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Mm 290x392 Brossura spillata di pp. 36 con moltissime illustrazioni in bianco e nero anche a doppia pagine, pagine pubblicitarie. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Milano, Bietti, 1965, 8vo brossura con copertina illustrata, pp.498 con 17 illustrazioni fuori testo
Mm 140x210 Collana "Testimonianze" - Brossura originale con bandelle, 302 pagine con tavole in nero non comprese nel testo. Buona copia mai letta, solo margini e dorso con ingiallimenti.
1 21x15 cm., in brossura, pagg. 283 (6), prima edizione, in italiano, in prima di copertina immagine di Spagna 1939, una colo0nna di miliziani varca la Frontiera francese, in quarta di copertina, Milano 25 luglio 1943. Leggero allentamento all'interno del dorso, ma buon esemplare.
BOMPIANI 1972 270 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO<br/>
COME NUOVO. Dalla lunga crisi ministeriale del febbraio 1922, aperta e chiusa senza prospettive chiare, ha inizio in Italia una serie di eventi sconcertanti e decisivi: gli squadristi sono protetti da chi dovrebbe arrestarli, i “ras” comandano sui prefetti, Mussolini trasforma i fasci in organizzazioni paramilitari, le forze operaie, intenzionate a difendersi, non trovano una guida. Questo libro chiarifica un quadro complesso di avvenimenti che coinvolgono gli uomini della classe dirigente e ampi settori della cultura e dell’ opinione pubblica, in una girandola di errori, di cedimenti e di rovinose connivenze. Informazioni bibliografiche Titolo: Il '22 i. e. Ventidue: Cronaca dell'anno più nero Collana: Volume 8 di Informazione storica Bompiani Autore: Antonio Glauco Casanova Editore: Milano: Bompiani, 1972 Lunghezza: 270 pagine: ill. ; 18 cm Altri titoli: Il ventidue Soggetti: Italia, Storia contemporanea, 1922, Marcia su Roma, Fascismo, Fascisti, Giolitti, Nitti, Salandra, Facta, Dittatura, Regime fascista, Origini, Ascesa, Potere, Duce, Mussolini, Gerarchi, Camicie nere, Ordine, gerarchie, disciplina, Ras, Novecento, Anni Venti, Repressione, Consenso, Dissenso, Opposizione, Politica estera, Manovre, Intrighi, Bivacco, Parlamento
Mm 115x185 Edizione originale - Collana "Informazione storica Bompiani" - Brossura originale con copertina figurata, 271 pagine con figure in nero nel testo; bibliografia ed indice dei nomi in chiusura. Copia pari al nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI, INTONSO. LIEVE BRUNITURA E LIEVI SEGNI DEL TEMPO; PRIMA PAGINA BIANCA MANCANTE. Informazioni bibliografiche Titolo: Scritti e Discorsi Di Benito Mussolini, Volume 4 Collana: Volume IV 4 di Scritti e discorsi: edizione definitiva Variante del titolo: Il millenovecentoventiquattro Autore: Benito Mussolini Editore: Ulrico Milano: Hoepli, 1934 Lunghezza: 455 pagine, 22 cm; Ritratto in b/n di Mussolini protetto da velina all'antiporta Note: La compilazione e la revisione di questo vol. sono state curate da Valentino Piccoli. Soggetti: Fascismo, Benito Mussolini, Discorsi, Politica estera, Interna, Ideologie politiche, Corporazioni fasciste, Guerra, Regime, Bissolati, Napoli, Operai, Aviazione, Capodanno, Marcia su Roma, Rivoluzione fascista, Angelo Costa, Confindustria, Tripolitania, Libia, Machiavelli, Storia contemporanea, Opere generali, Scritti politici, Novecento, Collezionismo, Libri Vintage Fuori catalogo, Colonialismo, Imperialismo, Fascism, Speeches, Foreign policy, Internal, Political ideologies, Fascist corporations, War, Naples, Workers, Aviation, New Year's Eve, March on Rome, Fascist Revolution, Tripolitania, Libya, Contemporary history, General works, Political writings, Twentieth century, Collectibles, Books Out of print, Colonialism, Imperialism Parole e frasi comuni 12 settembre 29 ottobre Alfredo Oriani amministrazione avversari Camera dei Deputati Camicie Nere Capo Governo città cittadini collaborazione combattenti comuni Congresso consenso Consiglio coscienza costituzione decreti-legge deputati dice dichiarazioni disciplina discussione Dodecanneso elettorale forza Francesco Crispi generale giornale Governo fascista guerra interessi istituzioni italiana lavoro legge Leonida Bissolati liberalismo libertà Marcia Matteotti Milano milioni Milizia Ministro Monte Amiata morale nazionale Nazionale Fascista Nazione operai opposizioni ottobre pace paesi Palazzo Chigi Parlamento Patria pieni poteri politica estera popolo italiano potere Presidente problemi profonda questione regime responsabilità riforma rivoluzione discorso sindacalismo Sindaco situazione sociale Società delle Nazioni solenne soltanto sovversivi spirito squadrismo Vittoria Viva
Roma, 1938, 17 luglio, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 16 de "La Tribuna illustrata - Supplemento illustrato de La Tribuna".
Mm 220x310 Volume in copertina rigida, 311 pagine con illustrazioni in nero nel testo e tavole a colori fuori testo. Opera in buone condizioni, presenta una dedica al risguardo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Indro Montanelli Il buonuomo Mussolini. , Editori riuniti 1947, Delizioso libro ingiallito dal tempo. Pagine brunite con gore. Tagli irregolari con barbe. Copertina usurata con macchie di umidità e gore. Frontespizio con firma a penna. Copertina staccata Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 108<br>
EINAUDI PBE 1980 LVI - 211 PP. GRINZA AL MARGINE INFERIORE DELLA COPERTINA, COME DA FOTO, SEGNI DEL TEMPO VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.<br/>
Napoli, 1929, marzo 18, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 16 de “Il Mattino illustrato”
In 16, cm. 12 x 18, pp. 192 + brossura editoriale.Prefazione di Francesco Ercole. Timbro di estinta biblioteca. Bruniture a piatti, contropiatti e tagli, lieve danno riparato al dorso.
br. Questo libro non è una biografia di Mussolini, né una ricostruzione della società italiana dal ventennio fascista fino alla Liberazione del 25 aprile 1945. È il tentativo di mettere in luce un caso che continua a pesare sulla coscienza degli italiani a più di settant'anni dalla caduta del fascismo: il caso di un uomo che fece di tutto per restare indecifrabile e divenne, in tal modo, un simbolo delle peggiori passioni collettive. Attraverso un'ampia e rigorosa documentazione, Maurizio Serra esamina tutti gli aspetti della vicenda politica e umana di Mussolini: ne indaga le pulsioni profonde, le scelte (e non scelte), le affermazioni e i comportamenti che si sono riverberati sul destino dell'Italia. Ne emerge il ritratto di un uomo in cui la dissimulazione è una costante dall'inizio alla fine. Un uomo mosso da un perenne risentimento, da un permanente istinto di difesa e offesa, e la cui natura di commediante - la parola alata, la mascella (o mandibola) protesa e il petto in fuori -cela il disagio nei contatti riavvicinati e nei bagni di folla. Un uomo che vuole incarnare l'antica figura del condottiero e crede, ad un tempo, nell'Uomo nuovo che l'epoca della tecnica annuncia. Un adepto della modernità e dei suoi miti che si rivela tragicamente in ritardo di fronte alle sfide che l'epoca moderna comporta: l'avvento degli Stati Uniti quale superpotenza mondiale, la marginalizzazione dell'Europa, le prime crepe del colonialismo, la vera natura della tecnica, la scoperta dell'energia nucleare ecc. Un capo militare che in guerra parla di «otto milioni di baionette», pronti a conquistare il terreno palmo a palmo, e ignora così la lezione dei disastri del 1914-1918, come pure le nuove concezioni militari degli inglesi e della "guerra lampo" tedesca. Un uomo, infine, che nel momento del naufragio delle sue illusioni, incapace di riconoscere la propria responsabilità, attribuisce il disastro al popolo italiano che, sue parole, «nella sua profonda e manifesta ingratitudine, si è dimostrato plebe». Di quest'uomo esiste una versione riduzionistica che vede in lui una sorta di «tumore benigno», rispetto a quello, «maligno», dei vari Hitler e Stalin. Diffusa, anche all'estero, è l'idea che il totalitarismo fascista sia stato un totalitarismo "all'italiana", meno letale del suo equivalente nazista. Nella vasta letteratura esistente sul duce e sul fascismo, il ritratto di Mussolini che emerge in queste pagine costituisce una radicale smentita di queste tesi. Razza, rito e guerra - la triade costitutiva della fenomenologia fascista - hanno, per Serra, da sempre guidato l'azione di Mussolini, un uomo, «indifferente, nutrito di un'impassibilità rara nel nostro carattere e nella nostra storia». Comprendere chi realmente fosse - lo scopo proprio di queste pagine - è perciò il compito indispensabile per chiudere definitivamente i conti con «il fascismo che non passa».
Bross. edit. in-8, privo di sovrac., pp. (8)-322-(2), oltre alle caricature 4 tavv. a col. f.t. Mende.
Volume in brossura dedicato alle caricature di Mussolini. Uscita Agosto 1945. Illustrazioni in b/b e a colori. Buono stato (nessuno strappo, ingiallimento pagine). Seconda edizione.
Pagine 323. Formato cm 24,5x18,5. Sopracopertina originale figurata a colori con strappi e mancanze, gore e bruniture. Stato di conservazione compessivamente buono. All'interno numerosi disegni in bianco e nero e cinque grandi tavole a piena pagina ed a colori, una delle quali è ripetuta per errore due volte. Opera contenente disegni satirici, caricature e vignette su Mussolini comparse sulla stampa nazionale, fino alla presa di potere da parte del fascismo, e su quella internazionale. Il tutto accompagnato dal testo di Gianeri, amaro e dolente, che ripercorre la storia e la cronaca del fascismo, prima movimento e poi regime, fino alla guerra mondiale ed al crollo del 25 luglio, citando anche articoli e corrispondenze dell'epoca. Il Mussolini già duce, megalomane e vanesio, diventa il soggetto preferito della satira internazionale, che da vita ad alcune raffigurazioni memorabili. Gianeri, democratico ed antifascista, identifica in Mussolini e nella sua politica imperialista la causa di tutti gli orrori e le tragedie italiane del periodo 1915-1945, culminate con la guerra mondiale e la devastazione del paese.
Torino, Vega, 1945, 8vo (cm. 26 x 19) legatura artigianale in mezza tela con sovraccoperta illustrata a colori ritagliata e applicata al piatto anteriore, copertina originale conservata all’interno, pp. 322 interamente illustrate in nero con alcune tavole a colori fuori testo.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. VOLUME MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, RILEGATURA STANCA. Informazioni bibliografiche Titolo: Il cinema del ventennio nero Collana: Volume 53 di Tascabili Vallecchi, TV Autore: Claudio Carabba Editore: Firenze: Vallecchi, 1974 Lunghezza: 359 pagine; 19 cm; illustrato Soggetti: Cinema, Storia, Critica cinematografica, Fascismo, Anni Venti, Trenta, Quaranta, Italiano, Commedie, Borghesia, Regime, Mussolini, Censura preventiva, Propaganda, Filmografia, Bibliografia, Registi, Attori, Razzismo, Pintor, Fratelli Marx, Chaplin, Gerarchi, Benito l'Africano, Guerra, Filmografia, Cultura fascista, Intellettuali, Registi Parole e frasi comuni Alessandrini Alida Valli Amedeo Nazzari Amleto Palermi Andrea Checchi Antonio Centa Antonio Gandusio Armando Falconi Artisti Associati Assia Noris Betrone bianca Bragaglia Camillo Pilotto Carlo Campanini Carlo Ninchi Carmine Gallone Cinecittà cinema italiano cinematografia italiana Cines Clara Calamai Corrado documentari Doris Duranti Dria Paola Elio Steiner Enic Enrico Glori Enrico Viarisio Enzo Biliotti fascista film Fosco Giachetti Genina Gennaro Righelli Germana Paolieri Gino Cervi girò guerra Guglielmo Barnabò Guglielmo Sinaz Guido Brignone Guido Notari interpreti Isa Pola Lamberto Picasso Lauro Gazzolo Leda Gloria Luigi Almirante Luisa Ferida Maria Denis Mariella Lotti Mario Bonnard Mario Camerini Mario Ferrari Mario Mattoli Maurizio D'Ancora Mino Doro Nino Besozzi Nunzio Malasomma Osvaldo Valenti Paola Barbara Paolo Stoppa pellicole Pittaluga preti produttori produzione regista Renato Cialente Roberto Villa Scalera Sergio Tofano terpreti Ugo Ceseri Umberto Melnati Virgilio Riento Vittorio De Sica Vivi Gioi
EDITORI RIUNITI 1980 242 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni agosto Amendola anarchici Andrès Nin antifascista Badoglio base Bibolotti borghesia Caballero Centro estero classe operaia Comintern compagni comunista internazionale comunista italiano comunisti francesi comunisti italiani consigli crisi critica dell'Internazionale comunista dell'URSS Dimitrov direzione dirigenti comunisti discorso dittatura documento Dolores Ibarruri Ercoli fascismo Fischer forze Francia fronte popolare fronte unico Giulio Cerreti gliatti governo Gramsci Grieco gruppo dirigente guerra civile guerra mondiale Hitler Ibidem imperialistica inglese l'Italia l'unità l'URSS lavoro Lenin lettera lotta Manuilskij marzo masse momento Montagnana Mosca movimento comunista movimento operaio Mussolini nazionale nazista nuovo Opere organizzazioni paese Palmiro Togliatti Parigi parola d'ordine patto PCd'I politica estera sovietica popolo italiano posizione possibile problema proletariato punto questione rapporto repubblica democratica Repubblica spagnola rivoluzionaria rivoluzione Ruggero Grieco scritto situazione socialdemocrazia socialista sovietica Spagna spagnola Stalin Storia del PCI storica svolta tattica tedesco Thorez Togliatti togliattiana trotskisti trova unitaria URSS VII Congresso Vysinskij
ill., br. Secondo gli autori, la scelta di Mussolini - a causa della Prima guerra mondiale - di abbandonare il socialismo internazionalista a favore del socialismo nazionalista (che poi diventò il fascismo), fu una tra le scelte più importanti del Novecento, non solo per l'Italia ma anche per l'Europa e per il mondo. La scelta che Mussolini fece nel 1914, però, non fu da cinico assetato di potere o da corrotto al soldo della borghesia, ma da devoto socialista rivoluzionario: la guerra gli aveva fatto capire che gli uomini sono più fedeli alla loro nazione piuttosto che alla loro classe. Per Mussolini dunque la Prima guerra mondiale fu una guerra rivoluzionaria e non reazionaria.
Secondo gli autori, la scelta di Mussolini - a causa della Prima guerra mondiale - di abbandonare il socialismo internazionalista a favore del socialismo nazionalista (che poi diventò il fascismo), fu una tra le scelte più importanti del Novecento, non solo per l'Italia ma anche per l'Europa e per il mondo. La scelta che Mussolini fece nel 1914, però, non fu da cinico assetato di potere o da corrotto al soldo della borghesia, ma da devoto socialista rivoluzionario: la guerra gli aveva fatto capire che gli uomini sono più fedeli alla loro nazione piuttosto che alla loro classe. Per Mussolini dunque la Prima guerra mondiale fu una guerra rivoluzionaria e non reazionaria. Autori: Nicholas Farrel, Giancarlo Mazzuca.
[Milano], Remo Sandron, 1928, in-16, br. editoriale con copertina anteriore figurata (Mussolini a cavallo), pp. 96, [2], l'ultima c. bianca. Libro per bambini. Con illustrazioni n.t. Manca l'angolo superiore esterno della copertina posteriore.
Tracce d'uso ma ben conservato. Normali fioriture