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Very Good Turkish, Ottoman (1500-1928) Original color postcard shows Tripoli War in 1911 and Arabic / Libyan tribes organized by Ottoman Turks and Italian soldiers. Can be seen Turkish / Ottoman flags. 9x14 cm. In Ottoman script and French on verso. Some traces of folding. Otherwise a good copy. [OTTOMAN PROPAGANDA / TRIPOLI / POSTCARD] Osmanlilar ile Italyanlar Trabluss muharebesinde. [i.e. Tripoli War with the Ottoman Turks and Italians]. La guerre Turco-Italienne - La bataille de Taraboulous.
New English Paperback. 4to. (28 x 23 cm). In English and Turkish. 300 p., color ills. and b/w photos. The alphabet reform which came into effect in Turkey on November 1st, 1928, made reading and writing in Turkish easier compared to the system based on the Arabic script, and it also constituted the new face of Early Republic modernization, which defined its political rhetoric through a break from its Ottoman past. The National Schools (Millet Mektepleri) played a vital role in the campaign for teaching reading and writing with the new alphabet, while the press regime structured in 1934 under the direction of the General Directorate of the Press (Matbuat Umum Müdürlügü) played a key role in the formation of a culture of national press in the country. Just like its counterparts pursued in the 1930s in Europe, in the United States, and in the Soviet Union, the press regime that was in effect in Turkey during the Early Republic period was an efficient cultural management policy, because it utilized centralized policies to shape official and private publishing that was under the control of political powers and because it got masses to adopt the ideology of modernization through publishing that reached rural areas. In the 1930s, the common goal of the press regimes of socialist, fascist, or liberal government systems, which played an active role in mass communication and education policies was the transformation of the official ideology of modernization into social culture.
In 8°, rileg. coeva, pp. 855,(1), buon esemplare. (m106) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Milano, 1942, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 549/556 con una cartina e numerose fotografie. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Milano, 1942, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 313/326 con una cartina e numerose fotografie. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
8° br., pp.36
In-8 (Cm 20,5 x 14), pp. 31, brossura editoriale. Leggera ingiallitura della br. Ordinari segni del tempo. BUONO
In 16° br. pp. 93, ben tenuto
16°, pp.175-1 b., t. tela recente,conserva la br. edit. Fioriture e lievi macchie giallestre. Il Catechismo, preceduto dalla "Prevenzione ai briganti di ogni ceto e condizione, al clericato reazionario, ai legittimisti e a tutti i partigiani del papa-re", è un dialogo tra un cattolico e un contadino, che inizia con la confessione del contadino di aver donato del denaro al curato "pel povero papa" pressato dai liberali (confusi coi protestanti), dopo che il prete lo aveva minacciato di "sacrilegio da scomunicato"(p.26) se aspirava all'unità nazionale. Inizia così l'educazione del contadino, da parte del cattolico, che riteneva indispensabile svelare al contadino la falsa propaganda del curato, spiegandogli che il papa è il successore di s.Pietro e non deve immischiarsi nella politica.
Milano, 1941, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 917/926 con fotografie e tavole fotografiche. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Libro approvato definitivamente dal Ministero della Pubblica Istruzione (giugno 1925). In 8vo, pag. 152, illustrazioni originale di RICCARDO magni e numerose fototipie. Brossura editoriale illustrata acolori, ottima la conservazione. Codice inv.1030959
brossura La semplificazione del linguaggio politico in televisione ha ormai ridotto la comunicazione a semplici slogan che ricordano le pubblicità. Dalle tribune politiche a 'La Casta'. Un'analisi approfondita del rapporto sempre più stretto tra chi governa ed i media. Le teorie sociologiche e le tecniche persuasive adottate in campagna elettorale. Una panoramica sul contorto legame tra il marketing e la politica. L'invasione ideologica del piccolo schermo. Fenomeni contemporanei di una società che sembra inghiottita dalla sua immagine riprodotta, come un buco nero in rapida espansione.
Milano, 1941, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 49/60 con numerose fotografie. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In-16 (Cm 16,5, x 12), pp. 31, brossura editoriale. Ossidazione delle grappette. Ordinari segni del tempo. MOLTO BUONO
br. Fino a dove può spingersi la propaganda politica? A quali manipolazioni e menzogne può ricorrere per tentare di travolgere l'opinione pubblica? A quale tasso di dissociazione dalla realtà può arrivare la sua narrazione e fino a che punto può distorcere l'obiettivo finale? Se ogni totalitarismo porta la propaganda all'estremo livello di tensione, il regime nazista ne fece un uso assoluto. Prima e dopo la conquista del potere, durante la guerra, e pure nelle sue tragiche battute finali. Nella Berlino in fiamme dell'aprile 1945, assediata dalle truppe dell'Armata Rossa, con il Terzo Reich ridotto a un nodo di strade, la macchina propagandistica di Joseph Goebbels, seppellito nel bunker sotto la Nuova Cancelleria, insiste con il suo canto di veleno. Lo fa attraverso l'ultimo giornale del regime, il «Panzerbär» («l'orso corazzato»), distribuito a mano e gratuitamente, quando ormai tutto è perduto e solo la paranoia di Hitler intravede un futuro diverso. Pubblicato dal 22 al 29 aprile 1945 nella voragine creata dalle granate e in mezzo al frastuono dei carri armati sovietici, racconta una realtà della guerra completamente falsificata, incitando i berlinesi a un'estrema e impossibile resistenza e condannandoli a un infimo e scontato sacrificio. Mari ricostruisce e indaga l'intera vicenda di questo foglio propagandistico per valutarne il significato, il linguaggio, le caratteristiche meramente giornalistiche e il suo impatto sull'opinione pubblica, mettendo sistematicamente a confronto realtà e narrazione. Nel volume sono anche riprodotti per la prima volta tutti gli otto numeri del giornale - compreso il primo, quasi introvabile - e sono pubblicate le traduzioni dei principali articoli.
Mm 160x230 Collana "Sapienza per tutti". Volume nella sua brossura originale, xxii + 253 pagine con illustrazioni in nero nel testo. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mario Appelius Mario Appelius. La Tragedia della Francia. A. Mondadori. 1940. Milano, A. Mondadori 1940 italiano, in ottavo cm 22 x 14 pp. 368 27234 Mario Appelius. La Tragedia della Francia. A. Mondadori. 1940 in-8. pp. 368 molto buono. come da foto Brossura. La copertina del libro è un po' usurata, presenta delle macchie e nel quarto di copertina e sulle ultime pagine è presente un buco. Le pagine e la copertina sono ingiallite, leggermente scollato dal dorso. All'interno del libro è presente un'autografo
LIBRERIA ALFREDO BORZI 1988 381 pp. FONDO DI MAGAZZINO ALLO STATO DI NUOVO, NEL CELLOPHANE EDITORIALE. Parole e frasi comuni 19 aprile 23 aprile 23 marzo Abrial alcuni aprile Armata Atti attività Austriaci bisogna Championnet Cisalpina Città Cittadino colla Comandante Commissario Commissione congiura contante coraggio Corriere Corriere di Napoli decreto dell'Armata denaro Despotidice Direttorio esecutivo dritti ducati Duhesme febbraio felicità Ferdinando feudali Fiorile Francesco Pignatelli Francia General in capo gennaio Germile GERMILE ANNO giacobini Giornale estemporaneo giorno Governo Provvisorio Guardia Nazionale guerra InglesiJourdan l'Armata legge Legione Legislativa lettera libertà luogo Macdonald maggio maggior Marcilly marzo mesi mezzo Ministro Monitore Monitore Napoletano Municipalità Napoletano Napoli Nazione nemici Nicola nome numero nuovo o rdine paggParigi passato Patria Patriotti perfidia Pimentel Piovoso politica popolo porta presa presente prigionieri proclama pubblica Regesti Repubblica Francese Repubblica Napoletana Repubblicani Reubell rivoluzione Ruffo Russo sarà saranno Sicilia soldatistabilire testo tiranni Toscana tratta trattato di Campoformio Troubridge trova truppe francesi tutt'i uomini Veditore veduto vero repubblicano virtù vizj
Volume in brossura, rilegatura debole, diversi segni di pittura. Dedica in prima pagina.
334 pages. Footnotes, bibliography and index. Black and white reproductions of photos. "Explores the realities of media censorship in the context of the tension between government, free-market media, and those deputized to act on behalf of the public good. The first examination of Canadian wartime news control to use the massive files of the censors to fill in the historical gaps and answer major questions about Canada's war effort." - dust jacket. Clean and unmarked with light wear. Dust jacket progected in Brodart. A quality copy of this fascinating and controversial history. Book
62 pages. Features: Mr. Keynes Has a Plan - super photo-illustrated article on this influential economist; Josephine Baker - star of the music halls - steps down; Rescue In the Arctic - the two-year drift of the Soviet icebreaker "Sedov" and its dramatic rescue; The Lives of Cabaret Girls - featuring Eileen O'Mahony, Barbara Wood, Marie Rennie, Bette Farrar, Baby Bradshaw and Freda Fairchild; British Propaganda Bombs are Duds - reflections on Look magazine's suggested improvements for British propaganda; The Story of Actor-Playwright Emlyn Willians; Volunteers for Finland - with photos and brief write-ups on George Ford, Pat McGee, John Hurman, Col. Kermit Roosevelt, Peter Farragut, Harry Connolly, Peter Broad and Edward Graham; Goose on the Loose - nice photos of the Goose of Montmartre on a walk through Paris; Diary of the War, #27 - The Twenty-Fifth Week; Cartoon by Low mocks Britain's lack of economic leadership; Are Economics Really Everything?; Nice two-colour ad for Bird's Custard on back cover. Many other wonderfully nostalgic ads. Clean and unmarked with light wear. A lovely vintage copy. Magazine
In-24°(cm 14,4x9,5), pp. 109, (3), copertina anteriore originale con dorso e copertina posteriore rifatti (con carta moderna, nella tipologia simile alla brossura originale ma più chiara nel colore, titoli manoscritti in nero al dorso). Nella collana "Bibliotechina dell'operaio" Scritto di propaganda clericale che demonizza il socialismo. Il tenore dello scritto è brillantemente anticipato dalle parole riportate sulla seconda di copertina. parole tratte da un articolo apparso sulla rivista Civiltà Cattolica: "L'operaio è il terrore e la speranza dell'odierna società. Se l'operaio verrà educato coi principi del liberalismo, esso per logica necessità sarà socialista e comunista; e siccome la classe è la più numerosa, essendo in essa compresi tutti i non abbienti, per poco che quest'educazione s'universalizzi, il socialismo e comunismo dovrà essere necessariamente il termine al quale sarà condotta la società. Per la contraria ragione, se l'operaio sarà educato cattolicamente, e questa educazione si renda in qualche modo generale e stabile, il pericolo dell'uno e dell'altro disastro sarà certamente scongiurato. Or ecco, uno dei principali obietti dello zelo cattolico. L'educazione cristiana dell'operaio, perché riesca al fine desiderato, è da promuovere con sforzi congiunti, per via d'associazione". Indice: Ai 20 mila che comprarono e ai 100 mila che lessero il libro della Gran Bestia due parole; I. Principiis obsta; II. Il visibile e l'invisibile; III. Grandi italiani nemici della Gran Bestia; IV. Anche un bell'esempio di Francia e lo dà un gran Vescovo; V. S'incomincia da ser Tuttesalle e si va a finire col filosofo Hegel; VI. Combatter sempre. Esempi italiani e francesi, sacri e profani alla rinfusa; VII. Il gran ciarlatano; VIII. Dopo il duello il suicidio; IX. Le trombe del ciarlatano e prima i giornali; X. Altro genere di trombe: i libri; XI. I maestri; XII. La statua di Nabucodonosor. Gli uomini tutti d'un pezzo e i fatti compiuti. Conclusione.
br. Da sempre per la politica sfruttare i media a proprio vantaggio è una tentazione irresistibile. Se Mussolini è stato tra i primi a ricercare il consenso attuando una persuasione sistematica, a seguirne le orme sono stati in molti. Fabio Martini ricostruisce in questo libro la storia della propaganda mirata a conquistare l'immaginario degli italiani e diffusa attraverso i film, i cinegiornali, la televisione, la pubblicità, il web. Nel farlo, mette in luce metodi ed espedienti delle diverse epoche. Il fascismo non si è accontentato di spegnere la libertà, ma, inviando le "veline" ai giornali, ha accreditato un'immagine pacificata dell'Italia, in cui, scomparsi i fatti di sangue, le porte di casa potevano restare aperte. I notabili della Democrazia cristiana, censurando film e narcotizzando la programmazione della prima Rai, hanno soffocato racconti della realtà "troppo realistici" e quindi scomodi. Nella Seconda Repubblica i politici hanno invaso la tv come in nessun altro paese europeo, ma la proliferazione dei talk show ha finito col produrre nei cittadini una sorta di rigetto nei confronti della politica. Infine, il Movimento Cinque Stelle ha intuito prima di altri la pervasività della Rete e, cavalcando sui social rabbia e pregiudizi, ha raggiunto una platea molto più ampia dei partiti tradizionali. Una trama, quella che emerge dal racconto di Martini, fitta di segreti, perché la propaganda più efficace agisce in modo occulto e parla all'inconscio.
In-8° gr. carrè pp. 310 con moltissime ill. anche a col. n.t. Bross. edit. ill.