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Mm 135x200 Collana "Oscar Storia". Volume nella sua brossura originale, 206 pagine con cartine in nero nel testo. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-4, brossura, in buono stato di conservazione. In questo numero: "Catastrofe senza vittime. Il campanile della chiesa di Arcole (Verona) alto 54 metri, e crollato improvvisamente, aprendosi come una noce e sfasciandosi sul tempio dove fino a pochi minuti prima trecento bambini avevano ascoltato la Messa. Non una persona e rimasta ferita." “Che ne dice la madonnina ? Si sta scoprendo in questi giorni nella piazza del Duomo di Milano un nuovo immenso palazzo la cui architettura, caratterizzata da grandi superfici senza finestre, ha suscitato nella cittadinanza vive discussioni. ai piedi delle nude muraglie, si svolgono veri piccoli comizi con accanitissimi contraddittori.”.
Inc. in rame, mm.130x245 relativi alla sola parte inc., compresi i margini mm.275x370. Tratta da "Galerie Historique de Versailles". Ottimo stato.
Piccola veduta, antica ed originale, di Napoleone ad Arcole. Autore: Goedsche lith. Luogo: Arcole - (VR). Anno: 1840. Tecnica: litografia. Dimensioni: 78x115 mm
Piccola incisione, antica ed originale, entro decorativa cornice. Autore: Moritz fec.. Luogo: Arcole - (VR). Anno: 1848. Tecnica: acquatinta. Dimensioni: 72x100.
Epinal, Jean Charles Pellerin, 1850 - 1870 circa. Incisione su legno in coloritura d'epoca, cm 43 x 63 circa (il foglio). La veduta è stata incisa dal Georgin e stampata dal Pellerin, il più importante editore di Epinal, cittadina del dipartimento dei Vosgi, nella regione della Lorena. Al margine inferiore la didascalia descrittiva dell'episodio: la battaglia di Arcole fu comabttuta dal 15 al 17 novembre 1796. Piega centrale editoriale, lieve ingiallimento del foglio e minimi difetti marginali, piacevole coloritura, discreta conservazione.
Acquatinta originale, in coloritura coeva, che rafffiguara Naoleone Bonaparte sul ponte di Arcole. In calce 3 righe di descrizione dell'evento in francese
Raffigurazione della battaglia. In calce 3 righe di descrizione in lingua danese
Interessante raffigurazione topografica dei dintorni di Arcole. La porzione di territorio presa in considerazione è quella conpresa tra Caldiero, Albaredo, Cucca, Bonaldo, Lobia e S. Bonifacio. L'incisione è caratterizzata da una attenta rappresentazione degli schieramenti che si diedero battaglia nei giorni 15, 16, 17 novembre del 1796. L'esemplare è arricchito da un "papillon" con i movimenti della terza giornata. Ottimo stato di conservazione, pieghe editoriali
Foglio volante pubblicato a Parigi nel 1796 dal Cytoyenne Marquant in rue des Poulies n° 179, veduto al prezzo di 6 sous, franc de port. La composizione vede in alto al centro la raffigurazione di Buonaparte e Augereau a cavallo al ponte di Arcole mentre nella mano destra impugnano la sciabola e nella sinistra la bandiera della Repubblica Francese.In calce alla raffigurazione si legge “Buonaparte et Augereau saisissant chacun un drapeau, et au milieo d’une pluie de feu, traversent le pont d’Arcole…”. A sinistra del disegno è riportata una “Chanson Historique chantee par un dragon a sa maitresse, a son retour de l’Armée d’Italie”, mentre sulla destra “Couplets” e “Hymne a la paix”.La metà inferiore del foglio è invece dedicata alla “Relation Historique des Guerres d’Italie…” che ha inizio cin un discorso tenuto da Bonaparte: “Ce n’est plus une guerre défensive, c’est une guerre d’invasion, ce sont des conquêtes que vous allez faire; vous manquez de tout, mais vous êtes riches en courage…”; per concludersi con il riferimento al trattato di Leoben del 18 aprile 1797. Il foglio si presenta applicato su di un supporto cartaceo.
Raffigurazione del Generale Bonaparte, in piedi di tre quarti. “Le dessin original fut exposé au Salon de l’an V (sept.-oct. 1796), sous le n° 263. En dépit de son caractère fantaisiste, le portrait dessiné par Ledru a joui d’une certaine popularité, si l’on en juge par les reproductions qui en ont été faites”. (Roux 1929: IV, p. 36).Della stampa esiste un secondo stato infatti nel mese di novembre del 1796 l’incisore Coqueret mise mano alla lastra modificando il disegno del volto, rendendolo più scarno ed accorciando la lunghezza dei capelli, ottenendo dei tratti più somiglianti. L’autore del disegno, Hilaire Le Dru, eseguì tutta una serie di ritratti dei generali in piedi incisa da Alix, lo stesso Coqueret ed altri che venne pubblicata dall’editore Potrelle in due formati, in folio ed in quarto. L’incisione si presenta rifilata ed applicata su di un supporto cartaceo di modo che la stampa presenti un buono stato di conservazione generale.BibliografiaRoux 1929; IV, p. 36