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(Codice SR/0766) In 8º (23,5 cm) 439 pp. Con 12 tavole fuori testo. Brossura editoriale, ottimo stato // Avec 12 planches, broché, très bon état. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice SK/0716) In 8° (21,5 cm) XX-281 pp. Prima edizione italiana. Varie illustrazioni, cronologia, indici. Cartone editoriale. Ottimo stato. COME NUOVO. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
IN 4° (cm.29 X 21 ),pp.386, CON 213 ILLUSTRAZIONI in b/n./col. INTERCALATE NEL TESTO.<BR>COPERTINA EDITORIALE ILLUSTRATA A COLORI CON TITOLO. CATALOGO DELLA MOSTRA SULL'ARRIVO DEI FRANCESI A VERONA DOVE VIENE ILLUSTRATO UN MOMENTO CRUCIALE DELLA CITTA' ATTRAVERSO UN'ANALISI DELLA SITUAZIONE CULTURALE E ARTISTICA.<BR>OTTIMA CONSERVAZIONE. ID, 1256
(Codice SR/0930) Oblong 8° (21x29,5 cm) 23 pp. Catalogue d'exposition, qq. illustrations. Ex libris. Très bon état. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
ril. Cinquecento giorni trascorrono, nella vita di Napoleone Bonaparte, tra il crollo dell'Impero, l'esilio all'Elba, i Cento Giorni e la partenza, infine, per Sant'Elena. Al loro inizio c'è un tentativo di togliersi la vita, a Fontainebleau, nelle stanze vuote di un palazzo vuoto da cui tutti si sono prudentemente allontanati, lasciando solo l'Imperatore in disgrazia. Alla fine, ancora la tentazione di un suicidio, sul vascello inglese che lo conduce, ormai prigioniero, a Sant'Elena. In mezzo, un tempo per così dire intermedio - 500 giorni non sono né pochi né molti - scandito da scelte obbligate: partire, restare, combattere, fuggire. Scelte che si sbaglierebbe a immaginare rivolte solo alla vittoria, o peggio alla rivincita. Esse sono, più spesso, dettate, al contrario, dall'idea della sconfitta, dall'incubo del congedo. Come uscire di scena è, per Napoleone, in questo finale di partita, molto più importante che restare a tutti i costi sul palcoscenico. Come uscire di scena, rendendo per sempre indimenticabile ciò che egli ha fatto nei giorni della fortuna, evitare di negarlo con un comportamento poco appropriato, fare che la propria vita, e la storia che in essa si è scritta, non perda di significato, come molti, troppi, intorno a lui vorrebbero fare e provare a fare in quei lunghi, brevi 500 giorni.
(Codice SR/0911) In 8° (24 cm) 296 pp., 13 tavole fuori testo. Brossura editoriale, sovraccoperta. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In 4, pp. 8 + (2b). Firma di possesso alla sguardia. Br. ed. marm. Cantata musicata da Stanislao Mattei per celebrare l'arrivo di Giuseppina Bonaparte a Bologna il 20 giugno 1805. L'arrivo d Giuseppina precedette di un giorno quello dello stesso Napoleone che da Milano arrivo' a Bologna il 21 entrando solennemente in citta' con un fastoso corteo di dignitari e rimanendo fino al 25. Ottimo esemplare.
In-8 (cm. 20.30), tela bicolore, titoli in oro impressi su tasselli al dorso, pp. 253, (3), con quattro carte geografiche ripiegate fuori testo. Conservato il piatto anteriore originale. Brachetta al verso del piatto originale. Tagli bruniti. Alone alle cerniere. Peraltro, volume in buono stato (good copy).
In-4 (cm. 34), brossura illustrata, pp. (4), 120, (40). Stampa fotografica del testo firmato principalmente da Napoleone Bonaparte. Questa ristampa è stata effettuata in occasione della celebrazione del 175° anniversario da parte dei Cantoni dell’Atto di Mediazione: Argovia, Grigioni, San Gallo, Ticino, Turgovia, Vaud. Le 40 pagine finali riportano il testo francese tradotto in tedesco ed italiano. Texte en français. Deutscher text. Il piatto posteriore presenta un risguardo ripiegato che riproduce fronte e retro del sigillo dell’Atto. Minime abrasioni al taglio inferiore delle ultime carte e taglietto alla cuffia superiore; peraltro, volume in buono stato di conservazione (good copy).
(Codice TT/0104) In 16° 84 pp. Segue nello stesso vol.: SOTTO IL TERRORE. scene della Rivoluzione Francese in un atto, di M.B. LE VERITA' DI PUPPO, Farsa in un atto, riduzione di G. Perico. Brossura originale, timbro. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. «Mi soffermo sulle presenze femminili della mia vita. Le miniature di mia madre e dell'imperatrice Giuseppina mi fanno compagnia. Sono le donne che ho più amato. Il mio sguardo si posa con frequenza su un quadro dell'imperatrice Maria Luisa con il re di Roma in braccio. Mio figlio è la persona alla quale penso maggiormente. La sua nascita mi ha fatto ritrovare una parte di me. Non c'era solo la ragione; non esisteva unicamente il potere». L'Europa a cavallo tra due secoli e il mondo di Napoleone in una biografia a più voci che getta nuova luce su figure, note e meno note, protagoniste della sua ascesa e caduta. Tra storia e leggenda, un ritratto intimo e segreto delle stanze del potere, scandito dalle passioni più dirompenti e dagli addii più dolorosi. Secondo Stendhal, per Napoleone sarebbe stato meglio non avere una famiglia. Genio poliedrico, grande stratega, cinico e al tempo stesso generoso, conosce un destino caratterizzato prima dalla fedeltà e dall'adulazione, poi dagli abbandoni e dai tradimenti di coloro che aveva più beneficiato. Addentrandosi nei meccanismi del potere e negli intrighi di un periodo decisivo nella storia d'Europa, Alessandra Necci fa sapientemente dialogare ricostruzione storica, testimonianze dirette e leggende, sino a ridisegnare una trama di rapporti familiari e sentimentali che sfata i luoghi comuni. Tra interessi nazionali e dinastici, ambizioni personali e collettive, equilibri politici e diplomatici, con un ritmo narrativo incalzante l'autrice mette in rilievo i caratteri e gli obiettivi delle donne che sono state vicine a Napoleone. Alcune sono già celebri, come la creola Giuseppina, capricciosa e sensuale, che rimane imperatrice dopo il divorzio e il successivo matrimonio di Bonaparte con Maria Luisa d'Austria. O come Paolina, bella e voluttuosa, la cui esistenza è costellata di amori fugaci, infedele a tutti tranne che al fratello. L'ascendente di altre personalità è meno noto, ma a volte molto profondo. Su tutte spicca la madre di Napoleone, Letizia, austera matriarca corsa, centrale nella vita del figlio e del clan. Ancora, le sorelle Elisa, calcolatrice ma politicamente molto abile, e Carolina, ossessionata dal potere e dagli intrighi. E la contessa polacca Maria Walewska, disinteressata e generosa amante, che lo raggiunge brevemente all'Elba. Infine, l'ultima figura femminile, Betsy Balcombe, che gli sarà vicina nel primo periodo della prigionia a Sant'Elena.
br. «Mi soffermo sulle presenze femminili della mia vita. Le miniature di mia madre e dell'imperatrice Giuseppina mi fanno compagnia. Sono le donne che ho più amato. Il mio sguardo si posa con frequenza su un quadro dell'imperatrice Maria Luisa con il re di Roma in braccio. Mio figlio è la persona alla quale penso maggiormente. La sua nascita mi ha fatto ritrovare una parte di me. Non c'era solo la ragione; non esisteva unicamente il potere». L'Europa a cavallo tra due secoli e il mondo di Napoleone in una biografia a più voci che getta nuova luce su figure, note e meno note, protagoniste della sua ascesa e caduta. Tra storia e leggenda, un ritratto intimo e segreto delle stanze del potere, scandito dalle passioni più dirompenti e dagli addii più dolorosi. Secondo Stendhal, per Napoleone sarebbe stato meglio non avere una famiglia. Genio poliedrico, grande stratega, cinico e al tempo stesso generoso, conosce un destino caratterizzato prima dalla fedeltà e dall'adulazione, poi dagli abbandoni e dai tradimenti di coloro che aveva più beneficiato. Addentrandosi nei meccanismi del potere e negli intrighi di un periodo decisivo nella storia d'Europa, Alessandra Necci fa sapientemente dialogare ricostruzione storica, testimonianze dirette e leggende, sino a ridisegnare una trama di rapporti familiari e sentimentali che sfata i luoghi comuni. Tra interessi nazionali e dinastici, ambizioni personali e collettive, equilibri politici e diplomatici, con un ritmo narrativo incalzante l'autrice mette in rilievo i caratteri e gli obiettivi delle donne che sono state vicine a Napoleone. Alcune sono già celebri, come la creola Giuseppina, capricciosa e sensuale, che rimane imperatrice dopo il divorzio e il successivo matrimonio di Bonaparte con Maria Luisa d'Austria. O come Paolina, bella e voluttuosa, la cui esistenza è costellata di amori fugaci, infedele a tutti tranne che al fratello. L'ascendente di altre personalità è meno noto, ma a volte molto profondo. Su tutte spicca la madre di Napoleone, Letizia, austera matriarca corsa, centrale nella vita del figlio e del clan. Ancora, le sorelle Elisa, calcolatrice ma politicamente molto abile, e Carolina, ossessionata dal potere e dagli intrighi. E la contessa polacca Maria Walewska, disinteressata e generosa amante, che lo raggiunge brevemente all'Elba. Infine, l'ultima figura femminile, Betsy Balcombe, che gli sarà vicina nel primo periodo della prigionia a Sant'Elena.
in-8°, 308 pages, relie pleine toile decor ed. — Exemplaire numerote. Bel exemplaire [109B-8]
(Codice SR/0798) Due volumi in 8° (24 cm) 941 pp. complessive. Con alcune tavole fuori testo in nero. Bossure editoriali, sovraccoperte. Come nuovi. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice CW/6673) In 4º (30 cm) 94 pp. non numerate. Illustrato con moltissimi disegni a colori. Prima e unica edizione. Dedica. Brossura editoriale, buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In-16 (cm. 15.20), legatura non editoriale in mezza tela e carta marmorizzata, titolo su tassello incollato al dorso, pp. 120, (8), numerose illustrazioni nel testo, in bianco e nero, tratte da incisioni; alcune stampate su doppia pagina. Alcune macchie alle prime e ultime carte, peraltro in buono stato di conservazione.
br. L'itinerario ripercorre le tappe dell'Italia napoleonica lasciando in sottofondo i campi di battaglia e restituendo, piuttosto, la fitta rete dei luoghi della memoria: monumenti, edifici, ma anche tracce di civiltà materiale. Accanto all'Italia di Napoleone vi fu, però, anche un'Italia dei Bonaparte (i Napoleonidi, come furono chiamati), che popolarono l'Italia della Restaurazione assai più della Francia. Molte città furono luogo d'azione dei fratelli di Napoleone e dei loro figli, così come delle sorelle Elisa, Carolina e Paolina. Non solo Roma e Firenze, ma anche Trieste, Bologna, Macerata, Viareggio, Senigallia e altre città ancora videro nascere e morire ville e palazzi dei Bonaparte. Una presenza giunta sino agli anni Venti del Novecento e che rese l'Italia - dopo la Francia - il paese più napoleonico d'Europa.
In-8 gr., brossure originali (dorso rinforzato in brossura coeva), pp. 562, con tavv. in b.n. fuori testo. Di questa pubblicazione trimestrale, offriamo l’annata completa del 1930 (Anno VI), ben conservata.
In-8 gr., brossure originali (dorso rinforzato in brossura coeva), pp. 624, con tavv. in b.n. fuori testo. Di questa pubblicazione trimestrale, offriamo l’annata completa del 1931 (Anno VII), ben conservata.
In-8 gr., brossure originali (dorso rinforzato in brossura coeva), pp. 160, da p. 321 a 640, con tavv. in b.n. fuori testo. Di questa pubblicazione trimestrale, offriamo l’annata del 1933 (Anno IX), mancante del n. 2. Buon esemplare.
In-8 (cm. 24.30), brossura, pp. da 423 a 562, con alcune illustrazioni in bianco e nero fuori testo. Macchie e tracce d’uso alla brossura. Alcune, lievi nel tratto, annotazioni a matita; peraltro, testo in buono stato (text in good condition).
In-4 (cm. 31.60), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, cofanetto rigido in mezza tela illustrato, pp. 244, (4), con illustrazioni in bianco e nero nel testo e a colori fuori testo. Testi di Cristina Acidini, Silvia Bordini, Franco Borsi, etc. Taglietto alla cuffia superiore della sovracoperta. Peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
Milano, Sonzogno, 1870, 30 gennaio, articolo e quattro illustrazioni xilografiche in fascicolo completo di 16 pagine di "L'Emporio Pittoresco".
(Codice SR/0938) In folio (37,5x27 cm) 75 pp. Texte explicatif, des 30 planches de l'atlas. Quelques jaunissures. Cachet ex libris. Gardes marbrées, reliure époque demi peau, titre doré. Très bon état. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
ill., ril. In Moravia, in quegli ultimi gelidi giorni di novembre non vi era tempo da perdere: occorreva provocare una battaglia con il contrapposto esercito austro-russo coalizzato prima dell'arrivo di altre forze nemiche in rapido avvicinamento. Napoleone doveva farli muovere dal formidabile arroccamento difensivo di Olmutz, e per farlo c'era un solo modo: rovesciare i ruoli, convincere i nemici di non essere le prede, ma i cacciatori. ...Manovra in realtà ideata e voluta dal geniale imperatore e ciecamente eseguita dagli alleati esattamente come lui voleva. Dal primo all'ultimo colpo di cannone, gli avvenimenti apparvero come se fossero esattamente misurati e dispensati da una forza superiore onnipotente alleata della Grande Armée; ma non vi fu nulla di trascendentale quel giorno, ma solo il risultato di una calcolata previsione. La battaglia di Austerlitz è considerata ancora oggi come il modello più eclatante della potenza devastante della manipolazione psicologica nella guerra. ...Nella storiografia napoleonica questo libro, per la sua completezza, assume un valore indiscutibile: un punto di riferimento imprescindibile per la ricostruzione della verità storica di quella giornata epocale.