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Prefazione di Giorgio Amitrano. Volume in brossura quasi intonso.
(Cm 58,5 x 42), quotidiano Il Resto del Carlino. Tipiche pieghe orizzontali e verticali, qualche piccolo strappetto ai margini del giornale e lungo la piega centrale, una millimetrica mancanza al centro del quotidiano con relativa millimetrica perdita di testo. Ordinari segni d'uso e del tempo. BUONO - Articoli su: Mussolini e Laval hanno firmato gli accordi italo-francesi - La feconda vita delle corporazioni inaugurata dal Duce a Palazzo Venezia - Cronaca di Bologna (Porretta, Borgo Panigale, Budrio, Zola Predosa) - La Befana Fascista celebrata di Romagna con entusiastiche acclamazioni al Duce ...
Volume facente parte della collana "Panorami di vita fascista". Edizione del 1938. Interni ben conservati.
in 8° br. fig. a col. pp.50, ben tenuto
Roma, Mondini, 1946, 8vo brossura, pp. 215 con tav. f.t.
Milano, 1932, A. XXXI, n° 45, fasc. con cop. ill. (Mussolini parla dal Palazzo Comunale di Monza) pp. 16 complet. ill.
In-8 p., mz. pergam. con ang., tit. oro su tassello al dorso, conserv. cop. orig., pp. 369. Ex-libris, timbro di appartenenza, ma ben conservato.
Lanciano, Carabba, 1933, 8vo brossura, pp. 369 (intonso)
Milano, Mondadori, 1989, 8vo br. con sovr. ill. a colori, pp. 325. Non comune.
br. Come fu preparato il colpo di stato che, con l'arresto di Benito Mussolini, pose fine a vent'anni di fascismo? L'autore di questo libro sostiene di aver scoperto un documento inedito che contiene alcune novità significative sul 25 luglio. Fonte attendibile di questa rivisitazione della "giornata degli inganni" è un telefonista del Quirinale che spiava per conto del Sim, il servizio segreto militare, e ha lasciato uno "Stralcio" sul colpo di stato di Vittorio Emanuele III. L'autore s'inoltra tra gli spioni e gli avventurieri che dilagavano nella Roma del '43-'44 e ricostruisce la vicenda dello spionaggio telefonico al Quirinale: tutto cominciò con la visita di stato di Adolf Hitler a Roma, nel maggio del 1938.
Come fu preparato il colpo di stato che, con l'arresto di Benito Mussolini, pose fine a vent'anni di fascismo? L'autore di questo libro sostiene di aver scoperto un documento inedito che contiene alcune novità significative sul 25 luglio. Fonte attendibile di questa rivisitazione della "giornata degli inganni" è un telefonista del Quirinale che spiava per conto del Sim, il servizio segreto militare, e ha lasciato uno "Stralcio" sul colpo di stato di Vittorio Emanuele III. L'autore s'inoltra tra gli spioni e gli avventurieri che dilagavano nella Roma del '43-'44 e ricostruisce la vicenda dello spionaggio telefonico al Quirinale: tutto cominciò con la visita di stato di Adolf Hitler a Roma, nel maggio del 1938. Autori: Paolo Palma.
Milano, Corriere della Sera, 1944, un fascicolo in-4, br. edit., pp. 47, [1]. Aloni marginali da polvere alla brossura.
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 17/09/1968
1016246129.Ghardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
DESCRIZIONE: Edizioni L'Arnia Roma 1948 I^ Ed., br. ed. ill., pp. 122 ripr. di documenti e foto in b/n f.t. in 16°. La caratteristica principale del Mussolini alla vigilia della sua morte e lEuropa non è solo quella di rappresentare il testamento spirituale del condottiero italiano a poco più di venti giorni dalla sua tragica fine. Bensì, di essere un libro scritto da Pierre Pascal, uno dei più grandi poeti francesi del 900 che visse e lavorò per quarantacinque anni in Italia. Yamatologo, iranista, scrittore, traduttore, editore e soldato, conoscitore di molte lingue antiche e moderne, Pascal ebbe una vita letteraria e umana intensissima. Unico occidentale ad avere lonore di essere ammesso dellAccademia Imperiale della Foresta dei Pennelli e di essere considerato al pari degli eroi giapponesi dallImperatore Hirohito, lavorò anche per lAmbasciata iraniana presso la Santa Sede ai tempi dello Scià. Discepolo di Charles Maurras, amico di dAnnunzio, Mishima, Henry de Montherlant, Guenon ed Evola, fu volontario in Spagna con i franchisti, in Marocco con i legionari contro i ribelli del Rif e nellultimo conflitto mondiale con i francesi di Vichy, tanto da seguirne persino le sorti nel castello di Sigmaringen. Intellettuale cattolico e profondo conoscitore dellesegesi cristiana incontrò più volte Padre Pio, ma si dedicò anche allo studio delle Scienze Tradizionali grazie a maestri del calibro di Alex Carrel, Armand. Il poeta Pascal, collaborazionista legato a Vichy, proscritto dalla Francia nel'45, trovò rifugio da Mussolini presso la R.S.I. Raccolse l'ultima intervista di Mussolini il 2 aprile 1945. CONDIZIONI: Ottime modesti danni ai piedi del dorso. PESO / WEIGHT: 200 gr. without package
0364072059.Ghardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
2-75519Firenze Quaderni della Voce 1911 8° brossura pp. 104. Non comune : opera prima di Mussolini. In ottimo stato. unknown
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 6/11/1932
Roma, Editrice d'Italia, s.d. (1925 circa) 4to br. cop. litografica, pp. 12 con ill. Una 2a edizione fu fatta nel 1928.
Volume in brossura molto raro, ricco di fotografie in b/n. Retro copertina un poco segnato, il resto del volume è molto ben conservato.
Milano, 1930, maggio 18, fascicolo de "L'Illustrazione Italiana" con numerose illustrazioni fot.
Benito Mussolini Il viatico per l'anno IX. , Libreria del Littorio 1900, Condizioni discrete: copertina sporca con macchie, tagli sporchi, pagine brunite Buono (Good) . <br> <br> <br> 25<br>
Opuscolo in 8º, brossura rigida, frontespizio, 24 pp. In ottimo stato.
In-8 (Cm. 24,3 x 16,2) pp. 15, br. ed. con titoli al piatto anteriore. RARISSIMO OPUSCOLO, manca all' ICCU. OTTIMO (FINE) WORLDWIDE DELIVERY Eugenio Coselschi (Firenze, 7 febbraio 1888 – Firenze, 18 gennaio 1969) è stato un avvocato, militare e politico italiano. Amico di Gabriele D'annunzio fu suo segretario particolare a Fiume durante la Reggenza Italiana del Carnaro, il suo rappresentante in occasione del concordato (una specie di trattato di pace) che venne stipulato il 16 ottobre 1922, sotto gli auspici del poeta, tra il Partito nazionale fascista e la Federazione italiana dei lavoratori del mare.
Roma, Cecconi Ruggero, 1933, in-16, privo di brossura, pp. 163. Sciolto.