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Autori: Filippo Giannini.
<p>19,5 cm, cartoncino editoriale illustrato con alette; p. xx, 131, (8)</p>
ill., br. Tra il 1915 e il 1922, prima della Marcia su Roma, Benito Mussolini ebbe cinque duelli con suoi avversari politici: tra essi, il leader socialista Claudio Treves e il giornalista Mario Missiroli. Uscendone sempre vincitore, il Duce usò queste tenzoni come una formidabile arma propagandistica contro i propri oppositori. Festorazzi ricostruisce questo aspetto poco noto, e soprattutto non indagato, della biografia del Capo del fascismo, attraverso le memorie segrete dell'amico medico che accompagnò Mussolini nelle sfide all'arma bianca: si tratta del comasco Ambrogio Binda che si portò nella tomba molti misteri su aspetti intimi della personalità del Duce, come la sifilide per la quale lo curò. L'autore estende la sua analisi ai duelli che affrontò, per emulazione del Capo, anche il ras di Cremona Roberto Farinacci. Ne esce un ritratto di un'epoca, che sconfina nel racconto leggendario di quello che può essere definito come il clima eroico del primo fascismo, nel quale il culto della violenza e dell'azione audace costituiva il retaggio più autentico dei propri miti fondativi.
ill., br. In questo nuovo libro-inchiesta, Roberto Festorazzi ricostruisce le operazioni del Soe e degli altri servizi segreti inglesi nel settore decisivo della Lombardia nordoccidentale, tra Milano, Como e la Svizzera: il corridoio terrestre di tutte le comunicazioni e dei contatti negoziali, il Checkpoint Charlie della Seconda guerra mondiale. La "mano invisibile" di Londra non soltanto ha guidato la partita della fine del fascismo e della conclusione del conflitto in Italia, ma ha continuato, nei decenni, a presidiare l'area in cui si è consumato l'epilogo del dittatore, per gestire, secondo gli interessi inglesi, l'eredità di quella direzione strategica degli eventi.
Mm 175x250 Collana "Mussolinia", Edizioni Paladino - Periodiche mensili, fascicolo n. 22, anno V dell'era fascista - Brossura editoriale a stampa, 40 pagine. Opera in ottimo stato di conservazione. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE
8°, br. edit. (lievi fioriture alla bross.), pp.46, con ritratto dell’Autore f.t. l’Autore, prendendosi "la soddisfazione di esaminare anche un po' antropologicamente" il duce, ne mette in risalto "l'espressione superiore del pensiero e dell'azione politica", nonché qualche "dettaglio lombrosiano" come una "tiroide eccezionale" e una "mascella a falce". Da "tale impalcatura biologica" risultava un "uomo nuovo", "un accumulatore elettrico", un capo carismatico che interpretava le aspirazioni della gente. Prima edizione.
Mantova, Edizioni Paladino, 1928, 8vo br. pp. 46
Mantova, Edizioni Paladino "Mussolinia", 1928, 8vo br. pp. 46
Mm 160x240 Collana "Le Scie" - Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 403 pagine con illustrazioni a colori su tavole non comprese nel testo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Gente Nostra, settimanale del 9.2.1930 con tavole seppiate
Société mutualiste d'édition 1923. In-12 broché de 29 pages. Photo en frontispice. Bon état
Prima edizione.<BR>In 8°; pp. 484; tavole in b/n fuori testo; tutta tela editoriale con titolo al dorso; sovraccoperta illustrata; cucito.<BR>Condizioni buone (due strappettini alla sovraccoperta riparati sul retro con carta gommata; normale l'ingiallitura delle pagine dovuta alla qualità della carta).<BR>Prima edizione.
In 8° pp. 484 con ill f/t., leg. e sovr. edit.(1° ed.)
Milano, Bompiani, 1963, in-8, legatura editoriale in cartoncino, pp. VI, 476, [8]. Con bibliografia.
PENDRAGON 1995 128 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO INTONSO, PARI AL NUOVO. Riunisce quattro saggi più una Premessa 1995 che critica duramente la leggerezza con cui oggi si affronta la questione di Marinetti e del futurismo. Il primo saggio offre una visione d’insieme del movimento e dell’opera marinettiana nel contesto culturale e politico del tempo, gli altri interventi affrontano con grande rigore critico gli aspetti innovativi e non del futurismo. Particolarmente importante l’ultimo saggio che tratta dei rapporti fra Marinetti e il pensiero del grande filosofo francese Henri Bergson. Fausto Curi è professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Bologna. Ha collaborato alle pagine culturali del «Giorno» e dell’«Unità». Fra le sue tante pubblicazioni: Corrado Govoni (Milano 1964); Ordine e disordine (Milano 1965); Perdita d’aureola (Torino 1977); Struttura del risveglio. Sade, Sanguineti, la modernità letteraria (Bologna 1991). Pendragon ha pubblicato svariate sue raccolte di saggi, tra cui una di saggi dedicati alle tecniche del mutamento nella letteratura italiana del Novecento.
[Ancona, 1969], in-8, br. edit., pp. 21, [1].
Mm 130x200 Brossura editoriale di pp. 87, firma d'appartenenza al margine superiore della copertina, lacuna all'angolo inferiore di tutte le carte (morsicatura). Altrimenti buono. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
;ilano, Libero, 2010, 8vo brossura con copertina illustrata, pp. 125 ( Supplemento a "Libero" ) . Firma di possesso.
ill., ril. Questa biografia è stata al centro di appassionate polemiche in Gran Bretagna perché ha messo in discussione non solo la vulgata anglosassone sul dittatore fascista, secondo la quale Mussolini sarebbe stato soltanto un "grottesco buffone", ma anche quella marxista che lo liquida come un burattino dei ricchi. Questi stereotipi non sarebbero in grado però, secondo Farrell, di spiegare il fatto che Mussolini sia riuscito a impadronirsi del potere e a tenerlo saldo per tanti anni, e neppure spiegherebbero come egli abbia potuto essere considerato "un genio" da sir Winston Churchill e osannato da molti, né perché godette per così tanto tempo del consenso della maggioranza degli italiani.
ill., br. Secondo gli autori, la scelta di Mussolini - a causa della Prima guerra mondiale - di abbandonare il socialismo internazionalista a favore del socialismo nazionalista (che poi diventò il fascismo), fu una tra le scelte più importanti del Novecento, non solo per l'Italia ma anche per l'Europa e per il mondo. La scelta che Mussolini fece nel 1914, però, non fu da cinico assetato di potere o da corrotto al soldo della borghesia, ma da devoto socialista rivoluzionario: la guerra gli aveva fatto capire che gli uomini sono più fedeli alla loro nazione piuttosto che alla loro classe. Per Mussolini dunque la Prima guerra mondiale fu una guerra rivoluzionaria e non reazionaria.
Mm 175x245 Conferenza tenuta il 7 novembre XVII al Teatro della Triennale a Milano per la inaugurazione annuale dello Istituto di Cultura Fascista - Brossura editoriale a stampa, 15 pagine. Opera in ottimo stato di conservazione. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE
419pp G/none PB Prima edizione, brossura editoriale, copertina staccata, dorso con piccola mancanza superficiale, piccola etichetta libreria sul retro della copertina, carta brunita ai margini, internamente in buone condizioni, non letto, in fogli ancora chiusi. Roberto Farinacci fu un politico e giornalista, Segretario del Partito Nazionale Fascista, uno degli uomini piu' in vista nel fascismo italiano.
Vol. I. Lo sfacelo della classe dirigente - La disfatta diplomatica - Vol.II. La insurrezione rossa - la vittoria dei fasci - Vol.III. - La fine del sistema giolittiano - La marcia su Roma 3 21,5x15,5 cm., in brossura, pp.298 (1), intonse; 392 (3), intonse; 453 (2), intonse, seconda edizione il primo volume prima edizione gli altri due, in italiano, piccoli segni d'uso e tempo, ma buon esemplare. Etichetta di Libreria
In 8°, br. edit. (con lievi bruniture e piccoli strappi), pp. 96, intonso, con num. fot. b.n. in tavv. f.t.; copia molto buona. (m188)
Cm. 22, br. edit., pag. 96 (1 c.b.) più 12 tavole fotografiche f.t.. Edizione su carta pesante. Buon esemplare.