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46894Bruxelles, Les Eperonniers, 1997. 11 x 17, 239 pp., broché, très bon état.
97387Paris, Albin Michel, 1999. 14 x 22, 253 pp., broché, bon état.
1960446521960. Paris, 1960. Format 14x21 cm, broche, pagination en continu sur l'annee. Bon etat.
48506France, City Editions, 2011. 14 x 22, 315 pp., broché, très bon état.
40778Bruxelles, Luc Pire, 1996. 16 x 24, 167 pp., broché, très bon état.
48397Paris, Stock, 1991. 14 x 22, 318 pp., broché, bon état (couverture légèrement défraîchie).
7629Sans lieu, sans nom, sans date. Grand in-8 à l'italienne non paginé, pleine percaline verte et muette. 3 minuscules chocs en bords inférieurs, rares rousseurs.
45486Bruxelles, Luc Pire, 1997. 16 x 24, 142 pp., broché, bon état.
grand in-8, 158 pp., broché, couv. ill. Bel exemplaire. [MI-5]
9297, Bruxelles, Editions Luc Pire, 1994., Broche, couverture d' editeur illustre en couleur, 16x24cm, 288pp. ISBN 9782930088037.
in-8 (15 X 21,5), 132 pages, illustrations N/B, broche, couverture illustree pelliculee. Tres bel exemplaire. [BE-2]
grand in-8, 343 pp., broché, couv. ill. Bel exemplaire. [AFF-1]
20135911La Boîte à Pandore 2013 213 pages 22x14x1cm. 2013. Broché. 213 pages. Peter De Waele inspecteur principal de la cellule pédophilie de la police judiciaire fédérale de Bruxelles raconte son combat contre la pédophilie à travers ce livre-témoignage. Il dévoile les méthodes d'enquête le remontage de filières et le déroulement des arrestations tout en montrant l'impact psychologique de ce travail sur les agents de police
br. Perché dopo decenni di silenzio esplode in Europa, nel 2010, lo scandalo della pedofilia del clero cattolico? Come mai la società civile ha finalmente potuto esprimere sui media tutta la sua indignazione nei confronti delle inaccettabili scuse alle vittime confezionate dalla propaganda vaticana? Questo libro, evidenziando lo stretto rapporto sempre esistito nei secoli tra Chiesa cattolica e pedofilia, ricostruisce sin dalle origini la storia dei crimini e indaga la matrice culturale dell'idea perversa che l'atto pedofilo non è una violenza perché il bambino, in quanto privo di razionalità, non sarebbe un essere umano. Un'idea che, a partire da Platone e Aristotele, rielaborata da Paolo di Tarso e Agostino d'Ippona, ha trovato sponda prima nell'Illuminismo e poi nel pensiero di Freud e di Foucault. Si scopre così che il fenomeno "pedofilia" non è mai stato analizzato a fondo e che dietro l'impunità dei preti violentatori c'è una netta complicità tra ideologie apparentemente inconciliabili. Con un linguaggio giornalistico chiaro, avvalendosi dei pareri di esperti e dello studio di un gran numero di testi e di documenti, l'autore propone la sua ipotesi: si sta forse radicando, nel pensiero comune, quel salto di paradigma scientifico e culturale che porta a un nuovo modo di intendere la nascita, il bambino, l'essere umano? Prefazione di Adriano Prosperi.
I preti pedofili hanno potuto contare sul silenzio, sulla complicità solidale, e omertosa, di molti confratelli; o, peggio, di vescovi che si sono limitati a soluzioni di comodo. Ma quando è arrivata alla superficie, tra gli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso, la tragica vicenda è esplosa come una polveriera. E da allora le esplosioni continuano, sempre più forti, di pari passo alla pubblicazione di nuove inchieste, di nuove denunce. Adesso, però, basta! Un credente, attraverso questo piccolo libro, vuole dare voce ai sentimenti – sofferenza, pena, ma anche malcontento, anche rabbia, sì, rabbia – che prova la stragrande maggioranza del popolo di Dio: i laici, appunto. “È stato – scrive l'autore – un gravissimo peccato collettivo della ‘classe' clericale”. Con diversi gradi di responsabilità, ovviamente, ma un peccato vero, proprio nel senso del vocabolo religioso: per tutte le violenze commesse, per i troppi silenzi su queste violenze, per la lunghezza raccapricciante della durata di queste violenze, e, soprattutto, per il fatto che le prime uniche vere vittime di queste violenze, i bambini, sono sempre venute – molto poco evangelicamente – in secondo piano. Gli ultimi Papi hanno mostrato coraggio, hanno preso decisioni, a cominciare dalla “tolleranza zero” e dalla Commissione vaticana per i minori. E tuttavia, va detto molto onestamente, ci sono state finora troppe parole, e invece pochi fatti. E adesso, dunque, ci vogliono i fatti. Riformando l'intera struttura dei seminari, la preparazione dei candidati al sacerdozio, a tutti i livelli, in tutti i campi, compreso quello della sessualità. Ecco perché bisognerà plasmare un nuovo modello di sacerdote, sganciandolo da quella sacralizzazione del potere che ha addosso e lo rende (o lo fa sentire) onnipotente (con le conseguenze infamanti che conosciamo). Soltanto così sarà possibile estirpare alle radici la mala pianta del clericalismo, del nuovo clericalismo, e avviare coraggiosamente una grande opera: una rifondazione evangelica della Chiesa cattolica. Autori: Gian Franco Svidercoschi.
grand in-8, 253 pp., nombreuses illustrations, broché, couv. ill. Bel exemplaire. [NV-39]
Mm 150x250 Volume in copertina rigida, 718 pagine con alcuni disegni in nero nel testo. Opera in buone condizioni, presenta alcune sottolineature a matita. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura Parlare di donne pedofile non è né comune né semplice, anche perché da sempre alla donna viene associato l'istinto di maternità che esclude, a priori, l'idea dell' abuso sui bambini. Vi sono diverse tipologie di donne pedofile: la pedofila latente, occasionale, dalla personalità immatura, regressiva, la pedofila aggressiva, la pedofila omosex, ecc. È tuttavia, difficile tracciare un quadro completo e ben delineato di questo fenomeno. La pedofilia femminile, come quella maschile, si cela all'interno delle mura domestiche, tra segreti, sentimenti di amore-odio e rapporti pericolosi. Questo libro vuole essere un punto di riferimento sia nel campo dell'informazione che della prevenzione, sia per il contesto familiare che scolastico.
5941Paris, imprimerie Auguste Auffray, 1833, deuxieme edition. Format 16x23 cm, broche, 80+8 pages. Illustre de gravures sur bois. Couverture papier vert pomme, dernier plat abime, sans manque.Bon etat
1890GITk003Lyon Storck, Paris Masson sans date vers 1890. In-8 broché 78pp. Exemplaire en bon état et complet de cette thèse qui examine aussi bien les mauvais traitements et blessures infligés aux enfants, que les sévices entraînant un traumatisme psychologique (pédophilie notamment). L'Auteur aborde aussi les défauts des enfants avec les conséquences qui peuvent en résulter, ainsi que les problèmes engendrés par une éducation mal dirigée. (5040)
1908478BLeipzig, Leipziger Verlag, o. J. [1908?]. Gr.8°. 140 S. u. Vlgsanz. HLeinen mit RTitel. 1
(Le Scie).<BR>8°, pp.309 (3) + 16 tavv. T.tela edit., sovrac. Dalla cop.: "...compagno prediletto di Giovanna d'Arco, Gilles de Rais, impropriamente noto come Barbablù... è ilmostro che dal 1432 al 1140 uccise..., dopo averne abusato, centinaia di bambini e che, dopo una clamorosa conversione, morì da santo.."
19454948Paris, Presses de la Cité, 1945 ; in-12, broché ; 251 pp. et carte dépliante.
br. Luisa Bove in questo libro dà voce a Giulia, vittima fin dall'adolescenza di un abuso sessuale subito da parte di un sacerdote; la narrazione in prima persona restituisce senza sconti il dramma della protagonista e il suo lento percorso di rinascita. Le biografie delle persone che sono state vittime di abuso sono uniche. Ci sono coloro che soffrono per tutta la vita per le conseguenze psichiche, relazionali e fisiologiche degli abusi subiti. Alcuni commettono suicidio, altri non si fidano più di nessuno e rimangono isolati, altri ancora diventano molto aspri e arrabbiati, mostrando la propria rabbia anche sui media. Ci sono vittime - non sappiamo realmente quante siano - che per "caso", per "fortuna" oppure per Provvidenza trovano le persone giuste nel momento giusto e le circostanze propizie. Questo permette loro di intraprendere un cammino di comprensione e di lutto per il passato, di ri-orientamento del presente (liberato da questo macigno) e di possibile riconciliazione per un futuro più sereno (Hans Zollner). In queste pagine troverete il crudo racconto dei fatti e l'evoluzione delle domande profonde che Giulia si sta ancora facendo: la sua vita interiore è in cammino. E rimanere in cammino non è per niente scontato dopo fatti così gravi (Anna Deodato).