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Hardback in-12 , 255 pages, demi-percale havane, dos decore. Bon etat. [MI-17]
ril. Chiunque possegga la coppa del Sacro Graal ha un indicibile potere sulle leggi del mondo, e solo un cavaliere, il predestinato, può riuscire ad ottenerla, dopo aver superato prove perigliose. Molto si è detto e scritto sul Graal, le leggende si sono intrecciate nel corso dei secoli, ed il Graal ha assunto forme diverse: una coppa, una pietra caduta dal cielo, un simbolo, il calice che ha raccolto il sangue di Cristo. Per far luce nei meandri dei significati e nelle false credenze, Antonio Lombatti ha indagato con la consueta perizia ed ha portato alla luce il rapporto del Graal con ciò che è terreno e ciò che è spirituale. Il "Vangelo del Santo Graal" ci conduce nel mito, nella storia, nella leggenda, senza disdegnare i numerosi riferimenti letterari, filmografici e musicali ed il viaggio in questa narrazione risulta ipnotico e sincero.
ill. Un percorso sulle molteplici vie della Tradizione, un saggio su temi affascinanti che non passano mai di moda. Quello della Lopardi è un viaggio non affidato alla mente razionale, perciò non si sviluppa secondo logica, seguendo il filo di un ragionamento verso la conclusione, ma piuttosto procede in modo non lineare, guidato dall'intuizione, da una guida interiore. Il lettore è invitato a compiere, insieme all'autrice, delle esplorazioni alla ricerca di una verità che avrà valore solo quando interiormente diverrà la Verità. Maria Grazia Lopardi, infatti, non cerca di ricondurre il tutto a una costruzione organica e compatta, ma lascia tracciato il percorso delle sue intuizioni, tra una ricerca e l'altra, delle svolte che coincidenze straordinarie hanno dato alla sua vita. A volte si è trattato di piccole, ripetute banalità che sono assurte al ruolo di coincidenze significative, suggerimenti di una sorgente interiore di conoscenza, come quando le è sembrato palese cosa sia il Graal e da dove derivi questa parola che nei secoli ha indicato l'irraggiungibile meta di ogni cercatore del divino.
br. Lo scopo di questo libro è quello di individuare delle premesse teoriche generali che possano essere utili al lettore per comprendere l'importanza del simbolo del Graal, presentare e discutere gli scritti degli studiosi, per attualizzare il discorso evoliano intorno a questo tema centrale nella sua produzione. Secondo gli Autori, leggere «Il mistero del Graal» di Evola, può concedere strumenti teorici per ottenere orientamenti seri, non solo in merito alla Tradizione e al senso che essa assume nella contemporaneità, ma soprattutto nei confronti della stessa 'queste' graalica.
ill., br.
brossura Graal: termine evocativo e affascinante che esprime nello stesso tempo una leggenda e un mistero; un termine-chiave per le letture occidentali che non designa un oggetto ma un insieme di idee e di credenze, che rappresenta un simbolo venutosi a creare per un bisogno epocale di spiritualità. Oggetto di quest'opera multidisciplinare non è dunque la "coppa" in quanto tale, ma ciò che vi è contenuto, il mito da essa irradiato nei secoli. I contributi presenti nel libro spaziano a tutto campo, spostando il punto di osservazione da numerose angolazioni: l'analisi sulle origini del mito è stata condotta dall'etnografo Nelli; Guénon ha invece sviluppato il senso esoterico nel Graal, mentre Closs, studiosa di mitologia, ne dà una lettura tradizionale.
firma data e luogo di appartenenza
In-8 (cm. 20.70), brossura illustrata, pp. 50, (2), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. In ottimo stato (nice copy).
pp. 416, cm 22x14, rilegatura editoriale con sopracoperta.
pp. 343, in 8°, brossura, a cura di Francesco Zambon, Biblioteca Adelphi 478, Nuovo.
IN-8°, PP. 229 (3), ILL. B.N. N.T. DI BOWERS, BROSS. EDIT., COP. ILL. COL., LEGGERISSIME BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, TIMBRETTO EDIT. ALL'ANGOLO INF. DX. DELLA TERZA DI COP., OTTIMO STATO (F), (MANUALI PRATICI DEL MISTERO E DELL'OCCULTO; 59). 635 92
in-12, 204 pages, illustré, broche, couverture bleue illustree en noir et argent. Bel exemplaire. [HI-2/2]
br. Fin dalla sua apparizione sulla scena letteraria, verso la fine del XII secolo, il Graal si presenta come un oggetto inafferrabile, in continua trasformazione: grande piatto contenente un'ostia, vaso in cui Giuseppe di Arimatea raccolse il sangue di Cristo, pietra discesa dal cielo. Ma le metamorfosi del Graal non finirono. Dopo una lunga eclisse, il mito fu recuperato da alcuni autori ottocenteschi, in particolare da Richard Wagner: il suo Parsifal è all'origine di un nuovo, vastissimo "ciclo del Graal", che comprende opere teatrali, narrative, storiche (o pseudostoriche), cinematografiche e altro. Sintesi di un ventennio di ricerche sulla letteratura cortese e cavalleresca e sui grandi miti che essa lasciò in eredità alla cultura europea, il volume offre una panoramica sull'evoluzione del mito del Graal nel medioevo e sul suo contesto letterario e religioso, proponendo anche un'indagine critica sulle sue riscritture e interpretazioni moderne e su molti luoghi comuni che circolano al suo riguardo.
in-8°, 725 pages, cartonnage souple de l'éditeur. Bel exemplaire. [NAN-3]
grand in-8,IV-404 pages, broché, couv. Bon etat. [CA32-1]
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Tra la fine del XII secolo e la prima metà del XIII si assiste alla fioritura di tutta una serie di testi con un tema comune: il Graal. Si tratta di componimenti in versi o in prosa, nei quali sembrano essersi fuse, mirabilmente, tradizioni e tendenze spirituali diverse: credenze pagane, correnti gnostiche, concezioni ascetiche e contemplative. Tra essi spicca la Queste del Saint Graal, un romanzo epico-cavalleresco unico nel suo genere, ricco di suggestioni mistiche ma anche guerriere, e nel quale sembrano proporsi autentiche vie di salvezza per le élites militari medievali. Protagonisti della vicenda narrata sono infatti tre cavalieri, che uniscono in sé virtù cavalleresche e virtù monastiche. Se la ricerca del Sacro Calice assume i tratti dell'esercizio ascetico, della purificazione, le caratteristiche e le esperienze dei cavalieri disegnano due possibili itinerari di redenzione: la via dei penitenti, fondata sulla preghiera e la meditazione, disagevole ma aperta a tutti; e la via dei mistici, incarnata da Galaad, riservata a pochi, che si chiude col rapimento estatico. INDICE Introduzione I.Ethos cavalleresco e ricerca di Dio Cavalieri terreni e cavalieri celesti Galaad: un Christus in Terra? Gli esperti del sacro II. L'eroe salvatore I segni dell'attesa La cerca del Graal e la grazia Cavalleria e salvezza L'intreccio nella Queste Galaad e la cerca parallela III. Chevalerie e militia Christi Il cavaliere in armi come miles Christi L'itinerario mistico Les miracles' di Galaad Liturgia del Graal e mistero eucaristico La morte estatica come fine della Cerca Ascetica, mistica, cultura Appendice Bibliografia Descrizione bibliografica Titolo: Cavalleria e mistica: la ricerca della salvezza nel Saint Graal Autore: Stefano Giuliano Editore: Napoli: Università degli Studi di Napoli l'Orientale, 2006 Lunghezza: 113 pagine; 21 cm Soggetti: Letteratura, Soprannaturale, Critica letteraria, Spiritualità, Romanzo storico-religioso, Mitologico, Leggendario, Religione, Secolo XII-XIV, Medioevo, Mitologia, Santo Graal, Mistica, Leggende, Studi culturali, Cavalleria, Spiritualismo, Ascetismo, Romanzi epici, Epica, Guerrieri, Militaria, Preghiera, Meditazione, Salvezza, Queste del Saint Graal, Lancelot, Ciclo Vulgato, Albert Phauphilet, Re Artù, Lancillotto, Duelli cavallereschi, Narrativa, Literature, Supernatural, Literary criticism, Spirituality, Historical-religious novel, Mythological, Legendary, Religion, XII-XIV century, Middle Ages, Mythology, Holy Grail, Mysticism, Legends, Cultural studies, Cavalry, Spiritualism, Asceticism, Epic novels, Warriors, Military, Prayer, Meditation, Salvation, Lancelot, Cycle Vulgate, King Arthur, Lancelot, Knightly duels, Fiction Laureato in Filosofia e in Lettere Moderne, Stefano Giuliano è Dottore di ricerca l'Università degli Studi di Napoli "l'Orientale", e attualmente collabora con la cattedra di Storia delle Religioni presso la stessa "Filosofie, religioni e teorie di salvezza" presso Università (Facoltà di Lettere). Si è interessato, in particolare, dell'immaginario religioso medievale, del romanzo cavalleresco e della letteratura così detta di genere. Autore del volume Le radici non gelano. Il conflitto fra tradizione e modernità in Tolkien (2001), ha pubblicato saggi, traduzioni dall'inglese e recensioni in riviste specializzate.
Hardcover in-8° etroit, XXXIV + 246 pp, ill. hors texte N&B, reliure d"éditeur en pleine toile beige, premier plat décoré., rhodoid. Tres bon etat. [HA-109/3] L"iconographie réunie par Dominique Raoul-Duval reproduit les miniatures tirées du manuscrit "Le Roman de Lancelot".
Hardcover in-8°, 309 pages, reliure illustree d"editeur, rhodoid. Bel exemplaire. [TX-2]
ill., br. In questo studio molto documentato l'autore si propone essenzialmente lo scopo di restituire la simbolica, arcana immagine del Graal, mondata dall'incredibile quantità di notizie fantasiose, se non più o meno volutamente di storte in circolazione ormai da anni. Sulla base dell'analisi della vasta letteratura sull'argomento, opera di insigni studiosi italiani e stranieri, Nuccio D'Anna risale dapprima alle radici del "mito" del Graal, vale a dire alla civiltà antico-celtica dell'isola di Avallon, l'Inghilterra, dove si produsse l'osmosi fra la tradizione druidica e la tradizione cristiana la quale, a poco a poco, assorbì la prima conservandone tuttavia alcuni aspetti peculiari. Nel successivo excursus lungo l'età medievale, emerge l'alto rilievo della spiritualità cistercense e cluniacense nella società del tempo; spiccano le figure di due sovrani illuminati, il plantageneto Enrico II e la sua potentissima sposa Eleonora d'Aquitania; appaiono tre enigmatici autori Chretien de Troyes, Robert de Boron e Wolfram von Eschenbach - i quali, cantando le gesta di re Artù, del mago Merlino e dei cavalieri della Tavola Rotonda, introdussero la leggenda del Graal, il "sacro calice" che, secondo la tradizione, Cristo usò nell'Ultima Cena o, stando a un'altra versione, il vaso in cui Giuseppe d'Arimatea raccolse il sangue di Cristo.
ill., br. In questo studio molto documentato l'autore si propone essenzialmente lo scopo di restituire la simbolica, arcana immagine del Graal, mondata dall'incredibile quantità di notizie fantasiose, se non più o meno volutamente di storte in circolazione ormai da anni. Sulla base dell'analisi della vasta letteratura sull'argomento, opera di insigni studiosi italiani e stranieri, Nuccio D'Anna risale dapprima alle radici del "mito" del Graal, vale a dire alla civiltà antico-celtica dell'isola di Avallon, l'Inghilterra, dove si produsse l'osmosi fra la tradizione druidica e la tradizione cristiana la quale, a poco a poco, assorbì la prima conservandone tuttavia alcuni aspetti peculiari. Nel successivo excursus lungo l'età medievale, emerge l'alto rilievo della spiritualità cistercense e cluniacense nella società del tempo; spiccano le figure di due sovrani illuminati, il plantageneto Enrico II e la sua potentissima sposa Eleonora d'Aquitania; appaiono tre enigmatici autori Chretien de Troyes, Robert de Boron e Wolfram von Eschenbach - i quali, cantando le gesta di re Artù, del mago Merlino e dei cavalieri della Tavola Rotonda, introdussero la leggenda del Graal, il "sacro calice" che, secondo la tradizione, Cristo usò nell'Ultima Cena o, stando a un'altra versione, il vaso in cui Giuseppe d'Arimatea raccolse il sangue di Cristo.
br. Autore del più importante romanzo del ciclo del Santo Graal, Parzival, Wolfram von Eschenbach è anche lo scrittore con maggior formazione mistico-esoterica, che questo libro analizza e approfondisce anche in relazione alla tradizione sufi.
br. Che cos'è il Graal? La nave e l'altare di Perceval? Il calice di Gesù nell'ultima cena? O la pietra dell'eterna giovinezza? Avventura ambiziosa quella di Norma Goodrich, che ricostruisce la storia, la leggenda e l'itinerario di questo oggetto dall'identità ambigua, a partire dalla conquista della Spagna da parte di popolazioni semitiche dell'Africano a San Pietro a Roma, dal castello del Graal di re Artù al rifugio in Spagna durante le persecuzioni dei cristiani volute dall'imperatore Valeriano. Al di là di tutte le mitologie che si sono stratificate, l'autrice in questo libro, oltrepassando secoli di storie contraddittorie e separando i fatti dalla fantasia, offre al lettore la vera e autentica storia del Graal, uno degli oggetti più misteriosi e venerati dalla tradizione cristiana.
in-12, 291 pp, broche, couverture illustree.- 9782268008714 Tres bon etat. [109B-8]
Leipzig, Insel Verlag, 1922, in-8, mz. pelle edit., titolo oro al dorso, piatti marmorizzati, pp. 633, (3).