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Der komplette Jahrgang XXI ungebunden in 6 Orig.-Heften.
Der komplette Jahrgang XXII ungebunden in 6 Orig.-Heften.
Der komplette Jahrgang XX ungebunden in 6 Orig.-Heften.
Der komplette Jahrgang XVIII ungebunden in 6 Orig.-Heften.
Der komplette Jahrgang XXIV ungebunden in 6 Orig.-Heften.
Der komplette Jahrgang XIX ungebunden in 6 Orig.-Heften.
In-4, brossura. Qualche residuo di colla al dorso, fioriture, peraltro in buono stato. In questo numero: “Roma - La demolizione dei Campanili del Pantheon”.
In-4, brossura. Qualche residuo di colla al dorso, peraltro ben conservato. In questo numero: “IL Pellegrinaggio Nazionale - Nuova tomba di Vittorio Emanuele al Pantheon”.
In-4, brossura. In buono stato di conservazione. In questo numero: “Commemorazione di Umberto I a Roma - La Messa alla presenza dei Sovrani e Principi nel Pantheon”.
[Roma], [Tipografia delle Belle Arti], 1841, in-4 piccolo, br. fittizia, pp. [2]. Con una incisione in rame raffigurante il coro in testa alla prima pagina. Stralcio dal periodico "L'Album. Giornale Letterario Belle Arti".
Plastic comb binding inside brown vinyl cover with dust jacket. 6 1/4"w x 4 1/2"h. 68 pages. Color photographs of Roman architectural ruins overlayed with clear transparencies showing what the reconstruction of the remains would look like.
Mm 195x285 Brossura editoriale con bandelle di pp. 233, con molte illustrazioni in bianco e nero una tavola ripiegata, una a colori, rari segni a matita, qualche abrasione alla copertina . In buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
"Editoria senza editori" racconta l'itinerario di un uomo e la storia di una casa editrice, la Pantheon Books, fondata nel 1941 a New York da un emigrato tedesco, Kurt Wolff, cui si associò subito dopo il padre dell'autore, Jacques Schiffrin, anch'egli costretto a rifugiarsi negli Stati Uniti dopo aver ideato e diretto fino al 1940 a Parigi la celebre collana Pléiade di Gallimard. Entrato a sua volta nel 1962 alla Pantheon Books, André Schiffrin ne farà una delle più prestigiose case editrici americane, in stretto e costante rapporto con la migliore cultura europea. Era un tipo di editoria al tempo stesso esigente e popolare che aveva i suoi precedenti più o meno lontani nei Penguin Books, nel Left Book Club in Gran Bretagna e nella New American Library of Word Literature negli Stati Uniti: tutte esperienze di grande successo commerciale, oltre che d'indubbia rilevanza politico-culturale. E così fu anche per la Pantheon Books, almeno fino a quando cadde vittima di successive concentrazioni editoriali fondate sulla sovrana iniziativa del libero mercato e sulla logica del rendimento immediato. In questo contesto, il libro, ormai concepito managerialmente solo sul modello del best seller (la rincorsa a non deludere le attese del pubblico conquistato), e non come il prodotto di una ricerca in grado di arricchire insieme il pubblico e l'editore, risulta incluso come puro accessorio nella sfera dell'entertainment e dell'industria dell'informazione. È l'avvento di una vera e propria mutazione antropologica che - con le parole di un altro grande editore, Jéróme Lindon, delle parigine Editions de Minuit - Schiffrin ha individuato come il passaggio a una «editoria senza editori», liberale al punto da lasciare al solo mercato la decisione sulla pubblicabilità di quelle che un patetico arcaismo continua a designare come «opere dell'ingegno». Presentazione di Alfredo Salsano. Con uno scritto di Andrea Cortellessa. Autori: André Schiffrin. Traduttori: Alfredo Salsano. Prefazione: Alfredo Salzano, Andrea Cortellessa.
In 12° (14,2x9 cm); (8) pp. Legatura novecentesca in cartoncino alla rustica. Due pagine bianche ottocentesche di recupero alla fine ed inizio dell’opera. Antichi numeri delle pagine (utilizzati per numerare una miscellanea) chiosati da mano coeva al margine alto e ripresi in piccoli timbretti ottocenteschi. Una piccola vignetta con “natura morta” al frontespizio. Un’iniziale xilografica. Esemplare in buone condizioni di conservazione. Curiosa relazione del miracoloso ritrovamento dei corpi dei santi Rosio e Anastasio nell’anno del Giubileo del 1675 nella chiesa della Rotonda di Roma ovvero Pantheon. Nell’opera si parla anche della Sacra Sindone. Secondo quanto scritto nella plachetta il 13 maggio 607 San Bonifacio Papa “per solennizzare questa [del Pantheon] consacrazione collocò solennemente sotto l’Altare maggiore li Corpi de i Santi Martiri Rasio, & Anastasio Preti, e Martiri, & anco detto Santo Pontefice fece portare in esso Tempio 28. Carri di Ossa di altri Santi Martiri, quali furono fatti porre nella parte destra quando si discende dall’Altare grande, &anco fu portato dalla Città di Gierusalemme in questo Tempio il Santissimo Sudario di Giesù Christo, quale hoggi si mostra in San Pietro, con una Imagine della gloriosa Vergine Maria, che dipinse San Luca Evangelista, e detto Sudario fu collocato in una Cassa, la quale fu posta in una finestra sopra la Sacristia, & infino adesso decentemente si conserva. La detta Cassa haveva prima tredici chiavi….”. I corpi dei Santi Martiri furono ritrovati in una cassa recuperata durante una pulizia del Pantheon, dal fango accumulatosi durante varie inondazioni del Tevere. Nello stesso luogo venne ritrovata anche una cassa con “Ligno Sanctissime Crucis de Reliquiis Sanctorum Apostolorum Petri, & Pauli, Zenonis, & Sociorum, ac Longini Martyrum”. Rarità e curiosità bibliografica.