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In 8vo.Legatura rigida editoriale,titoli in oro al dorso.Sopracoperta illustrata.Una piega sulla sopracoperta ma ottima copia.Prima edizione.Pp.489
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. MAI SFOGLIATO, COME NUOVO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. ANCORA PRESENTE LA FASCETTA EDITORIALE ORIGINARIA, QUALCHE MACCHIETTA/FIORITURA. Fra storia e leggenda, vita, morte e trasfigurazione di Pietro il Grande. Informazioni bibliografiche Titolo: Persona di cera Titolo originale dell'opera: Woskowa persona i inne opowiadania Autore: Jurij Nikolaevič Tynjanov Traduttore e Curatore: Igor Sibaldi Editore: Roma: Editori riuniti, 1986 Collana: Albatros ISBN: 8835930146, 9788835930143 Lunghezza: 189 pagine; 22 cm Soggetti: Biografie, Memorie, Storia, Russia, Zar, Letteratura, Narrativa russa, Novecento, Tynianow, Romanzo storico, Paolo I, Nicola II, Pietro il Grande, Ottocento, Heine, Settecento, San Pietroburgo, Riforme, Cultura, Corte, Palazzo, Intrighi, Polmonite, Museo delle rarità scientifiche, Calco mortuario, Dignitari, Burocrazia, Successione, Romanov, Mosca, Caterina, Crimea, Mar Nero, Ambasceria, Azov, Peter the Great, Junost' Petra, Pyotr pervyy, Potešnye vojska, Fredryk Ruysch, Mummie, Kunstkamera, Bartolomeo Carlo Rastrelli, Jakov, principe Aleksandr Danilovic Mensikov, zarina Ekaterina I, rivolta di Pugaciov, palazzo di Mensikov, Biographies, Memories, History, Russia, Tsar, Literature, Russian fiction, Twentieth century, Historical novel, Paul I, Nicholas II, Peter the Great, Nineteenth century, Heine, Eighteenth century, St. Petersburg, Reforms, Culture, Court, Palace, Intrigue , Pneumonia, Museum of Scientific Rarities, Mortuary, Dignitaries, Bureaucracy, Succession, Romanov, Moscow, Catherine, Black Sea, Ambassador, Princes, Tsarina, Revolts, Mensikov Palace, Romanzi storici, Kolekcja Literatury Radzieckiej
Mm 135x195 Brossura editoriale con copertina figurata a colori, III-321 pagine. Manca foglio di guardia posteriore, lievi segni del tempo, peraltro buona copia. Testo in lingua francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
PAYOT - Paris - 1930 - 399 pages. broché. 121 illustrations dans le texte.Bel exemplaire. Traduit du russe par serge KAZNAKOV , complété parMr LA CONDAMINE.
Stampa antica ed originale con testo al retro
"Romanovs: A Tsarist Story - Who were they? Where are they now? The Romanov dynasty was dethroned during the revolution in 1917, and the Tsar and his immediate family executed. Some escaped into exile.. Swedish author and journalist Staffan Skott has met and interviewed several Romanovs of our time. In his book full of whimsical details, he tells what happened to the heirs of the family after the revolution and what their lives were like during the Soviet era. 384p. illus. genealogical charts. index.Crisp copy, Donor inscription, else as new.[NO copies found in Worldcat] Book
Mm 140x210 Opera in 2 volumi, cartonato rigido, sovraccoperta editoriale illustrata a colori, pp. 439 e pp. 456, 6 cartine ripiegate. Opera in condizioni eccellenti, probabilmente mai aperta. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 120x190 Deuxième édition revue et augmentée. Brossura editoriale di 224 pagine. Lievi segni del tempo alla cerniera, peraltro buona copia. Testo in lingua francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
grand in-4° 256 pages, abdt illustre en n&b et couleurs, cartonnage de l'editeur, jaquette illustree. Tres bel exemplaire. [P-48] Superbe iconographie.
Ex-library copy with the usual stamps and markings. Interior clean and unmarked; tight binding. 193 pages.
in-4° 224 pp., abondante iconographie en couleurs, broche, couverture illustree a rabats. Tres bel exemplaire, tres frais. [PLC-9] Catalogue d'exposition a l'Espace Culturel ING de Bruxelles, 19/10/2005 - 5/02/2006
Histoire de la Russie du XVIIè siècle, sous les tsars Michel Romanov, Alexis 1er et Fédor III: la formation de l'Empire, la "réintégration nationale", et l'évolution intellectuelle; index; notes et références; bibliographie. 3è volume de la série "Les Origines de la Russie moderne" (après "Ivan le Terrible" et "La Crise révolutionnaire") publiée par l'historien polonais Kazimierz Klemens WALISZEWSKI (1849-1935); mention de 2è édition. Bel exemplaire, relié. Français
grand in-4° 240 pages, abdt illustre en n&b, cartonnage de l'editeur, jaquette illustree. Tres bel exemplaire. [PLC-8vf] Superbe iconographie.
Mm 140x225 Volume rilegato in tela con titolo su etichetta in pelle, 665 pagine. Copia in ottimo stato, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
299 pages. Footnotes. Bibliography. "A stirring and masterful work on two of the most dramatic social and political upheavals of our century - the end of the Romanov dynasty in Russia and the Spanish Civil War 1936-1939, which highlights the poweful emotions and often horrifying episodes that each involved." - dust jacket. Prior owner's details inside front board. Moderate learn to spine. Dust jacket now in archival-grade Brodart. A sound copy. Book
Mm 130x195 Volume cartonato con legatura editoriale in tela, pagine XII-266+pubblicitarie. Illustrazioni in bianco e nero nel testo e una carta ripiegata fuori testo. Titolo oro al dorso. Edizione americana su quella inglese Cassell 1854. Timbro di biblioteca privata ad una carta, scritta a matita nel margine inferiore di una carta. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 8° (16×9,5 cm); (2 b.), (10), 271, (13) pp. e 2 c. di tav. fuori testo una in antiporta con due nobili che sullo sfondo di una battaglia sorreggono un bel ritratto di “Petrus Alexewitz Czar et Magnus Dux Moscoviae” e una grande carta più volte ripiegata della Russia. Bella legatura coeva in piena pelle con dorso a 5 nervi e titolo e ricchi fregi ai tasselli. Qualche strofinatura e spellatura. Tagli spruzzati in rosso. Zigrinatura in oro al taglio dei piatti. Un piccolo strappetto al margine interno della grande carta della Russia realizzata dal cartografo Hermann Moll, senza perdita di carta ed ininfluente e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione francese, uscita un anno dopo la prima inglese, di questa relazione della Russia del celebre ingegnere e viaggiatore inglese John Perry (1670-1732). Specializzato in ingegneria navale visse varie avventure a bordo delle navi inglesi avendo spesso a che fare con i corsari francesi. Durante uno scontro con un corsaro perse l’utilizzo del braccio destro. In seguito ad un altro scontro con una nave corsara andò sotto processo in Inghilterra, insieme al comandante della nave inglese, in seguito alla cattura del veliero da parte dei francesi. Dalla testimonianza di Perry che pubblicò un libello su questi fatti, il comandante della nave fuggì ad attacco in corso lasciando lui e l’equipaggio alla mercè dei corsari. Nel 1698 venne liberato dal carcere in seguito ad espressa richiesta dello Zar Pietro che aveva individuato in Perry l’esperto ingegnere navale ed idrauliche di cui necessitavano i suoi cantieri pietroburghesi. Il suo primo impiego fu riferire allo Zar sulla possibilità di stabilire un canale tra il fiume Volga ed il Don. L’opera fu iniziata nel 1700, ma i progressi compiuti erano lenti, a causa dell’incapacità dei lavoratori, il ritardo nella fornitura dei materiali e l’opposizione della nobiltà. Perry fra l’altro si era risentito con lo Zar per il ritardo nel pagamento del suo stipendio. Nel settembre 1701 Perry che nel frattempo aveva ricevuto il titolo di “Controllore supremo delle opere marittime russe” venne convocato a Mosca dove gli fu presentato l’ordine di stabilire sulla riva destra del fiume Voronej un nuovo bacino artificiale. Nel 1711, dopo i ritardi dovuti alla guerra contro i Turchi, gli viene ordinata la creazione di un canale tra San Pietroburgo e il Volga ma il fatto che lo Zar continua a non riconoscere il suo stipendio, Perry inizia ad arrabbiarsi tanto che andando oltre ad una saggia protesta si espone direttamente con lo Zar scatenando un litigio furibondo con quest’ultimo. Avendo paura per la sua vita si pone sotto la protezione dell’ambasciatore inglese, il signor Whitworth, e torna in Inghilterra sul finire del 1712. Nel corso del suo servizio di quattordici anni “in Russia, ho solo ricevuto un anno di stipendio” scrive Perry nel suo celebre scritto sulla Russia. Nel 1716 pubblicò questo interessantissima descrizione della Russia e delle condizioni di lavoro in questo paese. L’opera è basilare per la comprensione non solo degli usi e costumi russi degli inizi del settecento ma anche per avere una chiara visione dei costi e del processo di modernizzazione della Russia di Pietro il Grande. “This ingenious officer and mechanic was engaged by the Russian Ambassador, at a salary of 300 pounds a year, to superintend in paticular a communication then making between the Volga and the Don. In an introduction to his work Perry gives an account of the many disappointments he experienced during fourteen years of residence in Russia, which he was finally forced to quit without receiving his expected renumeration. Of the country itself, and of the various plans of the Czar for its improvement, a pleasing account is given” (Cox). Prima rara edizione francese in buone-ottime condizioni di conservazione. A good copy. First french edition. Raro. Rare.
In 8° (16,8x12,5 cm); due opere in un volume: (2), 231, (1 b.), V, (1) pp. e (2), 167, (1 b.), III, (1 b.) pp. Legatura coeva in mezza pelle rossa con titolo, iniziali dell’autore, data e filetti in oro ai tasselli ed ai filetti. Dorso a 4 nervi. Iniziali dell’autore in oro anche al piatto anteriore. Qualche leggerissima e rara fioritura, alcune rare note a matita e nel complesso esemplare, in buone-ottime condizioni di conservazione. Seconda edizione della prima opera e prima edizione della seconda opera. Celebre e rara raccolta di poesie del Granduca di Russia, Konstantin Konstantinovic Romanov (Strel'na, 22 agosto 1858 – Pavlovsk, 15 giugno 1915). Nipote dell’Imperatore Nicola I di Russia fu un poeta e drammaturgo di motevole importanza. Quarto figlio del granduca Konstantin Nikolaevic di Russia e della moglie, la principessa Alessandra di Sassonia-Altenburg, Konstantin Romanov nacque nel palazzo di Costantino a Strelna. Nonostante che fin dalla giovanissima età dimostrasse grande predisposizione per la letteratura e assai minor interesse per la corriera militare, venne, come ogni Romanov, avviato a questa carriera nella Marina Imperiale Russa. Nella Marina non rimase a lungo, insoddisfatto dall’ambiente, passando ben presto nell'elitario reggimento Izmajlovskij della Guardia Imperiale dove, fra l’altro, si distinse, durante il servizio. Omosessuale dichiarato, nonostante questo, considerava di primaria importanza i propri “doveri” verso la famigli imperiale e così sposò, nel 1884, la principessa Elisabetta di Sassonia-Altenburg, sua seconda cugina, la quale, con il matrimonio, divenne la granduchessa Elizaveta Mavrikievna (in famiglia meglio conosciuta come Mavra) e dalla quale ebbe nove figli. Come padre e marito fu devoto e sempre attento alle necessità della moglie e dei figli. Pianista di talento, fu mecenate di numerosi artisti e divenne anche, per meriti, presidente della Società Musicale Russa. Amico di Pëtr Il'ic Cajkovskij, è comunque nella letteratura che diede il meglio. Poliglotta, a lui si devono alcune apprezzate traduzioni in russo di grandi classici tedeschi (Schiller e Goethe in primis) ed inglesi (era particolarmente orgoglioso della sua traduzione dell'Amleto). Esperto drammaturgo e poeta, produsse e diresse diverse rappresentazioni teatrali da lui scritte (ed almeno in un caso, vi prese parte anche come attore). Konstantin, insieme alla sua famiglia, fu tra i pochi membri della famiglia reale ad essere sempre accolti con piacere a corte da Alessandro III e dalla zarina Alessandra Feodorovna prima, poi da Nicola II che vedevano nella sua slavofilia artistica e nella sua devozione al dovere, un ottimo esempio, da contrapporre allo stile di vita mondano e frivolo di molti altri granduchi. Proprio per il suo carattere aperto e gioviale, fu uno dei più intimi amici della sorella della zarina, Elizaveta Fëdorovna moglie Sergej Aleksandrovic (fu uno dei pochi membri della famiglia reale ad esser presente al funerali di questi quando il Granduca venne ucciso con un attacco dinamitardo). Se pubblicamente la sua vita era caratterizzata da morigeratezza ed equilibrio, nel privato fu confusionaria e piena di contrasti. Anche la sua omosessualità non venne conosciuta in vita, ma divenne pubblica solo dopo la sua morte quando i suoi diari, videro la luce. Questi scritti schietti e diretti dimostrarono tutta la sensibilità e l’amore del Granduca per sua moglie e la sua famiglia ma anche i suoi sensi di colpa per i tradimenti con altri uomini ai quali non seppe resistere. Nei suoi diari Konstantin Romanov affermò che tra il 1893 ed 1899 egli si astenne dalla pratica di quello che egli definiva come il suo "peccato principale"; però, dopo la nascita del settimo figlio, Konstantin divenne un assiduo frequentatore dei numerosi bordelli maschili di San Pietroburgo. Nel 1904 egli scrisse nel suo diario che «ordinai al mio cocchiere [...] di andare, e continuai a piedi fin dopo la bath-house. Avevo intenzione di proseguire dritto [...] ma prima ancora di raggiungere il ponte Pevceskij, mi girai ed entrai. E così mi ero arreso ancora una volta, senza lottare poi molto contro le mie inclinazioni depravate». Il ciclo di resistenze e capitolazioni alle tentazioni è un tema molto frequente delle pagine di diario di Konstantin Romanov. Strinse diverse lunghe relazioni con uomini ma negli ultimi anni della sua vita, Konstantin scrisse nei suoi diari che la sua omosessualità, diventava sempre meno pressante, sia perché egli aveva raggiunto una propria pace interiore, sia a causa dell'età avanzata e della cattiva salute. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, la coppia Granducale con l’intero entuorage, fu colta di sorpresa in territorio tedesco mentre era in vacanza. Fatta prigioniera come ostaggio, venne poi liberata su intervento diretto del Kaiser che permise alla famiglia di ritornare in Russia. Accompagnati al fronte, dovettero affrontare a piedi il passaggio dalle linee tedesche a quelle russe, cosa che segno profondamente la salute, già precaria del Granduca. La morte di uno dei figli in guerra segnò di nuovo Konstantin portandolo ad un tale livello di prostrazione che la morte lo colse il 15 giugno del 1915. La morte gli risparmiò di assistere allo sterminio di buona parte della sua famiglia dopo la fine dello Zar e della sua famiglia. Sopravvissero alla “Rivoluzione” solo la moglie e tre dei suoi figli (uno salvato per intercessione di Maksim Gor'kij che aveva cercato di salvare tutti i Romanov). L’opera qui presentata raccoglie i componimenti poetici scritti dal Granduca tra gli anni 1879 e 1888. I suoi componimenti, seppur anonimi, incontrarono il favore della critica, tanto che furono numeorsi gli articoli a lui dedicati su riviste specializzate e altrettanti furono i commenti entusiasti di numerosi celebri poeti russi che li lessero senza sapere chi ne fosse l’autore. Per ragioni legate alla sua posizione nella famiglia imperiale, Konstantin non firmò l’opera se non con le iniziali, anche se verso la fine della sua vita, l’attribuzione divenne pubblica, tanto che moltissime sue opere furono distrutti durante la “Rivoluzione” rendendole rare, quando non rarissime, specialmente quelle stampate prima del 1900 quando ancora, il Granduca, stampava le sue opere, anonime, in poche copie. Si sa ad esempio che la prima edizione dei suoi componimenti (qui presenti in seconda edizione), edita nel 1886, venne stampata in meno di mille copie, non per la vendita, ma regalate direttamente dal Granduca a personalità ed amici a lui vicini. Allo stesso modo si comportò il Granduca per la stampa della seconda parte dei suoi componimenti nel 1889. Stampò, sempre in circa 1000 copie, la seconda raccolta dei suoi componimenti e decise di ristampare alcune copie, in seconda edizione, della prima raccolta da donare a personalità ed artisti che non conosceva ancora, al momento della stampa della prima edizione. Probabilmente Konstantin curò anche la legatura dei volumi, cosa che spiegherebbe la curiosa presenza delle sue iniziali al piatto anteriore del volume che noi presentiamo. Una terza raccolta poetica che raccoglieva i componimenti scritti tra il 1889 ed il 1899 venne pubblicata nel 1901. Rarità bibliografica.