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Mm 140x210 Collana i Robinson. Brossura editoriale di ix-434 pagine, copertina figurata, illustrazione fuori testo. Ottimo stato, come nuovo. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
in-12, 299 pages, broche, couverture illustree. Bon état [BAT-2]
cm. 21, rilegatura in cartone, titolo in oro al dorso, sovracopertina illustrata, custodia; pp. 546, 16 tavole fuori testo
in-12, 190 pages, nombreuses illustrations, carte, notes, bibliographie, broche, couverture illustree. Tres bel exemplaire. [FL-8*]
<p>18 cm, brossura originale con sovracop. illustrata; p. 173, (14) di catalogo</p>
In-12 carré, broché, couverture grise imprimée rempliée, 48 p., exemplaire numéroté sur vélin d'Arches, non rogné. Rare plaquette publiée anonymement autour du procès de Frédéric Adler, jugé pour l'assassinat du Président du Conseil d'Autriche, le Comte Stürghk, en 1916. Publié anonymement l'ouvrage est attribué à Roger Lévy. Physicien proche d'Einstein, Friedrich Adler devint secrétaire du parti social-démocratique autrichien. Leader de l'aile gauche du parti, il s'opposa à la politique de guerre nationaliste du parti, donna sa démission en 1914. En octobre 1916, il assassina le Ministre-Président Comte Stürgkh responsable, selon lui, de la poursuite de la guerre. Friedrich Adler fut jugé par un tribunal d'exception et condamné à mort. L'Empereur Charles Ier, successeur de François-Joseph (1916) commua la peine en 18 ans de prison. Il fut finalement amnistié en 1918. Contient en annexe, le "Manifeste de Frédéric Adler" (1916) ainsi que le compte rendu du procès. Exemplaire hors commerce imprimé sur vélin d'Arches, n° 93 /102. Bel exemplaire, frais, tel que paru.
New York, A. S. Barnes & Co., 1967, in-8, br., pp. 539, (3). Con ampia bibliografia.
Nimes, Imprimerie Coopérative “La Laborieuse”, (1912), in-8, br., pp. 11. Strappo senza perdita, per difetto tipografico. (Estratto).
London, Internationa Arbitration and Peace Association, 1906, in-8, br. edit., pp. 24.
In-8° (cm. 19,2), brossura editoriale con copertina illustrata, pp. 155. Raccolta di scritti dal marzo 1943 al dicembre1945, tra cui uno del marzo 1945 in lode dei "Partigiani". FLORA, grande critico e letterato crociano, per antifascismo rifiutò la cattedra, diresse "La critica" dopo Croce: qui pacifista tutt'altro che arcadico "profeta disarmato", invita "i popoli che hanno un ideale di civile convivenza a imprigionare la belva... scalzare alle origini ogni velleità di 'guerrieri', con un'opera di forza e di polizia internazionale". Aureo libretto.
Roma, Stampa Alternativa Millelire, 1993, 24to (cm. 14 x 10,5) punto metallico, pp. 30.
Vol. in -8 (14 x 21 cm.), brossura editoriale col. avorio, titoli in nero sul piatto, velina trasparente di protezione, pp. 160, (4) con diverse tav. in b.n. e a colori f.testo a p.pagina con disegni dell'Autore stesso. Copertina un pò impolverata, per il resto in buone condizioni. Testo in francese. Broché, (21cm x 14cm,), pp. 163, (6) d'illustrations (dessins originaux de l'auteur, reproduction en couleurs d'un vitrail de l'auteur, photo, carte), fac-similé d'une lettre adressée à l'auteur par Albert Schweitzer, dessins de l'auteur dans le texte et à la couverture verso. Usagé mais bon état de conservation.
In-12 (160 x 95 mm), broché, couverture de papier de livraison ancien, vj, [-7], 84 p., faux-titre et titre compris. Rare édition publiée l'année de l'originale de cet essai qui s'inscrit dans un projet conçu par Rousseau visant à publier un abrégé commenté des principales oeuvres de l'abbé de Saint-Pierre, projet qui ne vit jamais le jour. En tête du volume figure une lettre de Rousseau à son éditeur Louis de Bastide, dans laquelle il annonce l'envoi du manuscrit et expose les raisons pour lesquelles il abandonne le dessein de publier cet abrégé intégral. L'ouvrage s'achève, à partir de la page 79, par un article critique acerbe de Voltaire: "Rescrit de l'Empereur de la Chine", d'abord publiée dans le "Journal encyclopédique" du 1er mai 1761. (Dufour, n°131. Cette édition en 84 pages ne figure pas dans la bibliographie pourtant très complète de Gagnebin [Pléiade, III, p.1874-1876]). WorldCat ne recense que 5 exemplaires dans le monde, aucun dans les bibliothèques françaises. Très bon exemplaire, très frais, imprimé sur papier azuré.
In-12° (cm. 14,4x9,4), pp. (4), 316. Pelle coeva da restaurare, ottimo e compatto, ben cucito l'interno, dorso solido ma sbiadito, piatti staccati. Buchetti di tarlo marg. agliultimi fogli. Ecco gli altri contenuti: 1) Discours sur cette question: Quelle est la VERTU puls nécessaire aux HéROS ? Et quels sont les HéROS à qui cette vertu a manqué ? Proposée en 1751 par lAcadémie de CORSE. 33 pagine. 2) Si l'établissement des SCIENCES et des ARTS a contribué à épurer le MOEURS. Prix à l'Académie de Dijon, 1750. 52 pagine. 3) Lettre à M. l'Abbé RAYNAL. 1751. 28 pagine. 4) Réponse au Roi de Pologne, Duc de Lorraine ou oservations de J. J. Rousseau sur la réponse qui a été faite à son discours. 48 pp. 5) Dernière réponse. 52 pp. 6) Lettre de J. J. Rousseau sur une nouvelle réfutation de son Discours par un académicuen de Dijon. 12 pp.
In-8, broché, couverture imprimée de l'éditeur, (4), xv, 65 p. Première et unique édition de cette traduction précédée d’une importante préface du saint-simonien et ardent républicain Charles Lemonnier, fondateur de la Ligue internationale pour la paix et la liberté dont la revue avait pour titre "Les États-Unis d’Europe". (Hatchuel, 'Kant en Français', n°33). Marges légèrement effrangées. Bon exemplaire.
Paris, E. Cornély, 1907, in-8, br., pp. 104. In copertina: vessillo a colori (ideato dall'autore e illustrato nel suo significato a p. 10), della Unione Internazionale. Minimi difetti al dorso.
Chicago, Luigi Carnovale, febbraio 1921, in-16, br. edit., pp. 15.
Milano, Edizioni Spirali/Vel, 1986, 8vo (cm. 21 x 14) brossura editoriale con copertina illustrata a colori, pp. 198. Adesivi incollati, da precedente possessore, agli angoli di: occhiello, indice, seconda e terza di copertina.
br. La vita di Albert Einstein è stata spesa inseguendo con lucidità e determinazione due grandi sogni. Uno scientifico: l'elaborazione di una teoria unitaria della fisica. L'altro politico: la pace del mondo. La tesi del mio libro è che quello di Einstein è stato sempre un lucido progetto politico. Fondato su solide basi culturali e su una notevole capacità di "leggere" in anticipo l'evoluzione della storia. Il suo pacifismo, infatti, può essere diviso in tre grandi fasi, durante le quali è stato adattato alla realtà politica. Una prima fase, dal 1915 al 1932, durante la quale il suo pacifismo ha avuto toni radicali. Una seconda fase, in concomitanza con l'avvento del nazismo, Einstein ha "sospeso" il suo pacifismo: riconoscendo che contro Hitler non c'era altra possibilità che opporre forza alla forza. Una terza fase, dopo il 1945, in cui si è battuto per il disarmo nucleare, considerando che quella atomica era diventata la nuova e più grave minaccia per l'umanità. Il pensiero di Einstein ha influenzato generazioni di pacifisti e ha avuto influenza su molti uomini politici, compreso Michail Gorbaciov.
br. A differenza dei tanti uomini pronti a misurarsi in quella che considerarono un'eroica ed elettrizzante avventura, le donne italiane non invocarono la guerra. Ci fu poi un gruppo di utopiste, legate a una rete internazionale di militanti, che avanzò una ferma critica al sistema di potere maschile. Per quella élite di femministe e di suffragiste erano gli uomini a capo dei governi e della diplomazia, che sceglievano di dirimere i conflitti tra le nazioni attraverso lo strumento della guerra, a provocare dolore e spargimenti di sangue. Per questo motivo, negli anni a cavallo tra Ottocento e Novecento e nel corso del primo conflitto mondiale, chiesero più diritti e più democrazia per le donne e sollecitarono la loro partecipazione nelle decisioni sulle vicende nazionali e internazionali.
21 cm, br. editoriale, sovracop. illustrata, p. 145
Il volume raccoglie le perlustrazioni e le riletture contemporanee del pensiero di Aldo Capitini, studioso attento della realtà nonviolenta e scrutatore originale della nostra modernità politica. I contributi presenti nel libro hanno inteso commemorare la figura di Aldo Capitini in quanto intellettuale eclettico, dal pensiero definito spesso irregolare e i cui interessi culturali si agitavano in numerosi campi. Ogni saggio costituisce e costruisce, dunque, un percorso concettuale volto alla riattualizzazione del pensiero capitiniano, adottandolo come chiave di lettura interdisciplinare per le sfide alla pace e alla nonviolenza che caratterizzano la contemporaneità. In definitiva, il volume anela al recupero di un pensiero che vuole emergere dal caos, dal disordine culturale, per ricostruirsi moralmente e culturalmente, volgendo lo sguardo verso l'avvenire. Curatori: Giovanna Scocozza.
Monaco, Institut International de la Paix, 1907, in-8, br. edit., pp. 107, [5]. "Publications de l'Institut International de la Paix", n. 5.
La Voie de la Paix, numéro spécial, 1970, 30 p., broché, un trait au crayon rouge et trois traits au crayon bleu sur la première de couverture, couverture un peu empoussiérée.