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1962ABE-177115484920318 PAGES-35 CM X 50 CM-COMPLET-JAUNI EN PLIURE CENTRALE DE UNE
1962ABE-177115586489324 PAGES-35 CM X 50 CM-COMPLET-ANNOTATIONS EN UNE ET P3
1987127639Couverture souple. Broché. 128 pages.
56396N° 34 - Février 1961 - 4me année - revue illustrée - in-4 broché
Volantino cm. 24x17, pubblicato dalla Corrente Sindacale socialisti democratici della CGIL a firma di Baldassarre Bianchi, socialdemocratico indipendente.
Manifesto cm. 70x100. Pieg. ma buon es.
br. Con questo pamphlet essenziale Canfora ricostruisce la storia del sistema elettorale a partire dalla Costituente. Il mestiere di storico si coniuga con il rigore del filologo e queste pagine ci illuminano su una storia parlamentare densa di significati.
MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Il saggio di Pergameno esplora nella ferragine delle strutture clericali, piuttosto i settori della rendita che non quelli del profitto... Informazioni bibliografiche Titolo: La roba clericale Collana: Volume 3 di Battaglie radicali Autore: Silvio Pergameno Prefazione di: Angiolo Bandinelli Copertina illustrata di: Piergiorgio Maolon Editore: Roma: Savelli, 1975 Lunghezza: 139 pagine; 19 cm Soggetti: Politica, Radicali, Partito radicale, Battaglie, Marco Pannella, Referendum, Chiesa, Religione, Denaro pubblico, Spesa, Rendita, Profitto, Economia, Stato, Palazzo, Assistenzialismo, Tasse, Clero, Borghesia, Pamphlet, Divorzio, Quaderni radicali, Gestione pubblica, Corte dei conti, Potere temporale, Papa, Scuola, posizioni di rendita parassitarie, Crisi, Democrazia cristiana, PSI, PCI, Politica italiana anni sessanta, settanta, Battaglie politiche, Sperpero, Spreco, Questioni politiche, Vaticano, Concordato, Preti, Disobbedienza civile, Anni sessanta, Settanta
In 8°, brossura editoriale illustrata, pp. 233, (3), collana "L'identità italiana 25", nota di possesso al frontesp., per il resto ottimo esemplare. (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Spillato, cm 18x12, pp (12) illustrate in nero. Opuscolo anticomunista pubblicato “nell’imminenza del referendum” dopo il congresso della Democrazia Cristiana che si pronunziò in favore della posizione repubblicana; contro questa l’autore prende ad esempio la repubblica spagnola per sostenere che ”la repubblica coincide con la dittatura” e attribuisce il voto del congresso ad “elementi periferici, specie nel nord d’italia” del partito, che temono di perdere il favore delle masse: ma la nuova repubblica, teme Zuccoli, non potrà che essere irreligiosa e anticlericale. Ai democristiani dimentichi degli orrori repubblicani e comunisti Zuccoli ricorda l'enciclica Divini redmptoris (Il comunismo è intrinsecamente perverso) e mostra numerose immagini di cadaveri di religiosi spagnoli assassinati, demolizioni di monumenti religiosi, miliziani indossanti paramenti sacri.
br. Dal 1970 a oggi i referendum previsti dalla Costituzione sono stati utilizzati ripetute volte e con obiettivi molto diversi: talvolta per pronunciarsi su questioni di grande rilevanza per la vita sociale e democratica del Paese (il divorzio, l'aborto, le leggi elettorali, la giustizia, le riforme costituzionali), talvolta per battaglie episodiche (si pensi alla raccolta firme contro il green pass). Ma il ricorso al referendum è sempre intrecciato al contesto politico, alle scelte o alle non scelte del parlamento e dei partiti, la cui funzione di mediazione oggi si mostra in crisi, specie di fronte al consolidamento di forze antisistema e sovraniste. Qual è stato e come cambia il ruolo dei referendum nello svolgersi della democrazia italiana? Qual è la relazione che la politica italiana intrattiene con l'unico, vero, istituto di democrazia diretta che prevede la Costituzione? La chiave interpretativa della «Repubblica dei partiti» mantiene ancora una validità, o siamo (diventati) anche, parallelamente, una «Repubblica dei referendum»? Ora che la firma digitale ne espande le potenzialità politiche e apre il dibattito sulle possibili riforme, questo libro risponde all'urgenza di comprendere un fondamentale istituto del diritto costituzionale all'interno della storia politica italiana.
In 16°, br. edit., pp. 99. Es. intonso.
Foglio doppio di cm. 57,6x43. pp. 4. con 1 foto e 17 fotoritr. (tra cui PARRI e ANTONICELLI). Manifesto della Concentraz. Ricostruzione e Costituente. Crisi dei Governi del C.L.N. Pace. la sinistra liberale. Articoli di Luigi SALVATORELLI ecc. Foto e profili de CANDIDATI. La Concentrazione Democratica Repubblicana fu un partito politico italiano fondato in vista delle elezioni politiche del 2 giugno 1946. La formazione si costituì a seguito della confluenza di due distinti soggetti politici: il Movimento della Democrazia Repubblicana, nato su iniziativa di Ferruccio Parri e di Ugo La Malfa; e il Movimento Liberale Progressista, oalizione cui aderirono, oltre al PLI, Democrazia del Lavoro di Ivanoe Bonomi, l'Unione Nazionale per la Ricostruzione di Francesco Saverio Nitti e Alleanza Democratica della Libertà di Arturo Labriola. Prestigioso e fondamentale documento, subito prima del Referendum e della Costituente.
In 8°, br. edit., pp.109
br. Mentre in Brasile la campagna per le elezioni presidenziali del 2018 non era ancora conclusa, la polizia perquisì decine di università, sequestrando striscioni e interrompendo lezioni. Sosteneva che quella era propaganda elettorale, vietata per legge negli edifici pubblici. In realtà, la polizia censurava l'autonomia delle università e la libertà d'insegnamento, e non la propaganda elettorale: il volume documenta la vasta polemica che coinvolse tutto il Brasile. Pochi giorni dopo le perquisizioni, il Tribunale Supremo annullava le disposizioni repressive: quella sentenza e altri documenti sono tradotti nel volume. L'atteggiamento censorio del nuovo governo di destra si rivela anche in un suo progetto di legge che proibisce i discorsi politici nelle scuole, istigando gli scolari a filmare i docenti che fanno "propaganda politica" in classe e, poi, a inviare questi filmati a un apposito sito. Per le libertà fondamentali si annunciano tempi duri.
In 16°, br. edit. ill., pp. 16. Disegni n.t
Il referendum del 1947 allontanò per sempre la monarchia sabauda dalla vita politica e sociale italiana.
Mm 105x175 Collection Folio Histoire - Brossura originale, 591 pagine. Testo in francese. Qualche raro tratto a matita, peraltro buona copia.