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Una raccolta di fiabe popolari non è solo enorme diletto per bambini e adulti, ma anche preziosa occasione di confronto con culture lontane e ignote.
AA.VV The conch Vol. 2 No. 2 September 1970 Structuralism folklore. , Conch Magazine 1970 italian, 121 BTT95 Brossura editoriale, volume in discrete condizioni, segni di usura e nastro adesivo alle estremità della copertina, interno in buone condizioni, legatura salda, testo in inglese 121 pagine circaCopertina come da foto
Arduino Terzi Nella selva di Greccio nacque il presepe plastico. Roma, A. Terzi 1966 italian, 56 AP.4Brossura editoriale,volume in discrete condizioni a causa di fioriture sul dorso e sulla copertina inferiore, illustrato, interno in buono stato, 56 pagine circa copertina come da foto
Carlo Lindstrom Costumi e Vestiture Napolitani disegnati ed incisi da Carlo Lindstrom - Napoli 1836. Napoli, SO.GRA.ME 1970 italian, 40 CLL21Cartelletta contenente 40 fogli circa con stampe a colorivolume in ottime condizioni, copertina in condizioni eccellenti, interno come nuovo, legatura salda, 40 pagine circaCopertina come da foto
De Fusco, Renato - Jodice, Mimmo (fotografie) Posillipo. Napoli, Electa 1988 italian, 143 CLL34Brossura editoriale,volume come nuovo, illustrato, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda, con custodia in cartone rigido illustrato in perfette condizioni143 pagine circacopertina come da foto
E. Gribaudi Rossi, M. Falzone del Barbarò, a cura di Carnet di ballo. Balli, mascherate e carnevali a Torino dal 1860 al 1899. Milano, Longanesi and C. 1979 italian, 94 CLL21Brossura editoriale,volume in ottime condizioni, in gran parte illustrato, copertina in condizioni eccellenti, interno come nuovo, legatura salda,94 pagine circaCopertina come da foto
G. COCCHIARA Preistoria e folklore. Palermo, Sellerio 1978 italian, 120 CR32.S Brossura editoriale, volume in buone condizioni, lievi segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda 120 pagine circa Copertina come da foto
201224104Konstanz ; München : UVK-Verl.-Ges. 2012. 198 S. ; 22 cm Top Zustand, Pp., gebundene Ausgabe, Hardcover/Pappeinband, Exemplar in sehr gutem Erhaltungszustand, Neupreis in Euro: 24,--
Couverture papier illustree, 16.5 x 25, pp. 145-276.
40711Bruxelles, Services du Recherches Historiques et Folkloriques de la Province de Brabant, 1963 Couverture papier illustree, 16.5 x 25, pp. 145-276.
2013214273Köln: DuMont, 2013. 255 S.,19 cm. Kart. brosch.
ill., br. In questo libro trovate le filastrocche e le conte, quelle che tutti devono sapere; i giochi di una volta, da fare all'aperto e in compagnia, dimenticandoci per un po' della televisione; i versi dei grandi poeti che si imparavano a memoria, che ci regalano sempre emozioni e immagini incantevoli; i canti popolari della tradizione, che ci raccontano come la vita dei nonni non sia stata sempre facile, ma loro hanno saputo cantarci su. Gli attori di questo volume, infatti, sono due, in un confronto tra generazioni: da un lato vi sono i nonni, che con un nostalgico tuffo nel passato rivivono gli attimi trascorsi a giocare con gli amici e a imparare poesie seduti ai banchi di scuola; dall'altro incontriamo i bambini, che desiderosi di giocare e di imparare, non aspettano altro che qualcuno racconti loro come ci si diverte per davvero. Un volume da leggere e da vivere in famiglia, con nonni e nipoti. Età di lettura: da 5 anni.
ill., br. Un vademecum di buona educazione per comportarsi in modo appropriato in ogni situazione. Per sapere sempre cosa dire e, soprattutto, cosa non dire, cosa fare e come farlo, dalla scelta di un regalo alla buona conversazione, dallo scrivere sul web allo stare a tavola... con naturalezza e misura.
br. Il patrimonio dei proverbi friulani viene qui proposto sotto forma di abbecedario, che in una cinquantina di "voci" raccoglie oltre 1500 proverbi e modi di dire facenti parte del suo vasto repertorio paremiologico. Con questa sistematica raccolta, Mario Martinis presenta nella koiné, o lingua comune normalizzata, una ricca tradizione popolare, orale e scritta, in grado di contrastare la perdita degli autoctoni modelli culturali di fronte a quelli "globali". Con questo libro, quindi, l'autore sottolinea la straordinaria importanza della riscoperta dei proverbi nella necessaria riaffermazione dell'identità culturale di una civiltà di "frontiera" come quella friulana, oggi inevitabilmente integrata nella società interculturale e quindi aperta all'abbraccio del mondo intero.
brossura Chi è Peppe Nappa? Quali sono i suoi tratti esteriori e le sue peculiarità psicologiche e culturali? Quando e come nasce la maschera moderna dei siciliani? Essa ha origini messinesi, palermitane o trapanesi? E perché il siculo "servo" - fannullone, pigro, furbastro, famelico, gaudente giullare... - della Commedia dell'Arte è stato trascurato, se non dimenticato, da quasi tutti i grandi scrittori siciliani dell'Otto-Novecento? Questo originale volume di Salvatore Mugno prova a colmare un inesplicabile vuoto e a rispondere a tali quesiti e ad altri ancora, proponendosi come la prima, ampia e dettagliata, indagine monografica dedicata a questo personaggio. La personalità di Peppe Nappa può, insomma, ritenersi speculare e rappresentativa dei vizi e delle virtù del popolo siciliano? Il saggio è accompagnato da una gradevole galleria iconografica della nostrana maschera carnacialesca.
ill., br.
br. Attingendo ad antiche tradizioni popolari, leggende, romanzi d'avventura e vecchi poemi, Maria Savi Lopez ci introduce in un mondo fantastico popolato da nani e folletti: figure "meravigliose e diverse" provenienti da regni lontani e misteriosi, dotate di poteri magici, forza sovrumana e grande astuzia. Spiriti benefici cari agli uomini ma anche spiriti maligni e perversi devoti alle tenebre, le creature protagoniste di queste storie offrono l'occasione per una riflessione sul diverso, sulle paure da esso generate e sulla capacità di esorcizzarle grazie anche alla forza del loro intrinseco fascino.
ill., br. La cultura del "mangiare per strada", oggi nuovamente in auge, trovava la sua massima espressione in epoche in cui la strada fungeva anche da luogo di incontro tra gli abitanti della via, della piazza, del quartiere. Una cucina (se così si può chiamare il cuocere o il friggere all'aperto) sobria, fatta di poche e povere cose, presenti nei luoghi di passaggio della gente.
br. A Carnevale ogni scherzo vale! Chi non conosce questo motto, e quanti altri ne esistono sulla festa più colorata e mattacchiona d'Italia? Abbiamo cercato per voi le filastrocche della tradizione, scoprendo un tesoro di rime, giochi, scherzi e colori che insieme compongono un ricco mosaico del nostro Paese, che rivive attraverso le maschere di Arlecchino, Colombina, Gianduja, Pulcinella, Pantalone, e tanti altri ancora. Venite a conoscerli con noi!
ill., br. Matelda e la Torre dei diavoli di Poppi. Diavoli e fantasmi a Castel San Niccolò. Le manifestazioni miracolose della chiesa di Santa Maria del Sasso a Bibbiena. La leggenda della foresta: la Buca della Fate di Badia Prataglia. La Macìa dell'Ommorto e la leggenda di Mastro Adamo. La leggenda del crocefisso di Cetica. Il cappellano di Romena. La ragazza della lanterna. Le Chiappe di Marco. La signora Maria di Dama detta la Fusaia. La leggenda della Mea e il carnevale storico di bibbiena. La capra ferrata di Casalino. Mostri e mostriciattoli della tradizione. Il Crocifisso del Canto di Pratovecchio. Il vitello d'oro di Vogognano. Il palazzo del Falterona
193841471Ohne Ort, Zeitschrift für lothringische Volkskunde 1938. 64 Seiten, mit mehreren Abbildungen, Gr. 8° (25,5 x 16,5 cm), Orig.-Broschur.
ill., br. Per Santa Lucia si saldano i conti in sospeso e si mangiano i granchi alla fiera; a Natale si brucia il "Pater noster" e si indossa una camicia nuova per tenere lontani i malanni. Contro la grandine si accende il cero della Candelora; di venerdì non si semina. Queste sono alcune delle indicazioni di cui è ricca la tradizione contadina, argomento di questo libro. Leggendone le pagine ci si addentra in un mondo già scomparso, vi si ritrova una società legata fortemente alla vita rurale, ai ritmi delle stagioni e delle colture agricole, conosciuta dalle generazioni meno attempate solo in parte, fatta intuire ai più giovani solo attraverso i ricordi di nonni o genitori.
br. Il ritrovamento di un piccolo volume del 1872 di Proverbi italiani delle varie regioni d'Italia inerenti al cibo e all'alimentazione. Un esempio: L'inverno pan, l'estate gabban. Gennaio e febbrajo, tienti al pollajo, marzo ed aprile, capretto gentile, maggio e giugno, erbette col grugno, luglio ed agosto, piccioni arrosto, novembre e dicembre, buon vetel sempre. Quando il Sole è in leone, buon pollastro col piccione, e buon vino col popone. Luglio dal gran caldo, bevi ben e batti saldo. Giugno, luglio e agosto, né acqua, né donna, né mosto. Anonimo