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Manifesto (cm 38,5 x 52 ca.). Stemma xilogr. Annotazioni manoscritte coeve al verso. Prescrizioni relative ai dazi da pagarsi da parte dei 'detti molinari che non potranno accettare ne' loro molini, ne' case, Formento o altro grano che si fosse portato da qualsivoglia persona per macinare se prima non vedranno il bollettino che tal formento o grano sia stato scritto alli detti libri di Agente', 'si commanda a tutti molinari che di giorno e di notte quietamente e pacificamente permettano che l'Agente di dette signore possano entrare nei loro molini per vedere se troveranno frode o contravvenzione alcuna...'. Inoltre 'si commanda a tutti li molinari che quando andranno alli Dazi a far scrivere li Grani facciano ancora scrivere il nome e cognome del padrone di detto grano & questo sotto la perdita di detto grano...'.
In 4, pp. 12. Stemma xilogr. e capolettera. Capitoli per la riscossione dei dazi sul vino dell'imbottato, entranea e doppia entranea. L'Entranea era una tassa di dogana: 'a riguardo dell'entranea e doppia entranea si dichiara ch'ogni qualunque persona non privileggiata, qual fara' entrar vini, uve, posca & aceto nella citta' di Torino....sara' obbligata al pagamento di soldi trentasei per ogni curia...'. L'imbottato era la tassa sulla produzione del vino stesso. Seguono alcuni capitoli che prescrivono esenzioni per il pagamento delle gabelle per abati e canonici: 'che gl'abati possidenti effettivamente qualch'Abbazia, e gl'Elemosinieri delle Corti Reali... goderanno dell'esenzione di dette gabelle per il numero delle boche...'.
Quattro fasc. rilegati in un vol. in 8°, pp. 82; 149; 107; 135. Leg. in mezza tela con tit. in oro al dorso. Conservate le bross. edit. Timbri di biblioteca all'interno.
In 16, cm. 12,8 x 19,4, pp. 57 + (3). Brossura editoriale. In buone condizioni. Raccolta di alcuni articoli pubblicati da "La Stampa"tra il novembre 1900 e l'agosto del 1901 con cui Einaudi analizza la situazione tributaria (fisco, imposte e tasse) soffermandosi sull'esperienza inglese e, in modo particolare, sulla figura di Robert Peel. Senza data ma primi novecento.
Documento a stampa a pieni margini (cm. 17x23) datato 12 ottobre 1782 stampato a Napoli presso Paolo Severino Boezio a firma di Giovanni Acton [John Francis Edward Acton, baronetto inglese, si distinse nella Marina inglese e poi al comando di quella del Granducato di Toscana; nel 1778 fu chiamato da Ferdinando IV a riformare la Marina del Regno di Napoli e Sicilia, divenne Segretario di Stato e della Marina, fondò il cantiere navale di Castellammare]. Tracce di tarletto al margine sinistro. Perfette condizioni.
Documento a stampa a pieni margini (cm. 17x23) datato 15 dicembre 1783 stampato a Napoli presso Giuseppe Maria Severino Boezio a firma del Principe di Cimitile [Giambattista Albertini, Segretario di Stato]. Tracce di tarletto al margine sinistro. Perfette condizioni.
Documento a stampa (cm. 17x23) su due facciate (quattro pagine) datato 5 dicembre 1783 stampato a Napoli presso Giuseppe Maria Severino Boezio a firma del Principe di Cimitile [Giambattista Albertini, Segretario di Stato]. Tracce di tarletto al margine sinistro e rifilato al bordo superiore. E’ presente bella filigrana figurata. Ottime condizioni.
Documento a stampa a pieni margini (cm. 17x23) datato 16 giugno 1786 stampato a Napoli presso Paolo Severino Boezio a firma di Ferdinando Corradini [Direttore delle Reali finanze]. Perfette condizioni.
Documento a stampa a pieni margini (cm. 17x23) datato 25 settembre 1786 stampato a Napoli presso Paolo Severino Boezio a firma di Ferdinando Corradini [Direttore delle Reali finanze]. Tracce di tarletto e piccola menda al margine sinistro. Ottime condizioni.
In-8° gr. pp. VIII-574, bross. edit.
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0981865801.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
0282363173.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
0666753652.Ghardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
1390601269.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
Bondavalli, Danilo L' associazione in partecipazione : disciplina civilistica e fiscale, riflessi contabili, schemi di contributo, adempimenti e procedure. Milano, A. Giuffrè 2000, XIV, 199 p. ; 24 cm. Molto buono (Very Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> XIV+199<br> 8814085501
48761Paris Editions Michèle Trinckvel / Editions André Sauret 1979 in 4 (27,5x21,5) 1 volume reliure cartonnée noire de l'éditeur, jaquette illustrée en couleurs, 295 pages, avec un portrait en frontispice et de nombreux dessins en noir et blanc, et en couleurs de Albert Dubout, dont hors-texte, et photographies en noir et blanc, étui. Bel exemplaire
1148109609.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1987EYL-275Paris, Jean de Bonnot, 1987. In 4 (210 x 275) de 12 ff., 278 p., 2 ff. Plein cuir de mouton noir de l’éditeur, plats ornés d’un encadrement à froid et figure dorée et blanche (voiture et oiseau) au centre, dos lisse orné de motifs dorés et argentés (couples), tête dorée. Etat neuf.
36773Paris Editions Michèle Trinckvel 1993 in 4 (27,5x21,5) 1 volume reliure cartonnée illustrée en couleurs de l'éditeur, portrait en frontispice, 163 pages [1], avec de nombreuses reproductions d'affiches en couleurs illustrées par Albert Dubout. Albert Dubout, 1905-1976. Bel exemplaire
br. Il volume affronta il tema dell'abuso del diritto da un punto di vista peculiare, vale a dire dal basso, poiché indugia sui casi affrontati dalla giurisprudenza e risale, da qui, ai princìpi generali. Indipendentemente dalle soluzioni prospettate attraverso questa o quella sentenza, il lettore è guidato nella costruzione del proprio schema di ragionamento. Può così smarcarsi dalle inclinazioni troppo liberiste, secondo le quali il contribuente potrebbe sempre scegliere il percorso che più gli aggrada, o da quelle ingiustificatamente restrittive, per le quali lo stesso contribuente, sotto la campana del dovere costituzionale di solidarietà, dovrebbe costantemente abbracciare il percorso negoziale più vantaggioso per il fisco.
br. I recenti interventi legislativi - caratterizzati dal marcato inasprimento sanzionatorio e dall'introduzione di nuove forme di ablazione patrimoniale, cui fa da singolare contraltare la previsione di nuove ipotesi di non punibilità - hanno inciso profondamente sulla materia del diritto penale tributario, ridisegnando la struttura del d.lgs. n. 74/2000 che, progressivamente, si va allontanando dall'archetipo originario. Ancora, l'auspicato superamento del limite all'imputazione dell'ente per gli illeciti penali tributari commessi nell'interesse e vantaggio della persona giuridica, attuato con l'introduzione dell'art. 25 quinquiesdecies, d.lgs. n. 231/2001, restituisce l'immagine di un legislatore intenzionato a perseguire a tutto tondo e (apparentemente) senza sconti l'offesa agli interessi erariali, attraverso il ricorso a pervasive misure di carattere patrimoniale che si affiancano a pene edittali in costante incremento. Nel delineato contesto, il volume vuole offrire una rinnovata lettura del quadro normativo di riferimento, attraverso il richiamo ai più recenti arresti giurisprudenziali ed all'opinione della migliore dottrina, serbando quel taglio pratico impresso fin dalla prima edizione dell'opera, destinata agli operatori del diritto ed agli studiosi della materia.
br. Retorica fu la politica fiscale del fascismo anche perché la definitiva scelta totalitaria fu giustificata con l'obiettivo di una rivoluzione culturale, cioè di una nazionalizzazione delle masse che si doveva risolvere in una riforma morale e nella nascita di un "uomo nuovo". Ebbene se un borghese, una di quelle " mezze cartucce" tanto disprezzate dal Duce, avesse dovuto individuare gli obiettivi rivoluzionari (non dalle parole ma) dalle novità strutturali dell'Ordinamento tributario, dall'inflessibile gestione dell'esistente, dalla rigorosa applicazione delle leggi, avrebbe tratto il motivato convincimento che, nella realtà, si perseguivano solo costose e pericolose avventure. In quegli stessi anni il fascismo che nell'esaltazione della guerra e dei combattenti aveva fatto la propria bandiera, trascinò il paese da un conflitto all'altro portando l'Italia al disastro. Nel 1945 distrusse tante energie e risorse morali e materiali, a ritrovare la patria significava ancora una volta coniugare all'Unità e all'Indipendenza (travolte dall'imperialismo fascista) la libertà.