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10798N°VI de 1944
Milano, Editrice Ancora, (1945), in-16, br., pp. 93, (3). Numerose sottolineature ed annotazioni in penna.("La questione sociale e le sue soluzioni", 2).
LATERZA 1987 LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. «Uno dei tanti meriti che vanno riconosciuti a Michele Viterbo, storico appassionato e operoso meridionalista, è la tenacia con cui ha cercato di spiegare nelle sue feconde ricerche storiografiche, e fuori da ogni retorico preconcetto, quanto fosse abusata, contorta e contraddittoria l’idea di un Sud arretrato e sottosviluppato, un Sud piagnone, col cappello in mano, sempre dedito all'antico esercizio della questua. Per decenni, complice una rappresentazione mediatica interessata e fuorviante, la storia del Mezzogiorno d’Italia ha coinciso con la «questione meridionale», con il perdurante divario Nord-Sud, la sua endemica diversità e arretratezza. Una storia densa di giudizi e pregiudizi svalutativi, stereotipi e immagini retoriche. Per molto tempo, il Sud è stato raccontato non come un territorio ricco di articolazioni e differenze interne, non come una storia lunga e larga di genti e di borghi che con stenti e fatica seppero vestire la vita nuda di dignità e di virtù, non come un Mezzogiorno caleidoscopico e vitale; bensì come l’immutabile Sud legato al palo delle proprie malefatte, metafora rinsecchita e livida del degrado e del regresso, un male oscuro, la patria lussuriosa e indolente del Gattopardo. Se c’è, quindi, un filo rosso che lega tutta l’attività di ricerca e di studio di Michele Viterbo è proprio da rintracciare nella sua continua consapevolezza che la Storia del Sud non è "una storia a sé", ma appartiene in tutto e per tutto all'esperienza del nostro paese, dell’Europa e dell’Occidente». Parole e frasi comuni 15 maggio allora Altamura austriaci avevan avrebbe Bandiera Barese Benedetto Musolino bisognava Boldoni borbonico brigantaggio briganti c'era calabresi Calabria Carboneria Carlo Alberto Carlo Poerio Castromediano Cattaneo Cavour certo ch'era comenta contadini conto costituzione Cozzoli Crispi d'Italia deputato diceva dinastia Don Liborio economico erano Ferdinando Francesco furono Garibaldi garibaldini generale Giacinto Albini giorno giovane Giovine Italia Giuseppe Giuseppe Massari governo Guardia nazionale guerra innanzi invece italiana l'insurrezione l'Unità Lucania Luigi Massari Mazzini mazziniana meridionali Mezzogiorno Mignogna Milano ministro Molfetta Murat Musolino Napoleone napoletana napoletano Nicola Mignogna Nisco nuovo paese Parlamento patrioti peraltro Petruccelli Piemonte piemontese Pisacane Poerio politica polizia popolo poteva problema proprio province provincia di Bari pubblica Puglia pugliesi purtroppo Regno di Napoli Risorgimento rivoluzionario rivoluzione sarebbe sbarco scriveva senso setta Settembrini Sicilia sociale specie storia Terra di Bari Torino truppe unitario uomini v'erano vecchio Viterbo Vittorio Emanuele
Lucca, Stab. Grafico Arte della Stampa, 1927, in-8, br. edit., pp. 18, (2). Con ritratto fotografico dell'autore.
200913494Flammarion 2009 150 pages in8. 2009. Broché. 150 pages. Ce livre de John Milton publié en 1644 sous le titre 'Areopagitica' est un pamphlet précurseur du libéralisme qui défend la liberté d'imprimer sans autorisation ni censure. Il reste un texte actuel sur la tolérance et la liberté de penser écrit pendant la guerre civile anglaise
br. Fin dalla sua publicazione nel 1858, il "Saggio sulla libertà" è stato considerato uno dei testi fondanti del liberalismo e il modello per la costruzione di una democrazia reale. Quali sono la natura e i limiti del potere che la società può legittimamente esercitare sull'individuo? Così si interroga John Stuart Mili in questo classico del pensiero politico. Alla base della risposta c'è il criterio utilitarista del massimo benessere per il maggior numero di persone, che deve essere il fondamento delle norme che regolano il vivere comune. Nel suo percorso alla ricerca della felicità, l'individuo è libero fino a quando non arreca danno agli altri: libero anche di esprimere il proprio dissenso dalle idee predominanti, libero di non conformarsi a un modello di opinioni, sentimenti e usanze che la società impone come norma di condotta. Prefazione di Giulio Giorello e Marco Mondadori. Postfazione di Giuilio Giorello.
(Liberalismo) mill Stuart G. La libertà. (Roma, 1945). In-8°, leg. m. t. con ang., tit. oro al d., conserv. le copp. origg.; pp. 188.
in-8°, 150 pp., broche, couv. COMME NEUF. [TX-5]
Mm 170x245 Due volumi in copertina rigida con cofanetto editoriale illustrato, 503 + 523 pagine con tavole in nero fuori testo. Volume I: 1919-1953 Dal partito Popolare di Sturzo al centrismo di De Gasperi; Volume II: 1962-2003 Dai governi di centrosinistra alla Casa delle Libertà. Prefazione di Sergio Mattarella. Opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Tra tutti i sistemi politico-economici, il liberalismo è quello che più volte nella sua storia ha subito sconfitte epocali e rinascite inaspettate. Già «orfana» dell'Ottocento, secolo del trionfo della cultura e delle abolizioni di antichi privilegi, con l'affermarsi dei totalitarismi e di ambiziosi progetti di ingegneria sociale, l'idea di una rigida limitazione dei compiti e degli strumenti della politica apparve del tutto anacronistica, così come l'ambizione di fondare la pace fra nazioni attraverso il libero scambio di merci e persone. In questo contesto l'economista austriaco Friedrich von Hayek (1899-1992) fu tra i primi a comprendere la necessità di rifondare una teoria politica in cui non solo il mercato, ma anche il diritto e il suo linguaggio fossero considerati istituzioni in continua evoluzione, regolate dall'incontro fra domanda e offerta e non da governi o intellettuali. Dal trasferimento in Inghilterra durante la seconda guerra mondiale al premio Nobel, in questo ritratto a tutto tondo Alberto Mingardi prende spunto dalla biografia dell'autore della "Via della schiavitù" per raccontare il percorso del pensiero liberale dal secondo dopoguerra a oggi, in cui il riaffacciarsi di nuove forme di nazionalismo sembra mettere a repentaglio ancora una volta un modello di società aperto e plurale.
1950F33619Paris, Flammarion 1950 349pp., br., dans la série "Bibliothèque de philosophie scientifique", bon état
15544Paris, Flammarion, 1949. "Bibliothèque de Philosophie scientifique". In-8 broché orange, 347 p. Bon état : rousseurs sur couv.
Roma, Direzione della "Nuova Antologia", 1921, in-8, br. edit., pp. 11. Estratto.
349pp., br., dans la série "Bibliothèque de philosophie scientifique", bon état
cm. 17 x 24, 456 pp. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi Attraverso la ricostruzione della carriera politica e del pensiero di Stefano Jacini, Ministro del Regno d?Italia e Presidente dell?Inchiesta Agraria, l?autrice esamina alcune fasi cruciali della storia politica italiana, utili a comprendere le cause e le circostanze che ostacolarono lo sviluppo di una politica e di una cultura liberali nel paese. A questo scopo vengono indagati sotto nuova luce i rapporti tra Jacini e Cattaneo, le fasi diplomatiche della Terza Guerra d?Indipendenza, nonch? il dibattito sul protezionismo negli anni Ottanta dell?Ottocento. By reconstructing Stefano Jacini?s political career and thoughts the author examines some crucial decades of Italy?s own political history, in an attempt to understand the circumstances that hindered the development of liberal policy and culture. With this intent the intellectual relation between Jacini and Cattaneo, the diplomatic events of the Third War of Independence and the debate on protectionism in the last decades of the nineteenth-century are all considered under a different light. 825 gr. 456 p.
1 Vol. In-8 pag. LX-342.Alc.sottol. a margine Menda al dorso inferiore PROG 22603 CATT_ATT 34
br. Il Liberalismo con la sua astrattezza e incapacità di affermare il mondo nella sua complessa condizione reale, non è forse divenuto il cavallo di Troia di tendenze e fenomeni che stanno portando all'autodistruzione della civiltà occidentale?
c2352Paris, Reinwald, Libraire-Editeur, Librairie Guillaumin et Cie, 1884 ; 1 volume grand in-8°, broché, couverture grise imprimée en noir ; (4)pp.,511pp. Exemplaire non coupé, non rogné. Piqûres, assez fortes à certains feuillets, surtout en début et fin; couverture défraichie avec petits manques en bordure des plats, dos cassé.
1803139964à Paris, de l’imprimerie et la fonderie stéréotypes de Pierre Didot l’aîné, et de Firmin Didot, an XII 1803 5 volumes. In-18 14 x 8 cm. Reliures de l’époque veau havane, dos lisses ornés de petits fers encadrés de filets dorés, pièces de titre et de tomaison maroquin rouge et noir, 277-290-246-264-266 pp. notes, tables. Coins émoussés et frottés, accrocs en pied et en tête de dos, coupes légèrerment frottées, rousseurs éparses.
5309in 12 broché,titre,188 pages 4 pages de catalogue Germer-Baillière & Cie (1883) édition originale de la traduction française par GRAVEZ.Bibliothèque utile LXXIX.rousseurs sinon très bon état
1981139970Paris, Nrf Gallimard, coll. « Bibliothèque de la Pléiade », n° 86 1981 In-16 17 x 10,5 cm. Reliure éditeur pleine peau bleue sous jaquette rhodoïd et étui carton blanc illustré, 1809 pp., appendices, notes, index de l’esprit des lois, table des matières. Exemplaire en très bon état.
Mm 115x185 Collana "I Brulotti". Brossura editoriale di 181 pagine, etichetta di biblioteca dismessa in apertura, copertina con leggerissimi segni del tempo. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Sulla base della ricca e inedita documentazione conservata nell'archivio privato di Giulio Andreotti, Luciano Monzali delinea un'analisi dettagliata e approfondita delle relazioni fra Italia e Austria nel corso degli anni Settanta e Ottanta e getta nuova luce su aspetti poco noti delle vicende politiche dell'Alto Adige-Sudtirolo.
in-12, 140 pages, broche, couverture illustree. Bel exemplaire. [SO-5]
in-16, 184 pages, biblio, broche, couverture illustree plastifiee. Tres bel exemplaire. [LP]