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P. SORLIN L'antisemitismo tedesco. Torino, Mursia 1970 italian, 129 SC688Brossura editorialevolume in discrete condizioni,segni da scaffalatura agli angoli della copertina, abrasioni sul dorso, interno in buono stato129 pagine circaCopertina come da foto
Yerushalmi Yosef Hayim Assimilazione e antisemitismo razziale : i modelli iberico e tedesco. Firenze, Giuntina 2010 italian, 73 BTT80 Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 73 pagine circaCopertina come da foto
I edizione, introduzione di Giovanna D'Amico, testi di Francesco Cassata, Dario Padovan e Francesco Germinario, pagine in ottimo stato di conservazione, brossura editoriale in cartoncino flessibile, illustrata, lucida e con minime tracce d'uso. Numero pagine 79 USATO
Brossura in cartoncino lucido. Dorso leggermente danneggiato. Pagine ben conservate che permettono una lettura fruibile. Numero pagine 514. USATO
8°, mm 215x145, pp. 119, brossura editoriale con sovracoperta illustrata a colori, ottimo stato di conservazione, minimi strappetti e segni d'uso ai margini della sovracoperta. Edizione originale. Ispirata piece teatrale sulla vita quotidiana e sulla nemesi della diaspora intrecciantesi nell'ebreo sia come singolo individuo che come popolo.
16°, mm. 195x130, pp. 173, brossura editoriale, ottimo stato di conservazione, ex libris al contropiatto. Lievissima mancanza al margine del piatto posteriore.
8°, mm 205x120, pp. 245 (7), brossura editoriale, ottimo stato di conservazione, inime tracce d'uso al dorso, interno fresco ed intonso. Collana "Cultura e realtà - Universale contemporanea", n. 44.
Volume rilegato con titoli al dorso, coperta minimamente segnata da fattore tempo, sovraccoperta leggermente imbrunita e con lievi segni d'usura ed irregolarità ai margini, alle punte e alle cuffie. Tagli regolari ed imbruniti, pagine ben salde alla costa e con imbrunitura, libro completamente fruibile, con premessa dell'autore e con nota di Paolo De Benedetti ai risvolti, prima edizione, numero pagine 205 USATO
Introduzione a cura dello stesso A., pagine in ottimo stato di conservazione, lieve fioritura ai tagli, brossura editoriale flessibile, argento con titoli rossi e neri, con lievi segni di usura alle punte e piega all'angolo inf.post. Numero pagine 205 USATO
Les nouveaux cahiers, 1979. N° 56. In-8 carré broché de 80 pages. L'antisémitisme ou les avatars de la mémoire. La tête contre les murs. Un texte inconnu du Zangwill. Bon état
Gallimard 2003, In-8 broché. 35 pages. Bon état.
Milano : Mursia, 1969. 'Testimonianze fra cronaca e storia : 7'. 18.a edizione riveduta e aumentata. Prefazione di Piero Caleffi. 8vo (cm. 21,5 x 14); tela editoriale (fiorita), sovracoperta illustrata in b/n, p. VIII 347 (1); 64 ill. fotografiche fuori testo ed una cartina nel testo, in b/n. Sovracoperta con margini e dorso leggermente bruniti, lievi usure e piccole slabbrature agli orli, leggera rifilatura e sgualciture ai risvolti. Orli delle pagine bruniti; un'orecchia a p. 149. Copia discreta.
169 p.; 20 cm. Brossura editoriale. Timbro di biblioteca privata. Molto buono
Gallimard, Folio essais, 2004, 185 pp., poche, légères traces d'usage, état correct.
Ropbert Laffont 1972, In-8 broché, 240 pages. Trés bon état.
Le posizioni, presenti anche in alcune voci – peraltro prestigiose – della storiografia le quali tendono a presentare l'antisemitismo come un atteggiamento “irrazionale”, rischiano di precludersi la comprensione di questo fenomeno storico che ha allignato per secoli in Occidente. Si tratta di posizioni moralmente comprensibili, ma legate a una visione illuministica della cultura: questa come esercizio il cui fine è quello di elevare l'umanità, eliminando i conflitti e le violenze. Viceversa, l'antisemitismo è visto come un atteggiamento di barbarie, di regressione culturale e, in quanto tale, da respingere appunto come “irrazionale”. Questo giudizio può essere accettabile dopo Auschwitz; ma è da riconoscere che è sterile sotto l'aspetto della conoscenza storica. Del resto, si trascura che, non solo prima ma anche negli anni del dominio nazista, in parecchie delle voci più rappresentative della cultura europea posizioni e atteggiamenti antiebraici non erano occasionali, solo che si pensi ad autori come Pound, Drieu La Rochelle, Céline. Cos'è il confuso dibattito sull'antisemitismo di pensatori come Heidegger e Schmitt – un dibattito che, in corso ormai da decenni, è tutt'altro che concluso –, se non il riconoscimento che coloro che sono considerati il maggior filosofo del Novecento e uno dei più acuti giuristi del secolo scorso avevano talvolta assunto atteggiamenti polemici verso l'ebraismo e, nel caso di Schmitt, atteggiamenti antisemiti che risultavano in linea con quanto sosteneva la propaganda nazista? Autori: Francesco Germinario.
br. Le posizioni, presenti anche in alcune voci - peraltro prestigiose - della storiografia le quali tendono a presentare l'antisemitismo come un atteggiamento "irrazionale", rischiano di precludersi la comprensione di questo fenomeno storico che ha allignato per secoli in Occidente. Si tratta di posizioni moralmente comprensibili, ma legate a una visione illuministica della cultura: questa come esercizio il cui fine è quello di elevare l'umanità, eliminando i conflitti e le violenze. Viceversa, l'antisemitismo è visto come un atteggiamento di barbarie, di regressione culturale e, in quanto tale, da respingere appunto come "irrazionale". Questo giudizio può essere accettabile dopo Auschwitz; ma è da riconoscere che è sterile sotto l'aspetto della conoscenza storica. Del resto, si trascura che, non solo prima ma anche negli anni del dominio nazista, in parecchie delle voci più rappresentative della cultura europea posizioni e atteggiamenti antiebraici non erano occasionali, solo che si pensi ad autori come Pound, Drieu La Rochelle, Céline. Cos'è il confuso dibattito sull'antisemitismo di pensatori come Heidegger e Schmitt - un dibattito che, in corso ormai da decenni, è tutt'altro che concluso -, se non il riconoscimento che coloro che sono considerati il maggior filosofo del Novecento e uno dei più acuti giuristi del secolo scorso avevano talvolta assunto atteggiamenti polemici verso l'ebraismo e, nel caso di Schmitt, atteggiamenti antisemiti che risultavano in linea con quanto sosteneva la propaganda nazista?
Seuil, Points politique, 1984, 289 pp., poche, couverture un peu défraîchie, passages signalés au stylo, état correct.