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In-8°, pp. 342, brossura editoriale. Usura diffusa con strappo senza mancanze alla brossura.
br. "Casanova vive una vita che ha il suo massimo splendore in un periodo che dura giusto un quarto di secolo: dalla Guerra dei Sette Anni alla Rivoluzione francese, ovvero l'età dell'oro di quella figura, di cui l'Europa pullula, che è l'avventuriero: oltre a Casanova, vero principe dei principi, l'irlandese John Law; quel D'Eon, "un ibrido mezzo uomo mezzo donna" che ha in mano la politica internazionale; il barone Neuhoff; Cagliostro; il vecchio Trenk, che verrà ghigliottinato; Sain Germain. Se qualcuno obiettasse a Zweig, come talvolta è capitato, che la scrittura di Casanova non ha luce e non dà suono, non conosce la forma, Zweig non avrebbe problemi ad ammettere che i suoi versi puzzino di colla accademica, mentre i suoi romanzi utopistici e i suoi discorsi filosofici fanno sbadigliare. Eppure, questa sua "Iliade erotica" ha generato il miracolo del raggiungimento dell'immortalità, proprio attraverso la scrittura. Casanova ha scritto soltanto quando è stato messo definitivamente alla porta dalle donne e dai signori che ha di volta in volta servito o gabbato, ormai divenuto "solitario mendico impotente", rifugiandosi "nel lavoro come in un surrogato della vita che gli viene a mancare". Ha fatto di tutto per rendersi facile l'esistenza: non ha mai rinunciato a una briciola del proprio piacere, a un atomo dei suoi godimenti, a un minuto della sua gioia per dedicarsi "alla severa dea dell'Immortalità"...
br. Su Giacomo Casanova, scrittore avventuriero in apparenza così distante da lui, Zweig non formula giudizi morali: cerca invece di circoscriverne le qualità letterarie, quelle di un dilettante di genio, e di cogliere la sostanziale onestà dei suoi rapporti con l'altro sesso, vissuti come un mutuo scambio di piacere. All'inizio, ognuno dei nove capitoli che compongono questo ritratto sembra pervaso da un vago senso di antipatia, ma non appena si approfondisce il tema, è come se lo scrittore austriaco riconoscesse, quasi a malincuore, una sorta di intima affinità con Casanova: veneziano che visse gran parte della sua vita in esilio e il cui mito fu a sua volta un riflesso della stessa città natale. Zweig non compone una biografia convenzionale, ma un'analisi della vita di un grande seduttore, mitografo di se stesso, che seppe modellare la sua esistenza come un'opera d'arte.
Cm. 28, pp. 293 (5). Con alcuni fac-simili in allegato in busta a parte. Sontuosa legatura edit. in piena pelle, dorso a nervi con titoli e filetti in oro. Entro custodia edit. Edizione di soli 526 esemplari numerati (ns. n. 344) con rispettiva dichiarazione notarile e con targhetta metallica ad personam. Firma ms. dell'autore e dell'editore. Ben conservato.
Mm 140x215 Collana Saggi. Volume in tela editoriale con sovraccoperta, 321 pagine, ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
pp. 53, cm 25x17, brossura, dorso mancante.
In 4, pp. 28 con ritratto di Casanova al fr. Dedica autogr. dell'aut. al fr. Mancanza all'angolo sup. del p. ant. Dorso rifatto. Fori di tarlo piu' insistenti alle ultime 6 cc. Gora al marg. est. delle cc. Br. ed. Saggio relativo all'opera del filantropo napoletano Antonio Casanova (1840-1872), noto amico del Manzoni, convinto sostenitore di una possibile conciliazione fra liberalismo e religione, il quale istitui' scuole d'avviamento professionale per i ragazzi.
Paris, Phébus, 1991. In-8 broché de 252 pages.Très bon état
In-8° pp. 220, leg. edit. con sovrac. ill. Ottimo stato.
In-8 (cm. 24.90), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata (tracce d’uso), pp. VIII, 329, (3). Scritta d’appartenenza. Il volume contiene le seguenti opere: La vedova. Carlo Gozzi. Tramonto. Congedo. Il matrimonio di Casanova. In buono stato (good copy).
In-4 (cm. 29), tela editoriale (segni d’uso), titolo al dorso, sovracoperta, pp. 159, con illustrazioni in bianco e nero ed a colori nel testo. In buono stato (good copy).
Cm. 20, pp. 304 (4). Bross. orig. ill. Perfetto.
cm 17x24; a cura di furio Luccichenti; pref. di Pier Maria Pasinetti; L'opera narra gli avvenimenti della vita del Casanova che si svolsero tra il 1753 e il 1756. La morte prematura dell' A. ha impedito una revisione finale del libro lasciandolo cosi' incompiuto e dalla forma molto originale, dato che il testo si sviluppa in funzione delle note. Nondimeno questo lavoro si distingue per cura filologica e curiosità nelle ricerche FREQUENTI, ANCHE SE LIEVI, SOTTOLINEATURE A PENNA
Mm 150x210 Collana "La nuova armonia". Volume nella sua brossura originale, 157 pagine con illustrazioni in nero nel testo. Opera in ottime condizioni, pari al nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Cm. 33, pp. 80. Con belle tavole a colori di Ludmil Siskov. Leg. edit. in tela. Perfetto. Edizione fuori commercio pubblicata per Olivetti.
In-4 (cm. 32.60), tela editoriale, immagine applicata al piatto, pp. 78, (4), con numerose illustrazioni a colori nel testo di Ludmil Siskov. Edizione fuori commercio a cura di Giorgio Soavi. Traduzione di Giuseppe Farese. Minuscolo, microscopico difetto della tela al piatto posteriore; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
Milano, Adelphi Edizioni, (1994), in-8, br. edit., pp. 149, (9).
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA; SENZA SOVRACCOPERTA. Informazioni bibliografiche Titolo: Lord Vanità Titolo originale dell'opera: Lord Vanity Collana: Volume 23 di Piramide Autore: Samuel Shellabarger (1888/1954) Traduzione di: Olga Ceretti Borsini Editore: Milano: Aldo Martello, 1955 Lunghezza: 552 pagine; 22 cm Soggetti: Letteratura, Narrativa Americana, Romanzi, Avventura, Venezia, Venice, Bath, Quebec, Paris, Parigi, Libertini, Casanova, Cagliostro, Londra, London, Canada, Richard Hammond, Antonio Venier, Corleone, anni cinquanta, romanzo storico, Italia, Italy, Historical novel, English lord, Europe, Intrighi, intrigue, romance and Adventure, gentleman of fashion, libri rari, fuori catalogo, vintage
IN-4°, PP. 159 (1), ILL. COL. N.T., CART. EDIT., SOVR. ILL. COL. (LIEVI TRACCE DI POLVERE AL P. POST., MARGG. LEGG. INGIALLITI DEL P. POST.), TIMBRO, DEDICA E FIRMA VERSO DEL FOGLIO DI GUARDIA VOLANTE ANT., RISGG. ILL. COL., NASTRINO SEGNALIBRO, TESTO IN FRANCESE, OTTIMO STATO (F/F). 507 A
in-8°, 465 pp., bibliographie, chronologie, index, broche, couv. illustree. Bel exemplaire. [HI-4]
Un capriccio veneziano. Casanova torna a Venezia e il fantasma riaccende la tv: un tenero thriller per l'Italia di fine millennio.
In-8° pp. 322 con 1 tav. f.t. Leg. edit. con sovrac. ill. Timbro omaggio all'interno.
Catalogue d'exposition, Bibliothèque Nationale de France, 2011, 239 pp., relié, avec son bandeau d'origine, quatrième de couverture couverture un peu tachée, bon état général.
Completo della sua custodia figurata con normali segni d'uso, interno in perfette condizioni copertina in acetato con mancanza in corrispondenza dell'unghia. Opera ben conservata. Prima edizione
br. Lontano dall'interesse divulgativo per il Casanova seduttore, Pieri analizza il ruolo dell'intellettuale inserendolo nel gran teatro della modernità pre-illuminista e illuminista. Nella sua opera Casanova spesso ordisce una trama fitta di eclettismi disciplinari conformi ai gusti arditi dell'epoca, come in "Histoire de ma vie", metafora testuale di un mito personale che l'avventuriero della penna elaborò in accordo col canone settecentesco dell'autobiografia. Discutendo la funzione ideologica dell'amour-propre, con cui Casanova autorizza la lettura delle sue memorie come un'avventura limpidamente cinica dello spirito libertino, lo studio discute la ricorrente contrapposizione all'opera di Rousseau e Voltaire, e l'adesione a un'idea moderna di autobiografia, in quegli anni ripresa anche da Alfieri. Adottando una tecnica del racconto che mescola confessione autentica, narrazione romanzesca e scena teatrale, Casanova finisce per conseguire una scrittura personalissima e impudente, spesso incline alla dichiarazione mendace, come risulta dall'analisi dei quattro dialoghi con Caterina di Russia presenti nell'"Histoire de ma vie", dei quali Pieri, confutando le precedenti interpretazioni, fornisce le prove di una scrittura propensa al gusto della bugia meravigliosa. Non manca uno studio sul D'Annunzio del "Piacere", che individua frequenti calchi presi dall'autobiografia casanoviana.