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235x160 mm. X+242 pages. Hardcover with dust-jacket. In good condition.
23.5x14.5cm. 296 pages. Gilt hardcover with dust jacket. In good condition.
In 8°, tutta tela con sovraccoperta editoriale illustrata, pp. 395, (5), con 49 illustrazioni f.t. b/n; buon esemplare. (XC5/B) (XC5/B)
Mm 160x220 Collana Le SCie. Volume rilegato di pp. 396+indice, sovraccoperta editoriale, 49 illustrazioni in bianco e nero su tavole fuori testo, traduzione Giacometta Cantatore Limentana. In ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
8°, pp. 297, rilegatura editoriale, titolo in oro al dorso, sovracoperta editoriale illustrata, traduzione di Mariagrazia Cocconi Poli ed Elisabetta dell'Anna Ciancia. Ex libris applicato al contropiatto, esemplare molto buono
Mm 140x220 Brossura cucita di pp. XLV-81, testo originale a fronte. In perfetto stato. Introduzione di Elena Lowenthal. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALL'ORDINE.
23.5x15 cm. 213+11 pages. Hardcover. Spine slightly rubbed. Else in good condition.
RARE monograph on nationalist ideology and antisemitism in Romania between the two world wars by Leon Volovici (1938-2011) - an eminent historian and researcher at the Yad Vashem Archive in Jerusalem and the Vidal Sassoon International Center for the Study of Antisemitism. 235x150mm. 213 pages. Illustrated Hardcover. In very good condition.
(Antisemitismo - Chiesa cattolica - Emilia Romagna - Edgardo Mortara) In 8°, brossura editoriale con titoli in nero su fondo verde chiaro, pp. 42,(2), con 13 illustrazioni in bianco e nero su carta patinata fuori testo (facsimili di atti processuali, documenti, ritratti fotografici di Edgardo Mortara). "Collana di opere ebraiche e sionistiche" (13). Ex libris applicato al contropiatto anteriore. Dorso lievemente scolorito, peraltro buono stato di conservazione.
8°, cm 23, pp. 288, brossura con sovracoperta editoriale. Come nuovo.
235x160 pages. 146 pages. Hardcover. Spine edges slightly bumped. In good condition.
240X165 mm. 79 pages. Softcover. Cover slightly wrinkled. Spine edges slightly bumped. Pen inscription on few pages without damage to text. Else in good condition.
Features: Nutcracker Man; Princess Soraya; Anti-Semitism in Western Germany; The Tides - Part XI of a series; and more. Moderate wear. Unmarked. Sound copy. Magazine
8°, cm 21, pp. XII, 489, brossura editoriale illustrata. Come nuovo. In appendice: Alfabeto ebraico e sua trascrizione. Prefazione di Raimon Panikkar
IN HEBREW. 24.5x18 cm. 315 pages. Gilt hardcover. Cover slightly faded and slightly stained. Cover upper corners slightly bumped and rubbed. Spine faded and slightly yellowing. Spine edges slightly bumped. Ex library copy with usual marks. Else in good condition.
br. La modernità ebraica si snoda tra i Lumi e la seconda guerra mondiale, tra l'Emancipazione e il genocidio nazista, lungo due secoli durante i quali essa ha profondamente segnato il mondo intellettuale, letterario, scientifico e artistico dell'Europa. Oggi la sua traiettoria si è esaurita. Dopo essere stati una fonte del pensiero critico del mondo occidentale, gli ebrei si sono ritrovati, per una specie di paradossale rovesciamento, dalla parte del dominio. Gli intellettuali sono stati richiamati all'ordine, i sovversivi si sono quietati, diventando in molti casi conservatori. L'antisemitismo ha cessato di modellare le culture nazionali, lasciando il posto all'islamofobia, la forma dominante di razzismo in questo inizio di ventunesimo secolo. Trasformata in "religione civile" delle nostre democrazie liberali, la memoria dell'Olocausto ha fatto dell'antico "popolo paria" una minoranza rispettabile, distinta, erede di una storia alla luce della quale l'Occidente democratico misura le proprie virtù morali. Nel suo saggio, Enzo Traverso analizza questa metamorfosi, non per condannare o assolvere bensì per riflettere su un'esperienza compiuta, allo scopo di salvarne il lascito, minacciato tanto da una sterile canonizzazione quanto da una rivisitazione conformista.
8' 138pp. Hardcover, Gilt, worn spine and edges, spine at one spot on lower spine slightly damaged, ex library with the usual marks, inner front cover with removal mark, inner spine slightly loose, first two white pages detached, pages slightly yellowing and with pen marks, else in Good condition. First Edition!
RARE account of the Kishinev pogrom that took place in April 1903 written under his literary pseudonym (Told) by Dr. Baruch Berthold Feiwel (1875-1937), an eminent Zionist leader, writer, poet, translator, editor, Zionist activist, director of Keren Hayesod and the Jewish Colonial Trust (JCT). Contains dedication page with illustration dedicated to Kishinev pogrom victims by the celebrated Jewish graphic artist Ephraim Moses Lilien (1874–1925), b&w woodcut reproduction (Plünderung des Judenviertels in Frankfurt am Main, 1612) and 4 b&w photographic plates. 250x190mm. 102 pages [+9]. Patterned rebound Hardcover with brown cloth spine. Cover yellowing, slightly curved and slightly stained. Spine edges bumped. Sticker on spine bottom part. Felt-tip pen writing on spine. Title-page and last page edges tattered/torn and partly taped. Dedication page edges tattered - NO damage to illustration. Pen inscription on title page edge near binding. Ex-library copy with stamp on title page, pages 23, 85, 101 and under photographic plates between pages 64-65. Some pages edge slightly torn - NO damage to text. Text block scratched. Some pages bottom corner tattered and/or slightly creased. Pages browning. [SUMMARY]: This extremely rare historical publication concerning the notoriously infamous Kishinev pogrom has sustained some wear, but is still in good reading condition.
IN HEBREW. 210x135 mm. 160 pages. Soft cover. Cover slightly yellowing. Cover corners slightly wrinkled. Pages slightly yellowing. Else in good condition.
Litografia a colori, prova d'artista.<BR>Cm. 42 x 30.<BR>A matita: "TIM" e "epreuve d'artiste".<BR>Condizioni ottime.<BR>
[Antisemitismo- Cultura](cm. 21.8) brossura editoriale, -pp. 250. Testi di Nasser H. Aruri, Ronald Bleier, Noam Chomsky, Naeim Giladi, Khalil Nakhleh, Livia Rokach, Israel Shahak, Arno Weinstein, Oded Ynon. È difficile che passi giorno senza che si sia invitati a ricordare che, oltre all'America di Bush, di Cheney, di Rumsfeld, di Abu Ghraib e di Guantanamo, delle multinazionali vampiresche, delle mille e mille nefandezze perpetrate in ogni angolo della terra, c'è un'altra America che non si rassegna, che protesta, che si oppone. È vero. È altrettanto vero che lo stesso non si può dire di Israele, se non con molte riserve. Si obietterà: ma come, non c'è anche là gente che non si rassegna, che protesta, che si oppone? È vero. E quelle coscienze che si rivoltano, anche se in numero limitatissimo, salvano l'onore del loro popolo. Sappiamo perfettamente che tra il refusenik e Ariel Sharon e i suoi eredi passa un'incommensurabile differenza. Il punto, tuttavia, non è questo. Il punto è che, almeno sotto un profilo, il refusenik e gli eredi di Sharon sono sul medesimo piano: l'uno e gli altri stanno là dove non dovrebbero stare. Se è così, ciò accade come risultato di una politica che è stata, nonostante il suo mascheramento in senso socialista, ma sarebbe meglio dire nazionalsocialista, storicamente reazionaria nella premessa da cui partiva: l'inconsistente interpretazione dell'ebraismo come nazionalità. L'attuazione di tale politica - perseguita per decenni, molto prima di Sharon, con l'inganno, il ricatto, la prepotenza, la violenza, l'oppressione, e sempre in un'atmosfera di intollerabile ipocrisia - ha implicato come conseguenza necessaria e puntualmente prevista una guerra di stampo razziale e la catastrofe di quella che era, e in qualche misura rimane ancora oggi, la frazione del popolo arabo più laica, dunque più refrattaria alle suggestioni del fondamentalismo religioso. Il perseguimento di una linea di questo tipo è stato reso possibile, specialmente dopo la guerra del 1967, solo dalla capacità dell'ebraismo americano, il più numeroso del mondo, di condizionare dall'interno, grazie al proprio ingentissimo peso economico e sociale, la politica di Washington. Altrettanto efficaci sono state la multiforme rete protettiva stesa intorno allo Stato sionista dalle comunità ebraiche del mondo intero e - elemento essenziale, ieri e oggi, di manipolazione dell'opinione pubblica - l'aureola di intoccabilità creata intorno all'ebraismo dall'imposizione come indiscutibile verità storica di una visione radicalmente falsata dei fini, delle modalità e dei costi umani dell'infame persecuzione di cui si macchiò l'antisemitismo hitleriano. Oggi, in Europa e fuori d'Europa, un'opinione pubblica esente nella sua grande maggioranza da ogni preconcetta ostilità al sionismo è, giorno dopo giorno, indotta a chiedersi in che cosa la condizione del popolo palestinese sia diversa da quella dei polacchi sotto il tallone di ferro del nazismo. Esemplare nuovo, ancora avvolto nel cellophane. [n13] Libro
in 16°. Br. edit. , pp. 243, (5), edito mentre stavano per promulgarsi delle "Leggi sulla Razza"; copia buona con segni del tempo, brunitura e fioritura ai piatti, strappetti ai margini, lieve brunitura delle pagine più marcata ai margini. (Zc6) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (Zc6)
Theodore Isaac Rubin Anti-Semitism. A disease of the Mind. New York, Continuum 1990 italian, 146 BTT124 Copertina rigida, volume in buone condizioni, lievi segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda, testo in inglese 146 pagine circa Copertina come da foto
IN YIDDISH. 235X160 mm. 372 pages. Hardcover. Cover yellowing and slightly stained. Cover corners slightly bumped. Cover corners and edges slightly rubbed. Spine yellowing. Spine edges slightly bumped. Ex-library copy with the usual marks. Inner cover and few pages slightly stained - no damage to text. Few page corners slightly wrinkled. Pages yellowing. Else in good condition.