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237 p.; 21 cm. Brossura editoriale. Ottimo
Mm 140x210 NUOVO - Collana "Sagittari Laterza". Brossura editoriale, xi-323 pagine. Libro in condizioni di nuovo, solo un timbro commerciale dell'Editore alla prima carta. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
16°, mm. 195x130, pp. 173, brossura editoriale, ottimo stato di conservazione, ex libris al contropiatto. Lievissima mancanza al margine del piatto posteriore.
Mm 155x220 Biblioteca di cultura storica 264. Volume rilegato di pp. XXI-490, piena tela, sovraccoperta editoriale, in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Alla fine del XIX secolo la Francia è spaccata in due sull'Affaire Dreyfus, l'ufficiale ebreo ingiustamente condannato per alto tradimento. È soltanto l'iceberg di una questione antisemita più radicata. Fra i primi a sollevarsi in difesa di Dreyfus c'è Bernard Lazare, un giovane intellettuale di idee anarco-socialiste, pure lui ebreo, che proprio negli stessi anni dà alle stampe un saggio in due volumi sull'antisemitismo dove, fra le altre cose, imputa agli ebrei una parte di responsabilità nell'origine del fenomeno, come conseguenza del loro "comportamento asociale". In realtà, l'Affaire Dreyfus è l'inizio di una presa di coscienza per Lazare della condizione di "paria" in cui versa l'ebreo nelle società europee tra fine Ottocento e primo Novecento.
Mm 140x220 Collana "Le Porpore" - Brossura originale con sovraccoperta figurata a colori, 125 pagine. Condizioni del libro: nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Questo è un lavoro di sintesi e di interpretazione che esplora come e perché l'Islam radicale, a seguito della sconfitta del regime nazista nel 1945, sia emerso come il più importante movimento politico e ideologico sulla scena mondiale avente come propria ragione d'essere l'odio nei confronti degli ebrei.
8°, 21 cm, pp. 217, rilegatura editoriale, titolo al dorso, sovracoperta editoriale con strappetto, ex libris privato al frontespizio. Esemplare molto buono
In 8°, tutta tela con sovraccoperta editoriale illustrata, pp. 395, (5), con 49 illustrazioni f.t. b/n; buon esemplare. (XC5/B) (XC5/B)
Mm 160x220 Collana Le SCie. Volume rilegato di pp. 396+indice, sovraccoperta editoriale, 49 illustrazioni in bianco e nero su tavole fuori testo, traduzione Giacometta Cantatore Limentana. In ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8° (cm. 21,5x14,2), pp. XXXIII, 119. Bross. edit. a risvolti, con efficacissima elaborazione grafica a colori del candelabro a sette braccia (probabilmente del vulcanico Autore). Intonso. Carta brunita ai bordi. CONSERVATA la scheda edit. Una sguardia stacc. Dedica a stampa al tipografo torinese Carlo Emanuele BONA. Scritto dopo un soggiorno-studio in Israele, da un giornalista che, si noti bene - aveva firmato nel 1938 il "Manifesto sulla razza" aderendo "de facto" alle leggi razziali contro gli italiani di religione ebraica (wiki), il dramma espone (ma non risolve) il PROBLEMA EBRAICO (il ghetto, l'antisemitismo, il rifiuto dell' "assimillazione", l'Olocausto, la "necessità disperata del Sionismo", lo Stato d'Israele). L'incredibile mitico BEONIO BROCCHIERI, pioniere dell’aviazione, esploratore e viaggiatore, a 24 anni docente a Pavia, scrittore, traduttore, illustratore.
8°, mm 215x145, pp. 119, brossura editoriale con sovracoperta illustrata a colori, ottimo stato di conservazione, minimi strappetti e segni d'uso ai margini della sovracoperta. Edizione originale. Ispirata piece teatrale sulla vita quotidiana e sulla nemesi della diaspora intrecciantesi nell'ebreo sia come singolo individuo che come popolo.
In-8 (cm. 21.10), brossura editoriale illustrata, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 219, (9). Prima edizione. In buono stato di conservazione (good copy).
Un volume (21 cm) di 191 pagine. Brossura editoriale illustrata. Ottime condizioni. La traduzione italiana del testo fondamentale del negazionismo
Litografia a colori, prova d'artista.<BR>Cm. 42 x 30.<BR>A matita: "TIM" e "epreuve d'artiste".<BR>Condizioni ottime.<BR>
br. La ricostruzione storica della persecuzione antiebraica nell'Italia fascista ha dovuto fare i conti sin dagli albori con una diffusa attitudine a minimizzare l'antisemitismo che, con gradazioni diverse, ha accompagnato il Ventennio. Nello specifico, la storiografia ha dovuto affrontare una tendenza a sottovalutare pregiudizi e orientamenti antiebraici nella società e nella cultura italiana; a oscurare il complesso percorso dell'antisemitismo fascista; a leggere l'alleanza con la Germania di Hitler come se quest'ultima non fosse costitutivamente votata alla persecuzione degli ebrei; a ridimensionare la collaborazione della Repubblica di Salò alla Shoah nazista. Ciò ha comportato l'insorgere di inciampi alla comprensione e deragliamenti nella ricostruzione. Il loro superamento ha costituito per gli storici un cimento suppletivo, tuttora in corso. Il libro ha per oggetto otto di questi inciampi e deragliamenti.
(Antisemitismo - Chiesa cattolica - Emilia Romagna - Edgardo Mortara) In 8°, brossura editoriale con titoli in nero su fondo verde chiaro, pp. 42,(2), con 13 illustrazioni in bianco e nero su carta patinata fuori testo (facsimili di atti processuali, documenti, ritratti fotografici di Edgardo Mortara). "Collana di opere ebraiche e sionistiche" (13). Ex libris applicato al contropiatto anteriore. Dorso lievemente scolorito, peraltro buono stato di conservazione.
ill., br. Trent'anni dopo la scoperta del campo di concentramento di Vo' in provincia di Padova, Francesco Selmin riprende lo scavo nella storia della Shoah in Veneto, per concentrarsi sulle vicende dei sette bambini là internati. Tema conduttore della ricostruzione è il Chad Gadya ("Il capretto"), la canzone-filastrocca tradizionalmente intonata dopo la cena di Pasqua, con la quale i bambini incantano il parroco di Vo'. Nell'interpretazione più condivisa la filastrocca racconta la storia degli ebrei come una sequenza di tragedie che però nella conclusione infonde serenità e speranza, perché la spirale di odio riversata dai più potenti imperi contro Israele a un certo punto si spezza, grazie all'intervento del Signore. Per i bambini di Vo' non ci fu purtroppo alcun finale di speranza, perché nessuno di loro tornò da Auschwitz.
Roma, Desclée & C.i, 1908, in-16, br. edit., pp. 198, (2). Radi segni in matita blu. Collezione " I Santi", n. 25. Il francescano Bernardino (1439-1494) è ricordato come uno dei fondatori dei Monti di Pietà, nati per contrastare l'usura.
In-8° (cm. 25), pp. 10 (da p. 145 a p. 154). Bross. edit. lievi mende esterne. Contiene, tra molto altro, il piano dell'opera (ricostruito in base al "Contro Apione" di Giuseppe Flavio) con le dettagliate ed incredibili calunnie e contumeolie contro gli Ebrei di Alessandria d'Egitto, la loro origine, storia e pretesa indole ecc. roba da museo degli orrori. APIONE Plistonice (Oasi di Siwa, 20 a.C. - 45 d.C.), egiziano, grammatico, sofista e commentatore di Omero di età ellenistica, conosciuto per la sua avversione agli Ebrei e al giudaismo, espressa in un'opera sull'Egitto, famigerata, ma non pervenutaci; fu a capo di una ambasceria a Caligola (nel 38), mandata dagli alessandrini per lamentarsi degli Ebrei e dei privilegi concessi loro (wiki). In fine, l' "avallo" Di Gaetano De Sanctis. Raro estratto, censito in 3 bibl.
In 8°, cop. edit. con sovrac., pp. 6,167,(3); prima ed., copia molto buona. (m301/d) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Milano,Mondadori,2005. In 8°pp.170n. cartone edit. e sovraccoperta.
In-16° (19,5 x 12,5 cm). 244 (4) pp. Brossura editoriale. Settima edizione italiana del falso testo I Protocolli dei Savi di Sion curata dal pubblicista fascista campano Giovanni Preziosi (1881-1945), Ispettore generale per la demografia e la razza, che fu tra i più accaniti antisemiti, esaltato al punto di essere considerato sospetto dallo stesso goveno di Salò. Preziosi si suicidò al termine della guerra.
Milano, Rizzoli, gennaio 2002. Prima edizione. In 8°, PP 363n. Legatura in tela.
br. Esperto della storia italiana e in particolare del rapporto tra Chiesa cattolica ed ebraismo, neiPapi contro gli ebrei David Kertzer ricostruisce le responsabilità del Vaticano nella nascita e nella promozione dell'antisemitismo che ha portato alla Shoah. L'indagine prende avvio da una serie di documenti rimasti a lungo segreti e custoditi negli archivi centrali dell'Inquisizione: raccogliendone le rivelazioni, Kertzer ripercorre la storia della Chiesa dagli ultimi decenni dell'Ottocento fino all'inizio della seconda guerra mondiale e discute l'azione spesso ambigua dei papi, da Pio vii a Pio xii, nei confronti del popolo ebraico. Mettendo in luce come al radicamento di un generalizzato sentimento antigiudaico abbiano contribuito anche gli organi di comunicazione del Vaticano, tanto con le omissioni quanto con una propaganda che individuava negli ebrei elementi sospetti e in qualche modo colpevoli, Kertzer ci consegna in questo saggio ampiamente documentato la chiave per comprendere uno dei periodi più controversi e complessi del nostro passato.