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ill., br. Secondo gli autori, la scelta di Mussolini - a causa della Prima guerra mondiale - di abbandonare il socialismo internazionalista a favore del socialismo nazionalista (che poi diventò il fascismo), fu una tra le scelte più importanti del Novecento, non solo per l'Italia ma anche per l'Europa e per il mondo. La scelta che Mussolini fece nel 1914, però, non fu da cinico assetato di potere o da corrotto al soldo della borghesia, ma da devoto socialista rivoluzionario: la guerra gli aveva fatto capire che gli uomini sono più fedeli alla loro nazione piuttosto che alla loro classe. Per Mussolini dunque la Prima guerra mondiale fu una guerra rivoluzionaria e non reazionaria.
Secondo gli autori, la scelta di Mussolini - a causa della Prima guerra mondiale - di abbandonare il socialismo internazionalista a favore del socialismo nazionalista (che poi diventò il fascismo), fu una tra le scelte più importanti del Novecento, non solo per l'Italia ma anche per l'Europa e per il mondo. La scelta che Mussolini fece nel 1914, però, non fu da cinico assetato di potere o da corrotto al soldo della borghesia, ma da devoto socialista rivoluzionario: la guerra gli aveva fatto capire che gli uomini sono più fedeli alla loro nazione piuttosto che alla loro classe. Per Mussolini dunque la Prima guerra mondiale fu una guerra rivoluzionaria e non reazionaria. Autori: Nicholas Farrel, Giancarlo Mazzuca.
[Milano], Remo Sandron, 1928, in-16, br. editoriale con copertina anteriore figurata (Mussolini a cavallo), pp. 96, [2], l'ultima c. bianca. Libro per bambini. Con illustrazioni n.t. Manca l'angolo superiore esterno della copertina posteriore.
Tracce d'uso ma ben conservato. Normali fioriture
Napoli, 1926, 11 ottobre, copertina fotografica in fascicolo originale completo di pp. 16 de “Il Mattino Illustrato” .
Napoli, 1931, luglio 20, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 16 de “Il Mattino illustrato”
In-8° pp. X-246 con 20 ill. f.t. Bross. edit. illustrata. Come nuovo.
19981210035Giulio Einaudi editore; (Turin), 1998. X; 246 Seiten; Illustr.; 21,5 cm; kart
Gutes Ex.; der illustr. Einband berieben; Seiten leicht nachgedunkelt. - Italienisch. - Il 29 aprile 1945, partigiani e popolo di Milano si danno appuntamento in piazzale Loreto per celebrare la morte del duce. Impiccato per i piedi, il cadavere di Mussolini appare un simbolo della Resistenza vittoriosa. Ma quel corpo straziato incarna anche l'orrore della guerra civile: racconta una storia difficilmente proponibile come mito di fondazione dell'Italia nuova. In che modo commemorare l'uccisione del duce senza evocare la sorte del suo cadavere? E che cosa pensare della folla plaudente? Quanto i milanesi di piazzale Loreto somigliano ai romani di piazza Venezia, quanto l'Italia del crucifige all'Italia dell'osanna? Da morto, l'"uomo della Provvidenza" rimane un personaggio ingombrante: perché troppi italiani lo hanno adorato da vivo. Nel 1946, i neofascisti trafugano il cadavere; dopo averlo ritrovato, i democristiani lo na-scondono per undici anni in un luogo segreto; soltanto nel '57 si arriva alla controversa tumulazione di Predappio. Trattando il corpo di Mussolini come un ostaggio, la neonata Repubblica vuole evitare che il sepolcro del duce diventi luogo della memoria. L'assenza del cadavere libera invece l'immaginario degli italiani: oltre alla vena di oscuri libellisti nostalgici, pungola la fantasia di scrittori laureati. Ma il lavorio dell'immaginazione coincide con un travaglio della memoria, se non con un esame di coscienza. Intorno al corpo del duce si elaborano due discorsi speculari e concorrenti sul fascismo e sulla guerra civile: l'uno laicamente impietoso con i carnefici d'Italia, l'altro cristianamente incline al perdono del dittatore e dei suoi numerosi seguaci. Ricostruendo la vita d'oltretomba di Mussolini, Sergio Luzzatto propone un'interpretazione originale della cultura politica repubblicana, divisa tra intransigenza e indulgenza, radicalismo e trasformismo, dovere della memoria e arte dell'oblio. (Verlagstext) / INHALT : Prologo Corporale -- Duro a morire -- Un gigantesco luogo comune -- Garofani e bossoli -- La statua d'oro -- , morto che parla -- La testa tipo Panzer -- "Mirate al cuore! " -- Il bue nazionale -- Lo spettacolo della morte -- La sconcia bestia -- Cose viste -- Totem e tabù -- Qui non riposano -- La sarabanda -- Cadaveri e no -- Gli ammalati di simbolismo -- La bara e la storia -- Un eroe del nostro tempo -- Due frati, un questore, un fascista -- Mussolini buonanima -- Falsi testamenti -- Miti teatrali -- (u.v.a.) ISBN 8806141708
In 8°, t.t. edit. con sovracc. ill., pp. 168, con fot. f.t. b.n., finalmente svelato il nome del prete che nascose il carteggio tra Mussolini e Churchill.., prima ed.; ottimo es.
In-8°, pp. XXX, 223, numerose tavv. f.t. di manoscritti e documenti, brossura editoriale.
In 8° pp. 14, con ritratto di Mussolini, br. edit.
Opuscolo in 8°, pp. 14, (1). Non rilegato. Copia in buono stato. .
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 13/10/1935
Ediz. straordinaria di CARLINO SERA del 2/12/42 di 4 pag.
foto in buono stato di dimensioni 13x18
In 8, opuscolo, pp. 13. Ritratto di Mussolini in antiporta. Edizione di 100000 esemplari pubblicati la notte del 7 giugno 1933.Macchie e minimo strappo sul piatto post., buone condizioni.Editore Istituto Italiano di Credito Marittimo Anno pubblicazione 1933Materia/Argomento Fascismo, Storia, Mussolini
MARZOCCO 1945 437 PP. PICCOLO STRAPPETTO AL MARGINE INFERIORE DELLA COPERTINA (COME FORSE SI VEDE IN FOTO), SEGNI DEL TEMPO, BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI GENERALI, CONSIDERATI GLI OLTRE 60 ANNI DEL VOLUME
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 14/11/1926
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 6/06/1926
Quotidiano LA Stampa del 14/5/1939 di 6 pag.
Milano, 1932, A, LIX n° 44 de "L'Illustrazione Italina" con num. ill. fot.
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 17/07/1938
In 4° grande (mm 340x240), legatura in cartoncino orginale figurato; pagg. 41 fogli, 10 veline, 5 tavole a colori f.t. e 3 tavole ripiegate fuori testo.<BR>Descrive tutte le visite del Duce a Verona a partire dal periodo 1905-06 quando mussolini bersagliere svolse il servizio militare a Verona; successivamente il periodo settembre-ottobre 1909, dopo l'espulsione dal Trentino; la giornata e il comizio interventista del 5 dicembre 1915; Illustra anche il ritorno da Berlino, quando passò in stazione; la visita a Verona nel '38 con l'arena e la piazza Bra gremite ben rappresentate da tavole ripiegate. Qualche traccia d'uso generale lieve, alcuni strappi restaurati con nastro adesivo al retro della tavola dell'Arena, ma nel complesso in buono stato. <BR>
La Domenica del Corriere del 6/3/1938 con due tav. a col.