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In Lucca, per Filippo Maria Benedini. Ad istanza di Filippo Polloni librajo in Pisa all'insegna di S. Michele, da cui si vendono, 1745, in-8, leg. coeva in piena pergamena (residui di un rinforzo di poco successivo con carta marmorizzata al dorso), tagli spruzzati, pp. [16], 532. La Lettera di Giovanni Gentili è riportata alle pp. 63-96. Prima edizione. Firma di possesso del medico lucchese Gianlorenzo Graziani sul front. (front. che ha il margine interno rinforzato). Senz'altro buon esemplare.
191123584Paris, Perrin et Cie, 1911. In-8 broché. VIII-630 pages.
Payot 1990, grand In-8 broché, 328 pages. Très bon état.
1992100141817Mercure de France 1992 436 pages in8. 1992. Broché. 436 pages.
1996GITe281Aix Edisud 1996. In-8 broché couverture illustrée 335pp. Nombreuses illustrations dans le texte et à pleine page. Bel exemplaire frais et complet, offert par un adjoint au Maire d'Aix-en-Provence.
182025845Louis Janet, Paris et Martin Bossange, Londres, non daté (1821, édition originale). In-12 relié (17,2 x 10,4 cm), reliure plein veau d'époque, triple filet fleuronné sur les plats, titre doré sur pièce de titre rouge et fleurons sur le dos, frontispice sur la page de titre, orné de 5 gravures fines, 315 (7) pages. Six nouvelles : La peste de Marseille, l'Amitié fraternelle, La soeur de charité, La conversation et le manuscrit, la Belle-mère curieuse, l'Ambitieux.-300g.L. - Intérieur bien frais, exempt de rousseurs, reliure solide et en très bon état.
199612180Éditions Jeanne Laffitte 1996 798 pages in8. 1996. Reliure editeur cartonnée. 798 pages. Cet ouvrage de Georges Serratrice retrace l'évolution de la pratique médicale à Marseille sur vingt-six siècles en mettant en lumière les grands noms qui ont marqué cette histoire. Il aborde notamment les grandes épidémies comme la peste de 1720 et le dévouement des praticiens et des autorités face à ces fléaux
INTRODUZIONE DI MICHELE CATAUDELLA GUIDA EDITORI 1977 VIII-315 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVI FIORITURE AI PIATTI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Gian Piero Bognetti (1902-1963) è stato uno dei maggiori storici del diritto e medievalisti italiani. Dagli interessi medievistici nascono anche i primi scritti manzoniani, i quali partiti dall'accertamento di una tesi di Manzoni sui re longobardi si slargano in una completa indagine sulla genesi del pensiero politico e storico del Manzoni fino all'Adelchi e al Discorso. Il volume presenta anche un lungo, interessante inedito dal titolo Il Manzoni giovane in nuove fonti, che ricostruisce, con il sussidio di minute ricerche archivistiche, gli anni della Scapigliata giovinezza manzoniana e dà la cronaca del cosiddetto romanzo della "ragazza di casa mia". Si può ben dire che questi scritti di Bognetti costituiscono quanto di meglio, più rigorosa mente storico esiste attualmente sulla giovinezza del Manzoni, tanto spesso anche recentemente interpretata in chiave romanzata, non sempre con gusto e perizia. Parole e frasi comuni abbozzi Adaloaldo Adelchi Adolfo di Nassau Agilulfo Alessandro Alessandro Manzoni allora amici appunto Arese Lucini Autari avevan avrebbe Brusuglio Carlo Carlomagno Carmagnola Carolina Airoldi Carteggio casa Castillia certo Chiesa Condorcet Confalonieri coro Cuoco dell'Adelchi dell'Arese dell'Imbonati detto Discorso don Pietro Manzoni donna Giulia ebbe Enrichetta eran famiglia Federico Confalonieri figlio Francia G. P. Bognetti giorno Giovanni Verri Giulia Beccaria Gregorio di Tours invece italiana l'Arese l'Imbonati lasciato lettera al Fauriel lettere Lombardia Lomonaco Longobardi Luigi Arese Luisina madre Maisonnette Manzoni giovane manzoniana matrimonio mente mesi Meulan milanese Milano moglie morte Napoleone nuovo ormai padre Pagani Parigi passato passione pensare pensiero Pietro Verri poesia poeta poetica politica popolo poteva probabilmente problema Promessi Sposi proposito proprio protestantesimo pure quei religione religiosa ricordo rivoluzione scritto scriveva sentimenti Sig.r Signor soltanto sonetto storia storico storiografia Thierry Tosi tragedia Trionfo della Libertà trovare Venezia
LA NUOVA ITALIA 1975 178 PP. SEGNI DEL TEMPO, COPERTINA CON LIEVI CENNI DI PIEGA, PER IL RESTO BUONE CONDIZIONI
In-8°, legatura in brossura editoriale, pp. 48, con illustrazioni intercalate nel testo. (Estratto dall'Archivio di Scienze Mediche Coloniali).Piccoli strappetti al dorso.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA. Informazioni bibliografiche Titolo: Decamerone Collana: Volume 98 di Collana internazionale Autore: Giovanni Boccaccio <1313-1375> Editore: Milano: Bietti, 1963 Lunghezza: 708 pagine; 21 cm Soggetti: Letteratura italiana, Storia, Classici Popolari, Trecento, 1300, Critica letteraria, edizione critica, Note, Prosa, Narrativa, Ironia, Erotismo bucolico, Peste Nera, Firenze, Toscana, Prencipe Galeotto, Rinascimento, 1351, Novelle, Raccolte, Opera di dieci giorni, volgare italiano, vita edonistica, cultura umanista e rinascimentale, Scandalistica, Pier Paolo Pasolini, Fratelli Taviani, Galehaut, ciclo bretone, romanzo cortese, 1348, preghiere, Privilegio di Dioneo, Fiammetta, proemio, Fortuna, Natura, Lisabetta da Messina e il vaso di basilico, Canzoniere, Petrarca, Dante, Ser Ciappelletto, Badessa e le brache del prete, Federigo degli Alberighi, Apuleio, fabliaux, lais, cantari dei giullari, exempla, vidas, trovatori, censura, Ghino di Tacco, Jean Bourciez, Šklovskij, Vittore Branca, Messer, libri rari, vintage Parole e frasi comuni abate allato Ambrogiuolo amore andare andò Andreuccio appresso avea nome avendo avesse basciò bassilico bella Boccaccio buona camera casa chiamato Ciappelletto ciascuno Cicilia Cimone Cipri compagnia conoscendo costei costui Currado Decamerone diletto dimorava Dioneo disiderava fante femmina Ferondo festa figliuola Filostrato Fineo frate fuggire gentil donna giorno giovane grandissima guisa Iddio insieme Lamporecchio lieta limosina Lisimaco luogo Madonna mandò mangiare maraviglia marito medesimo messer moglie monaco morte mostrare niuna notte novella onesta onore padre Pampinea parole perciocché persona piacere piagnere potesse priego Procida quivi ragionare Reina Ricciardo Rodiani Rossiglione Saladino sapere seco sentendo signore subitamente Tedaldo Tunisi uomini usignuolo vedere veggendo
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Il Decameron, o Decamerone, (parola composta dal greco antico: déka, "dieci" e hemeròn, "giorni", con il significato di "[opera] di dieci giorni") è una raccolta di cento novelle scritta da Giovanni Boccaccio nel XIV secolo, probabilmente tra il 1349 (anno successivo alla peste nera in Europa) e il 1351 (secondo la tesi di Vittore Branca) o il 1353 (secondo la tesi di Giuseppe Billanovich). Anche se il primo a capire che si trattava di un testo autografo fu Alberto Chiari, Vittore Branca nel 1962 dimostrò come il codice Hamilton 90, conservato a Berlino, fosse un prezioso autografo risalente agli ultimi anni di vita del Boccaccio. È considerata una delle opere più importanti della letteratura del Trecento europeo, durante il quale esercitò una vasta influenza sulle opere di altri autori (si pensi ai Canterbury Tales di Geoffrey Chaucer), oltre che la capostipite della letteratura in prosa in volgare italiano. Per le sue caratteristiche salienti l'opera di Boccaccio va certamente annoverata tra le opere che ispirarono l'ideale di vita edonistica tipico della cultura umanista e rinascimentale, che auspicava un'esistenza dedicata al piacere ed al culto del viver sereno (questo ideale si può considerare ben sintetizzato ed espresso nel celebre Trionfo di Bacco e Arianna, composizione poetica di Lorenzo de' Medici). Il libro narra di un gruppo di giovani, sette donne e tre uomini, che per dieci giorni si trattengono fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera che in quel periodo imperversava nella città, e che a turno si raccontano delle novelle di taglio spesso umoristico e con frequenti richiami all'erotismo bucolico del tempo. Per quest'ultimo aspetto, il libro fu tacciato di immoralità o di scandalo, e fu in molte epoche censurato o comunque non adeguatamente considerato nella storia della letteratura. Il Decameron fu anche ripreso in versione cinematografica da diversi registi, tra cui Pier Paolo Pasolini e i fratelli Taviani. Descrizione bibliografica Titolo: Il Decamerone Autore: Giovanni Boccaccio Editore: La Spezia: Fratelli Melita Editori, 1990 Lunghezza: 640 pagine; 25 cm; illustrato Peso: 1,7 Kg ISBN: 8840366741, 9788840366746 Soggetti: Letteratura italiana, Classici, Poesia, Poemi, Peste, Firenze, Aristocrazia, Novelle, Racconti, Fiammetta, Pampinea, Emilia e Panfilo, Lauretta, Elissa, proemio, Fortuna e Natura, Amore, Lisabetta da Messina, San Gimignano, Cisti fornaio, Melchisedech, Andreuccio da Perugia, Ciappelletto, Calandrino, Chichibio, Griselda, Poetica medievale, Libri illustrati, Ghino di Tacco, Ser Ciappelletto, Federigo degli Alberighi, Badessa e le brache del prete, Satire menippee, Cornice, Censura, Opere letterarie in italiano, Decameron, Virtù, Peccato, Eros, Borghesia, Gioco, Caccia, Gioventù fiorentina, Narrativa, Dante, Petrarca, Lirica, Medioevo, Donne, Ironia, Latino, Dame, Edonismo, Lingua aulica, Dialetto, Volgare, Poemi, Epopea, 1348, Affreschi, Dipinti, Andrea del Castagno, Toscana, Italian literature, Classics, Poetry, Poems, Pest, Florence, Aristocracy, Novelle, Stories, Fiammetta, Fortuna, Nature, Love, Medieval Poetics, Illustrated books, Satire Menippee, Frame, Censorship, Literary works in Italian, Decameron, Virtue, Sin , Eros, Bourgeoisie, Game, Hunting, Florentine youth, Fiction, Petrarch, Lyric, Middle Ages, Women, Irony, Latin, Dames, Hedonism, Language, Dialect, Vulgar, Poems, Epic, Frescos, Paintings, Tuscany Parole e frasi comuni acciò adunque alcuna allato alquanto altra amore Anichino appresso Arriguccio nome avveduto avvenne beffe bella Bolgaro buona camera casa cena Chichibio Cimone compagni Costanza diletto dimora Dioneo disiderava donna dormire Efigenia Egano fante Federigo figliuola Filostrato Fineo Frate Cipolla Frate Rinaldo fuggire geloso gentile uomo Geri Spina Gianni Guidotto giovane guardia Guccio guisa Iddio lieta Lipari Lisimaco Lusca Madonna Filippa marito Martuccio medesima Messer Geri Messer Lambertuccio Messer Lizio Meuccio moglie Messere Monna Nastagio Nicostrato notte novella occhj Pamfilo Pampinea parole piacere Pietro Pirro Prete Procida ragione Reina rispose Rodiani ronzino Ruberto Salaja subitamente Tindaro Tingoccio Tofano tosto Tunisi uomini veggendo vergogna
Mm 175x250 Ministero degli Affari Esteri, Comitato per la Documentazione dell'opera Dell'Italia in Africa. Brossura editoriale di XIII-196 pagine. Lievi fioriture alle copertine, per il resto buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Non comune edizione post bellica stampata su carta di pregio sulla peste di Milano descritta da Ripamonti. Rilegatura rigida anni 50-60 molto solida, con qualche segno, interno buono. Nel complesso libro ben conservato
89253Ulysse Jouvet, 1874, 103 p., broché, tirage à 225 exemplaires, avec un envoi de l'auteur, dos en mauvais état et plats salis, intérieur propre.
1874115202Jouvet Riom 1874 Riom, Ulysse Jouvet, 1874, 103 p., broché, environ 18x12cm, broché. Couverture salie et insolée, dos en partie fendu avec des accrocs. Bon état pour le reste et intérieur propre, pages non rognées.
203 pages. Index. Notes. Blibliographic essay. "The Black Death was a combination of bubonic, pneumonic, and septicaemic strains. It devastated the Western world from 1347 to 1351, killing 25%-50% of Europe's population and causing or accelerating marked policial, economic, social and cultural changes." - from Introduction. Gift greetings upon front endpaper. Blind stamp to dedication page. No other markings. Clean with moderate wear. Sound copy. Book
19989998922Grand livre du mois Le Grand Livre du Mois 1998, In-8 broché, 201 pages. Trés bon état.
Le Grand Livre du Mois 1998, In-8 broché, 201 pages. Trés bon état. Roman autour de la peste en Avignon.
173024057(vers 1730). Format (22 x 47 cm) sous vitre et cadré doré Xxe avec petits manques (37 x 63 cm).
175023694(vers 1750) Format 240 x 440 mm, avec marges 320 x 460 mm.
175023695(vers 1750) Format 240 x 440 mm, avec marges 320 x 460 mm.
175023701(vers 1750) Format 260 x 400 mm, avec marges 340 x 480 mm.
Grassi, Francesco di Pistoia, cavaliere di più ordini, già medico chirurgo in campo dello Spedale Generale della Marina di Guerra Egizia, membro ispettore del consiglio di sanità della medesima, socio di varie accademie, proto-medico del comitato di salute pubblica in Egitto ec .. ec ..Esemplare perfetto, grande tavola dimostrativa di quante volte la peste ha minacciato l'Egitto dal 1831 al 1837. Copertina editoriale cartacea rifatta sull'originale. Brossura cartacea, pp. 78, in 8°
Pistoia, Tipografia Cino, 1843, in-8, br. editoriale verde con elaborata cornice tipografica e vignette al centro delle copertine, pp. 78, (2). Con prospetto (quante volte la peste ha minacciato e contagiato l'Egitto dal 1831 al 1837) su tavola piegata. In fine: "Documenti officiali estratti dall'Archivio del Comitato di Sanità in Alessandria" & "Addizione diretta all'Assemblea degli Scienziati riuniti in Lucca nel settembre 1843". Vignetta incisa al frontespizio. Ottime condizioni, salvo blanda gora al margine bianco inferiore delle ultime carte e minime mancanze al dorso.