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Milano, Castello Sforzesco, 1999, in-4, cartonatura edit., sovraccoperta, pp. XV, [1], 151, [15]. Con numerose ill., in nero e a colori, n.t. Stato di nuovo.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Sino ad oggi il capitalismo è stato studiato, combattuto, difeso come un fenomeno impersonale, come un grande movimento storico affiorato pressoché senza causa specifica ed evidente: non per nulla, Adamo Smith parlò della mano invisibile che guida il mercato. Nel presente scritto Ubaldo Giuliani-Balestrino studioso da tanti anni della bancarotta e avvocato specialista di questo settore, sostiene invece - con molti argomenti - che il capitalista è colui che è dominato dal timore di fallire, contraddistinto da una particolare mentalità creata dalla legge fallimentare. Questo ramo del diritto si rivela, alla luce di un'ampia sintesi storica, la causa occulta della modernità. Ciò rende il capitalista il più forte, e sempre il vittorioso, protagonista del millennio testo concluso: ma anche una forza moralmente squilibrante della società. Perciò risulta opportuna e urgente una riforma del diritto fallimentare. Descrizione bibliografica Titolo: Il capitalista, questo sconosciuto Autore: Ubaldo Giuliani-Balestrino Prefazione di: Raimondo Luraghi Editore: Torino: Fògola, Maggio 2001 Lunghezza: 153 pagine; 20 cm Collana: Volume 53 di La torre d'avorio Soggetti: Capitalismo, Borghesia, Società capitalista, Storia moderna, Liberalismo, Ideologie, Rivoluzione francese, Terzo Stato, Olanda, Paesi Bassi, Francia, Italian, Signorie, Città-Stato, Repubbliche Marinare, Origine cattolica, Europa, Cattolicesimo, Protestantesimo, Religione, Etica protestante, Lutero, Sociologia, Lavoro, Successo, Profitto, Commercio, Economia politica, Max Weber, Riforma, Islam, Mediterraneo, Guerre, Cristianesimo, Scienze sociali, Marx, Marxismo, Produzione, Valore, Merce, Proletariato, Schiavitù, Sfruttamento, Diritti, Diritto, Fallimento, Saggistica, Mercato, Mercanti, Scambi commerciali, Competizione, Concorrenza, Oligopolio, Monopolio, Progresso, medioevo, Rinascimento, Capitale, Investimenti, Rischio, Sistema economico, Critica, Feudalesimo, Teorie economiche, Genesi, Origini, Luciano Pellicani, Accumulazione, Profitto, Rivoluzione mercantile, Jacques le Goff, Braudel, Mentalità, Fallimento, Asia, Africa, Conquiste territoriali, Reconquista, Arabi, Traffici marittimi, Guerre Mondiali, Imperialismo, Colonialismo, Banchieri, Chiesa, Peccato, Mercatanti, Machiavelli, Machiavellismo, Il Principe, Umanesimo, Crociate, Bancarotta, Libri Vintage Fuori catalogo, Premio letterario Tito Casini, Capitalism, Bourgeoisie, Capitalist society, Modern history, Liberalism, Ideologies, French revolution, Third state, Holland, Netherlands, France, Italian, Lordships, City-state, Maritime Republics, Catholic origin, Europe, Catholicism, Protestantism, Religion, Ethics Protestant, Luther, Sociology, Work, Success, Profit, Commerce, Political economy, Reform, Mediterranean, Wars, Christianity, Social sciences, Marxism, Production, Value, Commodity, Proletariat, Slavery, Exploitation, Rights, Law, Bankruptcy, Nonfiction, Market, Merchants, Trade, Competition, Competition, Oligopoly, Monopoly, Progress, Middle Ages, Renaissance, Capital, Investments, Risk, Economic system, Criticism, Feudalism, Economic theories, Genesis, Origins, Accumulation, Profit, Merchant revolution, Mentality, Failure, Territorial conquests, Reconquista, Arabs, Maritime traffic, World wars, Imperialism, Colonialism, Bankers, Church, Sin, Machiavellianism, The Prince, Humanism, Crusades, Bankruptcy, Out of print books, Bestsellers
br. Pubblicato nella primavera del 1945, "Per la comunità cristiana. Principi dell'ordinamento sociale" a cura di un gruppo di studiosi amici di Camaldoli ha segnato il percorso di maturazione democratica del cattolicesimo italiano. Seguendo il magistero di Pio XII, gli intellettuali del Movimento Laureati di Azione Cattolica, in particolare Sergio Paronetto e Pasquale Saraceno, diedero in quelle pagine una compiuta forma dottrinale all'ansia di rinnovamento sociale che attraversava il paese. Nel "Codice" furono travasate eterogenee esperienze - l'attivismo spirituale dei giovani cattolici, la scuola marginalista anglosassone, l'aziendalismo dell'IRI, la riflessione sulla programmazione economica - convergenti nel tracciare una "terza via" sociale allo sviluppo, mediana fra Stato e mercato. Il volume ricostruisce la storia di questa proposta, partendo dalle sue radici culturali negli anni Trenta e allargando successivamente l'orizzonte alla sua ricezione nel secondo dopoguerra, dalla rinascita repubblicana del paese durante la fase dell'Assemblea Costituente fino alla fine della Prima Repubblica. Rapidamente dimenticato dopo la vittoria dell'aprile 1948, di fronte alla crisi del modello di economia mista e alla crescente divaricazione fra politica e società civile, alla fine degli anni Settanta "Per la comunità cristiana" fu riscoperto quale momento dottrinalmente genetico del partito cattolico, un utopico ritorno al passato...
In-8° pp. 12, bross. edit.
Cos'è la libertà se non la facoltà di disporre dei titoli legittimamente detenuti? Se ciò è vero, e se è vero che tale libertà è stata finora all'origine della creatività del mercato, è dunque altrettanto vero che solo una rigorosa protezione dei diritti individuali può porre le basi per lo sviluppo dell'economia e della società. Henri Lepage è uno dei più noti economisti francesi. Ha pubblicato diversi saggi tradotti in molte lingue. Murray N. Rothbard è stato tra i maggiori interpreti della teoria libertaria. Il volume contiene un'introduzione di Carlo Lottieri. Autori: Henri Lepage, Murray N. Rothbard.
Mm 125x195 Volume cartonato di pp. 81, sovraccoperta editoriale. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
brossura "Il discorso di Mastro Pippa." Questi Sono una serie di libri. Questi libri sono d'ispirazione Democristiana. Il titolo di questo primo volume è: "Intervista: il discorso da mastro pippa Vol. 1." Nel primo volume, cioè in questo, Mastro Pippa fa un punto della situazione locale italiana che rispecchia non solo il suo paese di Castrovillari (provincia di Cosenza) ma anche molti paesi d'Italia. Egli il "Maestro Pippa" vuole compiacere il lettore, ed è proprio per questa ragione che dice le cose chiare come stanno in Italia e al suo paese di Castrovillari. Da tempi remoti le genti si domandano spesso cosa c'è dentro l'amministrazione di un paese italiano? In quale luogo e dove le cose funzionano poco? Maestro Pippa dice: "Ci sono uomini incapaci nelle Istituzioni. Costoro, continua lui, riempiono di denaro le proprie tasche." Poi il Maestro si domanda: "Non ci sono soldi nelle casse comunali?" Il cittadino non ne sa niente. Gli amministratori burocratici e politici dello stato devono sapere tutto dei cittadini. Il cittadino invece non deve sapere niente di loro! Egli fa intendere che "Ciccio" ha la motocicletta! Non è facile di "codesta" allusione comprenderne la metafora. Solo dopo aver letto attentamente, cari lettori, capirete quanto vale una motocicletta o un piatto di lenticchie. Un piatto di lenticchie, ben cotte, non solo equivale a una primogenitura ma addirittura alla svendita di un territorio bellissimo come la Calabria...
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Un libro composto a più voci, che cerca di affrontare il tema della felicità liberandolo dalle manifestazioni New Age e anche dalle lamentele dei professionisti dei disastri. La felicità come possibile, come impegno e immaginazione. Due saggi dei curatori affrontano l'analisi uno dal punto di vista storico e l'altro dal punto di vista sociologico. Seguono quattro scritti, tre molto personali, e chiude la riflessione di una psicologa, Flavia Flacco, che affronta il tema del pensare positivo a tutti i costi come pericoloso sintomo di rimozione e di paura. In principio la felicità era un sentimento privato, come la tristezza o la malinconia. Oggi, invece, sembra quasi una costrizione pubblica. Dalla propaganda New Age agli spot televisivi, dalle pubblicazioni di manuali che pretendono di insegnare come essere o vivere felici ai film di una comicità accomodante ed epidermica, un trionfale irritante edonismo impone dappertutto le sue regole, allontanando i dolori, nascondendo in angoli appartati le magagne quotidiane dell'esistenza. E' un modo superficiale di affrontare la vita, cui questi saggi invitano a opporsi, non per cedere nell'eccesso opposto di visioni apocalittiche o di lamentele passatiste, ma per riflettere sulle assurde procedure che spostano meditazioni profondamente individuali e soggettive verso atteggiamenti codificati. Se la felicità è un dovere, afferma Filippo La Porta che apre introduttivamente la sequenza dei saggi da lui curati insieme ad Alessandro Carrera, è comunque un dovere che va interpretato, e, da Epicuro a Robert Nozick attraverso Leopardi e una rilettura di Adorno, la sua analisi è una sollecitazione a vivere senza conformismi di sorta. A La Porta segue il punto di vista sociologico - da Thomas Jefferson ad Audrey Hepburn - e autobiografico di Alessandro Carrera sui concetti di felicità americana ed europea e le considerazioni di Rachel Wetzsteon sulle difficoltà di essere felici in due. Flavia Facco invece affronta da psicologa il tema del pensare positivo come pericoloso sintomo di rimozione e di paura, mentre Emily Fox Gordon racconta la sua odissea terapeutica di disadattata infelice in un centro rieducativo. Una segnalazione a parte merita Cynthia Ozick e il suo particolare contributo. La scrittrice ebrea americana, i cui romanzi sono tradotti anche in Italia, indaga sul suicidio di primo Levi, la cui motivazione, secondo lei, è già implicita ne "I sommersi e i salvati" suo ultimo libro. E la Ozick sembra quasi richiamarci a una conclusione: quanto sia difficile o impossibile il ritorno alla felicità laddove l'umanità venga così crudelmente oltraggiata. A book composed of many voices, which seeks to address the issue of happiness by freeing it from New Age events and complaints of the professionals of the disasters. Happiness as possible as commitment and imagination. Two essays by curators face tracing one from a historical point of view and the other from the sociological point of view. Follow four written, three very personal, and closes the reflection of a psychologist, Flavia Flaccus, which deals with the theme of positive thinking at all costs as dangerous symptom of removal and of fear. Descrizione bibliografica Titolo: Il dovere della felicità Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Alessandro Carrera, Filippo La Porta Editore: Milano: Baldini & Castoldi, Maggio 2000 Lunghezza: 186 pagine; 22 cm ISBN: 8880898124, 9788880898122 Collana: Volume 162 di I saggi Soggetti: Scienze sociali, Gioia, Psicologia sociale, Felicità, Filosofia morale, Etica, Metafisica, Mentalità, Modernità, Conoscenza, Ricerca, New Age, Dolore, Edonismo, Mass Media, Industria culturale, Meditazione, Epicuro, Robert Nozick, Sociologia, Analisi, Thomas Jefferson, Audrey Hepburn, Rachel Wetzsteon, Flavia Facco, Gruppi sociali, Divertimento, Tempo libero, Concezioni filosofiche, Stati Uniti d'America, Costituzione, Benessere, Collettività, Infelicità, Illusione, Individualismo, Liberalismo, Pensiero positivo, Leopardi, Adorno, Letteratura, Romanzi, Cinema, Emily Fox Gordon, Paura, Rimozione, Primo Levi, Follia, Suicidio, Esistenzialismo, Terapia, Diritti sociali, Diritto, Doveri, Anticonformismo, Destino, Karma, Biografie, Personaggi illustri, Storia, Saggi, Libri Vintage Fuori catalogo, Rivoluzionari, Ideali, Relazioni sociali, Matrimonio, Coppie, Daniela Matronola, Woody Allen, Comicità, Depressione, Malattia mentale, Disagio, Natura, Ananke, Rilke, Costumi, Kant, Perfezione, Moralismo, Louis Stevenson, Sermone di Natale, Romanzi, Salinger, Religione, Social sciences, Joy, Social psychology, Happiness, Moral philosophy, Ethics, Metaphysics, Mentality, Modernity, Knowledge, Research, Pain, Hedonism, Cultural industry, Meditation, Epicurus, Sociology, Analysis, Social groups, Fun, Leisure, Philosophical conceptions, Constitution, Wellbeing, Collectivity, Unhappiness, Illusion, Individualism, Liberalism, Positive thinking, Literature, Novels, Fear, Repression, Madness, Suicide, Existentialism, Therapy, Social rights, Law, Duties, Nonconformism, Destiny, Biographies, Characters Illustrious, History, Essays, Out of print books, Revolutionaries, Ideals, Social relations, Marriage, Couples, Comedy, Depression, Mental illness, Discomfort, Nature, Customs, Perfection, Moralism, Christmas sermon, Novels, Religion
Mm 130x210 Collana "La politica. Metodi storie teorie". Volume nella sua brossura originale con sovraccoperta, 355 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
8°, pp.VIII 342 (2). Br. edit., sovrac. ill. L'unificazione nazionale e le idee del Risorgimento; Gli scrittori e le idee del Risorgimento; Primo periodo di vita unitaria; Il fantasma liberale del '900; L'Italia nella prima guerra europea e la via aperta al colpo di stato.
br. C'è una coscienza collettiva nuova dove vive la sensazione che ingiustizie e condizioni d'insufficiente dignità non siano più tollerabili e che il diritto degli altri, anche dei più lontani, sia da tutelare non meno del proprio. La ragione di Stato e la ragione della forza dovranno cedere, alla fine, a questa incontenibile logica della fraternità dei popoli che si lega al destino di un'umanità davvero rinnovata.
Mm 110x180 Collana "Nuovo Politecnico". Brossura editoriale, xiiI-170 pagine. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
ril. Il volume presenta non soltanto il carteggio De Gasperi-Segni - rivelatore di una intensa relazione personale, di aspetti meno conosciuti della loro cultura politica - ma anche una documentazione inedita, di particolare interesse, su temi e vicende della lotta politica nell'Italia del secondo dopoguerra. È un contributo alla storia della costruzione della democrazia nell'Italia della riconquistata libertà, della ricostruzione, delle grandi riforme dei governi De Gasperi, della scelta occidentale e della politica europeista. In particolare la riforma agraria - caratteri, modalità, tempi - è esaminata in un complesso quadro di relazioni internazionali, tenendo presenti i più vasti temi dell'agricoltura e dell'alimentazione - basi nevralgiche della ricostruzione avviata negli Stati dell'Europa occidentale secondo i paradigmi dello sviluppo e della modernizzazione - e il riposizionamento dell'agricoltura nazionale nei traffici commerciali internazionali dopo la traumatica conclusione dell'esperienza autarchica fascista. Nel complesso, un ricco e documentato quadro di vicende di politica interna e dell'impegno atlantista e europeista dei due protagonisti che hanno caratterizzato, in due momenti diversi, la politica estera della Repubblica; un contributo per una nuova riflessione sulla stagione del "centrismo" nella prima fase calda della "guerra fredda".
brossura Il libro di Chiarenza, giovane liberale che ha appena compiuto ottant'anni, è costituito da un dialogo tra l'autore e diversi anonimi ma reali "discussants" i quali attraverso le loro domande orientano i punti focali di un ampio dibattito sui problemi del liberalismo contemporaneo. Il libro inizia quindi analizzando abitudini, resistenze culturali, pregiudizi che caratterizzano i comportamenti degli italiani, e nel farlo tratta i diversi aspetti della politica e dell'economia, nella loro attualità e negli obiettivi che i liberali dovrebbero proporsi. Ma poiché ogni popolo non vive isolato in se stesso ma si misura necessariamente con la storia e la cultura delle altre società con cui entra in contatto, "il liberale qualunque" esplora i luoghi politici internazionali con i quali la sua cultura deve oggi confrontarsi. La parte finale del libro è dedicata a una lettura sintetica del liberalismo, inteso non come filosofia politica ma come il "dover essere" di un liberale dei nostri tempi. Una sintetica bibliografia ragionata conclude l'opera che, in qualche modo, va considerata una rassegna del pensiero politico dell'autore come si è formato in un lungo percorso non ancora concluso.
Il messaggio cristiano libera l'uomo dall'idolatria: il cristiano non può attribuire assolutezza e perfezione a nessuna umana istituzione, a nessun evento storico. È, dunque, per decreto religioso che lo Stato non è tutto, non è l'Assoluto. Per il cristiano solo Dio è il Signore: Kàysar non è Kyrios. E sia con la dissacrazione e relativizzazione del potere politico sia con il valore dato alla libera e responsabile coscienza di ogni persona, il cristianesimo ha creato, a livello politico, una pressione a volte travolgente sull'elemento mondano antitetico. Ed esattamente su di un breve tratto di questa storia - del periodo che dagli anni del nostro Risorgimento giunge ai nostri giorni - il presente libro intende richiamare l'attenzione, delineando le idee di fondo di figure quali: Taparelli d'Azeglio, Gioacchino Ventura, Raffaello Lambruschini, Vincenzo Gioberti, Antonio Rosmini, Alessandro Manzoni, Luigi Sturzo, Luigi Einaudi, Angelo Tosato. Pensatori italiani, spesso ignorati anche dal mondo cattolico, i quali costituiscono anelli preziosi della più ampia e grande tradizione del cattolicesimo liberale. Autori: Dario Antiseri.
62256Lingua italiana Centro studi Piero Gobetti, 2007, 126 pp., brossura editore, dedica dell'autore à Robert Paris, condizioni buone. Bibliothèque Robert Paris.
Mm 140x220 Saggi. Brossura editoriale di pagine 211, utilizzo di matita quasi esclusivamente nelle prima 60 pagine, testo ben fruibile. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-16° pp. 300, bross. edit. coll. economica. Stato di nuovo.
Milano, Garzanti, 1963, 16mo brossura con copertina a colori, pp. 300 (Saper tutto antologie, 307 - 310).
In 8°, brossura editoriale (manca sovracc.) , pp.560,(4), coll. "Annali dell'Istituto storico italo-germanico, Quaderno 5", nota di possesso al frontesp., per il resto copia molto buona. (bibl 31) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
In-8° pp. 266, bross. edit. con sovrac. Diffuse segnature a matita.
In-8° gr. pp. 239, bross. edit.
Il Novecento è stato, per il pensiero liberale, il secolo delle sfide più drammatiche e dagli esiti più tragici. Il pensiero liberale ha dovuto vedersela, nel corso di pochi decenni, con i grandi movimenti totalitari di massa, di destra come di sinistra. È stato il secolo della politica e della militarizzazione delle coscienze, dell'ideologia, della teoria che ha voluto farsi immediatamente prassi, dell'intellettuale militante e "impegnato". E anche della critica e della crisi dei valori "borghesi", del parlamentarismo, della divisione dei poteri e della rappresentanza. Tutti questi elementi sono entrati in violenta frizione con la cultura e la prassi liberale. Che la sfida si sia infine conclusa con una vittoria ideale, e anche pratica, del liberalismo non era affatto, nel corso della lotta, un esito scontato. Anche perché gli intellettuali che non hanno "tradito", cioè che non hanno assecondato le pretese del pensiero illiberale, sono stati veramente pochissimi. Qui se ne individuano cinque, i più importanti, di cui si ricostruisce in modo originale il pensiero: Benedetto Croce, Michael Oakeshott, Karl Raimund Popper, Friedrich von Hayek, Isaiah Berlin. Si tratta di pensatori liberali di enorme statura intellettuale ma molto diversi fra loro per linguaggio, impostazione metodologica e risultati dell'analisi. A conferma della concezione liberale in esso delineata, il volume contiene anche una serie di saggi su vari aspetti del pensiero crociano. Autori: Corrado Ocone.
In-8° pp. 359, bross. edit. Ottimo stato.