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Voluminoso tomo relativo al 9° congresso nazionale della DC svoltosi a Roma nel settembre 1964.
Mm 130x205 Collana "Piccola Biblioteca Filosofica" - Brossura originale, 91 pagine. Libro in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 110x180 "Scritti di storia letteraria e politica" - Quinta edizione riveduta. Brossura editoriale, viii-294 pagine. Copia ottima, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Il volume prende in esame, in prospettiva storica, la figura e l'opera di Angelo Tomelleri, presidente della Regione Veneto nelle prime due legislature (dal 1970 al 1980). L'attenzione è inizialmente rivolta agli aspetti demografici, economici e sociali degli anni Settanta, senza dubbio cruciali nell'evoluzione della società veneta e di quella italiana. La storia politica e personale di Tomelleri è ricostruita anche attraverso la narrazione dell'impegno profuso come ingegnere a Verona, come guida nel consolidamento del partito scudocrociato, nell'amministrazione della cosa pubblica. Gli aspetti più significativi della sua attività politica emergono dalle pagine dei suoi discorsi in Consiglio e nelle molte occasioni pubbliche. Il libro, che contiene anche numerose testimonianze di colleghi e collaboratori, offre un bilancio complessivo dell'esperienza decennale del Presidente, che ha avuto il compito di impostare e consolidare una "macchina regionale in azione", destinata poi a proseguire la sua vita istituzionale fra vicende locali e nazionali.
brossura Giulio Andreotti nei primi anni Sessanta era stato avversario della formula di centrosinistra ed all'inizio dei Settanta era contrario ad ogni apertura al PCI. Ma a metà del decennio, per volontà di Aldo Moro, fu chiamato a guidare i governi che si avvalsero dell'astensione e poi del sostegno esterno del PCI. Fu scelto, in uno dei momenti più difficili della storia della Repubblica, come garante della «solidarietà nazionale» nei confronti degli alleati occidentali e verso il fronte interno più problematico, quello della Chiesa cattolica. Ed è su questo tema che, in prevalenza, le pagine di questo volume fermano la loro attenzione. L'interlocuzione a vari livelli con il mondo cattolico permette di comprendere meglio quale sia stato lo sforzo di Andreotti per garantire all'esperimento uno spazio di evoluzione che si giovasse del riserbo della Chiesa e permettesse di contrastare gli avversari della collaborazione con i comunisti. Illumina, inoltre, l'atteggiamento dell'uomo politico nei confronti del PCI nel periodo della «solidarietà». Andreotti sostenne la validità di quella politica anche davanti alla Santa Sede, convinto che, dato il quadro parlamentare e la forza elettorale del PCI, la collaborazione dovesse assumere un carattere strategico per far fronte al risanamento economico-finanziario e rispondere alla minaccia terroristica che contava su una consistente area di fiancheggiamento e di consenso.
brossura Docente di Storia dell'economia all'Università Cattolica di Milano, Amintore Fanfani ha dedicato il primo periodo della sua vita agli studi, impegnandosi - come dimostrano gli scritti qui pubblicati - nella elaborazione di un modello di società aperta, incentrato sui valori di libertà e di giustizia, ai quali ha ispirato nel dopoguerra la propria attività politica. Intellettuale raffinato e insieme uomo di azione, ha saputo dare concretezza al progetto ideale attraverso scelte operative coerenti e adeguate nei vari settori della vita pubblica. Al di là dei meriti acquisiti come uomo di governo e di partito, Fanfani merita di essere ricordato per il grande rigore morale, esempio di quella "buona politica" di cui si avverte oggi in modo particolare l'esigenza.
NUOVO. La non esistenza di fonti privilegiate di conoscenza; la logica delle scienze sociali; una teoria della comprensione storica e la proposta di una teoria unificata del metodo; la collisione fra le cultura e l'idea di Europa; l'auto-emancipazione attraverso la conoscenza; i complessi rapporti fra arte e scienza; la natura dei problemi e delle teorie filosofiche; le questioni connesse all'opinione pubblica considerata alla luce dei principi liberali: queste, ed altre, le tematiche di fondo sviluppate da Karl Popper nei saggi qui raccolti. Ogni essere vivente va alla ricerca di un mondo migliore. Gli organismi sono attivi e intensamente impegnati nella risoluzione dei problemi. E se ha indubbio peso la pressione selettiva esterna,di gran lunga più importante, sostiene Popper, è il fatto che gli organismi, nella loro ricerca di un mondo migliore, trovino inventino e trasformino nuovi ambienti. E' all'orizzonte di questo "Darwinismo attivo" che si snodano i capitoli di questo libro, nei quali Popper insiste sui punti nevralgici del suo pensiero. Informazioni bibliografiche Titolo: Alla ricerca di un mondo migliore Titolo originale: Auf der Suche nach einer besseren Welt. Vorträge und Aufsätze aus dreißig Jahren Autore: Karl R. Popper Curatore: Dario Antiseri Tradotto da: Barbara Di Noi Editore: Milano: CDE, stampa 1995, su licenza di Armando Armando Editore Lunghezza: 245 pagine; 23 cm Soggetti: Filosofia, Epistemologia, Gnoseologia, Kant, Conoscenza, Storia, Pensiero, Opinione pubblica, Illuminismo, Liberalismo, Logica, Scienze sociali, Waismann, Senofane, Voltaire, Scienza, Autocritica, Beethoven, Bertrand Russell Parole e frasi comuni Alpbach Anassagora atomi Bertrand Russell Circolo di Vienna collisione delle culture comprensione concetto conferenza confutazioni congettura conseguenze consiste controllo coscienza cosmologia credo critica razionale darwinismo dèi democrazia discussione domanda Einstein Ernst Mach errori etica fallibilità falsa filosofia fisica formulazione Galileo idee Immanuel Kant importante intellettuale idea libertà libro linguaggio logica maniera matematica metodo migliore mondo Newton nicchia ecologica nonostante occidentale parole particolare pensiero Platone politica Popper positivismo posizione problemi progresso proposizioni psicologia pubblica ragione realtà relativismo ricerca verità risultato saggio congetturale Schròdinger scientifica scienza natura scienze naturali sociali selezione naturale sembra Senofane situazione società aperta sociologia Socrate storia storica sviluppo tentativi soluzione teoria gravitazionale teorico tesi tolleranza tradizione uomini Vienna
24 cm, br. editoriale; p. 308, diverse ill. in nero e a colori
x + 724pp., publisher's hardcover, dustwrapper slightly used, very good, ISBN 978-0-300-10803-3, G101302
2007G101302New Haven & London, Yale University Press 2007 x + 724pp., publisher's hardcover, dustwrapper slightly used, very good, ISBN 978-0-300-10803-3, G101302
ORD-18528Paris. Calmann-Lévy. 1897. In-12 (122 x 180 mm) dos chagrin vert viré au brun, plats mouchetés, 354 pages. Reliure un peu frottée, cachet de bibliothèque, menus défauts, assez bon exemplaire.
ill., br. Quarant'anni fa il rapimento e l'omicidio di Aldo Moro distrussero, insieme alla vita di Moro e degli uomini della sua scorta, un grande progetto organico di cambiamento e rigenerazione del nostro sistema democratico, creando nel Paese un autentico trauma. Nei decenni successivi il sistema politico italiano non ha saputo voltare pagina rispetto alle paure, ai silenzi e agli imbarazzi che hanno caratterizzato il sequestro Moro e portare a termine un coerente progetto di riforma. Il sistema dei partiti si è così destinato a una navigazione a vista e, in prospettiva, a uno sfaldamento del sistema stesso. La Commissione di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro, che ha recentemente concluso i suoi lavori, ha evidenziato le lacune delle precedenti ricostruzioni e ha dimostrato che sull'operazione militare delle Brigate Rosse si innestò l'azione di una pluralità di soggetti, che per ragioni diverse, influirono sulla gestione e tragica conclusione del sequestro. In questo ambito è emersa pure l'esigenza di confrontarsi globalmente con l'opera politica di Moro, anche perché è solo a partire da questa che si può realmente comprendere - su un piano storico e politico - la vicenda del suo omicidio. La finalità di questo piccolo volume è dunque quella di consentire una migliore conoscenza dell'azione politica di Moro e, allo stesso tempo, di recuperare la sua progettualità in una fase storica in cui la dimensione culturale e progettuale della politica è stata spesso superata da una fiducia superficiale nei meccanismi di selezione della rappresentanza. Al contrario, proprio l'esperienza di Moro evidenzia la centralità del tema della costruzione di un tessuto di valori e ideali comuni e di un circuito virtuoso tra forze sociali e forze politiche. I brevi capitoli in cui si articola il saggio prendono in esame l'azione politica di Moro sin dagli anni dell'Assemblea costituente per poi giungere all'esperienza del Centro-Sinistra, alla sua azione politica interna e internazionale negli anni Settanta e infine al suo omicidio. Il filo conduttore che emerge è l'attualità del contributo di Moro, non solo per l'incisività delle soluzioni proposte alle grandi questioni dei diritti e dell'organizzazione dei pubblici poteri, ma anche per la cultura politica che è alla base della sua azione. Una cultura fondata sui principi di dignità della persona, sulla ricerca di un rapporto virtuoso tra democrazia e libertà attraverso il pluralismo delle formazioni sociali, sulla concezione dinamica del rapporto tra la politica e i mondi vitali della società.
ill., br. Il volume presenta sinteticamente ma con le dovute attenzioni le fasi principali della vita di Aldo Moro, dall'infanzia alla morte, sottolineandone i tratti personali e l'azione politica. Particolare importanza viene data alla bibliografia, agli scritti ed ai discorsi dello statista pugliese: l'analisi degli scritti e degli editoriali può offrire una nuova, profonda chiave di lettura del pensiero di Moro, giungendo a una vera e propria filosofia politica "morotea". L'autore non manca di descrivere le difficoltà che Aldo Moro incontrò con alcuni attori politici del suo tempo, come anche la questione del compromesso storico, la terza fase, il rapimento ad opera delle Brigate rosse e le lettere raccolte nel celebre "memoriale" dalla "prigione del popolo".
br. Il rapimento e l'assassinio per mano delle Brigate rosse, nel 1978, hanno finito per concentrare in quella fine tragica la memoria di Aldo Moro. Nell'intento di riscoprire nella sua interezza questo significativo protagonista della storia italiana, il libro ne tratteggia un profilo biografico completo: l'intellettuale, il giurista, il dirigente delle associazioni cattoliche, il costituente, il politico, lo statista. Moro fu il principale stratega del centro-sinistra e della "solidarietà nazionale", ma anche a lungo guida del governo e della politica estera italiana. La sua esperienza assunse un carattere drammatico non solo per il violento epilogo ma anche per la crescente difficoltà nel tenere assieme Stato e società, innovazione e tradizione, cambiamento e coesione, in un sistema sociale e politico messo a dura prova dalla transizione degli anni Settanta.
br. "Aldo Moro non può essere semplicemente ricordato, va vissuto nel futuro, perché ha ancora tante, ma tante cose da dire al nostro Paese". È racchiuso in queste parole di Franco Tritto, assistente di Moro alla cattedra di Istituzioni di diritto penale, il senso dell'opera "Aldo Moro è vivo". L'autore Raffaele Marino, allievo proprio del prof. Tritto durante i suoi studi universitari, intende con questo saggio superare la retorica di via Fani e via Caetani per proporre un ricordo di Aldo Moro vivo rivissuto attraverso la testimonianza di Franco Tritto. Amico oltre che collaboratore di Moro, Tritto fu la persona che ricevette la telefonata dei brigatisti nella quale si annunciava il triste destino del Presidente Dc. Il resto della sua vita fu dedicato a testimoniare l'insegnamento del suo maestro, Aldo Moro. Un uomo, un professore e un politico sempre attento ai giovani. E il cui pensiero è oggi più che mai attuale. Prefazione di Maria Fida Moro e Luca Moro. Postfazione di Bruno Tabacci.
br. Era il 9 maggio del 1978 quando il corpo di Aldo Moro venne ritrovato privo di vita in via Caetani. Quarant'anni dopo l'assassinio delle Brigate Rosse, Aldo Moro recupera lo spessore tridimensionale del grande uomo politico, dell'abile statista e soprattutto del professore appassionato e partecipe della vita dei suoi studenti e delle sue studentesse. Una figura che ha segnato la storia del nostro Paese e che oggi si rivela in tutta la sua sorprendente attualità.
br. Una rilettura della vicenda politica dello statista trentino nell'intreccio fra il pensiero e l'azione, in controtendenza nel secolo delle ideologie, nello spirito della weberiana «etica della responsabilità». Un'esperienza che esalta il contenuto etico della politica, la responsabile autonomia delle analisi e delle scelte, la coerenza della «visione» con i valori di riferimento, gli obiettivi definiti, la strategia per raggiungerli. La vicenda umana del politico trentino inizia in territorio austro-ungarico; attraverso il carcere fascista e il CLN, De Gasperi giunge a guidare il paese, umiliato e sconfitto, a farlo rinascere al tempo della guerra fredda; a misurarsi con ostacoli e opportunità internazionali e con la necessità di superare lo storico steccato fra Papato e Stato laico, a rispondere alla sfida dell'integrazione politica europea. Una lezione politica che, dalle vicende drammatiche della prima metà del secolo breve, induce a riflettere sulle sfide del XXI secolo. Prefazione di Enrico Letta.
In-16° gr., pp. XXIII-347. Bross. edit. con tracce del tempo e d'uso sui piatti.
Mm 170x240 Volume nella sua brossura originale, 124 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa e la firma dell'autore alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Very Good Turkish Original wrappers. A very good copy. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 128 p. First edition of this scarce early Republican period utopia, written in a novel form supporting the idea of a "nation-state". The book was written by Ahmet Agaoglu, the theoretician of the Free Republican Party in 1930, which was the first experiment of transition to the multi-party system. This is one of the earliest utopias of the young Turkish Republic. 13 editions in OCLC (42824605). (Utopias from the Middle East 12).
cm. 17 x 24, 2 tomi di lxviii-836 pp. con 5 tavv. f.t. Fondazione Luigi Einaudi. Torino - Studi In questi articoli Luigi Einaudi da notizia degli eventi italiani in campo economico, finanziario e politico, dal governo Giolitti al regime fascista, e analizza criticamente, con ottica liberale, le azioni dei protagonisti della scena economica e politica italiana. In these articles Luigi Einaudi chronicled the economic, financial and political events of Italy, from the government of Giolitti to the Fascist regime and critically analysed the action of the protagonists in the Italian economic and political arena from a liberal standpoint. Inglese 1655 gr. lxviii-836 p.
Mm 135x210 Collana "Problemi aperti". Volume nella sua brossura originale, 152 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura C'era una volta la Democrazia cristiana, il partito dei cattolici. C'erano i cattolici e i comunisti, due entità opposte, definite e apparentemente inconciliabili. E c'era la Politica. Oggi, di tutto questo, in questi termini, non c'è più nulla. Ci sono ancora i cattolici ma dispersi su più fronti e spesso in micro partiti, senza riuscire a farsi sentire con voce comune se non con l'intervento diretto della Chiesa. I comunisti di fatto non ci sono più, c'è una sinistra che è un'altra cosa e che - se guardiamo alle ultime elezioni del 4 marzo 2018 - rischia l'irrilevanza. Nuove forze, di rottura e antisistema, conquistano il campo e raccolgono il senso di disagio che serpeggia ormai da anni nei confronti dell'establishment. Un mondo nuovo. Con nuovi colori. Così la democrazia cambia pelle, passa da picchi di astensionismo a dilaganti voti di protesta. Alle urne, ma contro. Al voto senza comizi, senza manifesti, senza dibattiti e faccia a faccia in tv. Solo fiumi di post e tweet, per una politica virtuale di chi la spara più grossa, senza contraddittorio. La politica senza la politica. Settant'anni dopo le elezioni politiche che aprirono la cosiddetta Prima Repubblica può essere utile allora fare un passo indietro, al clima appassionato e ideologico che caratterizzò il 1948, l'anno in cui l'Italia si divise, si schierò in maniera netta da una parte o dall'altra. Democrazia Cristiana e Fronte Democratico in campo in quella che veniva considerata la madre di tutte le battaglie: perché in gioco c'erano la costruzione del nuovo corso istituzionale, i valori fondanti della società e le alleanze nello scacchiere internazionale. Cattolici contro comunisti. Comunisti contro cattolici. In un confronto che si giocava nelle piazze, con i comizi, e attraverso manifesti, radio e giornali. Una infuocata stagione elettorale che viene qui riletta attraverso le pagine di due fra le testate più vicine alla Chiesa: il quotidiano del Vaticano L'Osservatore Romano e la rivista quindicinale dei padri gesuiti La Civiltà Cattolica. Con la testimonianza inedita di Oscar Luigi Scalfaro.