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Cm. 25x31.5 pp. 240 con molte illustrazioni in b/n e 24 tavole a colori rilegato in piena pelle rossa con titoli in oro al dorso e al piatto e sovraccoperta illustrata. Ottimo pari al nuovo.
Trieste, 1984; br., pp. 312, 152 ill., cm 17x24. (Antichità altoadriatiche. Collana a cura di Mario Mirabella Roberti. 24).
(Codice NU/0268) Set of 2 volumes in 8º (26 cm): 191 pp. (text) and 120 plates. Shows 2913 items illustrated with thousands of b/w photographs. Softcovers, both fine. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
PP. 128, CM. 27X20, BROSS., RIPRODUZIONE B/N DELLE MONETE OFFERTE.
Berlin, 1979, in-8, br. Con illustrazioni.
(Codice NU/0412) In 8º (25,5 cm) 92 pp. Auction catalogue illustrated with 34 b/w plates. Hardcover, as new, with Price realized. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice NU/0218) In 8º (25 cm) 50 pp. Numismatic catalogue, 718 b/w photographs on 34 plates. Softcover, as new. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
English, German and French Text. Zurich, 1968; paperback, pp. 80-XXXII, b/w ill. english francaise deutsch paperback
Frankfurt, Peus, 1981, volumi 2, in-8, br. (Il vol. II è tutto di materiale iconografico).
Berlin, Graupner & Winter, 1978, in-8, br. Con tavole e riproduzioni in bianco e nero nel testo.
Berlin, Graupner & Winter, 1980, in-8, br. Con tavole e riproduzioni nel teso in bianco e nero.
<br/> STATO: NUOVO.<br/> TITOLO: Antinoupolis vol.I. <br/> AUTORE: Pintaudi,R. Grossmann,P. Minutoli,D. Harrauer,H. Castrizio,D. Delattre,A. Nachtergael,G. Fournet,J.L. Silvano,F. Ribevhini,E. Russo,S. Rosati,G. e alt<br/> CURATORE: A cura di Rosario Pintaudi.<br/> EDITORE: Ist.Papirologico G.Vitelli<br/> DATA ED.: 2008,<br/> COLLANA: Coll.Scavi e Materiali,1.<br/> EAN: 9788887829389
Stralcio dall'opera "De Monetis Italiae" dell'Argelato, dalla pagina 305 a 328, in 4° senza brossura, documenti riguardanti la monetazione qui per la prima volta dati alle stampe. Importante e raro insieme presentato in ottimo stato.
Cm. 25, pp. (8) 229 (1). Frontespizio in rosso e nero, molte figure incise nel testo e 34 tavole f.t. Solida legatura coeva in mezza pelle verde, dorso liscio con fregi e titoli in oro su doppio tassello. Piatti in carta decorata. Forellini di tarlo limitati alle carte di guardia, peraltro esemplare genuino e ben conservato.
Cm. 23,5, pp. (12), 65 (3). Grande fregio al frontespizio, graziosi capolettera, testatine e finalini tutto in xilografia; 24 incisioni su rame raffiguranti 35 monete papali, e alcune incisioni su legno. Solida legatura coeva in piena pergamena rigida con titoli manoscritti al dorso e tagli spruzzati rossi. Fresco, genuino, marginoso e in ottimo stato di conservazione. Ex libris nobiliare inciso applicato al contropiatto (Edouard de Turckheim, 1883.) e nota coeva manoscritta al foglio di guardia "ex dono auctoris". Il nome dell'autore appare a c. a2r. Graesse, VII, 315 cita solo la ristampa curata dal Fioravanti nel 1734. Scrive il Promis, nel suo "Monete dei romani pontefici avanti il mille" (Torino 1858): Per quanto spetta alle monete battute dai papi prima della seconda metà del secolo xii, già dal finir del secolo xvii alcune ne furono edite dal francese Le Blanc (Traité historique des monnoyes de France... Amsterdam 1692) nel 1709 un bel seguito dal Vignoli ne venne pubblicato, e che venticinque anni dopo il Fioravanti con molte aggiunte ristampò (Benedetto Fioravante: Antiqui romanorum pontificum denarii a Benedicto IX ad Paulum III, 2 vol., Roma, 1738). Il Muratori nella sua "Dissertazione sulle zecche d'Italia" copiò questo lavoro, accrescendolo. Sembrerebbe quindi che il Bonanni (1696), seguito dal Vignoli (1709), poi dallo Scilla (1715), dal Fioravanti (1734) e infine dal Venuti (1744) fossero i primi libri "interamente" dedicati alla numismatica pontificia. Il Vignoli (Pitigliano, 1663?-Roma, 1733) fu archeologo, numismatico e studioso di antichità. Ecclesiastico, segretario di Filippo Colonna, succedette allo Zaccagni come bibliotecario della Vaticana e intrattenne corrispondenze con alcuni dei più sapienti studiosi della sua epoca. Molto raro.
Cm. 27,5, pp. (12), 65 (3). Grande fregio al frontespizio, graziosi capolettera, testatine e finalini tutto in xilografia; 24 incisioni su rame raffiguranti 35 monete papali, e alcune incisioni su legno. Solida ed elegante legatura ottocentesca in mezza pelle con titoli e filetti in oro al dorso. Timbro di possesso in rosso: Diamilla biblioteca. Copia in carta grande. Ottimo stato di conservazione. Il nostro esemplare presenta la preziosa particolarità di essere appartenuto all'autore e di portare le sue note manoscritte. La carta bianca che precede il frontespizio porta la grande scritta: Veteris Romanarum Moneta specimen. Vi sono poi altre note che il Vignoli appose di sua mano verosimilmente in previsione di un'edizione ampliata. Una di queste note porta in calce il suo monogramma: G.V. Una cartella manoscritta ci racconta la storia della vendita dell'esemplare all'asta in cui furono dispersi i volumi di Diamilla (nel 1842) e dove il vecchio proprietario fu ben felice di poter acquistare tale rarità... che Diamilla sicuramente non aveva apprezzato! Il nome dell'autore appare a c. a2r. Cfr. Graesse (VII, 315) che cita solo la ristampa curata dal Fioravanti nel 1734. Scrive il Promis, nel suo "Monete dei romani pontefici avanti il mille" (Torino 1858): Per quanto spetta alle monete battute dai papi prima della seconda metà del secolo xii, già dal finir del secolo xvii alcune ne furono edite dal francese Le Blanc (Traite' historique des monnoyes de France... Amsterdam 1692) nel 1709 un bel seguito dal Vignoli ne venne pubblicato, e che venticinque anni dopo il Fioravanti con molte aggiunte ristampò (Benedetto Fioravante: Antiqui romanorum pontificum denarii a Benedicto IX ad Paulum III, 2 vol., Roma, 1738). Il Muratori nella sua "Dissertazione sulle zecche d'Italia" copiò questo lavoro, accrescendolo. Sembrerebbe quindi che il Bonanni (1696), seguito dal Vignoli (1709), poi dallo Scilla (1715), dal Fioravanti (1734) e infine dal Venuti (1744) fossero i primi libri "interamente" dedicati alla numismatica pontificia. Il Vignoli (Pitigliano, 1663?-Roma, 1733) fu archeologo, numismatico e studioso di antichità. Ecclesiastico, segretario di Filippo Colonna, succedette allo Zaccagni come bibliotecario della Vaticana e intrattenne corrispondenze con alcuni dei più sapienti studiosi della sua epoca. Molto raro.
in-4° (25 x 19 cm); 2 opere in un volume; legatura coeva in piena pergamena rigida, tit. a caratteri dorati su tassello al dorso, tagli a spruzzo rossi. 1.: pp. (16), 100 p., (1) c. di tav. (ritr. calcogr. in ovale del dedicatario, Card. Gio. Antonio Davia, bolgnese, Vescovo di Rimini, di anni 74, creato il 18 maggio 1712, dipinto da Agostino Masucci e inciso da Rocco Pozzi nel 1734); vignetta calcogr. con tiara pontifici sul front. stampato in rosso e nero; iniziali, testate, finali e fregi xil.; numerose ill. calcogr. nel testo raffiguranti recto e verso delle medaglie descritte nel testo, fatte coniare dai Papi dall'anno 772 al 1099 (da Adriano I a Pasquale II). 2.: pp. (8), 229, (1), ultima c. bianca; (34) c. di tav., ill. calcogr.; vignetta calcogr. con tiara pontifici sul front. stampato in rosso e nero; iniziali, testate, finali e fregi xil.; numerose ill. calcogr. nel testo e tavole calcogr. f.t., raffiguranti recto e verso di svariate centinaia di medaglie e monete papali dal 1303 al 1534 (da Benedetto XI a Clemente VII) descritte nel testo; dedica al Card. Annibale Albani. Opere complementari di fondamentale importanza ed utilità storico-numismatica, ordinate con grande cura da Benedetto Fioravanti, che completò anche l'analogo lavoro precedentemente pubblicato da Giovanni Vignoli nel 1709. Rif.: IT\ICCU\BRIE\000416 e UBOE\035286. Cond.: Qualche sporadica macchia alle carte interne, non penalizzanti testi e illustrazioni; opera in condizioni generali molto buone.
2 opere in un vol. in-4, pp. (16), 100; (8), 230; legatura coeva p. pergamena rigida, tit. ms. al dorso, tagli a spruzzo. Ambedue le opere di numismatica romana hanno frontespizi a stampa rossa e nera con emblema papale inc., una testatina inc., iniz. e finaletti silogr.; inoltre la prima opera è corredata di un magnifico ritr. in ovale del Card. Giov. Ant. De Via, cui è dedicata, e centinaia di medaglie, recto e verso, inc. in rame, fatte coniare dai Papi dall'anno 772 al 1099 (da Adriano I a Pasquale II); la seconda opera, dedicata al Card. Annibale Albani, oltre decine di medaglie inc. n.t., possiede 34 tavole inc. in rame f.t. raffig. il recto ed il verso di svariate centinaia di monete papali dal 1303 al 1534 (da Benedetto XI a Clemente VII). Opere complementari di fondamentale importanza ed utilità storico-numismatica, ordinate con somma cura dal Fioravanti, che completò anche l'analogo primitivo lavoro pubblicato da Giov. Vignoli nel 1709. Ottimo esempl.. Olschki, Choix XI, nn. 16946 e 16947..
Cm. 24, pp. (16) 100. Ritratto del dedicatario inciso in rame all'antiporta, frontespizio in rosso e nero con fregio centrale, testate e molte incisioni nel testo. Solida legatura coeva in piena pergamena rigida con titoli manoscritti al dorso. Esemplare genuino e marginoso, in ottimo stato di conservazione. Scrive il Promis, nel suo "Monete dei romani pontefici avanti il mille" (Torino 1858): Per quanto spetta alle monete battute dai papi prima della seconda metà del secolo xii, già dal finir del secolo xvii alcune ne furono edite dal francese Le Blanc (Traité historique des monnoyes de France... Amsterdam 1692) nel 1709 un bel seguito dal Vignoli ne venne pubblicato, e che venticinque anni dopo il Fioravanti con molte aggiunte ristampò (Benedetto Fioravante: Antiqui romanorum pontificum denarii a Benedicto IX ad Paulum III, 2 vol., Roma, 1738). Il Muratori nella sua "Dissertazione sulle zecche d'Italia" copiò questo lavoro, accrescendolo. Sembrerebbe quindi che il Bonanni (1696), seguito dal Vignoli (1709), poi dallo Scilla (1715), dal Fioravanti (1734) e infine dal Venuti (1744) fossero i primi libri "interamente" dedicati alla numismatica pontificia. Il Vignoli (Pitigliano, 1663?-Roma, 1733) fu archeologo, numismatico e studioso di antichità. Ecclesiastico, segretario di Filippo Colonna, succedette allo Zaccagni come bibliotecario della Vaticana e intrattenne corrispondenze con alcuni dei più sapienti studiosi della sua epoca. Non comune.
Cm. 24, pp. (16) 100. Ritratto del dedicatario inciso in rame all'antiporta (stampato su carta forte e su foglio di dimensioni più grandi del volume (con margini ripiegati), frontespizio in rosso e nero con fregio centrale, testate e molte incisioni nel testo. Legatura ottocentesca in mezza pelle con titoli e fregi in oro al dorso. Qualche forellino al dorso e frontespizio legg. polveroso, peraltro buono stato di conservazione. Scrive il Promis, nel suo "Monete dei romani pontefici avanti il mille" (Torino 1858): Per quanto spetta alle monete battute dai papi prima della seconda metà del secolo xii, già dal finir del secolo xvii alcune ne furono edite dal francese Le Blanc (Traité historique des monnoyes de France... Amsterdam 1692) nel 1709 un bel seguito dal Vignoli ne venne pubblicato, e che venticinque anni dopo il Fioravanti con molte aggiunte ristampò (Benedetto Fioravante: Antiqui romanorum pontificum denarii a Benedicto IX ad Paulum III, 2 vol., Roma, 1738). Il Muratori nella sua "Dissertazione sulle zecche d'Italia" copiò questo lavoro, accrescendolo. Sembrerebbe quindi che il Bonanni (1696), seguito dal Vignoli (1709), poi dallo Scilla (1715), dal Fioravanti (1734) e infine dal Venuti (1744) fossero i primi libri "interamente" dedicati alla numismatica pontificia. Il Vignoli (Pitigliano, 1663?-Roma, 1733) fu archeologo, numismatico e studioso di antichità. Ecclesiastico, segretario di Filippo Colonna, succedette allo Zaccagni come bibliotecario della Vaticana e intrattenne corrispondenze con alcuni dei più sapienti studiosi della sua epoca.
240x190 mm, pp. (16), 100, un tavola incisa all'antiporta: ritratto di Giovanni Antonio De Via, dedicatario del libro, inciso da Rocco Pozzi e disegnato da Agostino Mascucci. Vignetta incisa al frontespizio, iniziali, incipit e finalini incisi, alcune medaglie incise nel testo, rilegatura coeva in piena pergamena rigida, titolo in oro al dorso, piatti marmorizzati. Restauro evidente al retro del frontespizio. Esemplare nell'assieme buono.
in-4° (26 x 20 cm); pp. (16), 100; frontespizio in rosso e nero con vignetta calcografica, 30 calcografie raffiguranti monete all’interno del testo, capilettera e finalini xilografici; legatura in mezza pergamena, titolo in oro su tassello marrone al dorso, filetti in oro al dorso, piatti marmorizzati; seconda edizione (la prima è del 1709) di una delle più significative opere mai composte sulla monetazione pontificia, adorno di una ricca iconografia calcografica; opera interessante, poco diffusa. Prov.: timbro di possesso ovale in inchiostro rosso sbiadito (a nome Caironi Agostino - Milano). Rif.: IT\ICCU\BRIE\000416. Cond.: numerose fioriture, ingiallimento, correzione manoscritta a inchiostro rosso a p. 20, segni d’uso e spellature; esemplare in barbe; opera in condizioni generali molto buone.
In 4°, cart. coeva, tit. a due colori con impresa tip., pp 32nn, 1063, 68ccnn di indice, due carte topografiche rip. f.t., 32 ill. xilog. n.t., molte di antiche monete.Buon esemplare in barbe, gore non deturpanti su alcune cc. Importante e celebre opera uscita per la prima volta nel 1583, qui con aggiunte e correzioni di T. Dempster. Cfr Cicognara e Borroni.
In-8° (cm21,5x14), pp. da p. 150 a p. 165 + 1 TAVOLA con 18 MONETE recto/verso in bianco e nero fuoti testo. GRANT, storico e numismatico inglese, prof. di antichità classica nell'univ. di Edimburgo (1949-59), rettore delle univ. di Khartum (1956-58) e di Belfast (1959-66). Ritiratosi dalla vita accademica, si trasferì in Italia, a Gattaiola (Lucca). Si occupò della storia dell'impero romano e dell'Italia antica e della monetazione romana d'età imperiale, con particolare attenzione agli aspetti dell'ideologia. (Treccani).
Barcelona, Gabinete Numismático de Cataluña, 1950. 4to. mayor; 82 pp., 1 h., y 8 laminas aparte. Cubiertas originales.