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In-8 (cm. 20.70), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata , pp. 198, con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Allegato un disco 45 giri. Testo a fronte in francese. Minime, rarissime tracce d’uso, peraltro volume in ottimo stato (nice copy).
In-4 (cm. 28.60), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 149, (3), con illustrazioni nel testo in bianco e nero e a colori. Testi in italiano ed inglese. Text in English. Minuscole macchie alla cerniera anteriore della sovracoperta; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
br. Franco Battiato è da oltre cinquant'anni una figura unica nel panorama artistico italiano per il suo impavido muoversi tra il pop e la ricerca più ardita, fino a esplorare il mondo dell'opera, della pittura e del cinema. Ogni passo compiuto da Battiato è peculiare per coraggio, originalità, intraprendenza e forza di volontà. Questo libro narra del percorso che da un piccolo paese siciliano arriva alle vette delle classifiche: dal 1945, anno di nascita del musicista, al 1982, momento della consacrazione con la voce del padrone, uno degli album più venduti nella storia della discografia italiana. In questo lasso di tempo il cammino di Battiato è impervio e segnato da numerose crisi: abbandona il paese natale per affrontare la metropoli e le sue sirene incantatrici, realizza il sogno di diventare musicista ma presto rinuncia al facile successo commerciale, imbocca la strada della sperimentazione, divide aspramente pubblico e critica fino a tornare sui propri passi per riprendersi, finalmente, quel successo che aveva solo sfiorato agli albori della carriera. Per ricostruire questa appassionante vicenda, Fabio Zuffanti ha effettuato una certosina ricerca in tutto ciò che finora è stato pubblicato sull'argomento e ha analizzato ogni singola canzone dell'artista siciliano (relativamente al periodo citato) con scrupoloso fare musicologico. Ma non sono solo i brani di Battiato a essere sviscerati dall'attenta penna del musicista/scrittore genovese, bensì anche i concerti, le scelte di vita e tutte le collaborazioni, dichiarate e non. Zuffanti ha inoltre interpellato un gran numero di persone che hanno percorso piccoli o lunghi tratti di strada insieme a Battiato: musicisti, grafici, fotografi, giornalisti, collaboratori o semplici amici che con i loro contributi inediti raccontano gustosi retroscena su canzoni, dischi, concerti, registrazioni, copertine, foto, partiture e misticismo. Anche lo stesso Battiato è chiamato a ripercorrere la sua ascesa e consacrazione, e lo fa tramite rare dichiarazioni estrapolate da interviste d'epoca e incontri vari. Dichiarazioni che mettono in luce il suo carattere fiero e senza compromessi, in analisi sempre lucide e illuminanti su arte e società.
br. Franco Battiato è uno dei più grandi compositori d'Italia. La sua figura merita di svettare insieme a immortali del passato come Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Antonio Vivaldi. Non solo, Battiato è anche uno dei più grandi divulgatori di cultura che il nostro paese ricordi, e ciò grazie al semplice uso di canzoni, che spesso non arrivano a cinque minuti di durata, e all'enorme capacità di condensare alto e basso, di mischiare profumi provenienti da terre vicine e lontane, di citare il più infimo programma televisivo insieme alle più alte opere filosofiche, mistiche e religiose, di divagare sull'esoterismo, di mescolare pop, rock, cantautorato, elettronica, dance, opera, musica classica e psichedelia. Dopo essersi soffermato sulla prima parte della sua carriera in "Battiato: La voce del padrone", Fabio Zuffanti sviscera l'opera discografica di Franco Battiato in un volume che analizza, con maniacale dovizia di particolari, ogni album e canzone registrata dal nostro tra il 1965 e il 2019, al fine di aprire un forziere fatto di tesori preziosi e mostrare al lettore di quanta ricchezza musicale e culturale siano pregne le sue invenzioni. A chiusura del volume è presente un'appendice sul cinema di Franco Battiato a cura del cantautore (già targa Tenco) Fabio Cinti, che per l'occasione veste i panni del critico cinematografico.
br. Vittorio Occorsio, classe 1929, famiglia napoletana, era sostituto procuratore della Repubblica a Roma. Il 21 settembre 1981 è una data scolpita nella Storia della musica italiana: quel giorno Franco Battiato pubblica il suo undicesimo album, "La voce del padrone". È il più pop e al tempo stesso il più difficile, infatti che cosa vorrà mai dire «cerco un centro di gravità permanente»? E un'atmosfera così festosa, i testi quasi incomprensibili ma che rimango- no subito in mente, le musiche coinvolgenti ma spiazzanti, che cosa significano? Questo disco non è meno raffinato dei precedenti, anzi, però ha qualcosa che agli altri mancava: una volontà di comunicazione, di stupire sin dal primo ascolto, e il proposito, quasi folle, di arrivare all'immaginario collettivo pur nella complessità di riferimenti, giochi di parole, ermetismo. In ogni caso, Battiato ci riesce: "La voce del padrone" diventa il disco più venduto di sempre in Italia (oltre un milione di copie). E oggi è ancora venerato: appena set- te tracce, mezz'ora di melodie perfette impresse nella me- moria di intere generazioni. Per l'eternità, come capita solo ai capolavori. "Segnali di vita", scritto da uno dei massimi esegeti del Maestro siciliano, ripercorre la genesi dell'opera: gli antefatti, la creazione di un personaggio scostante e irresistibile, le ragioni di un record così clamoroso, il contesto sociale e musicale nell'Italia di quegli anni, la voglia del Nostro di non ripetersi mai, il suo desiderio di sbancare le classifiche ma di continuare le sue ricerche senza clamori, lo studio dettagliato del metodo compositivo, delle registrazioni, della copertina, delle singole canzoni, l'impatto sul pubblico. Soprattutto su un ragazzino di 13 anni che, grazie a questo album, imparerà ad amare visceralmente la musica e si porrà molte domande su ciò che Battiato voleva comunicare e su quanto ci fosse da imparare grazie a lui. Fino a rendersi conto che "La voce del padrone" sarebbe diventato il disco che più di ogni altro gli avrebbe cambiato la vita. A lui, come a tantissimi altri. Introduzione di Morgan. Prefazione di Aldo Nove.
Castel Franco, 137, ottobre 25, rogito originale di 8 pp. in cartella con bella cornice xilografica, timbro a secco, firma del notaio Carlo Antonio Piccioli di Castel Franco
<p>Vol. unico, in -4, bauletto rigido cartonato nero con tassello originale sul doros, pp. 152, numerose tavole a colori applicate a mano e n. 12 riproduzioni, diverse illustrazioni anche in b.n. La tiratura è di 4000, la nostra è numerata n. 1980. Carta vergata azzurra di Fabriano. Legatura in seta "Orient" nera con plancetta a colori e impressioni in oro, ottime condiz. generali. Edizione in lingua francese. Collana "I segni dell'uomo" - "Les signes de l'homme" n. 10.</p>
In-16 (cm. 19), brossura illustrata, con alette, pp. 167, (1), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. In ottimo stato (nice copy).
In-8 (cm. 21), brossura illustrata, pp. 82, (2), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. In buono stato di conservazione (good copy).
In-4° oblungo (cm. 34,5x24,5), pp. 52 incluse le copertine, Brossura editoriale a graffe illustrata a COLORI; lievi tracce d'uso esterne, strappetti presso il dorso, ma interno pulito; nel complesso eccellente. Era uscito a quinterni come supplemento al giornale "Topolino", agosto 1934. Questa è la riedizione in forma di albo, rarissima, la prima avventura del ciclo di "Cino e Franco" ("Tim Tyler's Luck", celeberrimo fumetto. le cui strisce apparvero in USA dal 1928 al 1996) con la collaborazione di Alex Raymond e di Burne Hogarth, Narra di due ragazzi americani e della loro pantera nera, Fang; Il ciclo fu popolarissimo tra gli adolescenti italiani durante i fervori coloniali, tanto che Umberto Eco trasse il titolo di un suo libro dal più celebre degli episodi, "La misteriosa fiamma della Regina Loana". SBN / ICCU ne censisce solo la ristampa 1973 e solo in 5 bibl. Mitico!.
This is a near fine hardcover copy in a near fine dust jacket with almost no wear. Completely clean inside and out. Text in English, Japanese and Italian. Essays by Aldo Colonetti, Gio Rossi, Maurizio di Robilant, Hiromitsu Kawai, Toshiyuki Kita, and Kouichi Obata. This book is the fifth in the series which presented package design in New York, Paris, London, and Tokyo. Some of the designers and companies covered are Mario Craighero, Design Group Italia, Maurizio di Robilant & Associati, Image Plan International, Giorgio Macchi, Armando e Maurizio Milani, Franco Gaffuri Agenzia di Grafica, Studio GBR, Pentagono, Studio Pisati Grafica e Pubblicita, Signo, Unimark International, AB Visual & Partners and VU. Illustrated throughout in color, with many examples of each designer or studio. Company index. 12" high X 9" wide, 175 pages. This book will be securely packed and shipped with tracking.
Wilde, Oscar/Wilde, Oscar Fingal O'Flahertie Wills/Wilde, Oscar Fingal O'Flaherty Wills (Marco, Amante: Traduzione di - Marenco, Franco: Introduzione di) Il ritratto di Dorian Gray. Milano, Garzanti Editore s.p.a. 1988 italian, in sedicesimo pp. (2)+XXIV+318=344 XI ed. Garzanti: 14 giugno 1988 (ed. originale: The Picture of Dorian Gray, in « Lippincott's Monthly Magazine », luglio 1890 e in volume nel 1891 - I ed. italiana: Mattioli 1885 I ed. Garzanti: agosto 1976). Traduzione dall'inglese di Marco Amante. collezione i grandi libri Garzanti, 166. XVI/(2)+XXIV+318=344/brossura in cartoncino bianco goffrato effetto tela con grafica in tortora, arancione e nero e con illustrazione a colori al primo piatto (La voix du mal, di Georges De Feure, part.). Con un ritratto fotografico in b/n dell'A. f.t.. Stato buono (leggera usura della copertina - copertina e pagine brunite - inizio distacco delle pagine: il volume è completo).
pp. xviii, 408. Map endpapers. 8vo. Original full cloth binding. Original dust jacket. Very nice copy. First Edition. WWIIA/1