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240x190 mm, pp. (16), 100, un tavola incisa all'antiporta: ritratto di Giovanni Antonio De Via, dedicatario del libro, inciso da Rocco Pozzi e disegnato da Agostino Mascucci. Vignetta incisa al frontespizio, iniziali, incipit e finalini incisi, alcune medaglie incise nel testo, rilegatura coeva in piena pergamena rigida, titolo in oro al dorso, piatti marmorizzati. Restauro evidente al retro del frontespizio. Esemplare nell'assieme buono.
Cm. 23,5, pp. (12), 65 (3). Grande fregio al frontespizio, graziosi capolettera, testatine e finalini tutto in xilografia; 24 incisioni su rame raffiguranti 35 monete papali, e alcune incisioni su legno. Solida legatura coeva in piena pergamena rigida con titoli manoscritti al dorso e tagli spruzzati rossi. Fresco, genuino, marginoso e in ottimo stato di conservazione. Ex libris nobiliare inciso applicato al contropiatto (Edouard de Turckheim, 1883.) e nota coeva manoscritta al foglio di guardia "ex dono auctoris". Il nome dell'autore appare a c. a2r. Graesse, VII, 315 cita solo la ristampa curata dal Fioravanti nel 1734. Scrive il Promis, nel suo "Monete dei romani pontefici avanti il mille" (Torino 1858): Per quanto spetta alle monete battute dai papi prima della seconda metà del secolo xii, già dal finir del secolo xvii alcune ne furono edite dal francese Le Blanc (Traité historique des monnoyes de France... Amsterdam 1692) nel 1709 un bel seguito dal Vignoli ne venne pubblicato, e che venticinque anni dopo il Fioravanti con molte aggiunte ristampò (Benedetto Fioravante: Antiqui romanorum pontificum denarii a Benedicto IX ad Paulum III, 2 vol., Roma, 1738). Il Muratori nella sua "Dissertazione sulle zecche d'Italia" copiò questo lavoro, accrescendolo. Sembrerebbe quindi che il Bonanni (1696), seguito dal Vignoli (1709), poi dallo Scilla (1715), dal Fioravanti (1734) e infine dal Venuti (1744) fossero i primi libri "interamente" dedicati alla numismatica pontificia. Il Vignoli (Pitigliano, 1663?-Roma, 1733) fu archeologo, numismatico e studioso di antichità. Ecclesiastico, segretario di Filippo Colonna, succedette allo Zaccagni come bibliotecario della Vaticana e intrattenne corrispondenze con alcuni dei più sapienti studiosi della sua epoca. Molto raro.
Cm. 27,5, pp. (12), 65 (3). Grande fregio al frontespizio, graziosi capolettera, testatine e finalini tutto in xilografia; 24 incisioni su rame raffiguranti 35 monete papali, e alcune incisioni su legno. Solida ed elegante legatura ottocentesca in mezza pelle con titoli e filetti in oro al dorso. Timbro di possesso in rosso: Diamilla biblioteca. Copia in carta grande. Ottimo stato di conservazione. Il nostro esemplare presenta la preziosa particolarità di essere appartenuto all'autore e di portare le sue note manoscritte. La carta bianca che precede il frontespizio porta la grande scritta: Veteris Romanarum Moneta specimen. Vi sono poi altre note che il Vignoli appose di sua mano verosimilmente in previsione di un'edizione ampliata. Una di queste note porta in calce il suo monogramma: G.V. Una cartella manoscritta ci racconta la storia della vendita dell'esemplare all'asta in cui furono dispersi i volumi di Diamilla (nel 1842) e dove il vecchio proprietario fu ben felice di poter acquistare tale rarità... che Diamilla sicuramente non aveva apprezzato! Il nome dell'autore appare a c. a2r. Cfr. Graesse (VII, 315) che cita solo la ristampa curata dal Fioravanti nel 1734. Scrive il Promis, nel suo "Monete dei romani pontefici avanti il mille" (Torino 1858): Per quanto spetta alle monete battute dai papi prima della seconda metà del secolo xii, già dal finir del secolo xvii alcune ne furono edite dal francese Le Blanc (Traite' historique des monnoyes de France... Amsterdam 1692) nel 1709 un bel seguito dal Vignoli ne venne pubblicato, e che venticinque anni dopo il Fioravanti con molte aggiunte ristampò (Benedetto Fioravante: Antiqui romanorum pontificum denarii a Benedicto IX ad Paulum III, 2 vol., Roma, 1738). Il Muratori nella sua "Dissertazione sulle zecche d'Italia" copiò questo lavoro, accrescendolo. Sembrerebbe quindi che il Bonanni (1696), seguito dal Vignoli (1709), poi dallo Scilla (1715), dal Fioravanti (1734) e infine dal Venuti (1744) fossero i primi libri "interamente" dedicati alla numismatica pontificia. Il Vignoli (Pitigliano, 1663?-Roma, 1733) fu archeologo, numismatico e studioso di antichità. Ecclesiastico, segretario di Filippo Colonna, succedette allo Zaccagni come bibliotecario della Vaticana e intrattenne corrispondenze con alcuni dei più sapienti studiosi della sua epoca. Molto raro.
Cm. 24, pp. (16) 100. Ritratto del dedicatario inciso in rame all'antiporta, frontespizio in rosso e nero con fregio centrale, testate e molte incisioni nel testo. Solida legatura coeva in piena pergamena rigida con titoli manoscritti al dorso. Esemplare genuino e marginoso, in ottimo stato di conservazione. Scrive il Promis, nel suo "Monete dei romani pontefici avanti il mille" (Torino 1858): Per quanto spetta alle monete battute dai papi prima della seconda metà del secolo xii, già dal finir del secolo xvii alcune ne furono edite dal francese Le Blanc (Traité historique des monnoyes de France... Amsterdam 1692) nel 1709 un bel seguito dal Vignoli ne venne pubblicato, e che venticinque anni dopo il Fioravanti con molte aggiunte ristampò (Benedetto Fioravante: Antiqui romanorum pontificum denarii a Benedicto IX ad Paulum III, 2 vol., Roma, 1738). Il Muratori nella sua "Dissertazione sulle zecche d'Italia" copiò questo lavoro, accrescendolo. Sembrerebbe quindi che il Bonanni (1696), seguito dal Vignoli (1709), poi dallo Scilla (1715), dal Fioravanti (1734) e infine dal Venuti (1744) fossero i primi libri "interamente" dedicati alla numismatica pontificia. Il Vignoli (Pitigliano, 1663?-Roma, 1733) fu archeologo, numismatico e studioso di antichità. Ecclesiastico, segretario di Filippo Colonna, succedette allo Zaccagni come bibliotecario della Vaticana e intrattenne corrispondenze con alcuni dei più sapienti studiosi della sua epoca. Non comune.
Cm. 24, pp. (16) 100. Ritratto del dedicatario inciso in rame all'antiporta (stampato su carta forte e su foglio di dimensioni più grandi del volume (con margini ripiegati), frontespizio in rosso e nero con fregio centrale, testate e molte incisioni nel testo. Legatura ottocentesca in mezza pelle con titoli e fregi in oro al dorso. Qualche forellino al dorso e frontespizio legg. polveroso, peraltro buono stato di conservazione. Scrive il Promis, nel suo "Monete dei romani pontefici avanti il mille" (Torino 1858): Per quanto spetta alle monete battute dai papi prima della seconda metà del secolo xii, già dal finir del secolo xvii alcune ne furono edite dal francese Le Blanc (Traité historique des monnoyes de France... Amsterdam 1692) nel 1709 un bel seguito dal Vignoli ne venne pubblicato, e che venticinque anni dopo il Fioravanti con molte aggiunte ristampò (Benedetto Fioravante: Antiqui romanorum pontificum denarii a Benedicto IX ad Paulum III, 2 vol., Roma, 1738). Il Muratori nella sua "Dissertazione sulle zecche d'Italia" copiò questo lavoro, accrescendolo. Sembrerebbe quindi che il Bonanni (1696), seguito dal Vignoli (1709), poi dallo Scilla (1715), dal Fioravanti (1734) e infine dal Venuti (1744) fossero i primi libri "interamente" dedicati alla numismatica pontificia. Il Vignoli (Pitigliano, 1663?-Roma, 1733) fu archeologo, numismatico e studioso di antichità. Ecclesiastico, segretario di Filippo Colonna, succedette allo Zaccagni come bibliotecario della Vaticana e intrattenne corrispondenze con alcuni dei più sapienti studiosi della sua epoca.
ill., br. Attraverso i documenti dell'Archivio di Stato di Bologna viene esaminata la monetazione a nome di Napoleone dal 1805 al 1813 delle zecche di Milano, Bologna e Venezia.
Ristampa Anastatica. 1859. Sala Bolognese, 1977; br., pp. 170, ill., cm 18x25. italiano 88-271-161 br.
Vol. in -8 (14,5 x 20,5 cm.), legatura editoriale cartonata lucida ed illustr. a colori, pp. 348, (4) con moltissime fig. in nero nel testo raffiguranti medaglie con relativi prezzi di vendita. Testo in inglese. In ottime condizioni. Catalogo di vendita relativo a medaglie: Jetons ROYAUX, NOTAIRES, JUSTICE, ETABLISSEMENT FINANCIERS, ASSURANCE, ITITUTIONS SAVANTES, METIERS ET CORPORTIONS, MEDICINE, MACONNIQUES, AMOUR ET MARIAGE, JEUX, MAISONS CLOSES.
Prefazione: Merck André . Pagine: 74 . Illustrazioni: Riproduzioni in bianco e nero . Formato: 4° . Rilegatura: Brossura originale . Stato: Buono . Caratteristiche: Rarissimo. Bruniture. Numismatica .
in-4 antico, pp. 130, (14), leg. antica m. pelle con tit. e fregi oro al d., piatti in cart. dec., angoli, tagli color. Magnifico front. interamente inc. in rame, altra tav. in rame con il ritr. di Giulio Cesare precede la pag. 9, una terza tav. in rame con gli utensili sacrificali tra le pp. 76 e 77. Con 8 pagine di tavv. inc. in rame raffiguranti monete antiche. La pag. 130 è costituita dall’errata cui sono aggiunte 2 righe manoscritte di calligrafica antica; al verso di questa carta compare l’ancora aldina in xilogr. Prima rara ediz. Conformemente alla descrizione del Renouard solo alcune copie presentano anche delle incis. in rame n.t. che raffigurano le monete e sono state incollate successivamente: la nostra è una di queste copie. Una delle ultime opere impresse a Venezia prima del trasferimento della stamperia a Roma. Renouard p. 181: “Cette edition et celle de 1562 n’en sont qu’une, sans autre changement que deux II ajoutés à la date, sur la planche gravée du titre. On trouve plus d’exemplaires de 1562 que de 1560”. BMSTC p. 723. Bassoli p. 10. Adams V-637. Cerniera legg. allentata ma belliss. esempl. ad ampi margini. [085]
Madrid, Autor, 1968. 4to.; 87 pp. Ilustraciones. Cubiertas originales.
Madrid, 1976. 4to. mayor; 431 pp. con numerosas reproducciones fotográficas entre el texto. Encuadernación moderna en media tela.
Madrid, Salinero, 1971, 22,5 x 16 cm., tela original, 404 págs. con reproducción de cientos de monedas intercaladas en el text.
Pisa, Ranieri Prosperi, 1808, in-4, ottima brossura coeva in carta decorata xilograficamente a motivi blu su fondo bianco (reintegrate le punte della copertina anteriore), pp. 242, [2]. Con 14 figure calcografiche (monete) su 12 tavv. f.t. Bellissimo esemplare, a pieni margini: sulla controcopertina anteriore cartellino di vendita del libraio Sebastiano Nistri e dello stampatore Ranieri Prosperi; sulla prima carta di guardia invio autografo dell'autore a Bartolomeo Borghesi. Allegate al volume 4 pp. di presentezione dell'opera elaborate dal Viani, datate Pisa, agosto 1808. Prima edizione, prima tiratura. Esiste una variante messa in vendita successivamente caratterizzata dall'aggiunta in fine di una appendice (XLVIII pp.); appendice che al momento dell'uscita di questo libro era ancora pensata come un volume a sé stante che sarebbe uscito in seguito (cfr. il testo di presentazione dell'opera qui presente). Il destinatario dell'invio manoscritto dell'autore, Bartolomeo Borghesi (Savignano Rubicone 1781 - San Marino 1860) è noto per aver posto le basi scientifiche della numismatica.
(Codice TI/0826) In 4º (28,5 cm) XII-244 pp. Edizione di 1000 copie. Ristampa in fac-simile dell'edizione originale del 1808, a cura di Pietro Bondielli, Carlo Alberto Del Giudice, Stefano Giampaoli. Carta forte vergata avorio e grandi margini non rifilati, con 16 tavole fuori testo (monete). Legatura cartoncino editoriale, con sovraccoperta e astuccio. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Torino, 1932, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 193/213 con 8 tavole fotografiche. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
viii + 172pp., cloth, stamp, bit used, G, [contains 1328 bibliographical references]
Montevideo, 1964, in-8, br. edit., pp. [4]. Invio autografo dell'autore.
VERGARA Cesare Antonio. Monete del Regno di Napoli da Roggiero Primo Re, fino all’Augustissimo Regnante Carlo VI. In Roma, per Francesco Gonzaga, 1715. In 8vo; cc.12 n.nn., pp.178. Sessanta tavole a piena pagina incise in rame raffiguranti il verso ed il retto di ciascuna moneta. Mezza pelle coeva, titolo e fregi in oro al dorso. Qualche pagina con fioriture. Raro a trovarsi completo di tutte le sessanta tavole. Brunet V, 1132; Hirsch, pag.134.
Spoleto, 1961. In 8°pp.40n. bross.editor.
Madrid, Juan R. Cayón, 1977, 19x 14,5 cm., rústica editorial, 5 hojas + 141 págs. + 3 hojas. (Edición facsímil de la publicada en 1759).
Madrid, Antonio Sanz, 1752, 26 x 18,5 cm., holandesa piel, 8 hojas incluso portada con viñeta + 163 págs. + 2 hojas + XX tablas y láminas, las 7 primeras representan alfabetos antiguos y el resto reproduce más de 130 monedas antiguas.
PP. 152, CM. 19,5X14, BROSS., NUMEROSE FOTOGRAFIE IN B/N E A COLORI.
PP. 100, CM. 19,5X12,5, BROSS., RIPRODUZIONI DI FRANCOBOLLI.
Complete in 3 volumes, 286 + 278 + pp, with illustrations, 29cm., publisher's hardcover bindings (spines sunfaded), published in the series "Bollettino di Numismatica" Suppl. No.4, small stamp at blanco endpaper, good condition, weight: 3.4kg., G111742