1 876 résultats
Mm 190x265 Volume di pp. LVIII-583, legatura in tela tassello al dorso abraso. Opera in buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALL'ORDINE.
Mm 190x265 Volume di pp. LIV-503, legatura editoriale in piena tela con titolo in oro su tassello parzialmente abraso applicato al dorso. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALL'ORDINE.
In 16° br. fig. col. pp. 238 , ben tenuto
Milano, 1969, Ediz. del Borghese, 8vo tutta tela sovraccopertina illustrata, pp. 238
Volume in brossura, molto ben conservato.
Milano, Mondadori, 1994, in-8, cartone editoriale, con sovraccoperta.
In 8 (21,5x14,5) Legatura in tela con sovracopertina illustrata; pp. 428; allo stato di nuovo
PREFAZIONE DI UMBERTO TERRACINI PALAZZI 1972 X - 483 PP. SEGNI DEL TEMPO, FIORITURE AI TAGLI, VOLUME PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO.
Volume facente parte della collana "Panorami di vita fascista". Edizione del 1938. Entrambe le copie hanno dei segni sulla copertina. Interni ben conservati.
FELTRINELLI 1974, NUOVA EDIZIONE ACCRESCIUTA: 392 E 379 PAGINE. FATTI SALVI I SEGNI DEL TEMPO, I DUE VOLUMI SONO IN UNO STATO ECCELLENTE: INTONSI, MAI SFOGLIATI, PERFETTI. Parole e frasi comuni affermava alcuni americani anglo-americani antifascisti approvato aprile avrebbe potuto avrebbero azioni Badoglio base blocco Bonomi britannico Carta Atlantica cattolica ché Churchill classi lavoratrici collaborazione Comitato di Liberazione comunisti conferenzacongresso consiglio correnti Costituente costituzione crisi d'influenza decisione deciso dell'Italia democra democratico democrazia cristiana democrazia del lavoro democristiani destra dicembre dichiarazione diretta dollari economica eranoesso Esteri fascista formazione forze fronte funzione Gasperi giorno giugno governo Badoglio Gran Bretagna guerra infatti internazionale istituzionale italiana Jugoslavia l'Italia liberali lotta luglio Luogotenente mente Milano miliardi milioni monarchiamondiale mozione Mussolini nazionale Nazioni Unite Nenni Nord nuovo governo organi organizzazione ottobre paese partigiani pertanto politica popolo italiano posizione possibilità presidente problema programma pubblica Puntoni questione rappresentantireferendum regime repubblica repubblicana Resistenza Resistenza italiana responsabilità riconoscimento Russia sarebbe scriveva sembrava settembre sinistra situazione socialista soluzione sovietica Stalin tale tedeschi Togliatti trattato vittoria Vittorio Emanuele III volontà voluto voti zione zone
In 8°; pp. 427; 22 illustrazioni b/n fuori testo; tutta tela editoriale con titolo al dorso; manca la sovraccoperta (curiosamente cnservati i risvolti con testo editoriale) ; conservata la scheda editoriale; cucito.<BR>In buono stato.<BR>Prima edizione. Collana Memorie e Documenti.<BR>
In-8° pp. 221, bross. edit. ill. con tracce d'uso. Chi sabotò il tentativo di Roosevelt per un certo incontro in Atlantico? Chi ispirò il 25 luglio 1943?
In-8° pp. X-246 con 20 ill. f.t. Bross. edit. illustrata. Come nuovo.
PREFAZIONE DI LUIGI EINAUDI EINAUDI 1949 349 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE ALLA COPERTINA E AI TAGLI, OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
In 8° gr. pp. 217 con 32 tav. f.t. di foto di luoghi e persone. Bross. edit. ill. a col.
In 8° leg. edit. sov. fig. col. pp. 190, con b/n f/t , ben tenuto
In 8° br. fig. pp. 136, con foto b/n
In-16° pp. 132 con numerose foto n.t. Bross. edit. con tracce d'uso.
br. Attraverso un'analisi storica scientificamente curata e dettagliata, l'autore mette in luce le contraddizioni e le prove oggettive che rendono la "storica versione" sulla morte di Mussolini di Audisio & co. inattendibile, e quindi riapre interrogativi che ancora anelano di essere sciolti definitivamente.
In-16 (cm. 19.70), brossura editoriale illustrata (tracce d’uso, mancanza alla cuffia superiore), pp. 248, (2). Timbri di biblioteca estinta alle prime carte, e della Casa Editrice. Un paio di carte con mancanza che non lede il testo. Pagine introduttive di Benito Mussolini (Stato e Chiesa, 2 Dicembre 1934). Testo in buono stato (text in good condition).
br. Dell'ultima seduta del Gran Consiglio, il 25 luglio del 1943, non fu redatto un verbale ufficiale. Non si sa, pertanto, che cosa effettivamente dissero e come si comportarono i partecipanti. Nelle tante memorie uscite negli anni successivi, il duce e i gerarchi hanno dato versioni contrastanti di quel che fu detto, come fu detto e perché fu detto. Molti sono gli interrogativi rimasti senza risposta: i gerarchi volevano veramente estromettere Mussolini dal potere? Volevano porre fine al regime per salvare la patria? Oppure furono dei traditori? Se il duce considerava l'ordine del giorno Grandi «inammissibile e vile», perché lo mise in votazione? Tutti i presenti rimasero stupiti dalla fiacca reazione del duce alle accuse che gli vennero rivolte durante la seduta. Era forse rassegnato a perdere? O addirittura voleva uscire di scena, come un attore che, dopo essere stato osannato per venti anni, alla fine era stato fischiato per aver perso la guerra? Congiura di traditori? Audacia di patrioti? O l'eutanasia di un duce? Documenti nuovi consentono finalmente di rispondere a queste domande, e a Emilio Gentile di raccontare un giorno cruciale della storia d'Italia con la suspense di un poliziesco.
br. Con la preparazione del XIV Congresso socialista di Ancona dell'aprile 1914, Mussolini, direttore dell'"Avanti!", ordisce magistralmente una campagna mediatica antimassonica con la presentazione sistematica d'interventi e dichiarazioni di voti giunti dalle sezioni socialiste italiane che propendono tra la semplice incompatibilità tra l'essere socialisti e l'essere massoni e le più radicali richieste di espulsione di quest'ultimi dal partito. I tentativi di massoni socialisti di conciliare la duplice appartenenza falliranno e, in questa fase, i rapporti tra la Massoneria e il Partito Socialista, con Mussolini indiscusso nuovo leader del partito, sembreranno esser stati demoliti una volta per tutte, senza possibilità, dunque, di rimediare. Riportando ampiamente le voci dei protagonisti nei momenti prebellici attraverso una considerevole mole di documenti tratte da fonti giornalistiche (soprattutto "Avanti!", "Il Popolo d'Italia", "Utopia", "Rivista Massonica", "L'Idea Democratica"), con questo lavoro si è tentato di delineare per quanto possibile il cosiddetto massonismo (o antimassonismo) del futuro Duce degli Italiani e di individuare elementi utili tali per valutare un'influenza effettiva - se pure v'è stata - della massoneria nell'interventismo italiano e, particolarmente, nell'interventismo mussoliniano e di comprendere se si sia trattato piuttosto di una sorta di "tregua armata".
ril. Dongo, 27 aprile 1945: il partigiano Pedro sequestra una borsa di cuoio rossiccio dalle mani di Benito Mussolini, che l'ha custodita gelosamente fin dall'inizio della fuga. Il Duce lo mette in guardia: «Fate attenzione. Badate che fra questi documenti ve ne sono alcuni importanti per il domani dell'Italia». Molto si sarebbe poi favoleggiato su quella borsa, scatenando un intrigo a tratti parossistico di spie, falsari, sciacalli e truffatori, una baruffa di vero e falso che lascia aperti molti interrogativi ancora oggi. Ma il suo archivio segreto si estendeva ben oltre le carte della borsa di Dongo, poiché il Duce nascondeva un'indole meticolosa e classificatoria, forse ai limiti del maniacale - di quanto passava sul suo tavolo non buttava mai via nulla, neppure un invito a pranzo o una partecipazione di nozze. Negli anni ha così accumulato centinaia di dossier in cui, attraverso lettere, denunce anonime e intercettazioni telefoniche, l'intera attività politico-erotico-canagliesca dei gerarchi veniva minuziosamente registrata, pronta a essere impugnata al momento opportuno; né mancano i manoscritti, le bozze dei comunicati redatti dai membri del partito, personaggi rissosi come Roberto Farinacci o "cretini ubbidienti" come Achille Starace, tutto corretto con pazienza dal pennino a punta quadra del dittatore ex maestro di scuola. Ma lo stesso scrupolo Mussolini lo riservava anche alla propria documentazione più personale, miniera di reperti insospettabili: i temi da studente, i cimenti letterari da scrittore d'appendice, le inesauribili richieste dei 334 parenti (veri o sedicenti che fossero), le trascrizioni delle telefonate con Claretta Petacci e persino un carteggio col cancelliere dell'Austria Dollfuss, traccia di una parentesi antihitleriana del fascismo. Tra rigore storiografico e divertita curiosità, Arrigo Petacco interroga le carte degli archivi privati di Mussolini e lascia affiorare un'immagine del dittatore inusuale, tra compulsioni di controllo e ipercorrettismi linguistici. Alla fine, in questo alternarsi di spionaggio e gossip, "L'archivio segreto di Mussolini" segna un altro capitolo della complessa storia del ventennio nero d'Italia, tanto stentoreo ed epico nelle sue esternazioni propagandistiche quanto torbido e a volte farsesco nel segreto delle stanze e dei rapporti personali.
Mm140x205 Brossura editoriale con alette, pp. 596 con centinaia di foto di condannati a morte, vittime del grande terrore. Nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.