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Mm 155x230 Brossura editoriale di pp. XVI+136, firma al piatto anteriore, leggere fioriture, piccole mende al dorso. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
brossura Giulio Andreotti nei primi anni Sessanta era stato avversario della formula di centrosinistra ed all'inizio dei Settanta era contrario ad ogni apertura al PCI. Ma a metà del decennio, per volontà di Aldo Moro, fu chiamato a guidare i governi che si avvalsero dell'astensione e poi del sostegno esterno del PCI. Fu scelto, in uno dei momenti più difficili della storia della Repubblica, come garante della «solidarietà nazionale» nei confronti degli alleati occidentali e verso il fronte interno più problematico, quello della Chiesa cattolica. Ed è su questo tema che, in prevalenza, le pagine di questo volume fermano la loro attenzione. L'interlocuzione a vari livelli con il mondo cattolico permette di comprendere meglio quale sia stato lo sforzo di Andreotti per garantire all'esperimento uno spazio di evoluzione che si giovasse del riserbo della Chiesa e permettesse di contrastare gli avversari della collaborazione con i comunisti. Illumina, inoltre, l'atteggiamento dell'uomo politico nei confronti del PCI nel periodo della «solidarietà». Andreotti sostenne la validità di quella politica anche davanti alla Santa Sede, convinto che, dato il quadro parlamentare e la forza elettorale del PCI, la collaborazione dovesse assumere un carattere strategico per far fronte al risanamento economico-finanziario e rispondere alla minaccia terroristica che contava su una consistente area di fiancheggiamento e di consenso.
ORD-18528Paris. Calmann-Lévy. 1897. In-12 (122 x 180 mm) dos chagrin vert viré au brun, plats mouchetés, 354 pages. Reliure un peu frottée, cachet de bibliothèque, menus défauts, assez bon exemplaire.
156pp.met enkele zw/w ills., gebroch., 24cm., goede staat, B87241
1996B87241Brussel/ Gent, Vrouw en Vrijheid/ Liberaal Archief 1996 156pp.met enkele zw/w ills., gebroch., 24cm., goede staat, B87241
(Saggi tascabili) 16°, pp.173, br.ed.
30 cm, rilegatura in cartone ricoperto, titolo al piatto; pp. xix, 346 pagine ciclostilate stampate solo sul recto
grand in-8°, 368 pp, index, reliure demi-chagrin, dos a 5 nerfs, titre dore, ttes tranches jaspees. Epidermures, sinon tres bel exemplaire dans une belle demi-reliure solide et intacte. [TX-15] [F]
E' ancora possibile comprendere e valutare la legittimità delle scelte politiche e istituzionali assumendo il pensiero liberale come riferimento normativo ed empirico? Per mettere in rilievo le ragioni per le quali il liberalismo continua ad avere pertinenza nell'analisi dei processi sociali e rilevanza normativa nella ricerca della legittimità degli ordini politici, l'autrice ricostruisce i tratti comuni che sono alla base di alcuni pensatori liberali (Adam Smith, Alexis de Tocqueville, Friedrich von Hayek). Nei loro schemi esplicativi un ruolo cruciale viene attribuito alla conoscenza e alle idee. Autori: Daniela Piana.
Il messaggio cristiano libera l'uomo dall'idolatria: il cristiano non può attribuire assolutezza e perfezione a nessuna umana istituzione, a nessun evento storico. È, dunque, per decreto religioso che lo Stato non è tutto, non è l'Assoluto. Per il cristiano solo Dio è il Signore: Kàysar non è Kyrios. E sia con la dissacrazione e relativizzazione del potere politico sia con il valore dato alla libera e responsabile coscienza di ogni persona, il cristianesimo ha creato, a livello politico, una pressione a volte travolgente sull'elemento mondano antitetico. Ed esattamente su di un breve tratto di questa storia - del periodo che dagli anni del nostro Risorgimento giunge ai nostri giorni - il presente libro intende richiamare l'attenzione, delineando le idee di fondo di figure quali: Taparelli d'Azeglio, Gioacchino Ventura, Raffaello Lambruschini, Vincenzo Gioberti, Antonio Rosmini, Alessandro Manzoni, Luigi Sturzo, Luigi Einaudi, Angelo Tosato. Pensatori italiani, spesso ignorati anche dal mondo cattolico, i quali costituiscono anelli preziosi della più ampia e grande tradizione del cattolicesimo liberale. Autori: Dario Antiseri.
Autori: Dario Antiseri.
L'azione umana cosciente e responsabile - e quindi come atto distinto dal comportamento istintivo; l'individualismo ontologico quale difesa della persona umana dalle infondate pretese liberticide delle svariate forme di collettivismo; l'individualismo metodologico proposto come procedura adeguata della ricerca empirica nelle scienze sociali; le ragioni logiche, epistemologiche ed economiche della società aperta; la competizione considerata come la più alta forma di collaborazione (nella scienza, nella vita di una democrazia e in economia); l'indissolubile nesso tra economia di mercato e libertà politiche; Fiedrich A. von Hayek e la difesa dei più deboli; i "valori" del mercato; il contributo della tardo-scolastica spagnola alla genesi del capitalismo; la grande tradizione del cattolicesimo; la grande tradizione del cattolicesimo liberale (da Toqueville a Novak, attraverso Rosmini, Lord Acton, Röpke, Sturzo, Einaudi, Sirico, Tosato, ecc.); il principio della sussidiarietà orizzontale ("lo Stato - o comunque il 'Pubblico' - non faccia quello che i cittadini sanno fare da soli") quale diga contro le tentazioni onnivore dello statalismo; Sturzo: liberale e solidale questi gli argomenti di fondo affrontati nel presente lavoro. Autori: Dario Antiseri.
Autori: Dario Antiseri.
fort volume in-8, 927 pp., broché, couv. Tres bel exemplaire. [MI-8]
195967729Couverture rigide. Reliure toile de l'éditeur. 301 pages.
Mm 150x210 Brossura editoriale di 297 pagine alcune delle quali sottolineate con uso di evidenziatore color rosa, peraltro buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Milano, Garzanti, 1963, 16mo brossura con copertina a colori, pp. 300 (Saper tutto antologie, 307 - 310).
In-16° pp. 300, bross. edit. coll. economica. Stato di nuovo.
ril. Questo secondo volume affronta un periodo cruciale nella vita dello statista trentino, quello che copre gli anni tra la fine del 1918 e il 1942. Divenuto nella durissima esperienza della guerra l'autorevole portavoce della comunità trentina, concludeva quell'esperienza approdando in Italia come il più rappresentativo referente della provincia ormai "redenta". Si apriva così una fase che sembrava proiettarlo ai vertici del sistema politico italiano con la sua inserzione a pieno titolo e in posizioni sempre più rilevanti nel nuovo Partito popolare italiano fondato da don Sturzo. In questa veste egli diventava un protagonista dei burrascosi anni del dopoguerra, con la fallita stabilizzazione della democrazia italiana e con l'irrompere sulla scena politica del fascismo. Perseguitato, privato delle sue cariche e per un certo periodo anche della sua libertà, si adattava a un duro "esilio interno" in un'Italia assai diversa da come l'aveva sperata. Nonostante le difficoltà materiali (risolte parzialmente nel 1929 con un piccolo impiego presso la Biblioteca Vaticana) si manteneva attivo con una vasta attività di traduttore e di pubblicista, sia su riviste specializzate che su periodici. In questi scritti lasciava testimonianza di quella cultura e di quella sensibilità che aveva maturato negli anni precedenti, confermando l'ampiezza internazionale del suo orizzonte. Nel 1942 l'aprirsi della palese crisi del regime fascista gli avrebbe schiuso gli orizzonti di una nuova fase privata e politica.
br. Già deputato popolare, perseguitato e incarcerato dal regime fascista, senza un impiego stabile, nel 1929 De Gasperi fu assunto come bibliotecario nella Biblioteca Apostolica Vaticana. Lì, in una sorta di esilio interno, trascorse gli anni della dittatura, durante i quali tenne in un suo quaderno segreto il diario che vede oggi la luce. Non un diario intimo ma, dall'osservatorio privilegiato del Vaticano, riflessioni e note sulle relazioni fra la Chiesa e lo Stato fascista, la situazione dei cattolici in Italia e nella Germania nazista, più tardi sugli albori della Democrazia cristiana. Si tratta di pagine assai rilevanti per il loro valore storico e documentale, che gettano luce sul percorso intellettuale di De Gasperi ma anche sull'evoluzione della politica cattolica durante il pontificato di Pio XI e Pio XII.
Complete in 2 volumes: vi + 508pp. (continuous pagination), 27cm., softcovers, unpublished doctoral dissertation in Philosophy at the Catholic University of Leuven (Belgium), good condition, weight: 2.2kg., F102642
In-16 (cm. 20), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale), pp. 267, (5). In buono stato di conservazione (good copy).
68pp., 21cm., br.orig., bon état, B81134
1884B81134Bruxelles, Impr. Gustave Fischlin 1884 68pp., 21cm., br.orig., bon état, B81134