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43526Lausanne, BHV 1980, 235x160mm, 742pages, broché. Très bel exemplaire.
43527Fribourg, Editions Universitaires 1980, 235x160mm, 742pages, broché. Exemplaire à l'état de neuf.
1877F93196Bruxelles, Alliance Typographique 1877 40pp., 18cm., brochure originale, peu de rousseurs, bon état, F93196
40pp., 18cm., brochure originale, peu de rousseurs, bon état, F93196
Mm 135x205 Saggi. Brossura editoriale di pagine 783. A cura di Oreste del Buono, prefazione di Alberto Ronchey. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
18940348Paris, Plon, 1894. In-8 de 220 x 150 mm, 365 p. Relié demi-maroquin tabac à grains. Dos à nerfs, nom d'auteur et titre en doré, arbustes en fleurons dorés aux entre-nerfs, plats granités vert herbe et vert sombre, pages de garde marbrées vert émeraude et rouge. Magistrat, jurisconsulte, Arthur Desjardins (1835-1901) était un spécialiste reconnu du droit international, ce qui lui a valu d'être "sollicité en tant qu'arbitre par des États étrangers comme lors de l'affaire Ben Tillett entre la Grande-Bretagne et la Belgique (1898). Chrétien engagé, il a fait partie de la Société antiesclavagiste lancée par le cardinal Lavigerie et a présidé la Ligue nationale contre l'athéisme de 1893 à 1901. Membre de l'Académie de législation de Toulouse et de l'Académie d'Aix, auteur de plusieurs livres couronnés par l'Institut, Desjardins est élu membre de l'Académie des sciences morales et politiques le 4 février 1882, au siège laissant vacant par la mort de Gabriel Massé. Chevalier de la Légion d'honneur depuis 1873, il est promu officier de cet ordre en 1892 et candidat à l'Académie française en 1895." (Wikipédia) Livre peu courant avec sa reliure d'époque et des pages bien conservées.
Il volume raccoglie gli atti del convegno di studio 'Cattolici e liberali. Manfredo Da Passano e la Rassegna Nazionale' tenutosi a La Spezia il 12-13 ottobre 2001. Il Convegno si è caratterizzato per una duplice finalità: da un lato la riflessione sugli studi relativi al movimento dei conservatori nazionali e dall'altro la valorizzazione delle carte dell'Archivio Da Passano conservate nella Villa di San Venerio. È emerso un quadro complesso, spesso legato alla fitta trama di corrispondenze e rapporti che il direttore della 'Rassegna Nazionale', Manfredo Da Passano, ha avuto con personalità politiche locali e nazionali, uomini della cultura e intellettuali a cavallo tra la fine del XIX e gli inizi del XIX secolo. Curatori: U. Gentiloni Silveri.
Il centocinquantesimo anniversario dell'Unità era un'occasione per rimediare ad una lacuna: la mancanza di un Dizionario del Liberalismo italiano, ciò che costituiva un paradosso in considerazione dell'importanza che il liberalismo ha avuto nella storia d'Italia. Gli autori sono storici, economisti, giuristi, critici, giornalisti, tra i maggiori esperti della materia, appartenenti ad indirizzi disciplinari e a scuole di pensiero diversi, che hanno lavorato in piena indipendenza ed autonomia, accomunati dall'interesse scienti e soprattutto ispirati da un ethos civile. La lettura del Dizionario aiuta a comprenden passato dell'Italia, con tutte le sue luci e le si ombre, ma anche il presente, caratterizzato d deficit di liberalismo, che è una delle cause dell'anomalia italiana rispetto alle grandi democrazie occidentali. Il messaggio che se può ricavare è che per un popolo dimenticare proprie radici significa perdere il senso della sua identità.
Curatori: Yves Charles Zarka.
L'originalità dei contributi presenti in questo volume sta nel cercare, attraverso l'esame di alcuni casi specifici, le motivazioni profonde e le origini di quel processo di progressiva decostruzione ideale e sociale che portò alla fine del blocco sovietico e della Jugoslavia. Nello stesso tempo vengono in considerazione gli enormi problemi (tensioni nazionaliste e disgregazione stessa degli Stati, abbattimento del welfare), che si sono successivamente aperti, tali da suscitare per certi versi un "crudele rimpianto" del passato, non solo ad Est. Il fallimento del sistema neoliberista ha messo a nudo tutte le contraddizioni che nel corso di questi anni si sono accumulate nelle società europee, aggredite da corruzione e gestione arbitraria e verticista dell'economia, mentre la dittatura comunista cinese ha finito per rappresentare il modello di organizzazione del lavoro. Ciò ha provocato spinte populiste di estrema destra ma anche un forte risveglio di quello "Zivil-courage" che a suo tempo portò alla vasta mobilitazione di massa contro i governi dei Paesi del "socialismo reale". Questa Europa, specialmente nella sua componente giovanile, ormai non crede più nelle attuali classi dirigenti, che hanno ridotto la democrazia a una mera formalità, a un flatus vocis, e dal disincanto sta rapidamente passando alla rabbia e all'indignazione. Curatori: F. Leoncini.
Il lemma democrazia liberale designa un idealtipo concettuale dietro il quale si ritrova la storia dell'incontro tra due principi a lungo reciprocamente ostili. Democrazia e liberalismo, infatti, giungono con fatica a un sodalizio che in Europa trova compimento nelle costituzioni del secondo dopoguerra. Questo libro rintraccia le diverse correnti politiche e culturali che, tra il XIX e il XX secolo, hanno osteggiato "dall'esterno" il compiersi di un modello fondato sull'incontro tra governo democratico ed economia di mercato. Fin dalla rivoluzione francese, critici della democrazia liberale sono stati i reazionari ma anche molti moderati, e poi conservatori, anarchici, socialisti. La caduta del muro di Berlino ha consacrato la democrazia liberale come modello universale. In realtà, nuovi nemici e preoccupanti debolezze mostrano, oggi più che mai, quanto tale modello sia fragile e instabile. Curatori: Carmelo Calabrò, Mauro Lenci.
Negli ultimi decenni le espressioni liberalismo e intervento pubblico sono state considerate antitetiche. Eppure entrambe hanno contribuito ad alimentare un unico filone del pensiero economico italiano che ha orientato il Paese negli anni del boom economico e che è stato poi abbandonato. Uno degli interpreti più lucidi di questo orientamento fu Giuseppe Di Nardi, che operò per trasformare la teoria economica nelle politiche di intervento pubblico alle quali lui stesso contribuì. I saggi di Piero Barucci, Leandro Conte, Francersco Dandolo, Giovanni Farese, Antonio Marzano, Simone Misiani, Luigi Paganetto, Gaetano Rasi, Gaetano Sabatini, Giovanni Sabatini e Marco Zaganella approfondiscono l'attualità del pensiero di Di Nardi, la formazione, l'impegno meridionalista, l'attività scientifica e accademica, anche alla luce di alcuni scritti inediti, tratti dall'archivio personale conservato presso la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, pubblicati nel volume. Curatori: G. Sabatini, M. Zaganella.
Il liberalismo è soprattutto la sua storia. È la storia del liberalismo è la storia di una tradizione di pensiero ramificata e plurale, che, attraversando i secoli, si è arricchita e diversificata a seconda delle tradizioni nazionali, dei problemi che storicamente si è trovata ad affrontare, nonché del confronto e dello scontro che di volta in volta ha avuto con altre ideologie e filosofie politiche. Questa imponente "Storia del liberalismo in Europa", frutto della collaborazione di filosofi, economisti, sociologi, politologi, giuristi e storici del pensiero politico di molti Paesi del mondo, vuole dare conto della grande ricchezza del pensiero liberale, esplorandone in modo sistematico le variegate radici secolari ed evidenziando quanto esse siano ben piantate nella storia dell'Europa. In questo volume si ricostruisce l'evoluzione delle idee liberali da molteplici prospettive teoriche (filosofica, storica, economica, sociologica, teologica, giuridica) e in costante riferimento con le tradizioni culturali nazionali, in modo da offrire un quadro sistematico dello sviluppo storico del liberalismo relativamente all'Europa continentale. A partire da una approfondita esplorazione delle fonti antiche e medievali, della scolastica spagnola ed esaminando soprattutto le tradizioni liberali francese, italiana, tedesca, austriaca, spagnola, portoghese, olandese e svedese, quest'opera dimostra come il liberalismo abbia una storia antica che si intreccia con quella dell'Europa. Curatori: P. Nemo, J. Petitot.
London, 1999, in-8, cartone editoriale. Ottime condizioni.
19421171351942 Les éditions "Scouts de France" - 1942 - Nouvelle édition entièrement revue - In-8, broché - 317 pages - Illustrations de l'auteur en N&B in texte
Mm 150x215 Brossura editoriale di pp. 378, ritratto in antiporta, lacuna alla testa del dorso, strappi e piccole mancanze ai piatti, fioriture e bruniture alle carte. Opera in buone condizioni complessive. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill., br. Catalogo dell'omonima mostra allestita dal 5 novembre al 31 dicembre 2014 nelle sale monumentali della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, il volume è dedicato alla figura di Giorgio La Pira e al suo messaggio europeo come fondamento delle istituzioni comunitarie, nel contesto attuale di globalizzazione dei processi economici, sociali e culturali. I testi e le immagini ripercorrono la vita dello statista e i momenti cruciali della sua missione, orientata alla pace e al dialogo tra i popoli, che egli portò avanti instancabilmente incontrando i grandi della terra. I manoscritti antichi, assieme alle foto e agli articoli di giornale, testimoniano inoltre le basi del suo pensiero e le fonti di ispirazione del suo agire politico. "La Pira", scrive Maria Letizia Sebastiani, "fu grande sostenitore della pace e dell'unità dei popoli a tutti i livelli, e, in particolare, fu ispiratore dell'idea che il Mediterraneo non dovesse essere un mare che divide i popoli ma il 'lago del dialogo' tra le tre grandi religioni monoteistiche, allo scopo di far dialogare tra loro cristiani, ebrei e musulmani, cioè i popoli, le nazioni e le città che nei vari millenni hanno sviluppato la loro storia
ril. Il volume presenta non soltanto il carteggio De Gasperi-Segni - rivelatore di una intensa relazione personale, di aspetti meno conosciuti della loro cultura politica - ma anche una documentazione inedita, di particolare interesse, su temi e vicende della lotta politica nell'Italia del secondo dopoguerra. È un contributo alla storia della costruzione della democrazia nell'Italia della riconquistata libertà, della ricostruzione, delle grandi riforme dei governi De Gasperi, della scelta occidentale e della politica europeista. In particolare la riforma agraria - caratteri, modalità, tempi - è esaminata in un complesso quadro di relazioni internazionali, tenendo presenti i più vasti temi dell'agricoltura e dell'alimentazione - basi nevralgiche della ricostruzione avviata negli Stati dell'Europa occidentale secondo i paradigmi dello sviluppo e della modernizzazione - e il riposizionamento dell'agricoltura nazionale nei traffici commerciali internazionali dopo la traumatica conclusione dell'esperienza autarchica fascista. Nel complesso, un ricco e documentato quadro di vicende di politica interna e dell'impegno atlantista e europeista dei due protagonisti che hanno caratterizzato, in due momenti diversi, la politica estera della Repubblica; un contributo per una nuova riflessione sulla stagione del "centrismo" nella prima fase calda della "guerra fredda".
br. Era il 9 maggio del 1978 quando il corpo di Aldo Moro venne ritrovato privo di vita in via Caetani. Quarant'anni dopo l'assassinio delle Brigate Rosse, Aldo Moro recupera lo spessore tridimensionale del grande uomo politico, dell'abile statista e soprattutto del professore appassionato e partecipe della vita dei suoi studenti e delle sue studentesse. Una figura che ha segnato la storia del nostro Paese e che oggi si rivela in tutta la sua sorprendente attualità.
Mm 155x235 Collana "La vita sociale della nuova Italia". Volume cartonato, legatura editoriale in tela rossa, sovraccoperta figurata, X-569 pagine, 26 tavole in bianco e nero fuori testo. Copia molto buona, solo un piccolo strappo alla sovraccoperta. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
(Liberalismo) Barni Giulio. I Martiri del libero pensiero. Corso pubblico di lezioni.... Trad. da G. Frigyesi. Firenze, 1869. 8°, bross.; pp. 274. Intonso.
392954 volumes in-8 (217 x 136 mm), demi-veau rouge cerise de l'époque, dos lisses ornés de triples filets en place des nerfs, titre et tomaisons dorés, (4), xxxi, (1), 612, (2) p.; (4), 486 p.; (4), 504 p. et (4), 344 pages. Paris, Charpentier, 1875-1876.
QWA-8348Presses Universitaires de France, 1983, in-8 br., 244 p., coll. "Libre Echange", 1ère édition, textes présentés par Florin Aftalion, très bon état.
193712709Paris Félix Alcan 1937 In Peuples et Civilisations, XVIII. Un volume in-8 broché, couverture beige imprimée, 609 pages. Rousseurs sur la couverture.
5816Le Comte Schouvaloff,Donoso Cortes,le général de La Moricère–quatre maîtres de la science sociale,Joseph DROZ, Frédéric BASTIAT,Alexis de TOCQUEVILLE,Frédéric Le PLAY. Deux tomes en deux volumes plein cuir rouge à nerfs, titre,tomaison,filets,roulette dorés.Armes école Providential gymansium ambianense dorées,sur le premier plat.Tome 1:faux-titre,titre,XI,462 pages,1 page de table.Tome 2:titre,XLIII,440 pages,1 page de table. Poussielgue Frères,Paris 1887 mors renforcés.