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è il volume n° 9 della rivista edita dall'omonimo centro culturale di Genova Sanpierdarena. ll volume si articola in diversi itinerari: il '69; 2009: Anniversari; Comunità Europea; Il Risorgimento, in preparazione ai festeggiamenti dei 150 anni dell'unità d'Italia... una breve sosta sul '68 che carsicamente sembra riemergere di tanto in tanto, in contesti diversi... Nel mese di giugno 2009 pare rivivere in quei giovani che non accettano imposizioni di regime dall'Iran.La seconda parte del volume riporta due interventi di illustri docenti dell'Ateneo genovese: elezioni politiche europee e nuovo parlamento europeo; storia dei partiti politici europei. La terza parte si compone di una serie di articoli sul Risorgimento. Le diverse - a volte antitetiche - riflessioni su Liberalismo, Cattolicesimo,Massoneria, accolte nel presente numero, sono una provocazione ad un'ulteriore riflessione al fine di cogliere la complessa via percorsa dall'Italia per essere anche politicamente unita... inevitabili lievi segni d'uso alla brossura, peraltro perfetto.[n46] rivista specializzata
Edizione italiana a cura di Dario Antiseri Prefazione di Massimo Baldini Traduzione di Marco Hagge Rusconi 1998 255 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO FRONTE RETRO ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO. Medico di base e consigliere comunale, Roger James rivela nel suo impegno civico come nell'attività professionale una non comune capacità di interrogarsi su ciò che fa e vede fare. E inevitabilmente - si tratti della scuola o della sanità, del fisco o della viabilità, delle commesse industriali o delle scelte urbanistiche - non può non registrare i mille errori, le contraddizioni, le assurdità, le insensatezze che in Gran Bretagna, come in qualsiasi altro paese, troppo spesso contraddistinguono le scelte pubbliche. Che fare, allora? La soluzione, dice James, sta nel “ritorno alla ragione", a una razionalità vera, profonda, saggia, con preciso riferimento alle idee di Karl Popper, di cui si dimostra profondo conoscitore e grande estimatore. E, sulla scorta di Popper, propone di adottare un metodo scientifico basato sull'informazione e sulla pubblica discussione, su una severa critica e un serio controllo. Egli segnala anche esperienze positive, suggerisce buoni esempi da adottare, offre consigli, dimostrando come la passione democratica possa benissimo combinarsi tanto con il rigore logico quanto con il comune buon senso.
Bologna, Tamari, 1969, 8vo (cm. 24 x 16,5) brossura, pp. 154 (volume in condizioni eccellenti) .
400 pagine in perfetto stato e intonso. Brossura
Mm 150x215 Brossura editoriale di pp. 378, ritratto in antiporta, lacuna alla testa del dorso, strappi e piccole mancanze ai piatti, fioriture e bruniture alle carte. Opera in buone condizioni complessive. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
19108420Stuttgart, Deutsche Verlagsanstalt, 1910. 757; 660 S. Mit 13 Tafeln. Hlwdbde (mit eingebundenem OUmschlag).
Ensemble de 15 volumes in-8 (202 x 123 mm), plein veau acajou moucheté de l'époque, dos lisses ornés d'un riche décor romantique de palettes, chaînettes, filets et fers spéciaux dorés, pièces de titre et de tomaison de veau vert bronze, tranches cailloutées assorties aux gardes. Exceptionnel ensemble des oeuvres collectives non romanesques de Benjamin Constant, en édition originale, réunies et reliées uniformément à l'époque (sauf le dernier volume, relié à l'identique). 1- Première édition collective en partie originale, recueil complet des écrits politiques, écrits de circonstances et articles de presse composés par Benjamin Constant, augmentés de l'histoire des sessions parlementaires de 1816 et 1818. (Courtney, 131a). 2- Edition originale. Recueil de 69 discours prononcés par Benjamin Constant entre 1819 et 1827, précédés d'un avant-propos de l'auteur. (Courtney, 132a). 3- Première édition collective de ces vingt importants essais de philosophie politique de Benjamin Constant, la plupart dans des éditions modifiées, et six inédits, précédés d'une préface de circonstance. Publié quelques mois avant la mort de l'auteur, l'ouvrage constitue l'ultime synthèse de sa doctrine et son testament politique, "véritable credo du libéralisme". (Courtney, 134a). 4- Édition originale des cinq parties, conforme à la description donnée par Courtney, les deux dernières ont paru à titre posthume. (Courtney, 58a). 5- Edition originale posthume. Le testament spirituel de Benjamin Constant, "expression interrompue et dernière d'une pensée qui aurait dû prolonger sa course longtemps encore". (Courtney, 63a). 6- Première édition complète. Etablissement du texte, introduction et notes par Jean Mistler. Ce volume en reliure moderne à l’imitation de l’ensemble. Des rousseurs et piqûres éparses, plus soutenues à certains feuillets. Bel ensemble réuni dans une reliure romantique uniforme décorative de l'époque.
1829338521829 In-8, demi-maroquin moderne, dos lisse orné de filets, palettes et fleurons dorés, pièces de titre de maroquin rouge et vert, couverture imprimée conservée, (4), 364 p. Paris, Moutardier, 1829.
In-8, demi-maroquin moderne, dos lisse orné de filets, palettes et fleurons dorés, pièces de titre de maroquin rouge et vert, couverture imprimée conservée, (4), 364 p. Edition originale. L'auteur fait l'historique de ses démarches officielles visant à négocier la constitution d'un nouveau ministère pour remplacer le gouvernement Villèle, suite à sa démission et à la dissolution de la Chambre en décembre 1827. La combinaison, qui aurait reconduit Villèle à la tête d'un ministère libéral composé de Daru, Laffitte, Casimir-Périer, Royer-Collard tourna court. Cf. Pouthas, 'Guizot pendant la restauration', p. 381. ('Littérature française contemporaine', III, 504). Des rousseurs. Exemplaire très bien relié.
29x21 cm; 519, (5) pp. Legatura editoriale in tela bordeaux con titolo impresso in oro al piatto anteriore e al dorso. Prefazione di Panfilo Gentile. Raccolta di saggi storici sull'Italia liberale: Triplice Alleanza, impresa in Libia, Prima Guerra Mondiale, libertà di stampa, laicizzazione dello stato. Stato di conservazione molto buono.
Perugia, Historia, s.d. (‘900). In 4°pp. 536n, con circa 70 tavv. n.t. con personaggi. tt.tela editoriale.
In 4°,leg. edit., pp.536. Contiene scritti di Gian Luca Andrè, Guglielmo Folchi, Ugo D'Andrea, P. Gentile, Vittorio Gorresio, A. Giovannini, R. Palmarocchi.
In 8°(22x14,5); XIII, 416, pp. Pregevole legatura in pelle rossa coeva con titoli e fregi in oro al dorso. Esemplare parzialmente intonso. Benedetto Croce (Pescasseroli, 25 febbraio 1866 - Napoli, 20 novembre 1952) è stato un filosofo, storico, politico, critico letterario e scrittore italiano, principale ideologo del liberalismo novecentesco italiano. Presentò il suo idealismo come storicismo assoluto, giacché "la filosofia non può essere altro che "filosofia dello spirito" [...] e la filosofia dello spirito non può essere altro che "pensiero storico"", ossia "pensiero che ha come contenuto la storia", che rifugge ogni metafisica, la quale è "filosofia di una realtà immutabile trascendente lo spirito". In funzione anti-positivistica, nella filosofia crociana, la scienza diventa la misuratrice della realtà, sottomessa alla filosofia, che invece comprende e spiega il reale. Fu tra i fondatori del ricostituito Partito Liberale Italiano, assieme a Luigi Einaudi. Con Giovanni Gentile - dal quale lo separarono la concezione filosofica e la posizione politica nei confronti del fascismo dopo il delitto Matteotti - è considerato tra i maggiori protagonisti della cultura italiana ed europea della prima metà del XX secolo, in particolare dell'idealismo. La filosofia politica crociana, tra cui il suo liberalismo sociale, e l'attività di storico ebbero grande influenza sulla cultura italiana, così come il suo pensiero in generale; in particolare è ricordato come guida morale dell'antifascismo con la sua "religione della libertà", tanto che fu anche proposto come Presidente della Repubblica italiana. Alcune riserve alla sua estetica, tra cui alla critica letteraria (in particolare alla sua definizione di "poesia") e alla superiorità attribuita da Croce alla filosofia sulle scienze nell'ambito della logica, sono state, tuttavia, espresse in tempi successivi. D'altra parte, il pensiero di Croce ha goduto di apprezzamenti più recenti e di una "riscoperta" anche al di fuori dell'Italia, in Europa e nel mondo anglosassone. All'interno esemplare in buone ottime condizioni di conservazione.
br. Fin dalla sua publicazione nel 1858, il "Saggio sulla libertà" è stato considerato uno dei testi fondanti del liberalismo e il modello per la costruzione di una democrazia reale. Quali sono la natura e i limiti del potere che la società può legittimamente esercitare sull'individuo? Così si interroga John Stuart Mili in questo classico del pensiero politico. Alla base della risposta c'è il criterio utilitarista del massimo benessere per il maggior numero di persone, che deve essere il fondamento delle norme che regolano il vivere comune. Nel suo percorso alla ricerca della felicità, l'individuo è libero fino a quando non arreca danno agli altri: libero anche di esprimere il proprio dissenso dalle idee predominanti, libero di non conformarsi a un modello di opinioni, sentimenti e usanze che la società impone come norma di condotta. Prefazione di Giulio Giorello e Marco Mondadori. Postfazione di Giuilio Giorello.
br. La biografia di Oscar Luigi Scalfaro è in larga misura una "biografia della Nazione". E questo libro - dovuto ad uno dei giornalisti più attenti al ruolo della Presidenza della Repubblica nel delicato equilibrio tra poteri disegnato dalla nostra Costituzione - dopo i primi capitoli dedicati alla formazione, alle vicende familiari, e all'ingresso in magistratura di Scalfaro, ci offre un attento e acuto esame della vita politica italiana durante tutto l'arco dei primi sessanta anni della nostra storia repubblicana: dalla felice era della ricostruzione e delle grandi scelte di politica economica ed internazionale al miracolo economico; dalla fine del centrismo alla nascita del centrosinistra; dagli anni di piombo del terrorismo alla crisi della prima repubblica e ai nuovi equilibri. Durante tutto l'arco di questi decenni Scalfaro si rivela un democristiano anomalo, lontano da logiche correntizie, fedele in primo luogo alle istituzioni. Non a caso, è a Scalfaro che i partiti si rivolgono nei momenti di crisi eleggendolo alle massime cariche, dalla Presidenza della Camera alla Presidenza della Repubblica. Dell'Aquila, che negli anni della presidenza Scalfaro seguì le vicende del Quirinale quale capo della redazione politica per il TG3, tratteggia la figura di questo grande protagonista della nostra storia politica, sottolineando il suo rapporto con i grandi leader del dopoguerra, da De Gasperi a Fanfani; gli aspetti salienti dello scontro tra le correnti democristiane; il rapporto tra la DC di Moro e il PCI di Berlinguer; il conflitto con Berlusconi negli anni del settennato. Né vengono tralasciati alcuni degli episodi più famosi che hanno caratterizzato l'esperienza politica di Scalfaro: il "non ci sto" televisivo a reti unificate con cui rintuzzò il tentativo di coinvolgerlo in una falsa accusa di improprio uso di fondi riservati; il rifiuto opposto a Berlusconi di nominare Previti ministro della giustizia; l'analogo rifiuto di sciogliere le Camere dopo il cosiddetto "ribaltone"; il famoso supposto "schiaffo" ad una signora scollacciata; la sua attività di giovane giudice e la condanna a morte pronunciata contro i responsabili di alcuni efferati delitti commessi durante la guerra di liberazione. Ne risulta un ritratto che non è solo l'immagine di un uomo integerrimo e di forti principi, ma il quadro del divenire e progressivo mutare della nostra repubblica.
Torino, ERI/Edizioni RAI Radiotelevisione Italiana, 1975, in-8, br. editoriale, pp. 268.
19483384007Berlin, Schmidt, 1948. 249 S. OPpbd (Name auf Vorsatz, Stempel auf Titelrückseite, beschabt).
2 VOLUMI GUIDA 1975-76 338 E 392 PP. FONDO DI MAGAZZINO: NEL CELLOPHANE EDITORIALE. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Scienza e filosofia sono i poli costanti di riferimento delta ricerca diltheyana, che, secondo una prospettiva «etico-umanistica» privilegia la condizione storica come dato fondante del mondo umano e ritiene indispensabile anche allo sviluppo della vita politica l'apporto della cultura e della scienza. Intorno a questo fondamentalissimo nucleo tematico, la ricerca del Cacciatore analizza il rapporto dialettica-mente instaurato da Dilthey con il positivismo e con l'idealismo hegeliano, fornendo una rinnovata, complessiva lettura del pensiero diltheyano. La deliberata aderenza ai testi, il richiamo e la discussione continua delle fonti, la costante consapevolezza del contesto culturale tedesco indicano la precisa scelta di evitare l'esasperata esigenza di «collocazione» filosofica dell'opera di Dilthey, spesso fraintesa e talvolta contraddittoriamente riferita ora al soggettivismo della Lebensphilosophie, ora al sociologismo tipologico. Parole e frasi comuni analisi articolazione astratta base categorie compito comprensione concetto concettuale concezioni del mondo concreta condizioni connessione dinamica connessione psichica connessione strutturale conoscitivo contenuto coscienza storica costante critica definire definizione esperienza determinazione diltheyana elementi Erlebnisse ermeneutica espressioni Fichte filosofia fondamentale fondamento fondante fondazione forme atteggiamento funzione Geisteswissenschaften gnoseologica Hegel Husserl individuale Jakob Grimm Kant Leibniz livello logica metafisica metodo metodologia molteplicità mondo storico Nietzsche oggettivazioni oggettivo Dilthey panteismo pensiero posizione possibile presupposto problema problematica procedimento processo psicologia psicologistica rapporto realizzazione realtà relazione ricerca riferimento scientifica scienze spirito particolari senso significato Spinoza spirituale storia storico-sociale storiografia struttura psichica sviluppo teleologica tematica tendenza tentativo teoretica teoria conoscenza totalità Verstehen vitale Weltanschauung
ril. Questo secondo volume affronta un periodo cruciale nella vita dello statista trentino, quello che copre gli anni tra la fine del 1918 e il 1942. Divenuto nella durissima esperienza della guerra l'autorevole portavoce della comunità trentina, concludeva quell'esperienza approdando in Italia come il più rappresentativo referente della provincia ormai "redenta". Si apriva così una fase che sembrava proiettarlo ai vertici del sistema politico italiano con la sua inserzione a pieno titolo e in posizioni sempre più rilevanti nel nuovo Partito popolare italiano fondato da don Sturzo. In questa veste egli diventava un protagonista dei burrascosi anni del dopoguerra, con la fallita stabilizzazione della democrazia italiana e con l'irrompere sulla scena politica del fascismo. Perseguitato, privato delle sue cariche e per un certo periodo anche della sua libertà, si adattava a un duro "esilio interno" in un'Italia assai diversa da come l'aveva sperata. Nonostante le difficoltà materiali (risolte parzialmente nel 1929 con un piccolo impiego presso la Biblioteca Vaticana) si manteneva attivo con una vasta attività di traduttore e di pubblicista, sia su riviste specializzate che su periodici. In questi scritti lasciava testimonianza di quella cultura e di quella sensibilità che aveva maturato negli anni precedenti, confermando l'ampiezza internazionale del suo orizzonte. Nel 1942 l'aprirsi della palese crisi del regime fascista gli avrebbe schiuso gli orizzonti di una nuova fase privata e politica.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA: PAGINE INTERNE PERFETTE. TIMBRO IN ANTIPORTA. Informazioni bibliografiche Titolo: Scritti politici di Francesco Saverio Nitti Introduzione e cura di: Rolando Nieri e Romano Paolo Coppini, Volume 1 Collana: Volume 5 di SC/10: Scrittori politici italiani Editore: Milano: Feltrinelli, 1980 Lunghezza: 311 pagine; 22 cm Copertina di: Bob Noorda, Massimo Vignelli Soggetti: Politologia, Scienza Politica, Liberalismo, Filosofia, Stato Liberale, Fascismo, Marxismo, Benedetto Croce, Storicismo, Dialettica, Materialismo Storico, Bolscevismo, Capitalismo, Economia Politica, Meridionalismo, Questione, Sud, Mussolini, Ottocento, Novecento, Biografie politiche, Bibliografia Parole e frasi comuni Adam Smith agraria agricolo alcune alti salari attività aumento avea base Basilicata bassi salari bisogno bolscevismo borghesia Brassey capitale capitalistico causa civiltà classe dirigente classi medie concezione condizioni contadini creare crisi dell'Italia democrazia determinare emigrazione fascismo fenomeno finanziaria forme forza Francesco Saverio Nitti generale Germania governo gran grandi guerra Ibid idee industria industriale Inghilterra interessi italiana emigrazione operaio lavoro legge Lenin liberale libertà lotta di classe macchine maggiore malaria Marx marxismo masse mente Mezzogiorno migliori milioni miseria movimento Napoli nazionale nazione necessità Nord operai paesi bassi parassitismo politica popolo possibile possono problemi prodotti produzione programma progresso province pubblica questione meridionale radicale regime ricchezza riforme rivoluzionario rivoluzione Russia secolo XX sistema situazione Smith socialismo scientifico utopistico società spese spirito storia storico sviluppo economico tecnica tendenza trasformazione uomini
br. Rimasto sinora sconosciuto ai più, Sergio Paronetto (1911-1945) è stato uno dei più brillanti intellettuali cattolici del Novecento e il protagonista di vicende importanti nella storia dell'economia italiana tra le due guerre. La sua biografia e la sua riflessione sono qui ricostruite per la prima volta in maniera specifica grazie all'esame di una vasta documentazione inedita, ricca di novità per la ricerca storiografica su momenti cruciali nella storia del movimento cattolico, dell'economia e della politica del Paese. La finissima analisi interiore, l'animazione di un cenacolo culturale, il ruolo svolto come manager dell'Iri, la collaborazione con Giovanni Battista Montini, con Alcide De Gasperi e con gli altri personaggi della rinascita democratica e della Resistenza: in queste pagine torna alla luce il fascino di una personalità che conquistò tutti i suoi interlocutori e il significato di un ambizioso progetto per la crescita materiale e civile dell'Italia.
in-8 étroit, 92 pp., broché, couv. ill. Bel exemplaire. [STR]
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. COPERTINA LEGGERMENTE BRUNITA; PER IL RESTO PERFETTO. Informazioni bibliografiche Titolo: Sfide alla libertà: pensiero e politica tra Europa e Occidente Collana: Volume 19 di Pensiero della città Autore: Domenico Fisichella Editore: Lungro di Cosenza: Costantino Marco, 2004 ISBN: 8888897410, 9788888897417 Lunghezza: 212 pagine; 21 cm Soggetti: Dottrina dello Stato, Scienza politica, Filosofia, Pensiero politico, Carl Schmitt, Gaetano Mosca, Giuseppe Prezzolini, Roberto Michels, Ludwig von Mises, Maurice Duverger, Robert A. Dahl, Liberalismo, Democrazia, Occidente, Massa, Globalizzazione, Idee, Storia, Burocrazia, Istituzioni, Dottrina sociale cattolica, Chiesa, Religione, Partiti, Tecnocrazia, Philosophy, Political Sciences
0850364264New. paperback. New. Satisfaction Guaranteed or your money back. paperback
br. Impulsivo e senza paura, Robert F. Kennedy credeva nell'esigenza di una profonda rivoluzione politica a "misura d'uomo" che restituisse dignità alle persone e colmasse le distanze tra neri e bianchi, ricchi e poveri, giovani e vecchi. Fra tutti i Kennedy era forse il più Kennedy. E di certo il più lungimirante. "Sogno cose che non sono state mai" raccoglie i suoi discorsi più significativi a partire dal 1964, quando, dopo la morte del fratello John, tornò alla politica, fino al 1968, anno della sua campagna per la presidenza conclusasi con l'attentato di Los Angeles. In tutti gli interventi viene fuori il "Bobby" che decise di proseguire il lavoro del fratello, ma anche il promotore di politiche sociali che richiedevano oltre al denaro, immaginazione, coraggio, determinazione e sincerità. Una figura di straordinario spessore umano, che, attraverso ideali e programmi, obiettivi e scelte, pensò e agì in modo nuovo, consegnandoci una visione politica attualissima ancora oggi. Prefazione di Kerry Kennedy.