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A clean, unmarked book with a tight binding. 274 pages.
3024Paris, chez Nepveu, 1818 - imp. P. Didot l'ainé, chevalier de l'ordre royal de St Michel, imprimeur du roi - in-12, 338 pp. - rel. bas. blonde (un accroc avec manque au dos)
109158N° 2 - Janvier 1984 - In-8, broché - 123 pages - Couverture illustrée - Illustrations et reproductions photographiques en N&B
195214978Paris, Payot, 1952 ; in-8, broché ; 310 pp., (4) ff. de catalogue, couverture illustrée d'un dessin de Joel Plasse imprimée en jaune, brun et bleu marine.
19811092501981 Editions Clancier-Guenaud, Collection "Psychopée" - 1981 - In-8, broché, couverture illustrée - 280 p.
brossura
Upper corners bumped with small chip to 1 corner. Small tear to cloth at head of spine (1/2 cm). Decorative boards. ; Quando nel 1952 uscì l’edizione degli Scholia all’Edipo a Colono, Vittorio de Marco (Napoli 1899-Roma 1988) era già noto come lo scopritore della familia Romana dei codici di Sofocle e degli Scholia relativi. Grazie anche a due importanti articoli di de Marco del 1936 e del 1937, poi sovente utilizzati negli studi sofoclei, tale scoperta aprì un filone di indagini nuove. L’edizione degli Scholia O. C. Era praticamente uscita in contemporanea con altri corposi articoli di de Marco riguardanti sia gli Scholia che il testo della tragedia sofoclea, e non era sfuggita ai maggiori filologi dell’epoca, che li consideravano lavori interessanti per tutto il testo di Sofocle “in stretta relazione” con le idee di Turyn sulla tradizione manoscritta delle tragedie sofoclee. Dopo l’edizione del 1952, de Marco ritornò sugli Scholia O. C. Con due articoli esemplari. Lasciato l’insegnamento nell’autunno del 1969, in prossimità del suo servizio fuori ruolo all’Università Statale di Milano, si riproponeva di tornare sull’edizione degli Scholia O. C. Del 1952 (specie sulla Praefatio) , ma gradualmente il suo interesse si spostò su Omero, un lavoro di grande lena che lo tenne occupato fino alla sua morte, ossia gli Scholia Minora [D] in Homeri Iliadem, un enorme e pazientissimo lavoro giunto fino al libro XVII e rimasto inedito. ; 76 pages; Xxx, 76 pp
Spine slightly browned. Corners chipped and edgeworn. Pages slightly tanned. ; Text in Greek, notes and commentary in Latin. Xxx, 76pp ; 76 pages
In-4 (cm. 28), brossura illustrata, con alette, sovracoperta editoriale trasparente, pp. 160 con numerose illustrazioni soprattutto a colori nel testo. In ottimo stato (fine copy).
c6644Paris, Maisonneuve & Cie, Libraires-Editeurs, 1880 ; grand in-8°, broché, couverture beige imprimée en noir; (4), X, ( 390), (2), LXXX, (1)pp. Frontispice.Quelques piqûres (dont au titre), 1er plat de la couverture bruni irrégulièrement.Exemplaire non coupé.
5049Paris, éd. du Félin, 1992. In-8 broché, couv. illustrée, 305 p. 14 études rassemblées. Très bon état.
1986307378ABFellbach-Oeffingen, Bonz, 1986. 8°. 205 S. Ill. Original-Leineneinband mit Schutzumschlag. (Ecken oben bestoßen, sonst gut).
Book is fine. ; Classici sono quei testi capaci di originare riscritture e riconoscibili come modelli di altre espressioni letterarie o artistiche. Questo fenomeno di geminazione è particolarmente vistoso per l’Edipo re di Sofocle e l’Edipo di Seneca la cui ricezione è un labirinto fitto e mutevole, ricco di contaminazioni e di reticoli intertestuali in cui lo stesso esercizio critico entra a far parte del processo di riscrittura. Il volume comprende 19 contributi: un ampio saggio introduttivo su alcuni particolari temi e morfemi del mito, lungo tutta la sua tradizione; 6 contributi dedicati ai due testi antichi, fondativi della tradizione edipica; ed infine 12 capitoli incentrati sull'analisi - senza pretese di esaustività - delle diverse tradizioni letterarie, teatrali, visive e cinematografiche della fortuna di Edipo, lungo una dimensione cronologica e geografica che muove dalle prime riprese nella cultura europea dei secoli XVI e XVII, fino alla contemporaneità. In chiusura la testimonianza di Edoardo Sanguineti, straordinario interprete del teatro classico, e dei classici più in generale, che ha tradotto a suo modo un Edipo tiranno, messo in scena nel 1980 da Benno Besson. ; Spudasmata Band 149; 450 pages
Privat, Bibliothèque de psychologie clinique, 1974, 169 pp., broché, coiffes très légèrement frottées, bon état. Bibliothèque Guy Rosolato.
Mm 120x165 Collana Astrolabio. Brossura editoriale di pagine 115. Nuovo
Mm 110x185 Collana "Oscar saggi". Brossura editoriale di 133 pagine, alcuni disegni in nero nel testo. Traduzione di Claudio Lamparelli. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
19901182281990 Editions du Rocher, Jean-Paul Bertrand éditeur, collection "L'homme et l'univers" - 1990 - In-8, broché - 341 pages
39409Presses Universitaires de Lille, Cahiers de philologie, 1990, pp. 891-1304, broché, bon état.
Presses Universitaires de Lille, Cahiers de philologie, 1990, pp. 891-1304, broché, bon état.
33079Paris, Aubier. Coll. Ecrit sur parole. In-8. Br. ills. 163 p. TBE.
198421CiParis La Pensée Universelle 1984 14x19 333 pages - broché - trés bon etat
198421CiParis La Pensée Universelle 1984 14x19 333 pages - broché - trés bon etat
5373Neuchatel et Paris, Delachaux et Niestlé (Actualités pédagogiques et psychologiques), 1954 ; 1951 ; trois livres en deux volumes in-8, brochés ; 174, (2) pp. ; 307, (3) pp.
1997122270Bernard Grasset 1997 In-8 broché 20,5 cm sur 13. 293 pages. Bon état d’occasion.
br. Edipo, figlio di Laio, ha attraversato i secoli dell'immaginario occidentale, presenza ingombrante e scomoda che la psicoanalisi freudiana ha contribuito a rafforzare con straordinaria potenza. Di questa lunga storia letteraria sono stati scelti, per accompagnare in questa "variazione" la tragedia fondante di Sofocle, i testi di Seneca, quello di Dryden e Lee, scritto nel 1678 e qui tradotto per la prima volta in lingua italiana, e infine quello di Cocteau. La dura, incalzante indagine sofoclea consegna alla cultura occidentale l'archetipo del soggetto che si interroga su se stesso e che, accecandosi, punisce l'organo della conoscenza che tante imprese gli ha consentito, ma non quella di vedersi davvero e di conoscere la propria storia. In Seneca il racconto si trasforma in un'acuta interpretazione psicologica. Tutto quel passato che l'Edipo di Sofocle sembrava aver rimosso è presente invece fin dall'inizio e corrode l'animo del re al punto che la verità, pur atroce, giunge a lui come una liberazione dalla cupa angoscia che lo opprime. Con Dryden il rapporto tra Edipo e Giocasta, da sempre sottinteso nei suoi risvolti privati, viene alla luce sotto il segno dell'eros che spinge madre e figlio l'uno verso l'altra, irresistibilmente, in un movimento alterno di attrazione e ripulsa. E Giocasta domina anche nella pièce di Cocteau, Giocasta che supera la morte e che si affianca ad Antigone per accompagnare e proteggere Edipo sulla via dell'esilio.