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EDIZIONI CULTURA DELLA PACE ECP 1992 190 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, PER IL RESTO OTTIME CONDIZIONI GENERALI
EDIZIONI CULTURA DELLA PACE ECP 1992 190 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, PER IL RESTO OTTIME CONDIZIONI GENERALI
2 VOLUMI NUOVI
br. La drammatica cronaca della vita e della deportazione degli internati ebrei dal campo di transito olandese di Westerbork verso Auschwitz, nell'ultima lettera di Etty Hillesum, la cui piccola voce risuona alta, ieri per l'oggi, nell'invitare alla fratellanza e alla speranza nei valori dell'uomo.
Format de poche. Bon ?tat.
Format de poche. Bon ?tat.
Dossier Historama 1975. N° 1. In-12 broché, 236 pages. Avec photos. Bon état.
19 X 13 CM., 333-(3) PP., CART. EDIT., SOVR. ILL. IN NERO (LIEVISSIME TRACCE D'USO, MARG. SUP. DEI RISVOLTI LEGG. INGIALLITO), LEGGERISSIME BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, OTTIMO STATO (M/M).<BR>(IL CAMMEO, 306)<BR><BR>DALL'INDICE:<BR>IL SERGENTE: UNA DONNA<BR>LA VIA CRUCIS DI HERR NIEBELSPANG<BR>I CACCIATORI CORAZZATI<BR>PORTA CANTORE ALLE ARMI<BR>I TEPLUSCHKA<BR>IL DEPOSITO DI CARNE<BR>DAVANTI A MOSCA<BR>IL CAPITANO MONGOLO<BR>LA FUGA DEI GENERALI<BR>LA PARTIGIANA G 205
Format de poche. Bon ?tat.
Format de poche. Bon ?tat. Petits d?fauts.
Format de poche. Bon ?tat. Petits d?fauts.
Charles Lavauzelle 1970, In-8 broché, 190 pages + photos et cartes. Bon état.
SOVRACOP. CON LIEVI TRACCE D'USO, BUONE CONDIZ.; COLLANA BIBLIOTECA STORICA DE "IL GIORNALE" N? 15
In-8, brossura, pp. 125, con numerose illustrazioni in bianco e nero nel testo. In ottimo stato (nice copy).
in-16, broche, couverture illustree. Bel exemplaire. [LP-10]
In-8 (cm. 21.70), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 378, (6). Traduzione di Raffaele Rinaldi. Prima edizione. Traccce d’uso ai tagli della sovracoperta e pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta; peraltro in buono stato (good copy).
In-16 (19.50), brossura illustrata, pp. (2), 156, (2). Prima edizione. In buono stato (good copy).
br. Il 25 marzo del 1942, circa un migliaio di donne ebree nubili lasciarono Poprad, in Slovacchia, per salire a bordo di un treno. Ignare di ciò che stava per accadere loro, piene di speranza e orgoglio patriottico, indossarono i vestiti migliori, confidando nel futuro. Erano entusiaste all'idea di aiutare il proprio Paese lavorando in fabbrica, come era stato loro annunciato. Invece vennero condotte ad Auschwitz. La storia della prima ufficiale deportazione per il temibile campo di concentramento è poco conosciuta, eppure estremamente rilevante al giorno d'oggi. Le vittime di quel 25 marzo non furono oppositori politici o ribelli partigiani. Furono donne inermi e giovanissime, inviate verso una morte certa. Il lavoro di ricerca di Heather Dune Macadam racconta questa ignobile pagina di una delle fasi più buie della storia dell'umanità attraverso interviste alle sopravvissute, testimonianze storiche e approfondimenti di chi ha studiato la vicenda.
br. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, viene creato un pool investigativo per scovare e assicurare alla giustizia internazionale i gerarchi nazisti responsabili delle atrocità dell'Olocausto. Uno dei migliori investigatori del gruppo è Hanns Alexander, ebreo tedesco rifugiatosi in Gran Bretagna per sfuggire alle persecuzioni delle SS, e in seguito arruolatosi nell'esercito inglese. Il suo nemico numero uno si chiama Rudolph Höss, il terribile comandante di Auschwitz, responsabile del massacro di oltre un milione di persone e freddo esecutore della "soluzione finale" voluta da Hitler. Ma Höss, che dopo la guerra vive sotto falsa identità, è una preda difficile da stanare, e Hanns dovrà giocare d'astuzia e agire con determinazione per riuscire a catturarlo. Questo libro - scritto dal pronipote di Alexander, ignaro dell'avventuroso passato del prozio fino al giorno del suo funerale, nel 2006 - racconta una sconvolgente pagina di storia: le vite parallele di due tedeschi, un ebreo e un cattolico, divisi dal nazismo, eppure destinati a incrociarsi di nuovo in circostanze incredibili, fino alla resa dei conti finale.
br. Quella di Giacomo Matteotti è una delle voci che con più forza e più coraggio si levarono contro i soprusi del regime fascista. A distanza di quasi un secolo questo volume esorta a prestarle di nuovo ascolto, riproponendo due documenti molto citati ma poco letti: il discorso del 31 gennaio 1921, quando Matteotti per la prima volta e per primo osò prendere la parola in Parlamento contro il regime, e quello del 30 maggio 1924, quando denunciando i brogli elettorali firmò la propria condanna a morte, inflittagli di lì a pochi giorni per mano di cinque sicari fascisti. Grazie a queste due testimonianze sarà possibile comprendere con maggiore chiarezza un momento cruciale della storia del nostro paese, e riflettere, alla luce di ciò che è stato, su temi che ancora oggi continuano a trovare ampio spazio nel dibattito pubblico. Prefazione di Sergio Luzzatto.
br. Il 29 ottobre 1939 la vita di Szmulek Rozental cambia per sempre. I nazisti marciano sul villaggio dove abita, in Polonia, distruggendo le sinagoghe e cacciando i rabbini. Due persone muoiono durante quel primo giorno di saccheggio, ma il peggio deve ancora arrivare. Molto presto tutta la sua famiglia sarà uccisa, e Szmulek, a soli otto anni, è costretto ad affrontare l'incubo dell'Olocausto. Con tenacia e determinazione e grazie all'aiuto di altri prigionieri, sopravvive ad alcuni tra i più letali campi di concentramento, tra cui Dachau, Auschwitz, Bergen Belsen. Stuprato, picchiato, sottoposto per sei anni a ogni genere di privazione, vede la sua famiglia e i suoi amici morire. Ma essere riuscito a sopravvivere a questo inferno lo ha spinto a combattere per raccontare alle generazioni future gli errori che non dovranno mai più essere commessi. Dopo la liberazione da parte degli americani, si è trasferito a Boston dove, sotto il nome di Steve Ross, ha cominciato una nuova vita, lavorando costantemente per tenere viva la memoria degli orrori delle persecuzioni. Questo libro è la sua testimonianza.