72 153 résultats
19969779985Academic Press 1996. This is an ex-library book and may have the usual library/used-book markings inside.This book has soft covers. In good all round condition. Please note the Image in this listing is a stock photo and may not match the covers of the actual item900grams ISBN:9780127754154 Academic Press paperback
<br/> TITOLO: Camst: ristorazione e socialità. <br/> AUTORE: Zamagni,Vera. (a cura di).<br/> EDITORE: Soc.Editrice Il Mulino<br/> DATA ED.: 2002,<br/> COLLANA: Coll.Storia e Studi Cooperativi.<br/> EAN: 9788815087478
Hardcover in very good condition. Signed and dedicated by the editor on the FEP. The jacket is a little shelfworn with a small trace of peeling on the rear upper edge. Pages are clean; all content is clear. CM Used
19938667201Clarendon Press 1993. This is an ex-library book and may have the usual library/used-book markings inside.This book has hardback covers. Book contains pen pencil & highlighter markings. In poor condition suitable as a reading copy. Dust jacket in good condition. Please note the Image in this listing is a stock photo and may not match the covers of the actual item950grams ISBN:9780198287735 Clarendon Press hardcover
In-8 (cm. 28.10), brossura illustrata, pp. 191, (1), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Catalogo della Mostra: Milano, Fiera, 8 Novembre - 12 Febbraio 1991. Minima sbucciatura alla cuffia inferiore; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
Strappetto in sovraccoperta per il resto come nuovo edizione: 1a pp. 658
br. Il volume illustra in una prima parte i tratti fondamentali della storia economica del nostro paese dall'età medievale e moderna fino ai giorni nostri (dinamica demografica, struttura occupazionale, evoluzione dei redditi, politiche economiche); nella seconda traccia con grande chiarezza espositiva le linee delle trasformazioni economiche avvenute a partire dall'Unità d'Italia. Anche alla luce della pubblicazione di nuove serie statistiche, questa nuova edizione è stata aggiornata tanto nella base documentaria quanto nell'interpretazione storiografica.
br. A differenza del modello anglosassone, basato sulla grande impresa e sulla standardizzazione del prodotto, l'economia italiana si caratterizza per il ruolo prevalente svolto dalla piccola impresa, dalle specificità territoriali, dai talenti relazionali e artistici, dalle eredità del passato reinterpretate. Individuando in questi tratti al tempo stesso la debolezza e la forza del nostro paese, il libro ripercorre gli ultimi settant'anni di storia economica italiana: le politiche economiche e il contesto istituzionale, l'evoluzione dei principali dati macroeconomici, la forma del sistema produttivo (distretti, piccola e media industria, cooperative), e i fattori strategici per lo sviluppo, vale a dire il fattore umano e il capitale sociale e civile.
br. Fino al Novecento il progresso economico mondiale era indagato quasi solo dal punto di vista della storia europea e delle sue appendici di successo (Stati Uniti); oggi, di fronte ai fenomeni di globalizzazione, nuove domande vengono rivolte alla storia. Perché non furono l'Asia o il mondo islamico a produrre la rivoluzione industriale? Nel descrivere le strutture portanti dello sviluppo europeo, il volume mostra come le peculiarità della civiltà europea sul piano delle istituzioni sociali ed economiche, e soprattutto su quello dei valori, hanno saputo innescare il progresso in quanto la competizione è stata giocata insieme alla giustizia sociale (diritti) e alla solidarietà (welfare).
br. Dalle prime iniziative solidaristiche del '700 ai grandi gruppi cooperativi del mondo contemporaneo: storia, caratteristiche, diffusione di una forma di impresa che opera nel mercato, ma persegue fini mutualistici. I punti di forza e di debolezza rispetto all'impresa capitalistica, la governance, le vicende italiane.
in-8°, pp. 16. Bross. edit. Dedica autografa dell'autore all'interno.
In 8, br. ed. col., pp. 426.Leggerissime tracce di sporco alla cop., piccole e leggere pieghe ai piatti, interno in ottime condizioni.Studi promossi in occasione del 23 Congresso Eucaristico Nazionale (Bologna 1997).Luogo di pubblicazione BolognaEditore Societeditrice il MulinoAnno pubblicazione 1997Materia/Argomento EconomiaCollana Temi e Discussioni
In 8° br. pp. 427, ben tenuto
ill., br. La globalizzazione e la quarta rivoluzione industriale hanno reciso i tradizionali legami che in passato funzionavano come surrogati della fiducia. Il cuore del paradosso risiede nel fatto che l'economia di mercato contemporanea ha ancora più bisogno di quella del passato di fiducia per funzionare al meglio ma, al tempo stesso, i livelli di efficienza finora raggiunti dai nostri sistemi economici sembrano far dimenticare che è necessario rinforzare le reti fiduciarie. Di qui l'inquietante dilemma sociale: chiediamo sempre più efficienza per accrescere il benessere e la sicurezza, ma per conseguire un tale obiettivo decumuliamo il patrimonio di fiducia che abbiamo ereditato. In quale misura l'impiego delle tecnologie convergenti può contribuire a sciogliere quel dilemma? L'odierna quarta rivoluzione industriale che stiamo vivendo assume, in economia, il nome di "meccatronica" e ha caratteristiche nuove al punto da rendere lecita la domanda classica degli economisti: questa volta è differente?
ill., br. La globalizzazione e la quarta rivoluzione industriale hanno reciso i tradizionali legami che in passato funzionavano come surrogati della fiducia. Il cuore del paradosso risiede nel fatto che l'economia di mercato contemporanea ha ancora più bisogno di quella del passato di fiducia per funzionare al meglio ma, al tempo stesso, i livelli di efficienza finora raggiunti dai nostri sistemi economici sembrano far dimenticare che è necessario rinforzare le reti fiduciarie. Di qui l'inquietante dilemma sociale: chiediamo sempre più efficienza per accrescere il benessere e la sicurezza, ma per conseguire un tale obiettivo decumuliamo il patrimonio di fiducia che abbiamo ereditato. In quale misura l'impiego delle tecnologie convergenti può contribuire a sciogliere quel dilemma? L'odierna quarta rivoluzione industriale che stiamo vivendo assume, in economia, il nome di "meccatronica" e ha caratteristiche nuove al punto da rendere lecita la domanda classica degli economisti: questa volta è differente?
br. Stefano Zamagni, da anni una delle voci più autorevoli dell'economia italiana, apprezzato in tutto il mondo per aver promosso i principi di una "economia civile", affronta ora un tema cruciale della società contemporanea: la disuguaglianza. Ricordandoci che le disuguaglianze non sono un dato di natura da accettare come qualcosa di ineluttabile, analizza i principali fattori responsabili del fenomeno distinguendo le cause di natura socio-politica, quelle di natura economico-finanziaria e quelle che interessano la matrice culturale della società, suggerendo poi delle linee guida chiare che mettono l'accento sull'urgenza di superare la concezione individualistico-libertaria dell'azione umana. La sfida che secondo Zamagni siamo chiamati ad affrontare è quella di adoperarsi con coraggio e intelligenza per trasformare dall'interno il modello economico che si è consolidato negli ultimi quarant'anni: il mercato non dovrà più solamente essere in grado di produrre ricchezza, e di assicurare una crescita sostenibile, ma dovrà porsi al servizio dello sviluppo umano integrale, di uno sviluppo cioè capace di tenere in armonia tre dimensioni: materiale, socio-relazionale e spirituale. Non c'è nulla di irreversibile nel capitalismo: è sbagliato pensare che sia necessario intervenire solamente sul lato delle opportunità, vale a dire sul lato delle risorse e degli incentivi, bisogna invece insistere sulla speranza, che si alimenta con la creatività dell'intelligenza politica e con la purezza della passione civile. È la speranza che sprona all'azione e all'intraprendenza, perché colui che è capace di sperare è anche colui che è capace di agire per vincere la paralizzante apatia dell'esistenza.
In 8° br. pp. 724, ben tenuto
22 cm, brossura editoriale
In 8, cm. 15 x 22, pp. 621 + (11), con numerose rappresentazioni grafiche el testo. Brossura editoriale. L'autore offre allo studioso di economia politica uno strumento critico per analizzare la micoroeconomia. In buone condizioni.
br. Il mercato capitalistico è popolato da imprese che perseguono il fine di massimizzare il profitto nel mero rispetto delle norme di legge. Nel dibattito pubblico si è tuttavia fatta sempre più strada l'idea che la responsabilità legale dell'impresa non basti e che ad essa vada aggiunta la responsabilità sociale. Ma oggi, come afferma Zamagni, non è più sufficiente parlare di responsabilità sociale dell'impresa, bisogna piuttosto mirare alla sua responsabilità "civile", nella forma specifica della cittadinanza globale dell'impresa, se vogliamo dare impulso a un'economia altrimenti destinata al declino e promuovere modelli alternativi di crescita.
brossura È possibile umanizzare l'economia? È possibile coniugare mercato e bene comune? E se sì, quale via percorrere? Tale domanda, oggi ricorrente in economia, guida la ricerca dell'autore. Ciò che caratterizza il bene comune è il fatto che in esso l'interesse di ogni individuo si realizza assieme a quello degli altri, non già contro (come accade nel bene privato) né a prescindere dall'interesse degli altri (come nel bene pubblico). Partendo da questa analisi Zamagni individua nel principio di reciprocità - per cui "io ti do liberamente qualcosa affinché tu possa a tua volta dare, secondo le tue capacità, ad altri o eventualmente a me" - la chiave di volta di un nuovo sistema economico, basato sulla cultura della fraternità, capace di porre al centro e come fine dell'attività produttiva l'uomo, ed essere garanzia di una convivenza armoniosa e capace di futuro.
brossura Un'analisi sulle caratteristiche delle Banche di Credito Cooperativo operanti all'interno di un'economia di mercato, anche alla luce della riforma del diritto societario.
br. Un paradosso inquietante di questo nostro tempo è che, nonostante l'impressionante aumento delle ricchezze e della possibilità di progresso, le aree dell'esclusione, non solo economica ma anche sociale e culturale vanno accrescendosi in misura più che proporzionale. Muovendo dalla prospettiva di sguardo, cioè dal paradigma, dell'Economia Civile i saggi qui raccolti perseguono una duplice mira. Per un verso, indagare le cause remote del paradosso e le sue conseguenze; per l'altro verso, suggerire linee di azione e di intervento che valgano a realizzare le condizioni per la vera prosperità realmente inclusiva. Comprendere e spiegare perché ciò non sia un'utopia apre alla speranza e dunque alla messa in cantiere di una strategia trasformazionale.
br. Saggezza, capacità di governare le passioni e di orientare l'azione al perseguimento di un bene comune di tipo universale: è l'idea di prudenza che ci hanno trasmesso i classici e di cui oggi abbiamo più che mai bisogno. Il pensiero economico dominante concepisce erroneamente la prudenza solo come avversione al rischio; mentre in realtà il problema è vedere al di là dei vantaggi a breve termine e agire secondo una visione di lungo periodo. Ecco allora che la vera sfida è trasferire il principio di prudenza alla sfera collettiva e farlo vivere all'interno del disegno delle istituzioni e dei sistemi di governance delle imprese.