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Mame 1970, In-8 reliure éditeur pleine toile marron sous rhodoid, 185 pages avec dessins et photos. Bon état
Germinario Francesco Argomenti per lo sterminio : stereotipi dell'immaginario antisemita. Torino, Einaudi 2011 italian, 396 lf13 Copertina rigida, volume in ottime condizioni, copertina in condizioni eccellenti, interno come nuovo, legatura salda 396 pagine circa Copertina come da foto
br. Le posizioni, presenti anche in alcune voci - peraltro prestigiose - della storiografia le quali tendono a presentare l'antisemitismo come un atteggiamento "irrazionale", rischiano di precludersi la comprensione di questo fenomeno storico che ha allignato per secoli in Occidente. Si tratta di posizioni moralmente comprensibili, ma legate a una visione illuministica della cultura: questa come esercizio il cui fine è quello di elevare l'umanità, eliminando i conflitti e le violenze. Viceversa, l'antisemitismo è visto come un atteggiamento di barbarie, di regressione culturale e, in quanto tale, da respingere appunto come "irrazionale". Questo giudizio può essere accettabile dopo Auschwitz; ma è da riconoscere che è sterile sotto l'aspetto della conoscenza storica. Del resto, si trascura che, non solo prima ma anche negli anni del dominio nazista, in parecchie delle voci più rappresentative della cultura europea posizioni e atteggiamenti antiebraici non erano occasionali, solo che si pensi ad autori come Pound, Drieu La Rochelle, Céline. Cos'è il confuso dibattito sull'antisemitismo di pensatori come Heidegger e Schmitt - un dibattito che, in corso ormai da decenni, è tutt'altro che concluso -, se non il riconoscimento che coloro che sono considerati il maggior filosofo del Novecento e uno dei più acuti giuristi del secolo scorso avevano talvolta assunto atteggiamenti polemici verso l'ebraismo e, nel caso di Schmitt, atteggiamenti antisemiti che risultavano in linea con quanto sosteneva la propaganda nazista?
Mm 150x230 Brossura editoriale di pp. XXVI + 157. Opera in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Germinario, Francesco Razza del sangue, razza dello spirito : Julius Evola, l'antisemitismo e il nazionalsocialismo, 1930-43. Torino, Bollati Boringhieri 2001 italian, 175 2001. Copertina editoriale in brossura pieghevole. 175 p. ; 22 cm. STO.9
IN HEBREW. 225x145 mm. 483 pages. Soft cover. Cover slightly rubbed. Else in good condition.
Editions Café Noir, 2004. In-8 broché de 285 pages. Bon état
Contains color plates. 23x15 cm. 501 pages. Softcover. Cover and few pages wrinkled. Else in good condition.
24x17.5cm. 256 pages. Softcover. In as new condition.
Rizzoli, luglio 2008. Prefazione di Shimon Peres. Rilegato con copertina rigida e sovraccoperta. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Hardback cover with dust jacket in fine conditions, no price clipped, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
leggeri danni alla sovracopertina
IN HEBREW. SIGNED BY AUTHOR. 160x225 mm. 258 pages. Hardcover with dust jacket. Dust jacket edges worn. Cover corners slightly bumped. Spine edges slightly bumped. Slightly yellowing pages. Else in good condition.
I edizione, introduzione di Giovanna D'Amico, testi di Francesco Cassata, Dario Padovan e Francesco Germinario, pagine in ottimo stato di conservazione, brossura editoriale in cartoncino flessibile, illustrata, lucida e con minime tracce d'uso. Numero pagine 79 USATO
In 4° legatura Tutta tela grezza di poco posteriore, titolo su tassello al dorso, conservata la copertina in brossura orig. a stampa; cc. 5 n.n. + pp. 142 con numerose illustr. n.t. e otto tavv. f.t. a colori. Frontespizio in rosso e nero. Molto ben conservato.
In 8° br. orig. a stampa, pp. 192 con numerose illustr. n.t.
C'era un tempo in cui in difesa dello Stato di Israele e degli ebrei si schieravano i migliori intellettuali europei come Pablo Picasso e Eugene lonesco, e in Italia personaggi come Norberto Bobbio ed Eugenio Montale. La piccola repubblica israeliana era considerata un pegno della nostra libertà, che il mondo arabo-islamico voleva ghermire per la gola e annegare nel Mediterraneo. Oggi Israele è ancora sotto assedio ma è rimasto solo, delegittimato e condannato a morte dalle classi dirigenti intellettuali, dai giornalisti, dagli scrittori, dai registi, dai Premi Nobel, dai musicisti, elevato a sentina del male. Contro il popolo di Israele riecheggiano oggi, sinistre, le frasi della propaganda nazista di settant'anni fa. Il libro di Giulio Meotti ripercorre l'odio per Israele degli ultimi trent'anni. È il racconto di una grande abiura, un nuovo caso Dreyfus con il tradimento dei chierici e l'abbandono degli ebrei da parte dell'opinione pubblica europea. Uno scandalo che le falangi dei "progressisti" accolgono in silenzio. I peggiori antisemiti oggi li trovi fra la brava gente. I buoni. I rispettabili. I vanitosi dello star system. Le firme dei giornali. Gli intellettuali. Gli artisti. I filantropi. Il loro annullamento spirituale e culturale di Israele giustifica in anticipo la sua soppressione fisica. E se Israele scomparisse oggi, il popolo ebraico non potrebbe sopravvivere. Che fare allora? Solidarietà. È l'unica arma che abbiamo. Autori: Giulio Meotti.
Mm 315x450 Fascicolo in folio di 8 pp. con prima e ultima carta illustrate a colori, alcune illustrazioni in nero nel testo, leggera brunitura e piccole fioriture al margine superiore della prima carta. Ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 16, cm. 9 x 18, pp. 199 + (8), brossura editoriale. Collana "Liberte's nouvelles" 6. Testo in francese.
20.5X13 cm. 528 pages. Gilt hardcover. Spine edges slightly rubbed. Pages yellowing. Pen inscription in first blank page. Else in good condition.
Bruxelles, Goemaere, 1935. In-12 broché, 184 pages.
220x145 mm. 68 pages. Softcover. Cover yellowing and slightly wrinkled. Cover corners slightly wrinkled. Spine tattered. Ex library copy with the usual marks on cover, spine, page 3, page 68 and rear inner cover. Title page stained. Pages yellowing. Else in good condition.
SIGNED BY AUTHOR. 21.5x14.5cm. 101 pages. Rebound Hardcover. Cover slightly rubbed and slightly scratched. Cover corners slightly worn. Spine worn. Else in good condition.
Mm 140x210 Nel 70 d.C, dopo una guerra durata quattro anni, tre legioni romane comandate dal futuro imperatore Tito circondano, assediano e infine devastano la città di Gerusalemme. Sessant'anni più tardi, la distruzione della città è completata. Sulle sue rovine, l'imperatore Adriano costruisce la romana Aelia Capitolina, dove ai Giudei è proibito perfino entrare. Eppure, fino ad allora i Romani erano stati tolleranti con loro quanto con gli altri popoli dell'impero. Vessati da tasse arbitrarie, umiliati, ostacolati nella pratica della propria religione, gli Ebrei sono derubati perfino del nome della propria terra: la Giudea viene ribattezzata Palestina. Cosa scatena un conflitto tanto rabbioso? Perché, tra le numerose popolazioni assoggettate al dominio romano, solo quella giudaica riceve un trattamento così repressivo, così brutale? Perché accade questo disastro? Cosa, nella società giudaica e romana, rende impossibile la coesistenza? Questo libro, firmato da uno dei principali studiosi mondiali dell'antica Roma e del mondo giudaico, racconta e spiega questa battaglia titanica, perché quella politica di ostilità radicale servì gli interessi di Roma e come la prima generazione di Cristiani prese le distanze dalle proprie origini ebraiche divenendo sempre più ostile. Biblioteca storica. Brossura editoriale di pagine X-737 con 36 illustrazioni fuori testo e 8 cartine nel testo, sovraccoperta figurata. Opera in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
Includes black and white plates. 14x21.5 cm. x+293 pages. Softcover. Back cover corner slightly bent. Else in good condition.
Cm. 19,2, mezza tela postuma (difetti), pag. (4) 208. Tolstoj e Dostojewski; Sul cinismo; Ai rappresentanti della stampa; Risposta ad un'inchiesta sul problema dell'antisemitismo; Sul Karamasowismo etc. Difetti alla leg. e tracce d'uso. Molto interessante.