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In 8o, pp. 275, br. Prima edizione. Ottimo (2219/ POLITICA - LIBERALISMO - MALAGODI)
5309in 12 broché,titre,188 pages 4 pages de catalogue Germer-Baillière & Cie (1883) édition originale de la traduction française par GRAVEZ.Bibliothèque utile LXXIX.rousseurs sinon très bon état
1864B81154Gand, Vander Schelden 1864 52pp., 22cm., br.orig., pour la plupart non coupé, bon état, rare, B81154
52pp., 22cm., br.orig., pour la plupart non coupé, bon état, rare, B81154
9568Emile Paul frères Paris 1929
199151427Iasi, Al. I Cuza University Press, 1991. A typological synthesis 124 S. (24 cm) Broschierte Ausgabe
1944139378Couverture souple. Broché. 291 pages. Couverture légèrement défraîchie.
Torino, 1945, in-8, br.
Málaga, Enrique Montes, 1931, 20,5 x 14,5 cm., rústica editorial, 240 págs. + 23 láminas en papel couché algunas a color. (Cubierta original anterior desprendida).
1996B25747, Liberaal Archief 1996 192pp., geïllustreerd, linnen band met stofwikkel, 28cm., mooie staat, B25747
192pp., geïllustreerd, linnen band met stofwikkel, 28cm., mooie staat, B25747
LATERZA 1987 LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. «Uno dei tanti meriti che vanno riconosciuti a Michele Viterbo, storico appassionato e operoso meridionalista, è la tenacia con cui ha cercato di spiegare nelle sue feconde ricerche storiografiche, e fuori da ogni retorico preconcetto, quanto fosse abusata, contorta e contraddittoria l’idea di un Sud arretrato e sottosviluppato, un Sud piagnone, col cappello in mano, sempre dedito all'antico esercizio della questua. Per decenni, complice una rappresentazione mediatica interessata e fuorviante, la storia del Mezzogiorno d’Italia ha coinciso con la «questione meridionale», con il perdurante divario Nord-Sud, la sua endemica diversità e arretratezza. Una storia densa di giudizi e pregiudizi svalutativi, stereotipi e immagini retoriche. Per molto tempo, il Sud è stato raccontato non come un territorio ricco di articolazioni e differenze interne, non come una storia lunga e larga di genti e di borghi che con stenti e fatica seppero vestire la vita nuda di dignità e di virtù, non come un Mezzogiorno caleidoscopico e vitale; bensì come l’immutabile Sud legato al palo delle proprie malefatte, metafora rinsecchita e livida del degrado e del regresso, un male oscuro, la patria lussuriosa e indolente del Gattopardo. Se c’è, quindi, un filo rosso che lega tutta l’attività di ricerca e di studio di Michele Viterbo è proprio da rintracciare nella sua continua consapevolezza che la Storia del Sud non è "una storia a sé", ma appartiene in tutto e per tutto all'esperienza del nostro paese, dell’Europa e dell’Occidente». Parole e frasi comuni 15 maggio allora Altamura austriaci avevan avrebbe Bandiera Barese Benedetto Musolino bisognava Boldoni borbonico brigantaggio briganti c'era calabresi Calabria Carboneria Carlo Alberto Carlo Poerio Castromediano Cattaneo Cavour certo ch'era comenta contadini conto costituzione Cozzoli Crispi d'Italia deputato diceva dinastia Don Liborio economico erano Ferdinando Francesco furono Garibaldi garibaldini generale Giacinto Albini giorno giovane Giovine Italia Giuseppe Giuseppe Massari governo Guardia nazionale guerra innanzi invece italiana l'insurrezione l'Unità Lucania Luigi Massari Mazzini mazziniana meridionali Mezzogiorno Mignogna Milano ministro Molfetta Murat Musolino Napoleone napoletana napoletano Nicola Mignogna Nisco nuovo paese Parlamento patrioti peraltro Petruccelli Piemonte piemontese Pisacane Poerio politica polizia popolo poteva problema proprio province provincia di Bari pubblica Puglia pugliesi purtroppo Regno di Napoli Risorgimento rivoluzionario rivoluzione sarebbe sbarco scriveva senso setta Settembrini Sicilia sociale specie storia Terra di Bari Torino truppe unitario uomini v'erano vecchio Viterbo Vittorio Emanuele
118795aafEditions de l’Aire, 1996, in-8vo, 269 p., brochure originale.
1996AUB-3429Vevey, éd. de l'Aire 1996. Bel exemplaire broché, couverture d'éd., in-8, 271 pages avec table.
cm. 17 x 24, xxx-302 pp. Fondazione Luigi Einaudi. Torino - Studi Il volume raccoglie scritti editi e inediti di Luigi Einaudi nel periodo compreso tra l?inizio dell?esilio in Svizzera e la conclusione dei lavori dell?Assemblea Costituente. I caratteri propri del liberalismo e della democrazia liberale; la forma dello Stato, la scelta cio? tra monarchia e repubblica; il rapporto tra centro e periferia; la tensione verso l?unit? europea sono i temi che qualificano l?intensa attivit? giornalistica di Einaudi negli anni cruciali della formazione della democrazia repubblicana. A collection of Einaudi?s writings covering the period from the beginning of his Swiss exile to the conclusion of the work of the Constituent Assembly. The characteristics of liberalism and liberal democracy; the type of state, that is the choice between monarchy and a republic; the relationship between centre and periphery; the tension towards European unity are the topics that qualify Einaudi?s intense journalistic activity during the critical years of the formation of republican democracy. 603 gr. xxx-302 p.
1981139970Paris, Nrf Gallimard, coll. « Bibliothèque de la Pléiade », n° 86 1981 In-16 17 x 10,5 cm. Reliure éditeur pleine peau bleue sous jaquette rhodoïd et étui carton blanc illustré, 1809 pp., appendices, notes, index de l’esprit des lois, table des matières. Exemplaire en très bon état.
br. Giuseppe Maria Fiamingo (Riposto 1875-Latina 1966) è un personaggio minore dell'Italia del Novecento. Sulle sue tracce, grazie ad atti parlamentari e giudiziari, a cronache mondane, a rapporti della polizia politica fascista, a lettere d'affari, a biglietti che svelano legami amorosi, ad articoli di giornali, a saggi scientifici, ci si imbatte in Rudinì, Luzzatti, Stringher, D'Annunzio, Albertini, Nitti, Bergamini, Bucarelli, Mussolini (e tanti altri), si ripercorrono fertilissimi, e a volte sconclusionati, anni del positivismo italiano di fine Ottocento e si rivivono il variegato e confuso ambiente dannunziano, alcune vicende del giornalismo e dei suoi intrecci con la politica e con il capitale dell'Italia prefascista, gli ultimi sussulti del parlamento dell'età liberale, il controllo capillare della polizia politica fascista, gli anni della transizione in cui un personaggio come Fiamingo è contemporaneamente considerato vicino al fascismo e antifascista, collaborazionista e avversario dei nazisti occupanti. E, ancora, l'insofferenza di un giovane brillante per la provincia siciliana, avvertita come troppo stretta, la curiosità e l'apertura verso il mondo, la passione per l'arte e i cavalli, il cinismo e la spregiudicatezza negli affari, il dolore per la morte della moglie, il complicato rapporto con la figlia e la tenerezza per una delle donne più affascinanti dell'Italia del Novecento.
2 VOLUMI GUIDA 1975-76 338 E 392 PP. FONDO DI MAGAZZINO: NEL CELLOPHANE EDITORIALE. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Scienza e filosofia sono i poli costanti di riferimento delta ricerca diltheyana, che, secondo una prospettiva «etico-umanistica» privilegia la condizione storica come dato fondante del mondo umano e ritiene indispensabile anche allo sviluppo della vita politica l'apporto della cultura e della scienza. Intorno a questo fondamentalissimo nucleo tematico, la ricerca del Cacciatore analizza il rapporto dialettica-mente instaurato da Dilthey con il positivismo e con l'idealismo hegeliano, fornendo una rinnovata, complessiva lettura del pensiero diltheyano. La deliberata aderenza ai testi, il richiamo e la discussione continua delle fonti, la costante consapevolezza del contesto culturale tedesco indicano la precisa scelta di evitare l'esasperata esigenza di «collocazione» filosofica dell'opera di Dilthey, spesso fraintesa e talvolta contraddittoriamente riferita ora al soggettivismo della Lebensphilosophie, ora al sociologismo tipologico. Parole e frasi comuni analisi articolazione astratta base categorie compito comprensione concetto concettuale concezioni del mondo concreta condizioni connessione dinamica connessione psichica connessione strutturale conoscitivo contenuto coscienza storica costante critica definire definizione esperienza determinazione diltheyana elementi Erlebnisse ermeneutica espressioni Fichte filosofia fondamentale fondamento fondante fondazione forme atteggiamento funzione Geisteswissenschaften gnoseologica Hegel Husserl individuale Jakob Grimm Kant Leibniz livello logica metafisica metodo metodologia molteplicità mondo storico Nietzsche oggettivazioni oggettivo Dilthey panteismo pensiero posizione possibile presupposto problema problematica procedimento processo psicologia psicologistica rapporto realizzazione realtà relazione ricerca riferimento scientifica scienze spirito particolari senso significato Spinoza spirituale storia storico-sociale storiografia struttura psichica sviluppo teleologica tematica tendenza tentativo teoretica teoria conoscenza totalità Verstehen vitale Weltanschauung
18940348Paris, Plon, 1894. In-8 de 220 x 150 mm, 365 p. Relié demi-maroquin tabac à grains. Dos à nerfs, nom d'auteur et titre en doré, arbustes en fleurons dorés aux entre-nerfs, plats granités vert herbe et vert sombre, pages de garde marbrées vert émeraude et rouge. Magistrat, jurisconsulte, Arthur Desjardins (1835-1901) était un spécialiste reconnu du droit international, ce qui lui a valu d'être "sollicité en tant qu'arbitre par des États étrangers comme lors de l'affaire Ben Tillett entre la Grande-Bretagne et la Belgique (1898). Chrétien engagé, il a fait partie de la Société antiesclavagiste lancée par le cardinal Lavigerie et a présidé la Ligue nationale contre l'athéisme de 1893 à 1901. Membre de l'Académie de législation de Toulouse et de l'Académie d'Aix, auteur de plusieurs livres couronnés par l'Institut, Desjardins est élu membre de l'Académie des sciences morales et politiques le 4 février 1882, au siège laissant vacant par la mort de Gabriel Massé. Chevalier de la Légion d'honneur depuis 1873, il est promu officier de cet ordre en 1892 et candidat à l'Académie française en 1895." (Wikipédia) Livre peu courant avec sa reliure d'époque et des pages bien conservées.
Mm 150x215 Brossura editoriale di pp. 378, ritratto in antiporta, lacuna alla testa del dorso, strappi e piccole mancanze ai piatti, fioriture e bruniture alle carte. Opera in buone condizioni complessive. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
5816Le Comte Schouvaloff,Donoso Cortes,le général de La Moricère–quatre maîtres de la science sociale,Joseph DROZ, Frédéric BASTIAT,Alexis de TOCQUEVILLE,Frédéric Le PLAY. Deux tomes en deux volumes plein cuir rouge à nerfs, titre,tomaison,filets,roulette dorés.Armes école Providential gymansium ambianense dorées,sur le premier plat.Tome 1:faux-titre,titre,XI,462 pages,1 page de table.Tome 2:titre,XLIII,440 pages,1 page de table. Poussielgue Frères,Paris 1887 mors renforcés.
2007G101302New Haven & London, Yale University Press 2007 x + 724pp., publisher's hardcover, dustwrapper slightly used, very good, ISBN 978-0-300-10803-3, G101302
x + 724pp., publisher's hardcover, dustwrapper slightly used, very good, ISBN 978-0-300-10803-3, G101302
Un volume (22 cm) di 259 pagine. Brossura editoriale con sovracoperta. Condizioni molto buone.
Mm 170x245 RARO - Brossura editoriale di 89 pagine. Lacune al dorso incollato e segni di usura ai margini di copertina, bruniture alle carte, nel complesso esemplare in buon ordine. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.