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Mm 145x210 Collana "storia". Brossura originale con copertina a colori, 373 pagine. Ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Firenze, per Gaetano Cambiagi stampatore granducale, 1781, in-4, legatura moderna che riutilizza un "guscio" in piena pergamena, coevo all'edizione, pp. LXVIII, 271, [1], 216, [2]. Con una incisione calcografica sul frontespizio, raffigurante Mercurio e lo stemma granducale, firmata in lastra: "F. Lucci d. - F. Gregori s.". La c. 3K4 è bianca. Esemplare in ottime condizioni, a pieni margini.
In folio, bel cart. moderno (utilizzata carta decorata a mano), tagli policromi, due opere in 1 volume; pp.(2nn)-218-(2nn di errata); pp. (2nn)-154. Importante edizione (la prima usc? nel 1781 per Gaetano Cambiagi) sulle tariffe (l'istituzione della gabella unica) istituite nel Granducato di Toscana per volere di Leopoldo II. Disposte in ordine alfabetico (con relativa gabella di 'introduzione', 'estrazione' e 'passo'), sono elencate moltissime merci, testimonianza della grande varietà di prodotti esportati e importati in Toscana: prodotti agricoli, animali, generi alimentari e prodotti medicinali, ma anche i materiali per artisti (come inchiostri, pigmenti...), occhiali, beni di cuoio, vino, vetro.....Alla tariffa delle gabelle toscane segue quella con relativo ragguaglio in lire lucchesi. Freschissima copia.
Manifesto (cm 27 x 41). Stemma e capolettera xilogr. Manifesto che stabilisce l'ingresso nel Granducato di Toscana delle lane provenienti dalla Spagna, da Oriente e dalla Barberia e per il futuro comanda che 'nonostante qualunque legge e ordine in contrario tutte le lane forastiere che saranno atte ad impannarsi possano liberamente mettersi in opera da tutti i fabbricanti di pannine di questi felicissimi Stati liberandole oltre di cio' da qualunque aggravio di gabelle...'.
Tre parti in un volume in folio (mm. 317x222). ff. [6], 128; [10], 165, [1 bianca]; [16]. Bellissimo frontespizio (ripetuto tre volte) entro quattro cornici xilografiche recante al centro le armi estensi ed in basso lo stemma della città di Modena. Legatura coeva in pergamena floscia con titolo manoscritto al dorso e sul taglio inferiore (tracce di legacci). Prima edizione di questa raccolta di grida, provvisioni, gabelle e tariffe della città di Modena principalmente riguardanti le mercanzie e il sale. Bell'esemplare a grandi margini, fresco con qualche leggera fioritura sporadica. . .
Torino, dalla Tipografia di Luigi Soffietti, 1818 - 1827, volumi 3 legati in 2, in-4, brossura fittizia moderna con titolo manoscritto al piatto anteriore, pp. 311 - 135 - 116. Con numerose tabelle su tavole fuori testo ripiegate. Si tratta di una causa riguardante l'esercizio della Gabella dei Sali e Tabacchi fra l'impresa dei Rosetti di Milano e l'impresa Pollone di Torino. Rosicature marginali a 5 carte del secondo titolo, per il resto in ottime condizioni. Ex-libris Caproni. Rarissimi: non censiti nelle biblioteche italiane (al 28/09/2020).
In 8, pp. 7 + (1b). Date anticamente manoscritte al fr. e all'ultima c. bianca. Stemma xilogr. al fr. Capitoli per la riscossione della gabella di due soldi sulla macinazione del grano e sulla carne: sara' lecito all'accensatore riscuotere 'dinari due per caduna libra di tutte le carni quali si venderanno in Torino... tanto di bestie bovine quanto montoni, porci, capretti e agnelli...'.
In-4 p. (mm. 290x193), brossura muta mod., pp. 24, con stemma sabaudo al frontespizio. Segue: "Manifesto camerale per cui si mandano a ristampare, e ripubblicare gl articoli 46, 47, 54 e 57 del Regio Editto delli 25 scorso giugno per l’esercizio della Gabella del Sale, e Tabacco, colle emendazioni degli errori trascorsi nella stampa del medesimo editto. In data 22 luglio 1816”, pp. (4), con stemma sabaudo al frontesp. Esempl. con arrossature uniformi solo al frontespizio, altrimenti ben conservato.
In 4, pp. 27 + (1b). Stemma xilogr. e capolettera. Editto che riporta in vigore la quota comunitativa, rispetto a quella individuale, della gabella del sale: 'per la distribuzione del sale dovranno tutte le citta' e comunita'... aver fatta la nomina del gabellotto... la deputazione de' gabellotti per parte delle Comunita' ... vi si dovranno scegliere soggetti probi, risponsali... sara' proibito a' gabellotti di distribuire alcuna benche' menoma quantita' di sale di fissazione senza annotarlo di volta in volta sulle bolle e controbolle... I margari, e pecorai d'alieno dominio, e non residenti nel Piemonte, e valli adiacenti rimarranno per la levata del sale sotto l'immediata amministrazione dell'Azienda delle gabelle e in conseguenza non si comprendera' nella quota comunitativa il sale...'.
Regio Decreto 9 Ottobre 1862. Vittorio Emanuele II per grazia di Dio e per volontà della Nazione Re d’Italia. Organizzazione delle direzioni, ispezioni e sotto ispezioni delle gabelle. Stemma reale. Napoli, Stamperia Nazionale. Due pagine, cm.75x52. Numerato 888.
cm.20x29, pp.15 (12), grande arma Savoia xil. al front.
12 pagine-formato in 4- dazio su vino + tabella con tariffe "delli daciti,gabelle ,pedaggi , ed altre obvenzioni spettanti alla città d'Ivrea"-buono stato di conservazione-data manoscritta 26 febbraio 1762
Doc. 7 pagine- formato in 4°-piccola mancaza di carta in un angolo- data manoscritta sulla pubblicazione- tariffe di pedaggio pe " ..ogni Carro occorso, ed il tutto come segue: lana, carta, grano", ecc...
In 8, cm 17 x 23,5, pp. (2) + 128. Piccoli tarletti al margine interno delle prime pagine. Cartonatura coeva con danni riparati al dorso. Rarissima pubblicazione dedicata al riaccorpamento della gabella della stadera, con la quale si pesavano le farine alla dogana di Napoli, alla corona. Questo diritto di esazione era stato dato in burgensatico, contro pagamento di 1600 ducati a tale Drusia Gazzullo con diritto di trasmissione ai suoi successori, da Ferdinando I nel 1487. Nel corso tempo, piu' volte il fisco minaccio' la ricompra di esso. La Gazzullo era Dama di corte e aveva procreati due figli col Primogenito Reale
Aggiuntovi: 1 La tariffa delle principali Monete d'oro e d'argento della zecca di Firenze; 2 La tariffa delle gabelle alle dogane di Livorno,Firenze, Siena e Pistoia; 3 La tariffa delle tassazioni per le lettere, e numerose fogli dattiloscritti e manoscritti sullo stesso argomento riferiti ad altri Stati. 1 23x14,5 cm., pagg.(4)248, ricco di tavole, legatura in mezza pelle con angoli e titolo in oro al dorso, conservati i piatti originali, prima edizione, in italiano, in buone condizioni.
<p>23 cm, rilegatura coeva in mezza pelle con titolo e fregi in oro al dorso, piatti marmorizzati, tagli spruzzati, p. 248. Numerose tabelle in nero n.t.</p>
<p>53x40 cm, manifesto con grande stemma del ducato di Modena al centro e capolettera figurato. Seguono 9 punti in fitta scrittura sulle disposizioni ducali sulle carte da gioco. Modena questo dì 31 Dicembre 1781. Seguono 7 nomi dei compositori il Consiglio di economia. Al retro due righe in antica scrittura: "Condotta del bollo delle carte di Gioco 1781"</p>
Cm. 38x25, pp. 15 stemma granducale inciso. Si tratta di "Aggiunte alla Tariffa Generale delle Gabelle di Firenze, Siena, Pisa e Pistoia" suddivise, alfabeticamente, per mercanzia con le rispettive variazioni.
<p>31 cm, p. 4, grande stemma sabaudo al piatto. Vengono presentati e applicati al bando i bolli con stemma sabaudo impresso sulle due fasciette a colori per l'esportazione delle Carte e dei Tarocchi</p>
<p>31x21 cm, p. 4, Grande stemma reale al piatto, bel capolettera animato. Due marche e due fasciette in colore rosa applicate con timbro a secco, per carte e tarocchi. Tre antiche righe a penna con firma al margine inferiore del piatto</p>
In 4, pp. 8. Stemma xilogr. al fr. e capolettera. Stemmi del bollo della gabella e del bollo per gl'immuni xilogr. in fine. Manifesto camerale relativo alle gabelle di bollo delle candele di cevo: e' decaduto il monopolio della fabbricazione delle candele, chiunque potra' fabbricarlr, con le opportune cautele, 'ritenuto solamente il bollo sul piede di soldi quarantacinque per cadun rubbo, senza qual bollo non potranno esser vendute...'; 'terminata la fabbrica, sara' il padrone obbligato a consegnare all'Uffizio del Bollo tutte le candele, e farle bollare... non potendo il padrone pagare il dritto di tutte le candele fabbricate, li sara' permesso farne bollare quella quantita' per quale sara' in istato di pagare detto diritto...'.
In 4, pp. 11 + (1b). Grande stemma xilogr. e capolettera. Stemma xilogr. in fine raff. la marca da bollo della carta. Seguono Tarif du prix auquel on doit vendre au Public toutes fortes de tabacs (tabac caffe' en graine, feuille du Levant en poudre, tabac en poudre, ecc...). Manifesto camerale contenente le prescrizioni per il pagamento delle gabelle con particolare riferimento alla 'gabelle du papier', la gabella del bollo sulla carta, e le tasse sui tabacchi.
Ed. G. P. 1973, In-8 cartonnage éditeur sous jaquette illustrée. 188 pages. Trés bon état.
Manifesto (cm 33 x 73 ca.) costituito da due parti giuntate nel mezzo. Stemma xilogr. e capolettera. Manifesto che rinnova l'esazione del dazio sul frumento nella citta' di Novara: 'comandiamo a tutti li pristinari e fabbricatori di pane venale di formento in detto contado di Novara che siano obbligati pagare alli detti impresari... che niuna persona di qual grado, condizione e preminenza si sia, ardisca d'impedire ne' di far impedire detto daziario...'.
Manifesto (cm 38 x 82 ca.) formato da tre parti giuntate. Stemma xilogr. e capolettera. Manifesto con i capitoli relativi alla gabella di due soldi da pagarsi per la macinazione del grano e per la vendita della carne: 'si esigera' il Dritto solamente dalli Panatari, Osti, Pasticceri e generalmente da tutti quelli che vendono pane... Non potranno li sottoposti a detto dritto accomprare ne' accettare da chi si sia Farina ne' pane sotto qualsivoglia titolo ma dovranno per tutte le farine pagare detto dritto di soldi due per caduna Emina...'. Per quanto riguarda la carne, sara' permesso all'Accensatore di poter scuoter denari due per cadauna libra di tutte le carni, quali si venderanno in Torino, e suo Finaggio da Beccari, Retagliatori e da ogn'altra persona, tanto di bestie bovine quanto mottoni, porci e capretti... Li macellari, beccari, rettagliatori & altre simili persone non potranno mazzare li bestiami altrove e vender le carni salvo che nelle pubbliche botteghe della presente citta'...'.