta imbrunita e con lievi irregolarità da fattore tempo ai margini, alle punte e al dorso, tagli imbruniti ed irregolari, pagine con imbrunitura, libro completamente fruibile, tredicesima edizione, numero pagine 612 (VIII, 604) USATO
1921100083973F. Rieder et Cie 1921 in12. 1921. Relié.
1921100133643F. rieder et cie 1921 in12. 1921. Broché.
015056Émile de Girardin (1802-1881), homme politique, journaliste. L.A.S. à la 3e personne, 9 octobre, 1p ni-8. A l'écrivain Léon Tolstoï (1828-1910). « M. Emille de Girardin a vivement regretté de ne s'être pas trouvé chez lui lorsque Monsieur de Tolstoy a bien voulu prendre la peine de venir chez lui. Il s'empresse de faire demander à Monsieur de Tolstoy à quelle heure et quel jour il pourra avoir l'honneur d'aller le voir. Ses compliments empressés ». On joint une seconde L.A.S. pour sollicité un rendez-vous. Une note indique qu'elle serait aussi à Tolstoï et en 1857 et elle est datée « jeudi 13 février ». Cette date est un vendredi en 1857 donc ce n'est pas possible. [368]
19539221Éditions Atlantides 1953 170 pages in12. 1953. broché. 170 pages. Ouvrage d'Émile Roche publié en 1953 par les Éditions Atlantides à Casablanca préfacé par Albert analysant les relations entre la France et le Maroc. Il s'agit d'une réédition numérique d'un livre paru au XXe siècle désormais indisponible dans son format d'origine
189482931894. Paris Société des écrivains français A. Bellier et Cie imprimeurs 1894 - Broché 12 cm x 19 cm 310 pages - Texte de Émile Ollivier de l'Académie française - Non coupé - Bon état