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Edizione originale. Minime ingialliture marginali e qualche fioritura alla quarta di copertina, ma bell’esemplare. Numero 1. «Questo Bollettino nasce come strumento di collegamento, di informazione e reciproca verifica, tra produttori di nuova cultura». Sottoscrivono, tra gli altri, «Re Nudo», «Rosso», Ombretta Colli, Sergio Endrigo e Giorgio Gaber.
Edizione originale. Ottimo esemplare. Disponiamo del Bollettino n. 4, del febbraio 1974, contenente articoli sulla Fiat, sulla legge in materia di licenziamento e sulla riforma tributaria, il verbale del Direttivo Cgil del 16 feb. 1974, temi della conferenza operaia del Pci, «Il coordinamento Italsider», «L’industrializzazione del centro di Sardegna: Ottana», «Note sulla SIR di Porto Torres», «I consigli di zona a Milano», «La sperimentazione alla Ignis di Siena». Ottimo esemplare, pp. 78 e una carta bianca finale.
Edizione originale. Prima pagina staccata e tagliata a metà, altrimenti bell’esemplare. Numero 1. Di notevole interesse i disegni, la satira e la grafica, mentre rimane marginale l’aspetto politico.
Edizione originale. Lievi gore alla brossura e fogli con ingialliture marginali, ma buon esemplare. Supplemento al n. 20 di «Fogli di Informazione».
Edizione originale. Minimi segni del tempo, ma begli esemplari. € 25 A FASCICOLO. Numero 3, giugno 1968; numero 4 (internazionale), inverno 1968-69; numero 5, estate 1969. A cura di Francesco Leonetti e Roberto Di Marco, con la collaborazione di Arnaldo Pomodoro e Toni del Renzio.
Edizione originale. Ottimo esemplare. Numero 1 de «I quaderni del comunardo». Pubblicazione che raccoglie brani scelti da «L’ordine nuovo», «Lo stato operaio», «Il manifesto dei comunisti», in appendice le «Condizioni di ammissione alla internazionale comunista».
Manifesto originale. Segni di piegatura, qualche segno del tempo all’angolo sinistro inferiore, ma ottimo esemplare. Il Circolo anarchico Ponte della Ghisolfa fu aperto il primo maggio 1968 in Piazzale Lugano a Milano, e lì vi rimase fino al 1975, quando fu sfrattato. Nel 1976/77 il circolo sposterà la sua sede in una villetta a due piani in viale Monza 255, dove si trova attualmente. Nel manifesto è pubblicizzata una conferenza di Pier Carlo Masini, importante storico dell’anarchismo italiano, autore del fondamentale “Storia degli anarchici italiani. Da Bakunin a Malatesta” (1969). Di grande interesse è l’impianto grafico, vicino a quello dei celebri manifesti del Maggio francese prodotti a Parigi dall’«Atelier Populaire».
Edizione originale. Esemplari in buone condizioni. Disponiamo di: anno I (1964), nn. 2, 3, 6, 7, 10-12; anno II (1965), nn. 1, 4-5. Mensile poi trimestrale, direttore responsabile Mario Tronti, responsabile F. Tolin. IL PREZZO SI INTENDE A FASCICOLO.
Manifesto originale. Segni di piegature, ma ottimo esemplare. Il Comitato Tricolore era un movimento di destra fondato nel 1968 da Giorgio Muggiani, e per qualche anno il suo ambito di intervento privilegiato furono le scuole superiori di Milano. Nel 1972 il grande salto nel Fronte della Gioventù, l’organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano. L’alleanza durò però solo 3 anni: divergenze politiche e organizzative portarono il Comitato a rompere con il FdG e a rinominarsi, nel 1975, “Comitato Tricolore autonomo”. La militanza si spostò dalle scuole ai quartieri, con l’intento dichiarato di contrastare lo spaccio di eroina. Il gruppo si sciolse nel 1980. Possiamo individuare con esattezza l’episodio a cui fa riferimento il manifesto qui presentato: le cronache riferiscono infatti che il 29 settembre 1978 fu data alle fiamme l’auto di Fulvio Lacagnina, militante missino e vice segretario del “Comitato Tricolore autonomo” (poi divenne segretario). Il manifesto sarà dunque da far risalire ai giorni immediatamente successivi (fine settembre/inizio ottobre 1978).
Edizione originale. Ingialliture e fioriture alle copertine, ma esemplari in buone condizioni. Collezione completa dei due fascicoli, nn. 1 e 2-3 dall’aprile al maggio-giugno 1970. Giornale politico mensile, ne uscirono tre numeri in due fascicoli nel 1970. Direttore responsabile Nanni Balestrini, redattore Bruno Crimi, menabò e grafica G. Trevisani. È il giornale di Balestrini dopo la chiusura di «Quindici», dalla cui esperienza si porta dietro anche il bravo layout designer Trevisani. Dopo la sezione di notizie, articoli di: Balestrini, E. Grossman, T. Negri, A. Malatesta, B. Bezza, G. Gambineri, R. Gregori, G. Moech, G.G. Feltrinelli, C. Costa, M. Rak, L. Nono, G. Neri, P. Gambazzi, E. Collotti-Pischel, B. Crimi, L. Berti, O. Scalzone, A. Magnaghi, S. Serafini, L. Ferrari Bravo, S. Vassalli, G. Daghini, S. Bologna, S. Vilar, M. Cabral, V. Vassilikos. Nelle ultime pagine vignette di A. Chiàppori (Up il sovversivo) e di Bus, e disegni di C. Costa.
Edizione originale. Ottimo esemplare. N. 8. Periodico a cura del Consiglio di Fabbrica della FIAT MIRAFIORI. Supplemento a «Esperienze sindacali».
Ottimo esemplare. Non comune libro edito da Comontismo che apparve anche come rivista con il numero unico del maggio 1972. Tutti anonimi gli estensori degli articoli di analisi del lavoro operaio, contratti con riferimenti al fascismo; in ultima pagina si trova il riferimento per contattare i responsabili della pubblicazione. In prima pagina si trova una citazione di Lautremont: «Siamo così poco presuntuosi che vorremmo essere conosciuti da tutta la terra, anche da coloro che verranno quando noi non ci saremo più. Siamo così poco vanitosi, che la stima di cinque persone, mettiamo sei, ci rallegra, ci onora». La denominazione del gruppo neo-anarchico “Comontismo” fu idea di Dada Fusco, fra le fondatrici insieme a Riccardo d’Este, Alfredo Passadore, Carlo Ventura, Miriam Carrassi, Gianni Miglietta, Enrico Bianco. Legati alle precedenti esperienze del movimento genovese “Ludd” e dell’organizzazione consiliare torinese Acheronte gli esponenti del “Comontismo” diffusero un certo numero di volantini, dal contenuto assai fantasioso e volutamente provocatorio (ad esempio: «Lotta criminale contro il capitale»), tre numeri dell’omonima rivista, due opuscoli (questo e un altro dal titolo: «Verso l’abolizione di ogni codice presente e futuro»). Il gruppo si sciolse nel 1973 e continuò anche successivamente ad influenzare i settori più radicali della contestazione italiana negli anni settanta. Assai raro.
Edizione originale. 90 € CADAUNO N 9-10 Novembre 1977 N. 13-14, anno 6, marzo 1979, con il supplemento speciale «Carceri»; il supplemento speciale «Carcere» al n. 17, maggio 1980; il n. 19, dicembre 1980; il supplemento speciale «Centralità operaia, lotta armata, composizione di classe e altro. Cronaca di un dibattito». Celebre rivista milanese, vide la sua prima uscita nel 1973 per interrompere le pubblicazioni 11 anni dopo, con 27 numeri editi e 9 supplementi. Non si presentò mai come portavoce di un gruppo, ma divenne un luogo di dibattito sulle lotte autonome e sulla lotta armata, offrendo ampio spazio a materiale e comunicati delle principali organizzazioni, dalle Brigate Rosse a Prima linea fino ai Nuclei Armati Proletari. Curatissima nella veste grafica: di grande formato, vedeva la stampa di un centinaio di pagine per ogni numero, con molte fotografie e disegni.
Edizione originale. Ottimo esemplare. Celebre rivista milanese, vide la sua prima uscita nel 1973 per interrompere le pubblicazioni 11 anni dopo, con 27 numeri editi e 9 supplementi. Non si presentò mai come portavoce di un gruppo, ma divenne un luogo di dibattito sulle lotte autonome e sulla lotta armata, offrendo ampio spazio a materiale e comunicati delle principali organizzazioni, dalle Brigate Rosse a Prima linea fino ai Nuclei Armati Proletari. Curatissima nella veste grafica: di grande formato, vedeva la stampa di un centinaio di pagine per ogni numero, con molte fotografie e disegni.
Edizione originale. Ottimo esemplare. Celebre rivista milanese, vide la sua prima uscita nel 1973 per interrompere le pubblicazioni 11 anni dopo, con 27 numeri editi e 9 supplementi. Non si presentò mai come portavoce di un gruppo, ma divenne un luogo di dibattito sulle lotte autonome e sulla lotta armata, offrendo ampio spazio a materiale e comunicati delle principali organizzazioni, dalle Brigate Rosse a Prima linea fino ai Nuclei Armati Proletari. Curatissima nella veste grafica: di grande formato, vedeva la stampa di un centinaio di pagine per ogni numero, con molte fotografie e disegni.
Edizione originale. Bell’esemplare. Disponiamo del n. 10, dicembre 1971. All’interno: R. Del Carria «I centri effettivi di potere politico», S. Burattin «Tra ‘metaestetica’ e rivoluzione», M. Giustinian «Per una metodologia critica», A. Iacono «Alcune osservazioni su Lukács e Habermas», poesie «Pubblironiche» di P. Emanuele, e infine una relazione del Seminario di studi sulla Cina tenutosi a Bergamo, con scritti di S. Spazzali, E. Reyneri e Wen Khiun (trad. C. Pecis).
Edizione originale. Piccoli strappetti marginali e una lieve mancanza, ma esemplare in condizioni più che buone. Dir. Mario Giovana, suppl. al n. 3 marzo 1970 de «Il Partito e le lotte».
Edizione originale. Qualche segno del tempo, ma esemplari in condizioni più che buone. 20 € A FASCICOLO. Disponiamo dei nn. 3, 5, senza numero. A cura della Organizzazione comunista Avanguardia Operaia sezione di Torino. Primo anno di pubblicazione 1975, ciclostilato, supplemento al «Quotidiano dei Lavoratori».
Edizione originale. Esemplare in buono stato. Disponiamo del fascicolo a. VII n. 1, febbraio 1963. Direttore resp. Alberto Minucci, articoli di S. Vertone, Sputnik, L. Rossi, G. Pensati, E. Sulotto, G. Arian Levi, Sirio, Lucullo. Giornale prevalentemente locale a carattere ‘moderato’ (= parlamentare) di sinistra.
Edizione originale. Numeri 1, 2, 3 e 4. Ottimi esemplari. Supplementi mensili all’agenzia stampa quotidiana «Il barrito». Rivista della Comuna Baires fondata nel 1969 da Liliana Duca, Antonio Llopis e Renzo Casali, quest’ultimo direttore della rivista. Ne uscirono almeno altri 2 numeri.
Notizie di cronaca nera a fumetti.
Edizione originale. Leggere fioriture alla copertina, ma bell’esemplare. Numero 0.
Edizione originale. Esemplari in condizioni più che buone. La rivista nasce nel 1973 come supplemento a Quaderni Piacentini ed esce con periodicità irregolare fino al 1976. È realizzato prevalentemente da studenti non inquadrati in formazioni organizzate (sebbene alcuni facessero riferimento a Lotta Continua), e affronta in particolare temi legati alla condizione giovanile, alla libertà sessuale, alla musica e al movimento femminista. Il prezzo si intende a fascicolo
Edizione originale. Supplemento al n. 47 dell’Espresso, 1980. Raccolta di 6 dischi che contengono ampio materiale sonoro (dalle canzoni agli annunci in radio) relativo al 1968.
Edizione originale. Segni del tempo ma buoni esemplari. 15 € CADAUNO. Disponiamo dei nn. 1 (inverno 1971), 7 (estate 1972), 8 (autunno 1972), 10 (aprile-giugno 1973), 12 (ottobre-dicembre 1973), 16 (ottobre dicembre 1974).