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37621In-8, broché, couverture bleue d'attente, 80 p. Paris, L'Huillier, 1821.
1818103840Pillet 1818 Chez Pillet Aîné, sans date (vers 1818 d'après l'ex-libris apposé sur le premier contreplat), 420 p., broché en attente de reliure, des manques sur la couverture avec mors en grande partie fendus, page de titre déchirée restaurée avec une bande adhésive, coins des premières et dernières pages cornés, sinon intérieur propre.
Mm 150x225 Terza edizione. Senza data di stampa ma prefazione datata al 1892 - Volume rilegato in mezza pelle con piatti marmorizzati, XXVII-580 con 9 piantine nel testo. Macchie di umidità solo al margine destro delle pagine da 2 a 7, le quali non interessano in alcun modo il testo, peraltro copia in eccellente stato di conservazione. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-12, broché, couverture éditeur, (2), III, 435 p. Edition originale posthume publiée par les fils de Jules Simon, Gustave et Charles, d'après les papiers de leur père, complétés par quelques lettres. Jules Simon relate, sur un ton personnel et intime, ses premiers souvenirs, son enfance en Bretagne, le collège, l'Ecole Normale, le professorat, les débuts dans le journalisme, l'élection en Bretagne, la monarchie de Juillet et la Révolution de 1848. Rousseurs.
37359In-12, broché, couverture éditeur, (2), III, 435 p. Paris, Ernest Flammarion, s.d. [1901].
(I fatti e le idee - Saggi e Biografie). <BR>8°, pp.297 (7). Ottima mz. perg. con angoli, tass. con tit. oro al dorso, conserva la br. edit. Parte I: Stato e ideologie tra liberalismo e fascismo (Sulla crisi dello stato liberale in Europa; Deperimento dello stato liberale in Italia; Dalla neutralità italiana alle origini del fascismo: tendenze attuali della storiografia; Prefascismo e ideologia nazionalistica; Intellettuali e fascismo; Sulle istituzioni del regime fascista 1925-34) - Parte II: Ruolo storico della magistratura (Politica e magistratura nell'Italia unita; Per una storia politica della corte costituzionale; Storia della magistratura e della società)
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI GENERALI, FIORITURE E SEGNI DEL TEMPO. DUE PAGINE TAGLIATE PER DIFETTI DI STAMPA: L'ANTIPORTA BIANCA E LA PRIMA CHE PRECEDE LA PREMESSA ALL'EDITORE DI PROSPERO BALBO. PREZZO SUL DORSO: 7 PAOLI. Interessante saggio sulla politica nella presente civiltà in cui viene analizzata la migliore forma di governo per l'Italia. Edizione originale pubblicata postuma dal figlio Prospero Balbo. I saggi sono stati inviati, ancora manoscritti e incompiuti, all'editore, dal figlio dell'autore, dopo la morte di quest'ultimo avvenuta il 3 giugno 1853. Cesare Balbo (Torino, 21 novembre 1789 – Torino, 3 giugno 1853) è stato un politico e scrittore italiano, Presidente del Consiglio del Regno di Sardegna. Descrizione bibliografica Titolo: Della Monarchia Rappresentativa in Italia: saggi politici; Della politica nella presente civiltà: abbozzi del medesimo autore Autore: Cesare Balbo, conte (1789-1853) Editore: Firenze: Felice Le Monnier, 1857 Lunghezza: 525 pagine; 22 cm Collana: Biblioteca nazionale Soggetti: Scienza politica, Democrazia, Monarchia, Italia, Destra storica, Opere del 19. secolo, Saggi, Politics and government, Civilization, 1815-1870, Gobierno, Siglo 19., Monarchy, Prospero Balbo, Teorie illuministiche, Illuminismo, Vittorio Alfieri, Patriottismo, Scienze politiche, Accademia dei Concordi, Liberalismo, Risorgimento, Savoia, Regno d'Italia, Vincenzo Gioberti, Cospiratori, Carlo Alberto, gabinetto costituzionale, Ideologia cattolica-liberale, ideologia neoguelfa, Stato Pontificio, Cattolicesimo, Gesuiti, Riscatto nazionale, Insurrezione popolare, 1848, Ottocento, Moti, Massimo D'Azeglio, Piemonte, guerra all'Austria, Storia d'Italia, Pensiero politico, Neoguelfismo, Governo, Regno di Sardegna, Meditazioni storiche, Regimi monarchici, Sovranità, Nazionalità, Nazionalismo, Rivoluzioni, Presidente del Consiglio, Giuseppe Mazzini, Libri antichi, vecchi, vintage, rari, Filosofia, Costituzionalismo, Political science, Democracy, Monarchy, Italy, Historical Right, Works of the 19th century, Essays, Enlightenment Theories, Enlightenment, Vittorio Alfieri, Patriotism, Political Sciences, Academy of Concordi, Liberalism, Risorgimento, Savoy, Kingdom of Italy, Conspirators, Constitutional cabinet, Catholic-liberal Ideology, neo-Guelph ideology, Pontifical State, Catholicism, Jesuits, National redemption, Popular uprising, Moti, Piedmont, war on Austria, History of Italy, Political thought, Kingdom of Sardinia, Historical meditations, Monarchical Regimes, Sovereignty, Nationality, Nationalism, Revolutions, Prime Minister, Ancient, Old, Vintage, Rare Books, Philosophy, Constitutionalism Parole e frasi comuni antiche aristocrazia assemblee assemblee costituenti assoluta Camera Camera alta Camera dei Comuni Camera dei Deputati Carlomagno Cartagine Camere civiltà comitato Comuni continentali Continente Corona costituenti costituzionali costituzione Cristianesimo democratica Deputati diritto discussione elettorale elettori elezioni europei Europa francese Francia giudiziario governo Grecia Germania rappresentativo gran imitare Inghilterra inglese indipendenza legale leggi legalità leggi libertà maggiore medesimo medioevo membri mezzo Montesquieu ministeriale ministri monarchia rappresentativa mutazioni nazionale nazione necessità nome oratori paese parlamentare parlamentari parlamenti distretto pericolo passioni pericolo politica Polonia popolo potere esecutivo potere giudiziario legislativo poteri pratica presidente principe progresso pubblica questione ragione repubblica romana repubblicani rivoluzioni sanzione regia secoli sovranità supremo Stati Uniti teoria teorici tirannia uffizi umana universale uomini vero virtù Warren Hastings
CESARE BALBO STORIA D'ITALIA E ATRI SCRITTI EDITI E INEDITI CLASSICI DELLA STORIOGRAFIA SEZIONE MODERNA DIRETTA DA GUIDO QUAZZA UTET 1984 FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO La sua "Storia d'Italia" uscita nel 1844 suscitò un certo scalpore, ecco cosa scrive il conte di Cavour della Storia d'Italia in una lettera al Balbo del 1844: "Ho letto o piuttosto divorato due terzi del vostro libro. Mi mancano le parole per esprimere in poche righe i sentimenti di simpatia e ammirazione che mi ha fatto provare. È un'opera magnifica, ma più ancora una grande e bella azione. L'Italia vi dovrà la verità che nessuno sa od osa dirle. Quale che sia il giudizio del momento, siate certi che la posterità confermerà quello che vi ho appena detto in un modo così imperfetto". Oltre a questo scritto, che influenzò tutta la generazione successiva degli storici piemontesi, si pubblicano altri scritti come le memorie sui moti del 1821, sul progresso della letteratura cristiana, tutte opere importanti per capire meglio la personalità complessa di Cesare Balbo, tutte opere difficili da trovare e che rendono prezioso questo classico. Parole e frasi comuni Adunque aggiugne aiuto alcuni allora Amalasunta ambasciadori antichi appresso ariani assalito assediati Atalarico avea barbari battaglia Belisario Bessa Boezio cacciato campo capitani capitano Cassiodoro cattolici cavalli certo ché chiamato chiesa città Clodoveo colle combattere consolo Costantino Costantinopoli d'Italia de'Goti derico dicesi duci e i Goti erano Eruli esercito Eutarico fanti fece figliuoli finalmente Franchi fuggire furono Gallia Gelimere Gepidi Giovanni Giustiniano Gondebaldo Goti gran Greci guerra Ildibaldo imperadore imperiali imperio incominciò Intanto Italia l'anno l'esercito l'imperadore lasciò lettere Liguria mandò mila morte mura Narsete negozi nimici niun nome nuovo Odoacre ondeché Ostrogoti papa papa Simmaco parteggiar patrizio Pietro poco popolo porta poscia prefetto del pretorio prese presidio prigione principalmente principe Procopio province Ravenna regno resto Romani Romolo Augusto rono serba Sicilia signore Simmaco soldati Teodato Teoderico Tevere tornò Totila Trasamondo trovasi uomini uomo vede venuto vescovo vettovaglie virtù Visigoti Vitige Zenone
CON UNA LETTERA DI ENRICO DE NICOLA IN APPENDICE LETTERE DI V. E. ORLANDO A UMBERTO GALEOTA CON DOCUMENTI E AUTOGRAFI D'AGOSTINO 1958 77 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO: INTONSO, MAI SFOGLIATO
810 pages. "... will be widely welcomed by those involved in the study and teaching of history, politics and philosophy, and by anyone interested in the intellectual tradition that has done so much to shape the modern world." - from back cover. Average wear. Binding intact. Unmarked. Sound working copy. Book
1936c2205170140xbvkMünchen - Leipzig, Verlag Fritz & Joseph Voglrieder, 1936. Titelblatt, (4) 158 Seiten. - Blauer, kartonierter Originalumschlag mit Deckel- und Rückentitel; 8vo.(ca. 23,5 x 16,5 cm).
cm. 17 x 24, viii-574 pp. Fondazione Luigi Einaudi. Torino - Studi Sidney Sonnino fu uno dei pi? importanti personaggi pubblici dell?Italia moderna, specialmente nella generazione precedente al fascismo, ma ? mentre esistono studi su aspetti particolari della sua carriera ? non gli ? mai stata dedicata alcuna biografia. Lavor? per oltre cinquant?anni per garantire basi sicure all?Italia liberale, ma, considerando il fallimento del governo liberale e il trionfo del fascismo, egli fall? drasticamente. Sidney Sonnino was one of modern Italy?s most important public figures, but, while there are studies on particular aspects of his career, he is the subject of no published biography. For over five decades, he laboured unceasingly to set Liberal Italy on secure foundations. But he failed; and in light of the demise of the Liberal regime and the triumph of fascism, he failed drastically. Inglese 1045 gr. viii-574 p.
grand in-8°, 590 pp, reliure demi.veau, dos a 5 nerfs, titre et filets dorés, ttes tranches jaspees. Bel exemplaire dans une reliure solide et intacte. [GD8-8]
1955135588Paris, Gauthier-Villars 1955 In-4 25 x 17 cm. Broché, couverture grise, auteur & titre en noir sur le dos et le premier plat de couverture, 450 pp., bibliographie, table des matières. Exemplaire en bon état.
grand in-8°, 368 pp, index, reliure demi-chagrin, dos a 5 nerfs, titre dore, ttes tranches jaspees. Epidermures, sinon tres bel exemplaire dans une belle demi-reliure solide et intacte. [TX-15] [F]
cm. 17 x 24, 456 pp. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi Attraverso la ricostruzione della carriera politica e del pensiero di Stefano Jacini, Ministro del Regno d?Italia e Presidente dell?Inchiesta Agraria, l?autrice esamina alcune fasi cruciali della storia politica italiana, utili a comprendere le cause e le circostanze che ostacolarono lo sviluppo di una politica e di una cultura liberali nel paese. A questo scopo vengono indagati sotto nuova luce i rapporti tra Jacini e Cattaneo, le fasi diplomatiche della Terza Guerra d?Indipendenza, nonch? il dibattito sul protezionismo negli anni Ottanta dell?Ottocento. By reconstructing Stefano Jacini?s political career and thoughts the author examines some crucial decades of Italy?s own political history, in an attempt to understand the circumstances that hindered the development of liberal policy and culture. With this intent the intellectual relation between Jacini and Cattaneo, the diplomatic events of the Third War of Independence and the debate on protectionism in the last decades of the nineteenth-century are all considered under a different light. 825 gr. 456 p.
ril. Il volume presenta non soltanto il carteggio De Gasperi-Segni - rivelatore di una intensa relazione personale, di aspetti meno conosciuti della loro cultura politica - ma anche una documentazione inedita, di particolare interesse, su temi e vicende della lotta politica nell'Italia del secondo dopoguerra. È un contributo alla storia della costruzione della democrazia nell'Italia della riconquistata libertà, della ricostruzione, delle grandi riforme dei governi De Gasperi, della scelta occidentale e della politica europeista. In particolare la riforma agraria - caratteri, modalità, tempi - è esaminata in un complesso quadro di relazioni internazionali, tenendo presenti i più vasti temi dell'agricoltura e dell'alimentazione - basi nevralgiche della ricostruzione avviata negli Stati dell'Europa occidentale secondo i paradigmi dello sviluppo e della modernizzazione - e il riposizionamento dell'agricoltura nazionale nei traffici commerciali internazionali dopo la traumatica conclusione dell'esperienza autarchica fascista. Nel complesso, un ricco e documentato quadro di vicende di politica interna e dell'impegno atlantista e europeista dei due protagonisti che hanno caratterizzato, in due momenti diversi, la politica estera della Repubblica; un contributo per una nuova riflessione sulla stagione del "centrismo" nella prima fase calda della "guerra fredda".
Mm 145x220 Collana "G. Solari - dipartimento di studi politici dell'università di Torino". Volume rilegato in tela con sovraccoperta originale, 166 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Málaga, Enrique Montes, 1931, 20 x 14,5 cm., tela, 240 págs. + 23 láminas en papel couché algunas a color.
Perugia, Historia, s.d. (‘900). In 4°pp. 536n, con circa 70 tavv. n.t. con personaggi. tt.tela editoriale.
In 8°(22x14,5); (5), 367, (1), pp. Pregevole legatura in pelle rossa coeva con titoli e fregi in oro al dorso. Benedetto Croce (Pescasseroli, 25 febbraio 1866 - Napoli, 20 novembre 1952) è stato un filosofo, storico, politico, critico letterario e scrittore italiano, principale ideologo del liberalismo novecentesco italiano. Presentò il suo idealismo come storicismo assoluto, giacché "la filosofia non può essere altro che "filosofia dello spirito" [...] e la filosofia dello spirito non può essere altro che "pensiero storico"", ossia "pensiero che ha come contenuto la storia", che rifugge ogni metafisica, la quale è "filosofia di una realtà immutabile trascendente lo spirito". In funzione anti-positivistica, nella filosofia crociana, la scienza diventa la misuratrice della realtà, sottomessa alla filosofia, che invece comprende e spiega il reale. Fu tra i fondatori del ricostituito Partito Liberale Italiano, assieme a Luigi Einaudi. Con Giovanni Gentile - dal quale lo separarono la concezione filosofica e la posizione politica nei confronti del fascismo dopo il delitto Matteotti - è considerato tra i maggiori protagonisti della cultura italiana ed europea della prima metà del XX secolo, in particolare dell'idealismo. La filosofia politica crociana, tra cui il suo liberalismo sociale, e l'attività di storico ebbero grande influenza sulla cultura italiana, così come il suo pensiero in generale; in particolare è ricordato come guida morale dell'antifascismo con la sua "religione della libertà", tanto che fu anche proposto come Presidente della Repubblica italiana. Alcune riserve alla sua estetica, tra cui alla critica letteraria (in particolare alla sua definizione di "poesia") e alla superiorità attribuita da Croce alla filosofia sulle scienze nell'ambito della logica, sono state, tuttavia, espresse in tempi successivi. D'altra parte, il pensiero di Croce ha goduto di apprezzamenti più recenti e di una "riscoperta" anche al di fuori dell'Italia, in Europa e nel mondo anglosassone. Esemplare in buone ottime condizioni di conservazione.
xv + 332pp., 3e édition, 19cm., reliure cart. (dos en cuir vert avec titre doré, coins touchés), feuilles de garde marbrées, texte très frais, bon état, G81536
1863G81536Paris, Charpentier 1863 xv + 332pp., 3e édition, 19cm., reliure cart. (dos en cuir vert avec titre doré, coins touchés), feuilles de garde marbrées, texte très frais, bon état, G81536
Prima edizione. Un volume (19 cm) di 342 pagine. INVIO autografo di Missiroli alla pagina bianca. Piccolo timbro di proprietà. Brossura editoriale (qualche difetto al dorso brunito). Dal Dizionario biografico degli italiani: “ Negli anni del dopoguerra, il M. fu uno dei più attivi sostenitori di F.S. Nitti. Cercò di giustificare il «collaborazionismo» a cui guardava Nitti operando una distinzione, destinata a grande fortuna, fra «partito liberale» e «funzione liberale»: in Italia, essa «da almeno quindici anni, è passata […] ai socialisti. Il capo del liberalismo italiano, da quindici anni, è Filippo Turati». Tale «funzione» poteva tornare nelle mani del partito liberale, solo se esso si fosse mostrato capace di far propri e risolvere i programmi politici altrui e di usare anche le forze apparentemente ostili per un’opera di rinnovamento: così doveva esercitare una certa tolleranza nei confronti della violenza proletaria e ricercare una collaborazione con il socialismo «riformista» (Polemica liberale, Bologna 1919)”.
454598Tolra, Libraire-Editeur Paris 1878 In-4 ( 230 X 145 mn ) de 186 pages, broché sous couverture imprimée. Rousseurs passim. Bon exemplaire.