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Pavia, 1995, 4to stralcio con copertina posticcia muta, pp. 20/21 con due illustrazioni fotografiche. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
EDITORI RIUNITI 1985 FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Si incontrano in questo libro due filoni principali: uno di ricerca storica su un momento essenziale dell'incontro tra mondo ebraico e mondo romano; un altro di intervento su questioni di storia contemporanea e di politica attuale, come i rapporti arabo-israeliani, visti nell'ottica di un ebreo non sionista, e la tragedia degli ebrei sotto il nazismo in generale e nella Francia occupata in particolare. Conclude il volume un ampio saggio, «Un Eichmann di carta. Anatomia di una menzogna», che è una resa dei conti con il neo-antisemitismo francese e in particolare con le falsità diffuse dal Faurisson e da altri che si opponevano al cosiddetto «conformismo antifascista» giungendo a negare l'esistenza delle camere a gas e dei campi di sterminio. Il filo unitario dei due generi — la ricerca storica e i saggi e interventi — è rappresentato dalla riflessione costante sul problema dell'identità ebraica e soprattutto dal rapporto, attraverso l'esperienza storica degli ebrei, tra memoria e storia. Pierre Vidal-Naquet è direttore di studi all'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales. E' autore, fra l'altro, di: Il buon uso del tradimento. Giuseppe Flavio e la guerra giudaica, pubblicato dagli Editori Riuniti nel 1980. Indice Prefazione all'edizione italiana Prefazione Forme di attività politica nel mondo ebraico con particolare riguardo al I secolo d.C. Cinque prefazioni 1. Il privilegio della libertà 2. Gli ebrei di Francia e l'assimilazione 3. L'Ugif: la corda e l'impiccato 4. L'eroe, lo storico e la scelta 5. Musei e uomini Interventi (1967) 1. Dopo il 10 giugno 1967 2. I Choukeiri dello spirito 3. Un certo delirio Interventi (1970-1983) 1. Israele: le possibilità di una contestazione 2. Riflessioni in margine a una tragedia 3. L'UNESCO e Israele. La storia e la geografia 4. Israele-Palestina: la frontiera invisibile 5. Israele e la tortura 6. Arafat e Begin 7. Una possibilità storica che non si è realizzata 8. Ritorno in Israele 9. Menzogna, crimine e suicidio 10. La negazione e l'oblio Un Eichmann di carta Appendice I « Zyklon B » di Pitch Bloch Note, p. 264. Appendice II Faurisson e Chomsky Appendice III Tesi sul revisionismo Indice dei nomi
Mm 135x210 Collana Argomenti. Brossura editoriale di 157 pagine, copertina con lievissimi segni del tempo, etichetta di biblioteca privata ismessa al primo foglio bianco.Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Milano, RCS Libri, 2010, 8vo cartonato editoriale con sovraccopertina illustrata, pp. 465 (Rizzoli best) .
Mm 140x220 Volume rilegato di pp. 484, sovraccoperta editoriale, in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Milano, Mondadori, 1999, 8vo cartonato editoriale con sovraccopertina illustrata, pp. 215 con una cartina nel testo (Il Giornale, Biblioteca Storica, 21) .
[Storia Economia](cm. 21) Brossura editoriale con bandelle. -pp. 186. Questo volume pubblicato nell'Unione Sovietica verso la fine del 1965 rappresenta un momento interessante nella storia del revisionismo economico sovietico...Alla battaglia per la riforma dell'economia parteciparono non soltanto economisti e politici, ma dirigenti, tecnocrati scienziati, inventori e operai. In questo movimento Antonov occupaun posto importante per il prestigio di cui gode nell Unione Sovietica (è un famoso costruttore di aerei) ma soprattutto perchè ha portato nel movimento revisionista una voce e un contributo originali... usuali lievi segni del tempo, altrimenti perfetto pari al nuovo. [n42] Libro
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. Il conflitto tra Cavour e Garibaldi per la "conquista" di Napoli, la collaborazione nelle operazioni di un ministro borbonico, l'arrivo in treno del Generale nella capitale: fatti che svelano, in queste pagine rigorosamente documentate, il momento chiave dell'Unità d'Italia. Garibaldi fu uomo di coraggio, e al tempo stesso maestro di relazioni pubbliche; Cavour, l'artefice dell'Italia unita, voleva perfino imprigionare il condottiero per impedirgli di arrivare a Napoli. Dopo più di un secolo e mezzo, possiamo forse celebrare l'Unità - un fatto grandioso - raccontando come sono andate veramente le cose. Descrizione bibliografica Titolo: Arrestate Garibaldi. L'ordine impossibile di Cavour Autore: Nico Perrone Editore: Roma: Salerno, 2016 Lunghezza: 102 pagine; 17 cm ISBN: 8869731944, 9788869731945 Collana: Astrolabio Soggetti: Storia contemporanea, Ricerca storica, Storiografia, Unità, Regno, Piemonte, Savoia, Ottocento, Risorgimento, Monitore, Mazzini, Francesi, Revisionismo, Storia d'Italia
Mm 145x215 Volume di pagine 475, sovraccoperta figurata, un numero scritto a penna alla prima carta. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 8°, brossura editoriale, pp. 96, (12), con tavole illustrate n.t. b/n; buon esemplare. (ZE2/A) (ZE2/A)
In 8°, brossura editoriale, pp. 41, (7), con tavole illustrate f.t. b/n; ottimo esemplare. (ZE2/A) (ZE2/A)
Firenze, Guaraldi, 1976, 16mo brossura con copertina illustrata, pp. 88 (Quaderni Guaraldi, 1).
LIEVE BRUNITURA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. La risposta del vicesegretario del P.C.I., Luigi Longo, a "Riforme e rivoluzione" di Antonio Giolitti. Informazioni bibliografiche Autore: Longo Luigi. Titolo: Revisionismo nuovo e antico Editore: Torino: Giulio Einaudi, 1957 Anno di edizione: 1957 Lunghezza: 87 pagine; 20 cm Soggetti: Politici italiani del XX secolo, Antifascismo, Politica italiana, Socialismo, Comunismo, Storia d'Italia, PCI, Riformismo, Revisionismo, Togliatti Parole e frasi comuni affermazioni base Bernstein capacità capitalismo centralismo democratico classe dirigente classe operaia comunista cinese comunista italiano concetto di dittatura concetto di egemonia concezione leninista concretamente condizioni materiali Congresso del PCI conquista del potere conservatrici e reazionarie critica dall'esterno organi dell'organizzazione democrazia borghese democrazia socialista dibattiti Giolitti Dichiarazione programmatica diretta direzione discussione dissenso dittatura del proletariato economia e politica elaborazione forme forze produttive funzione dirigente Giulio Einaudi editore ideologica azione VIII Congresso libertà lotta di classe Luigi Longo Marx marxista masse militanti minoranza mitizzata monopoli monopolistici necessità nuovo organizzazione paesi passaggio al socialismo posizioni possibilità potere operaio politico problema processo produzione capitalistico progresso tecnico questione rapporti di produzione revisionismo riforme di struttura rivoluzionaria rivoluzione saggio sfruttatori situazione sociali e politiche Tesi trasformazione socialista Unione Sovietica violenza
Mm 140x210 Sagittari. Brossura editoriale di pagine 345, timbro dell'editore in apertura. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Più volte ristampata e tradotta in un numero crescente di paesi, quest'opera è una rilettura originale della storia contemporanea, dove l'analisi critica del revisionismo storico - a cominciare dalle tesi di Nolte sull'Olocausto e di Furet sulla rivoluzione francese - si intreccia con quella di una serie di fondamentali categorie filosofiche e politiche come guerra civile internazionale, rivoluzione, totalitarismo, genocidio, filosofia della storia. Questa edizione ampliata analizza le prospettive del nuovo secolo. Da un lato il revisionismo storico continua a riabilitare la tradizione coloniale, com'è confermato dall'omaggio che uno storico di successo (Niall Ferguson) rende al tramontato Impero britannico e al suo erede americano, dall'altro vede il ritorno sulla scena internazionale di un paese (la Cina) che si lascia alle spalle il "secolo delle umiliazioni". Sarà in grado l'Occidente di tracciare un bilancio autocritico o la sua pretesa di essere l'incarnazione di valori universali è da interpretare come una nuova ideologia della guerra?
8°, pp. 87 (1). Ottima mz. perg. con angoli e tass. al dorso.
Mm 120x190 Brossura editoriale di pagine 174, introduzione di Augusto Illuminati. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 100x180 Collana "Universale Laterza". Brossura originale, 285 pagine. Buona copia, SPEDIZIONE IN 24 ORE DALL'ORDINE.
TRADUZIONE DI MARIA NOEMI PLASTINO GUIDA 1985 406 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO. Parole e frasi comuni alcuni all'interno antifascista articoli avrebbe potuto avrebbero avvenimenti italiani base borghesia capitalismo capitalistico chiaramente classe operaia coalizione collaborazione comunisti confronto congresso considerazione corrispondente romana crisi della Repubblica critica decisivadell'SPD democratico determinata dirigenti diritto dittatura fascista economica esso Faschismus fascismo italiano fascismo tedesco forze fronte unitario funzione generale Germania giornale giornalistica governo fascista gruppi Hitler ideologico interessi internazionale Komintern l'attività l'Italia l'SPD lavoratori lotta al fascismo lotta antifascista lotta di classe maniera masse massimalisti Matteotti mente minaccia movimento Mussolini nazionale nazionalsocialismo obiettivi organizzazioni politica estera politica interna possibilitàprese di posizione presidenza processo di sviluppo proletariato propaganda pubblica questione Radek rafforzamento rapporto reazione regime fascista reportages Repubblica di Weimar riferimento riformisti riguardo ripercussioni rivoluzionaria rivoluzione Rote Fahne sarebbe sarebbero Siidtirol sindacale sindacati situazione italiana socialdemocratici socialfascismo socialista italiano socialisti soltanto Stahlhelm supplemento sviluppo italiano tale tendenza Terzo Reich valutazione venne vennero violenza VorwàrtsZetkin
Dal predominio del "paradigma antifascista" all'interpretazione del fascismo proposta da Renzo De Felice, Gustavo Corni ricostruisce l'evoluzione della storiografia contemporanea dal 1945 ad oggi. La sua analisi pone al centro dell'attenzione temi quali l'importanza della Resistenza, il consenso verso il regime fascista, i rapporti fra regime e poteri forti dell'economia. Dopo la fine della cosiddetta "prima Repubblica" il paradigma antifascista ha subito colpi ancora più duri, in un clima politico e culturale radicalmente cambiato. I "revisionismi" sono all'ordine del giorno, suscitando polemiche ma anche forti consensi nel pubblico. In un contesto culturale meno ideologizzato che in passato, ci si deve chiedere se sia possibile costruire percorsi di lettura della nostra storia recente più liberi da condizionamenti politici e di partito. Presentazione di Alessandro Barbero. Autori: Gustavo Corni.
Della miseria intellettuale in Francia in ambiente universitario e specialmente nella corporazione degli storici
Mm 175x250 "Annali della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli - anno 35°, 1999" - Volume cartonato di cxxxiv-618 pagine. Segni d'uso al piede del dorso e al retro, peraltro ottimo esemplare. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Roma, Il Settimo Sigillo, 1991, 8vo brossura con copertina illustrata, pp. 112 con 7 tavole illustrate nel testo (con dedica autografa firmata dell'Autore) .
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. È una raccolta di scritti recenti dello storico napoletano, pubblicata, per i suoi 80 anni, a cura di Giuseppe Aragno, che ha scritto anche la partecipe prefazione, nella quale emergono tutte le caratteristiche del fare storia di Arfé, le sue capacità narrative ("tu non sei uno storico, tu sei un cantastorie"), lo apostrofa ammirato un vecchio compagno dopo averne sentito la commemorazione di Andrea Costa, il rapporto tra il giornalista, il militante e lo studioso, la lunga fedeltà alla storiografia etico-politica (tra Croce, incontrato nel 1942, che gli regala una copia del suo libro sul materialismo storico, e Gramsci, letto avidamente alla fine della guerra), il senso della responsabilità connesso al mestiere di storico. Una concezione della storia affermata peraltro dallo stesso Arfé: La spinta a occuparmi di storia mi venne non dall'accademia ma dagli eventi dei quali ero partecipe e di qui il dovere che sentivo di lavorare e scrivere non soltanto per le corporazioni degli storici, ma anche, e principalmente, per le persone tra le quali vivevo e operavo. È una visione delle cose che sembra entrata in crisi in questi quindici anni e questi scritti sono pervasi dal senso dell'appartenenza al mondo di ieri, ma anche dal desiderio di non arrendersi. In quest'ambito si collocano i problemi affrontati da uno storico dichiaratamente non neutrale (e critico di quello che, a buon diritto, definisce nichilismo storiografico) come Arfé: il socialismo come regola di vita e l'unità europea come obiettivo (scoperti in quell'esperienza di Internazionale della montagna che fu la resistenza combattuta in Valtellina); la difesa delle ragioni della Resistenza e della Costituzione (non come esercitazione retorica, ma come problema storico) e la critica serrata nei confronti del revisionismo storiografico, offensiva ideologica non più contro un'interpretazione della Resistenza indubbiamente segnata dagli anni, ma contro la Resistenza in sé, per la demolizione del suo ethos politico. Non sono solo scritti di occasione, quelli presenti in questa raccolta, ma toccano anche alcuni nodi del dibattito storiografico, ad esempio la critica dell'utilizzo della categoria di guerra civile per il periodo 1943-45, in quanto essa sfuma l'importanza di due fatti tra loro connessi: che la Resistenza fu manifestazione nazionale di un fenomeno di dimensione europea; che il governo di Salò sorse per volontà di Hitler. Oppure la polemica verso i cultori della morte della patria, per i quali ha parole di indignazione, ma anche di rara efficacia. A ferirla, colpevole Mussolini, complice necessario Vittorio Emanuele III, erano stati gli assassini impuniti di Giacomo Matteotti e di Giovanni Amendola, a violentarla erano state le leggi fascistissime che sopprimevano ogni libertà, a scempiarla le guerre d'Etiopia e di Spagna, a infamarla le leggi razziali, a decretarne la definitiva condanna la dichiarazione di guerra a fianco della Germania nazista. A darle l'ultima mortale ferita era stato il colpo di Stato del 25 luglio. Quel giorno morirono insieme la patria di Mussolini e quella del re. Descrizione bibliografica Titolo: Scritti di storia e politica di Gaetano Arfé Curatore: Giuseppe Aragno Editore: Napoli: La Città del Sole, 2005 Collaboratore: Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Lunghezza: 425 pagine; 23 cm ISBN: 8882922952, 9788882922955 Collana: Volume 119 di Il pensiero e la storia Soggetti: Scienza politica, Storia Contemporanea, Saggi storici, Interventi, Lettere, Carteggi, Pensiero politico, Biografie, Antifascismo, Resistenza, Revisionismo, Storiografia, Prima Repubblica, Analisi, Socialismo Giulio Chiarelli, Norberto Bobbio, Padri Costituenti, Europa, Fascismo, Intellettuali, Cultura, Ideologie politiche, Rosselli, Carcere, Esilio, Costituzione, Giovanni Amendola, Indro Montanelli, Giustizia e libertà, Riccardo Lombardi, Corriere della Sera, Sinistra, 25 aprile, 8 settembre, Marxismo, Comunismo, Foibe, Tedeschi, Nazismo, Partigiani, Patria, Storia d'Italia, Novecento, Unione Europea, l'Avanti