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Milano, Mondadori, 2005, 8vo cartonato editoriale con copertina illustrata a colori, pp. 519.
Rafael de Surtis 2006, In-8 broché, 212 pages. Très bon état.
Stock, Moyen Age, 1987. In-8 broché, 247 pages. Très bon état.
br. Negli anni il grande mitologo ha dedicato una parte considerevole delle sue ricerche al Sacro Graal e ai miti arturiani. Questo volume ne rappresenta la sintesi, illustrando i significati reconditi delle straordinarie storie di personaggi quali Merlino, Gawain e Ginevra, ciascuna delle quali racchiude alcuni dei principali archetipi del pensiero mitologico. Per Campbell fu proprio il mito arturiano ad aprire la via ai suoi studi di mitologia comparata di cui è rimasto tutt'oggi il massimo protagonista. Le mitologie da lui definite "profane" del mito arturiano svelano metafore dei vari stadi della crescita umana, attraverso le quali egli spiega l'evoluzione e la psicologia dei suoi eroi, soffermandosi su amore, individualismo, magia e mistero nelle diverse sfumature di significato. I protagonisti arturiani e il romanticismo delle loro missioni sono tuttora attuali per gli uomini e le donne che desiderano ritrovare il significato eroico della propria vita.
Mm 150x215 "Biblioteca dei Misteri". Brossura editoriale di 325 pagine con figure in nero nel testo. Opera in perfette condizioni, pari al nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Firenze, Giunti, 1999, 16mo brossura con copertina a colori, pp. 63 (Storia e Dossier).
ril. Arca dell'Alleanza, Calice dell'Ultima Cena, Pietra magica, Coppa dell'abbondanza, Calderone delle meraviglie. Reliquia cristiana, oggetto leggendario, o metafora? Da almeno otto secoli il mito del Santo Graal incanta l'Occidente.
Traduzione di Ginevra Bompiani 1 22x13,5 cm., in brossura , sopraccoperta, pagg. 182 (7), prima edizione italiana, buone condizioni.
8vo., First Edition; red cloth, gilt back, a near fine copy in unclipped dustwrapper.
in-16, 637 p., broché, couv. ill. plast. (400 g.) A l'état de neuf. [FM-1]
in-12, XXX-221 pages, notes, broche, couv. Bon etat. [MI-6]
Un très fort volume broché au format poche de 640 pp.; texte en vieux français et en français contemporain sur la page en regard. Bon état. Voir photo.
Mm 150x220 Brossura editoriale di pp. 144. Opera in buonissime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
In-8 (cm. 21.40), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, 259, (29), con illustrazioni in bianco e nero nel testo ed a colori fuori testo. In ottimo stato (nice copy). Un contributo sulla vera storia del Sacro Graal, la reliquia cristiana che più di tutte ha affascinato gli studiosi di ogni epoca e stimolato la fantasia di scrittori e registi. Una storia indissolubilmente legata ai celti, uno dei popoli più enigmatici che, assieme ai Mava e agli Egizi, aveva compreso la Scienza del Sole. La vicenda inizia a Gerusalemme con Giuseppe d'Arimatea, che porta il Graal in Gran Bretagna, e prosegue nell'Inghilterra celtica con Re Artù che, estraendo la spada Excalibur dalla roccia è riuscito a decifrare i codici celtici e a bere dalla Coppa di Luce. Cotterell rivela come la coppa sia poi passata in mano ai monaci affinché venisse custodita e come li abbia ispirati nella scrittura dei "Lindisfarme Gospel" e del "Book of Kells". Di come essi siano fuggiti dai vichinghi attraverso il mare per giungere a Kells, in Irlanda, dove il Graal si troverebbe ancora oggi nel National Museum of Ireland accanto a Excalibur.
In 8o, da pp. 457 a pp. 510, br. Estratto dagli Atti del Reale Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti. Anno Accademico 1913 - 914 - Tomo LXXIII - Parte seconda. Lavoro letto nell'adunanza ordinaria del 27 gennaio 1913. Intonso. Ottimo(2471/ SANTO GRAAL - VENEZIA - CATALOGNA - SPAGNA)
ill., br. In questo studio molto documentato l'autore si propone essenzialmente lo scopo di restituire la simbolica, arcana immagine del Graal, mondata dall'incredibile quantità di notizie fantasiose, se non più o meno volutamente di storte in circolazione ormai da anni. Sulla base dell'analisi della vasta letteratura sull'argomento, opera di insigni studiosi italiani e stranieri, Nuccio D'Anna risale dapprima alle radici del "mito" del Graal, vale a dire alla civiltà antico-celtica dell'isola di Avallon, l'Inghilterra, dove si produsse l'osmosi fra la tradizione druidica e la tradizione cristiana la quale, a poco a poco, assorbì la prima conservandone tuttavia alcuni aspetti peculiari. Nel successivo excursus lungo l'età medievale, emerge l'alto rilievo della spiritualità cistercense e cluniacense nella società del tempo; spiccano le figure di due sovrani illuminati, il plantageneto Enrico II e la sua potentissima sposa Eleonora d'Aquitania; appaiono tre enigmatici autori Chretien de Troyes, Robert de Boron e Wolfram von Eschenbach - i quali, cantando le gesta di re Artù, del mago Merlino e dei cavalieri della Tavola Rotonda, introdussero la leggenda del Graal, il "sacro calice" che, secondo la tradizione, Cristo usò nell'Ultima Cena o, stando a un'altra versione, il vaso in cui Giuseppe d'Arimatea raccolse il sangue di Cristo.
ill., br. In questo studio molto documentato l'autore si propone essenzialmente lo scopo di restituire la simbolica, arcana immagine del Graal, mondata dall'incredibile quantità di notizie fantasiose, se non più o meno volutamente di storte in circolazione ormai da anni. Sulla base dell'analisi della vasta letteratura sull'argomento, opera di insigni studiosi italiani e stranieri, Nuccio D'Anna risale dapprima alle radici del "mito" del Graal, vale a dire alla civiltà antico-celtica dell'isola di Avallon, l'Inghilterra, dove si produsse l'osmosi fra la tradizione druidica e la tradizione cristiana la quale, a poco a poco, assorbì la prima conservandone tuttavia alcuni aspetti peculiari. Nel successivo excursus lungo l'età medievale, emerge l'alto rilievo della spiritualità cistercense e cluniacense nella società del tempo; spiccano le figure di due sovrani illuminati, il plantageneto Enrico II e la sua potentissima sposa Eleonora d'Aquitania; appaiono tre enigmatici autori Chretien de Troyes, Robert de Boron e Wolfram von Eschenbach - i quali, cantando le gesta di re Artù, del mago Merlino e dei cavalieri della Tavola Rotonda, introdussero la leggenda del Graal, il "sacro calice" che, secondo la tradizione, Cristo usò nell'Ultima Cena o, stando a un'altra versione, il vaso in cui Giuseppe d'Arimatea raccolse il sangue di Cristo.
br. Autore del più importante romanzo del ciclo del Santo Graal, Parzival, Wolfram von Eschenbach è anche lo scrittore con maggior formazione mistico-esoterica, che questo libro analizza e approfondisce anche in relazione alla tradizione sufi.
In 8°, brossura editoriale illustrata, pp. 142, coll. "Collana Studi Medievali", traduzione dalla lingua d'Oil di Nives Grassano Scarone, copia molto buona. (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
In 8°, brossura edit. ill., pp. 142,(2); copia molto buona. (ZB1/A) (ZB1/A)
In 8°, brossura edit. ill. con alette, pp. (2),131,(3); collana "Di fronte e attraverso. 167 - Biblioteca di Cultura Medievale", esemplare molto buono. (MAG ZD1) 8816401672 (MAG ZD1)
grand in-8,IV-404 pages, broché, couv. Bon etat. [CA32-1]
Mm 140x210 Brossura editoriale con bandelle, 157 pagine. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.